Giornalismo d'Inchiesta
Unclessify — Rivista di Investigazione e Declassificazione, Fondata da Graziano Costantino
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Gestione delle frontiere e contrasto al crimine organizzato nella programmazione di sicurezza
Atto Acquisito: interno.gov.it

Gestione delle frontiere e contrasto al crimine organizzato nella programmazione di sicurezza

interno.gov.itItalia2014public
#sicurezza-nazionale#controllo-frontiere#antimafia#narcotraffico#cybercrime#spesa-pubblica

Fonte di Approfondimento Investigativo Validata: interno.gov.it — Italia

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Clausola di Trasparenza & Diritto di Cronaca

Dossier e analisi redatti dalla redazione di Unclessify a partire da atti pubblici, registri ufficiali e documentazione declassificata rilasciati da interno.gov.it. La contestualizzazione storico-giudiziaria, la sintesi analitica e il commento critico sono a cura di Unclessify nel rispetto dell'art. 21 della Costituzione (diritto di informazione) e della dottrina del Fair Use / Pubblico Interesse.

Consulta la Politica Editoriale e la Trasparenza delle Fonti →

Documentazione & Atti Ufficiali

Rilevanza per l’interesse pubblico

La pianificazione delle risorse destinate alla salvaguardia dei confini e al contrasto dei circuiti criminali rappresenta un elemento decisivo per la verifica dell’efficacia della spesa pubblica e della tutela della sicurezza collettiva. La tracciabilità degli stanziamenti per i dispositivi di pattugliamento marittimo, aereo e terrestre documenta le priorità operative effettive e la risposta delle strutture statali a fronte di mutamenti improvvisi delle pressioni migratorie e delle rotte illecite.

Analizzare i consuntivi e le dotazioni delle sale operative consente di misurare la distanza tra le dichiarazioni politiche di emergenza e la capacità materiale di risposta logistica e investigativa. La trasparenza su tali equilibri costituisce un presupposto fondamentale per il controllo democratico dell’impiego delle risorse e per l’indipendenza delle procedure di audit interno.

Contesto storico e geopolitico

Il quadro operativo registrato alla fine del 2013 e consolidato nel 2014 ha coinciso con una profonda trasformazione degli assetti nel Mediterraneo. L’ingresso irregolare via mare ha toccato quota 170.100 persone sbarcate nel 2014, segnando un incremento del 396% rispetto all’annualità precedente, mentre le operazioni di emergenza e soccorso (SAR) hanno fatto registrare una crescita del 126% nello stesso intervallo temporale.

Questa impennata degli eventi ha imposto una riconfigurazione dell’effort finanziario complessivo. Nel bilancio 2013, la gestione e il controllo delle frontiere esterne avevano richiesto un impegno nazionale stimato in circa 398 M€, a cui si sono aggiunti nel corso del decennio precedente 187 M€ destinati alla cooperazione con Paesi Terzi in chiave preventiva (di cui oltre 17 M€ erogati con fondi comunitari) per disarticolare le reti del traffico di esseri umani.

Parallelamente, i transiti regolari extra Schengen hanno superato nel 2013 la soglia dei 39 milioni di passeggeri. Tale volume di mobilità ha generato circa 7.000 respingimenti e il contestuale sequestro di oltre 5.000 documenti d’identità e di viaggio contraffatti, delineando una complessa coesistenza tra canali di transito ordinari e pressioni straordinarie alle barriere di ingresso.

La transizione logistica ha beneficiato del contributo di precedenti linee di finanziamento come EBF, che ha sostenuto il pattugliamento marittimo con 65 M€, quello aereo con 145 M€, il presidio terrestre con 38 M€, le infrastrutture ICT con 203 M€ e i percorsi di formazione specialistica con 17 M€. L’orizzonte si è confrontato inoltre con eventi globali ad alta concentrazione di accessi come EXPO 2015 e il Giubileo.

Attori istituzionali e dispositivi operativi

La catena decisionale e di verifica si articola su plurimi livelli istituzionali e corpi tecnici, ciascuno responsabile di specifici segmenti di coordinamento, controllo di legalità e audit contabile:

  • Capo Dipartimento PPACRS: vertice amministrativo che con Decreto del 13.08.2014 ha formalizzato la nomina dell’AdA, definendone l’autonomia gerarchica.
  • AdA (Autorità di Audit): organo responsabile della verifica e della vigilanza sul SiGeCo in conformità con gli Standard Internazionali di Internal Audit.
  • MAECI: struttura che gestisce 166 Uffici Consolari (di cui 162 abilitati all’emissione dei visti Schengen con un fabbisogno ordinario di oltre 106 M€) e la presenza presso la Maison Schengen Kinshasa dal 2014.
  • NCC: centro di coordinamento nazionale con una dotazione di circa 7,9 M€ (di cui 6,9 M€ da fondi ordinari), operante come cabina di regia sui flussi marittimi.
  • Guardia di Finanza: attiva nel monitoraggio navale e aereo tramite la centrale ICC, integrata nel dialogo operativo permanente.
  • Marina Militare: impegnata nella sorveglianza d’altura e nel coordinamento tramite la centrale operativa CINCNAV.
  • Capitanerie di Porto - Guardia Costiera: preposta agli interventi operativi e alle attività SAR attraverso il Comando Generale di Roma.
  • Direzione Investigativa Antimafia (DIA): struttura investigativa centrale per l’aggressione ai patrimoni mafiosi e il controllo degli appalti.
  • Direzione Centrale per i Servizi Antidroga (DCSA): organismo interforze di raccordo per le operazioni di contrasto agli stupefacenti in mare e nei valichi di frontiera.
  • MAOC-N: centro internazionale di analisi marittima contro il narcotraffico, già beneficiario I-SEC per circa 3,8 M€.
  • FFPP: Forze di Polizia territoriali delegate alle investigazioni sui reati informatici e al contrasto della criminalità diffusa e organizzata.

