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Unclessify — Rivista di Investigazione e Declassificazione, Fondata da Graziano Costantino
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Basilicata: infiltrazioni criminali e carichi giudiziari nel bilancio della Procura generale
Atto Acquisito: pg-potenza.giustizia.it

Basilicata: infiltrazioni criminali e carichi giudiziari nel bilancio della Procura generale

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Fonte di Approfondimento Investigativo Validata: pg-potenza.giustizia.it — Italia

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Clausola di Trasparenza & Diritto di Cronaca

Dossier e analisi redatti dalla redazione di Unclessify a partire da atti pubblici, registri ufficiali e documentazione declassificata rilasciati da pg-potenza.giustizia.it. La contestualizzazione storico-giudiziaria, la sintesi analitica e il commento critico sono a cura di Unclessify nel rispetto dell'art. 21 della Costituzione (diritto di informazione) e della dottrina del Fair Use / Pubblico Interesse.

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Documentazione & Atti Ufficiali

Rilevanza pubblica e quadro d’interesse

La misurazione dell’efficacia dell’azione penale in un distretto giudiziario periferico ma strategico rappresenta un indicatore fondamentale della tenuta democratica e della legalità economica. L’analisi dei flussi dei procedimenti, dell’incidenza dei reati associativi e delle scoperture negli uffici inquirenti disvela le vulnerabilità di un territorio esposto a dinamiche criminali sempre più articolate.

Comprendere come operano le Procure distrettuali, quali reati catalizzano l’attenzione della magistratura e dove si concentrano i colli di bottiglia amministrativi è essenziale per valutare la tutela dei diritti dei cittadini e l’effettività del controllo di legalità sulle risorse pubbliche.

Contesto storico e dinamiche territoriali

Il territorio della Basilicata ha storicamente registrato una collocazione peculiare nelle geografie della criminalità organizzata e della gestione giudiziaria. L’assetto del distretto comprende le Procure di Potenza, Matera e Lagonegro, oltre alla Procura per i Minorenni, con bacini d’utenza che coprono contesti territoriali profondamente eterogenei per conformazione economica e sociale.

L’area del Vulture-Melfese, corrispondente all’ex circondario di Melfi, ha visto nel tempo il consolidamento di dinamiche criminali con radici storiche, affiancate dalla presenza di storici gruppi mafiosi nel capoluogo potentino già sanzionati da sentenze definitive per associazione di tipo mafioso ex art. 416 bis del codice penale.

Parallelamente all’evoluzione delle fenomenologie mafiose e del narcotraffico, il distretto ha dovuto affrontare trasformazioni organizzative complesse, derivanti dalla revisione delle circoscrizioni giudiziarie e dalla cronica carenza di personale amministrativo. Nel corso del periodo monitorato tra il 30 giugno 2000 e il 30 giugno 2018, la gestione dei carichi di lavoro ha richiesto uno sforzo continuo di razionalizzazione per contrastare l’accumulo di arretrato.

A queste problematiche interne si è sommata una crescente internazionalizzazione dell’attività d’indagine, evidenziata dall’aumento dei canali di cooperazione giudiziaria con l’estero per rogatorie ed estradizioni, che attestano la proiezione transfrontaliera di alcune direttrici delittuose che attraversano il distretto lucano.

Attori istituzionali e assetto dei soggetti coinvolti

L’architettura inquirente del distretto poggia su specifici uffici e figure di coordinamento istituzionale che garantiscono l’esercizio dell’azione penale sul territorio regionale:

  • Armando D’Alterio: Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d’appello di Potenza, responsabile del coordinamento e della vigilanza sull’amministrazione della giustizia nel distretto.
  • Procura della Repubblica di Potenza: Ufficio inquirente distrettuale, sede della Direzione Distrettuale Antimafia, competente sui reati di criminalità organizzata e sui procedimenti di maggiore complessità nell’area del capoluogo e dell’ex circondario di Melfi.
  • Procura della Repubblica di Matera: Presidio requirente operante nella provincia materana, con specifiche competenze sulla fascia ionica e sulle dinamiche agroalimentari e turistiche locali.
  • Procura della Repubblica di Lagonegro: Ufficio inquirente con giurisdizione sull’area sud-occidentale della regione e sul versante tirrenico lucano.
  • Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Potenza: Organo specializzato nell’azione penale relativa ai reati commessi da minori all’interno dell’intero distretto.
  • Uffici del Giudice di Pace del distretto: Presidi giudiziari di prossimità competenti per reati minori e procedimenti a citazione diretta o su ricorso immediato della persona offesa.

