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Gestione dell’ordine pubblico e allarmi di sicurezza nazionale nel bilancio operativo del 2011
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Gestione dell’ordine pubblico e allarmi di sicurezza nazionale nel bilancio operativo del 2011

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#ordine pubblico#sicurezza nazionale#forze dell'ordine#antiterrorismo#val di susa

Fonte di Approfondimento Investigativo Validata: interno.gov.itItalia

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Clausola di Trasparenza & Diritto di Cronaca

Dossier e analisi redatti dalla redazione di Unclessify a partire da atti pubblici, registri ufficiali e documentazione declassificata rilasciati da interno.gov.it. La contestualizzazione storico-giudiziaria, la sintesi analitica e il commento critico sono a cura di Unclessify nel rispetto dell'art. 21 della Costituzione (diritto di informazione) e della dottrina del Fair Use / Pubblico Interesse.

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Documentazione & Atti Ufficiali

Il monitoraggio dei dispositivi di ordine pubblico e delle minacce alla sicurezza dello Stato nel corso del 2011 restituisce una fotografia dettagliata delle criticità affrontate dalle istituzioni. I dati sulle operazioni di controllo del territorio e sulle risposte investigative consentono di comprendere l’impatto delle mobilitazioni sociali e dei rischi asimmetrici sull’assetto operativo nazionale. Questa ricognizione permette di valutare l’efficacia delle strategie di contenimento e la sostenibilità logistica degli apparati preposti alla tutela della collettività.

Contesto storico e geopolitico

L’anno 2011 si è caratterizzato per un quadro complesso segnato da molteplici sollecitazioni, sia sul versante interno sia nello scenario internazionale. Sul piano normativo, il quadro delle misure di prevenzione e contrasto ha visto un passaggio fondamentale con l’emanazione del Codice delle Leggi Antimafia (decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159), il cui articolo 109 ha riprodotto le disposizioni già contenute nell’articolo 5 del decreto legge 29 ottobre 1991, n. 345, convertito nella legge 30 dicembre 1991, n. 410. Questo assetto ha inteso consolidare i meccanismi di verifica e documentazione periodica sull’attività delle forze di polizia.

Sul versante internazionale, la sicurezza è stata fortemente influenzata dagli avvenimenti geopolitici e dal rischio di ritorsioni da parte di cellule estremiste. Un momento di snodo è coinciso con l’eliminazione del leader di Al Qaeda Osama Bin Laden, avvenuta il 2 maggio 2011, che ha imposto un innalzamento immediato dei livelli di vigilanza su obiettivi sensibili. In tale contesto, gli organismi di coordinamento strategico hanno dovuto affrontare una serie continua di segnalazioni riguardanti interessi strategici dislocati sia entro i confini nazionali sia all’estero.

Parallelamente, la situazione dell’ordine pubblico sul territorio è stata messa alla prova da una rilevante conflittualità sociale ed economica. Nel corso dell’anno si sono registrate complessivamente 3.485 manifestazioni di rilievo riguardanti vertenze sindacali e problematiche occupazionali. A queste si sono aggiunte le proteste collegate alla realizzazione delle grandi infrastrutture, con particolare riferimento all’area della Valle di Susa, dove l’avvio delle opere ha originato una prolungata contrapposizione tra manifestanti e forze dell’ordine.

Le mobilitazioni del movimento NO-TAV hanno visto momenti di acuta frizione a partire da lunedì 27 giugno 2011, culminando nella giornata di domenica 3 luglio con una manifestazione su scala nazionale. Un ulteriore momento di tensione si è manifestato tra l’8 e l’11 dicembre 2011, in occasione delle iniziative per ricordare la liberazione di Venaus del 2005. Tali eventi hanno richiesto un ingente dispiegamento continuativo di contingenti a supporto delle autorità provinciali territoriali.

Attori coinvolti

L’apparato preposto alla sicurezza ha visto il coordinamento tra diverse amministrazioni dello Stato e strutture specializzate di valutazione del rischio strategico.

  • [[Polizia di Stato|Q1146743]]: principale corpo impegnato nella gestione delle piazze, nella prevenzione generale e nei servizi di scorta e tutela.
  • [[Arma dei Carabinieri|Q55259]]: forza militare con compiti di polizia, impiegata congiuntamente nei presidi territoriali e nell’ordine pubblico.
  • [[Guardia di Finanza|Q1466041]]: corpo di polizia economico-finanziaria, integrato nei dispositivi di sicurezza e vigilanza perimetrale.
  • [[Corpo Forestale dello Stato|Q1134983]]: struttura specializzata nella tutela ambientale, impiegata in quota residuale nei contingenti territoriali.
  • Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo (CASA): organismo interforze istituito per il raccordo informativo e la valutazione tempestiva delle segnalazioni di minaccia.
  • [[No TAV|Q2255745]]: movimento di opposizione alle grandi opere infrastrutturali, protagonista di ampie manifestazioni in Valle di Susa.
  • [[Cospirazione delle Cellule di Fuoco|Q1139433]]: compagine terroristica ellenica attiva nella diffusione transnazionale di appelli e strategie per l’azione insurrezionale.
  • [[Equitalia|Q3730917]]: ente di riscossione tributaria, oggetto di un grave attentato esplosivo di matrice eversiva.