Analisi critica delle evidenze

L’incrocio dei dati finanziari e operativi mette in luce una forte asimmetria tra i costi di mantenimento dei dispositivi fissi e le risorse assorbite dalle emergenze logistiche dirette. Mentre il presidio ordinario delle frontiere esterne esprimeva nel 2013 una spesa di circa 398 M€, le sole attività di trasferimento dei migranti sul territorio nazionale hanno richiesto nel 2014 un volume di investimenti pari a 22 M€.

«nel 2014 sono sbarcati circa 170.100 migranti irregolari (+396% rispetto al 2013) […] nel 2014 l’attività di prevenzione e contrasto alla criminalità ha registrato l’arresto di 175.241 soggetti»

L’efficacia della rete estera evidenzia un punto nevralgico: su 166 Uffici Consolari del MAECI, ben 162 sono preposti al rilascio di visti Schengen, assorbendo oltre 106 M€ in investimenti ordinari. La rilevazione di oltre 5.000 documenti falsificati sequestrati alle frontiere su 39 milioni di passeggeri evidenzia la necessità di standardizzare le procedure di profiling e condivisione dei dati di rischio con gli altri Stati membri, riducendo le vulnerabilità a monte dei flussi.

Sul versante del contrasto alla criminalità comune e mafiosa, i dati del 2014 documentano 175.241 arresti complessivi (di cui 72.584 stranieri) e 1.616 arresti specifici per associazione di tipo mafioso (di cui 64 stranieri). L’attività preventiva condotta dalla DIA ha registrato 168 accessi ai cantieri edili con 4.899 persone fisiche e 1.234 persone giuridiche sottoposte a verifica, portando a 3,167 miliardi di euro di beni sequestrati e 642 M€ confiscati.

Nel settore degli stupefacenti, le 19.449 operazioni condotte hanno consentito il sequestro di 152 tonnellate di droghe (+111% rispetto al 2013) con 29.474 persone segnalate all’Autorità Giudiziaria. L’andamento mostra incrementi marcati per hashish (+211,3%), marijuana (+15,9%) ed eroina (+5,3%), a fronte di una contrazione della cocaina (-21,9%). Nelle rotte marittime, la DCSA ha intercettato 178,1 tonnellate di droga tra il 2010 e il 2014, con il 73% dei quantitativi derivante da cooperazioni con il MAOC-N.

Un fronte di criticità emergente è quello delle sostanze sintetiche, con oltre 370 nuove molecole identificate dal 2009, spesso commercializzate via web. A ciò si affianca la pressione del cybercrime, che dal 1° gennaio 2013 al 31 ottobre 2014 ha visto le FFPP trattare 169.941 casi, a fronte dei quali si sono registrate 9.494 denunce e 106 arresti: una sproporzione che segnala il divario tra reati informatici rilevati e capacità effettiva di individuazione dei responsabili.

Trasparenza e base giuridica

Le informazioni alla base del presente dossier provengono dalla documentazione programmatica ufficiale relativa al programma nazionale ISF (CCI 2014IT65ISNP001, Versione 1.4), approvato per il periodo 2014-2020 con decorrenza di ammissibilità al 1° gennaio 2014. Il quadro di audit risponde ai criteri di indipendenza sanciti dal Decreto del Capo Dipartimento PPACRS del 13 agosto 2014.

La consultazione dell’atto primario è disponibile per la verifica pubblica presso il portale istituzionale del Ministero dell’Interno:

In base all’articolo 5 della Legge 22 aprile 1941, n. 633, i testi degli atti ufficiali dello Stato e delle amministrazioni pubbliche sono esclusi dalla tutela del diritto d’autore e appartengono al pubblico dominio, garantendo il pieno diritto di accesso e divulgazione per finalità di indagine e trasparenza amministrativa.

Su cosa si regge questo pezzo

Il testo è stato verificato contro i fatti elencati, estratti dall'atto qui sopra. Non ha ancora una corroborazione da fonti indipendenti.