Analisi critica delle evidenze e dei flussi giudiziari

L’analisi quantitativa e qualitativa dei dati processuali riferiti all’annualità 2018 restituisce una realtà articolata, in cui l’efficienza nello smaltimento dei procedimenti si scontra con deficit strutturali e con l’emersione di allarmanti tipologie delittuose. La riflessione teorica posta a premessa della ricognizione richiama le grandi questioni del diritto e del potere, attingendo al pensiero filosofico e giuridico europeo:

“Davanti alla Legge sta un guardiano. Ma il guardiano sostiene che per adesso non gli può consentire alcun accesso.”
— Franz Kafka, Vor dem Gesetz (1915)

A tale prospettiva si affianca l’ammonimento sul controllo della legalità formale e sostanziale:

“La questione che occupa il diritto naturale è l’eterno problema di che cosa si celi dietro il diritto positivo. Chi solleva il velo e non chiude gli occhi, incrocerà lo sguardo fisso della testa di Gorgone del potere.”
— Hans Kelsen, Gleichheit vor dem Gesetz (1926)

Smaltimento dei carichi e durata media dei procedimenti

I dati statistici dimostrano una decisa accelerazione nella definizione degli affari penali presso tutte le Procure del distretto. A Potenza, a fronte di 7.792 procedimenti pendenti iniziali e 11.627 sopravvenuti, sono stati definiti 13.469 fascicoli, portando la pendenza finale a 5.950 unità, con una contrazione della pendenza iniziale del 23,64%.

Presso la Procura di Lagonegro, a fronte di 2.827 procedimenti pendenti iniziali e 5.215 sopravvenuti, le definizioni sono state 5.517, determinando una pendenza finale di 2.301 procedimenti (-10,68%). Analogamente, la Procura di Matera ha gestito 2.547 procedimenti pendenti e 7.335 sopravvenuti, definendone 7.581 e attestando la pendenza finale a 2.301 unità (-9,66%). Presso la Procura per i Minorenni, su 108 pendenti e 292 sopravvenuti, sono stati definiti 308 fascicoli, con una giacenza finale di 92 procedimenti (-14,81%).

Nel complesso distrettuale si è registrato un saldo positivo di 2.406 procedimenti definiti in più rispetto a quelli sopravvenuti. Tale dinamica ha consentito di abbattere la durata media dei procedimenti a 172 giorni, evidenziando una netta riduzione rispetto ai 208 giorni registrati nell’anno precedente.

Il nodo delle risorse umane e le scoperture d’organico

Questo decremento delle pendenze si inserisce tuttavia in un contesto di forte sofferenza amministrativa. Le vacanze del personale amministrativo colpiscono tutti gli uffici requirenti del distretto, raggiungendo il picco massimo presso la Procura della Repubblica di Potenza, dove si registrano ben 15 posti vacanti. La carenza di cancellieri e operatori giudiziari rischia di compromettere la stabilità dei risultati raggiunti nel medio periodo.

Sul versante della giustizia di pace, si rileva una marginale attivazione del ricorso immediato al giudice da parte della persona offesa (ex D.Lgs. 28 agosto 2000, n. 274): su 2.082 procedimenti sopravvenuti di competenza del giudice di pace in tutto il distretto, sono stati presentati appena 2 ricorsi diretti, confermando come lo strumento rimanga quasi totalmente inutilizzato dalla cittadinanza.

Tipologie di reato e fenomenologia criminale

L’analisi delle fattispecie di reato evidenzia un generalizzato incremento delle pendenze relative ai reati di maggior allarme sociale. Un dato di particolare rilievo statistico riguarda le iscrizioni a carico di autori ignoti, che costituiscono il 90,26% del totale delle iscrizioni nel distretto, evidenziando una vasta area di criminalità predatoria o diffusa che fatica a trovare un’identificazione soggettiva in fase d’indagine.