Analisi critica delle evidenze operative

I riscontri quantitativi dell’anno 2011 evidenziano la portata dello sforzo logistico sostenuto dall’amministrazione centrale per garantire l’ordine pubblico. In totale, per le esigenze distribuite sull’intero territorio nazionale, è stata disposta la movimentazione di 841.353 unità di rinforzo. Di queste, 410.731 appartenevano alla Polizia di Stato (48,82 %), 347.767 all’Arma dei Carabinieri (41,34 %), 80.545 alla Guardia di Finanza (9,57%) e 2.310 al Corpo Forestale (0,27 %).

«Per le globali esigenze di ordine e sicurezza pubblica in ambito nazionale… è stata disposta la movimentazione di complessive 841.353 unità di rinforzo»

L’impatto fisico e operativo delle situazioni di turbativa dell’ordine pubblico è certificato dal numero degli arresti e dei feriti. Durante i servizi istituzionali sono state arrestate 81 persone e denunciate in stato di libertà 1.190. Tra il personale impiegato si sono contate lesioni per 484 operatori della Polizia di Stato, 191 Carabinieri, 33 Finanzieri, un operatore del Corpo Forestale e un Vigile Urbano, a fronte di 122 civili feriti.

Il cantiere della Valle di Susa ha rappresentato il punto di massima concentrazione degli assetti di sicurezza. Tra il 27 giugno e il 31 dicembre 2011 sono state assegnate all’Autorità Provinciale di P.S. di Torino 116.256 unità di rinforzo: 47.978 della Polizia di Stato, 47.978 dell’Arma dei Carabinieri, 18.760 della Guardia di Finanza e 1.540 del Corpo Forestale dello Stato. Sul medesimo comprensorio ha operato inoltre un contingente militare dedicato, composto da 275 effettivi dal 1° gennaio al 30 settembre 2011, ridotto a 230 unità dal 1° ottobre al 31 dicembre.

Nel settore degli eventi sportivi si è assistito a una rimodulazione dell’impiego operativo. A fronte di 2.900 incontri di calcio monitorati (375 di Serie A, 473 di Serie B, 1.426 di I e II Divisione Lega PRO, 30 internazionali e 596 di altre serie), il personale di rinforzo è calato a 67.081 unità rispetto alle 94.514 dell’anno precedente. I reparti sono dovuti intervenire con l’uso di artifizi lacrimogeni in 11 incontri (+10% rispetto al 2010), registrando 136 civili feriti (-8,7%), 163 arrestati (-32,6%) e 878 denunciati (-26,8%).

Sul versante dell’antiterrorismo internazionale, il Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo (CASA) è rimasto convocato in seduta permanente dal 18 marzo fino al 10 novembre 2011. Nel corso dell’anno sono state analizzate 195 segnalazioni di minaccia specifica: 102 relative all’Italia o a interessi nazionali esteri, e 93 riguardanti paesi occidentali o arabi moderati. Il monitoraggio degli ambienti vicini all’estremismo religioso ha comportato controlli su 5.402 obiettivi e l’identificazione di 20.746 soggetti, con 52 arresti e 42 provvedimenti di espulsione.

Sul fronte interno, non si sono registrati attentati riconducibili a strutture marxiste-leniniste organizzate. L’area anarchica ha invece rinnovato i propri collegamenti internazionali, raccogliendo l’appello lanciato a gennaio 2011 dalla compagine greca Cospirazione delle Cellule di Fuoco volto a creare una rete transnazionale di lotta. In tale quadro si colloca l’attacco del 9 dicembre 2011 a Roma, quando un pacco bomba è esploso nella sede di Equitalia ferendo il direttore generale dell’ente.

Trasparenza e base giuridica

La documentazione analizzata fa parte degli atti ufficiali predisposti dall’amministrazione statale in conformità all’art. 109 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159. La relazione documenta l’attività istituzionale dell’anno 2011 per informare il Parlamento sullo stato della sicurezza e della gestione delle forze dell’ordine sul territorio.

Il testo è accessibile pubblicamente sul portale del Ministero dell’Interno ed è di pubblico dominio in base all’articolo 5 della Legge 22 aprile 1941, n. 633, che esclude dalla tutela del diritto d’autore gli atti ufficiali dello Stato e delle amministrazioni pubbliche.

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