I 20 fatti verificati nel testo
  1. L’AdA, nominata con Decreto del Capo Dipartimento PPACRS del 13.08.2014 soddisfa il criterio di indipendenza funzionale e gerarchica, garantisce l’efficace funzionamento del SiGeCo e assicura procedure di verifica in linea con gli Standard Internazionali di Internal Audit.
  2. IT 2 IT CCI 2014IT65ISNP001 Titolo Italy National Programme ISF Versione 1.4 Primo anno 2014 Ultimo anno 2020 Ammissibile a partire dal 1-gen-2014 Numero della decisione della CE Data della decisione della CE 1.
  3. SITUAZIONE DI PARTENZA NELLO STATO MEMBRO Sintesi della situazione nello Stato membro al dicembre 2013 in relazione ai settori pertinenti per il Fondo SO1 IT 4 IT Il MAECI dispone di 166 Uffici Consolari, di cui 162 emettono visti Schengen con investimenti ordinari di oltre 106M€.
  4. In ambito cooperazione consolare l’Italia ha aderito nel 2014 alla Maison Schengen Kinshasa; si ritiene necessario rafforzare con altri SM la rete di contrasto al fenomeno dei falsi documentali nelle domande di visto mediante elaborazione di procedure ad hoc, condividendo best practice su falsificazione documenti di viaggio e analisi del flusso migratorio per delineare i fattori di rischio (profiling).
  5. SO2 L'Italia è uno dei principali paesi Schengen di destinazione e/o transito dei flussi migratori lungo le rotte del Mediterraneo; nel 2014 sono sbarcati circa 170.100 migranti irregolari (+396% rispetto al 2013).
  6. Il bilancio 2013 mostra un effort finanziario nazionale per la gestione ed il controllo delle frontiere esterne pari a circa 398 M€.
  7. NCC (circa 7.9 M€, di cui 6.9 M€ di fondi ordinari) opera come cabina di regia per il monitoraggio e la gestione di eventi migratori, tramite il dialogo con le Centrali Operative di GdF (ICC), MM (CINCNAV) e CdP-GC (Comando Generale di Roma).
  8. I passeggeri extra Schengen che nel 2013 hanno attraversato le frontiere sono oltre 39 milioni: c.a 7000 sono stati respinti e oltre 5000 documenti contraffatti sono stati sequestrati.
  9. Il trasferimento di migranti, nel 2014 ha richiesto investimenti nazionali per 22 M€.
  10. L’Italia ha operato in chiave preventiva con forme di cooperazione con i Paesi Terzi per contrastare le organizzazioni criminali che lucrano sul traffico di migranti (187 M€ negli ultimi 10 anni, di cui oltre 17 M€ con fondi comunitari), rafforzando le competenze degli operatori di frontiera (più di 1000 formati nel 2014).
  11. EBF ha contribuito al pattugliamento aereo, marittimo e terrestre (145M€, 65M€ e 38M€), all’implementazione di sistemi e strumentazioni ICT (203M€) e alla formazione (17M€).
  12. Tuttavia, l’evoluzione dello scenario internazionale (nel 2014 +396% migranti e +126% eventi emergenza/SAR), i fenomeni di mobilità globale (EXPO 2015, Giubileo..), unitamente alle incerte evoluzioni geopolitiche, porteranno un aumento straordinario ed incontrollato dei flussi alle frontiere.
  13. SO5 e SO6 Nel 2014, l’attività di prevenzione e contrasto alla criminalità ha registrato l’arresto di 175.241 soggetti (di cui 72.584 stranieri); sono stati arrestati inoltre 1616 soggetti per crimini mafiosi, di cui 64 stranieri.
  14. L’Italia, driver di 2 priorità del Policy Cycle 2011-13, proseguirà tale impegno nel 2014-17, ove ricoprirà tale ruolo in 3 priorità su 8.
  15. In coerenza con il PD e le strategie di Governo, si riporta la baseline dei temi individuati: 1) Traffico di droga: sequestrati stupefacenti per 152t (+111% del 2013) in 19.449 operazioni e segnalate all’Autorità Giudiziaria 29.474 persone.
  16. Sono in aumento rispetto al IT 6 IT 2013 i sequestri di hashish (+211,3%), marijuana (+15,9%) e eroina (+5,3%), in flessione quelli di cocaina (-21,9%).
  17. Le droghe sintetiche, reperite anche sul web, rappresentano la sfida futura (dal 2009 identificate oltre 370 nuove molecole).
  18. Dal 2010 al 2014 la DCSA ha sequestrato 178,1t di droga alle frontiere marittime, di cui 73% riconducibili ad attività svolte prevalentemente con MAOC-N (già beneficiario I-SEC per circa 3,8 M€).
  19. La DIA ha sequestrato 3.167MLD€ e confiscato 642M€; ha inoltre eseguito 168 accessi ai cantieri con 4.899 persone fisiche e 1.234 persone giuridiche controllate.
  20. E’ necessario implementare infrastrutture ICT per scambio dati su: frodi documentali, armi da fuoco, voci di soggetti noti autori di reato, comunicazioni in situazioni di crisi, controllo del territorio, pronto intervento, soccorso pubblico 4) Cybercrime: dal 01.01.13 al 31.10.14 le FFPP hanno trattato 169.941 casi di cybercrime, con 9494 denunce e 106 arresti.
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