Nei reati di natura tributaria si registra invece una flessione delle iscrizioni pari al 12,02%, passando dalle 208 registrate nel 2017 alle 183 del 2018. Sul fronte della cooperazione internazionale, la Procura Generale ha ricevuto 8 richieste di estradizione dall’estero (a fronte delle 4 dell’anno precedente) e 15 richieste di rogatoria da parte di autorità estere (rispetto alle 8 del periodo precedente), segnalando un raddoppio delle interazioni investigative internazionali.

Criminalità organizzata, caporalato e reati contro la Pubblica Amministrazione

Sul piano del contrasto alla criminalità organizzata, le risultanze investigative confermano la persistenza di storici sodalizi mafiosi operanti nel potentino e nell’area dell’ex circondario di Melfi, con numerosi procedimenti pendenti in fase di indagine per reati di cui all’art. 416 bis c.p. o aggravati dal metodo mafioso. Nel settore del narcotraffico, spicca un procedimento istruito ai sensi dell’art. 74 D.P.R. 309/90 a carico di 36 soggetti indiziati di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti e di molteplici episodi di spaccio.

Un fronte investigativo di stringente attualità è rappresentato dal contrasto allo sfruttamento lavorativo: nel periodo di riferimento sono stati iscritti 6 procedimenti per il reato di caporalato (art. 603 bis c.p.), di cui 4 caratterizzati da particolare gravità e complessità organizzativa.

Infine, l’inquinamento della sfera pubblica emerge dalle indagini sui reati contro la Pubblica Amministrazione. Tra le operazioni di rilievo figura l’esecuzione di 8 misure cautelari emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari di Potenza nei confronti di amministratori pubblici e imprenditori per reati che spaziano dalla turbativa d’asta alla truffa in danno di ente pubblico, alla corruzione e al falso in atto pubblico, a riprova della vulnerabilità delle procedure di affidamento economico locale.

Trasparenza documentale e base giuridica

Il presente dossier analitico è stato elaborato sulla base delle risultanze ufficiali esposte nella Relazione per l’Inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2019 della Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Potenza, tenutasi il 26 gennaio 2019. L’atto primario è integralmente consultabile sul portale istituzionale:

Relazione del Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Potenza - Anno Giudiziario 2019

In conformità all’articolo 5 della Legge 22 aprile 1941, n. 633, i testi degli atti ufficiali dello Stato e delle amministrazioni pubbliche, sia italiane che straniere, non sono coperti da diritto d’autore e appartengono al pubblico dominio. L’elaborazione critica, la contestualizzazione dei dati e l’inquadramento sistematico costituiscono contenuto originale della redazione.

Su cosa si regge questo pezzo

Il testo è stato verificato contro i fatti elencati, estratti dall'atto qui sopra. Non ha ancora una corroborazione da fonti indipendenti.

I 20 fatti verificati nel testo
  1. ARMANDO D'ALTERIO Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di Potenza INTERVENTO DEL PROCURATORE GENERALE PRESSO LA CORTE D'APPELLO DI POTENZA Inaugurazione dell'anno giudiziario 2019 nel distretto di Corte d'Appello di Potenza Assemblea Generale della Corte sull'amministrazione della Giustizia nell'anno 2018 Potenza, 26 gennaio 2019 "Davanti alla Legge sta un guardiano.
  2. Ma il guardiano sostiene che per adesso non gli può consentire alcun accesso. (Franz Kafka, Vor dem Gesetz, 1915, Davanti alla Legge, in Racconti e Il processo). "La questione che occupa il diritto naturale è l'eterno problema di che cosa si celi dietro il diritto positivo.
  3. Chi solleva il velo e non chiude gli occhi, incrocerà lo sguardo fisso della testa di Gorgone del potere". (Hans Kelsen, Gleichkeit vor dem Gesetz, 1926 (Uguaglianza davanti alla legge, Berlino-Leipzig).
  4. Le vacanze concernenti il Personale amministrativo riguardano invece tutti gli uffici requirenti e toccano il picco massimo ancora una volta nella Procura della Repubblica presso il Tribunale di Potenza. (n. 15 vacanze).
  5. Ne consegue che le attuali pendenze sono le seguenti: Procura Repubblica Potenza: n. 7792 pendenti iniziali, n. 11.627 sopravvenuti, n. 13469 definiti, n. 5950 pendenti finali, con una riduzione della pendenza iniziale del 23,64%.
  6. Procura Repubblica Lagonegro: n. 2827 pendenti iniziali, n. 5215 sopravvenuti, 5517 definiti, n. 2301 pendenti finali, con una riduzione della pendenza iniziale del 10,68%.
  7. Procura Repubblica Matera: n. 2547 pendenti iniziali, n. 7335 sopravvenuti, n. 7581 definiti, n. 2301 pendenti finali, con una riduzione della pendenza iniziale del 9,66%.
  8. Procura Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni: n. 108 pendenti iniziali, n. 292 sopravvenuti, n. 308 definiti, n. 92 pendenti finali, con una riduzione della pendenza iniziale del 14,81%.
  9. Il che corrisponde a n. 2406 procedimenti in più rispetto ai sopravvenuti, con una durata media dei procedimenti di gg. 172, sensibilmente ridotta, dunque, rispetto alla durata di 208 giorni registrata lo scorso anno.
  10. Il grafico che segue evidenzia l'andamento delle pendenze riferito al periodo 30.06.2000 - 30.06.2018.
  11. PROCEDIMENTI PENDENTI Il grafico che segue riepiloga l'andamento della durata media dei procedimenti dal 2002.
  12. L. vo 28.8.00 n. 274) da parte della persona offesa: in tutto il distretto appena due ricorsi su 2.082 procedimenti, sopravvenuti in tali uffici, di competenza del giudice di pace.
  13. La criminalità nel distretto In merito all'andamento della pendenza di procedimenti, in relazione a particolari tipologie di reato, si evidenzia un generalizzato incremento delle pendenze relative ai reati di maggior allarme sociale, fra cui anche il reato di cui all'art. 416 bis c.p. ed i reati contro la P.A.
  14. Considerevole il dato delle iscrizioni a carico di autori ignoti, che rappresentano il 90,26% del totale delle iscrizioni. ➤ Reati in materia tributaria ecc.: riduzione delle iscrizioni del 12,02%: dalle 208 del 2017 alle 183 del 2018.
  15. Con riguardo ai provvedimenti di estradizione - assistenza giudiziaria: la Procura Generale ha ricevuto, nel periodo di riferimento, n. 8 richieste di estradizione dall'estero (n.4 richieste l'anno scorso), n. 15 richieste di rogatorie da parte di autorità estere (n. 8 richieste l'anno scorso).
  16. D'altra parte, nel Distretto, oltre agli storici gruppi mafiosi potentini- in relazione ai quali pure esistono già sentenze definitive di condanna per il reato di cui all'art. 416 bis cp- nelle zone corrispondenti all'ex Circondario di Melfi, dunque nel c.d.
  17. In particolare, fra i casi di associazione ex art. 74 dpr 309/90, si segnalano: - Il procedimento a carico di 36 soggetti indiziati di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti e di numerosi reati di cessione e traffico di droga.
  18. Quanto ai procedimenti per reati aggravati ex art 416 bis c.p. ovvero per associazione mafiosa, pendono in fase d'indagine numerosi altri procedimenti per 416 bis c.p. ed altri reati caratterizzati dall'aggravante del metodo mafioso.
  19. In particolare, nel periodo di riferimento, sono stati iscritti 6 procedimenti per art 603 bis c.p., quattro dei quali di particolare gravità e complessità.
  20. Si segnala, fra gli altri, il procedimento nel cui ambito il GIP di Potenza, su richiesta della Procura della Repubblica, ha emesso n. 8 misure cautelari a carico di pubblici amministratori e imprenditori che operavano con la PA, per reati che vanno dalla turbativa d'asta alla truffa in danno di ente pubblico, alla corruzione ed al falso in atto pubblico.
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