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Unclessify — Rivista di Investigazione e Declassificazione, Fondata da Graziano Costantino
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Giustizia amministrativa e perimetro di trasparenza negli atti di vigilanza bancaria
Atto Acquisito: bancaditalia.it

Giustizia amministrativa e perimetro di trasparenza negli atti di vigilanza bancaria

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Fonte di Approfondimento Investigativo Validata: bancaditalia.it — Italia

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Clausola di Trasparenza & Diritto di Cronaca

Dossier e analisi redatti dalla redazione di Unclessify a partire da atti pubblici, registri ufficiali e documentazione declassificata rilasciati da bancaditalia.it. La contestualizzazione storico-giudiziaria, la sintesi analitica e il commento critico sono a cura di Unclessify nel rispetto dell'art. 21 della Costituzione (diritto di informazione) e della dottrina del Fair Use / Pubblico Interesse.

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Documentazione & Atti Ufficiali

Interesse pubblico e rilevanza delle tutele procedimentali

La definizione dei canali di tutela giurisdizionale e delle procedure di accesso documentale presso l’autorità centrale di regolamentazione creditizia costituisce uno snodo critico per l’equilibrio tra stabilità finanziaria e controllo democratico. Sapere quale giudice sia competente a valutare la legittimità di una decisione amministrativa incide direttamente sulla tempestività della tutela giurisdizionale accordata a operatori di mercato, dipendenti e cittadini.

La distinzione netta tra le controversie affidate alla giustizia amministrativa e quelle riservate alla cognizione ordinaria delinea un assetto procedurale rigoroso, in cui il sindacato sugli atti autoritativi si separa nettamente dal contenzioso sanzionatorio ed esecutivo. Questo impianto definisce i confini entro cui le decisioni di vigilanza possono essere contestate, bilanciando poteri regolatori e diritti soggettivi.

Parallelamente, l’articolazione degli strumenti di accesso — dai documenti amministrativi ordinari alle richieste civiche generalizzate e alle istanze privacy — fissa le condizioni di trasparenza dell’azione pubblica. Il rispetto dei termini perentori e l’individuazione preventiva dei centri di responsabilità amministrativa garantiscono la tracciabilità delle determinazioni dell’Istituto.

Contesto storico, quadro normativo e dinamiche di settore

L’attuale assetto dei procedimenti amministrativi e del contenzioso discende da una stratificazione normativa progressiva, orientata a concentrare il sindacato giurisdizionale di settore e a standardizzare gli obblighi di pubblicità dell’azione istituzionale. La disciplina generale sul procedimento, introdotta con la legge 7 agosto 1990, n. 241, ha trovato specifica applicazione interna a partire dal provvedimento del Governatore del 16 maggio 1994, pubblicato nell’agosto 2012, recante il regolamento per l’esclusione dall’accesso per determinate categorie di atti.

Il quadro dei rimedi processuali è stato successivamente riordinato dal decreto legislativo n. 104 del 2010 (Codice del processo amministrativo), il quale ha formalizzato la devoluzione alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo delle controversie sui provvedimenti adottati nell’esercizio delle funzioni istituzionali. Tale devoluzione si accompagna a una precisa riserva di competenza territoriale funzionale e inderogabile radicata nella capitale.

Sul versante sanzionatorio, invece, il legislatore ha mantenuto il presidio del giudice ordinario mediante le previsioni del Testo unico bancario (decreto legislativo n. 385 del 1993) e del Testo unico della finanza (decreto legislativo n. 58 del 1998). A ciò si è sovrapposta l’evoluzione della disciplina sulla trasparenza, con l’introduzione dell’accesso civico generalizzato tramite il decreto legislativo n. 33 del 2013 e l’adeguamento ai parametri comunitari di protezione dei dati personali disciplinati dal Regolamento (UE) 2016/679 e dal decreto legislativo n. 196 del 2003.

In questo contesto si colloca l’adozione delle misure organizzative interne volte ad assicurare la certezza dei tempi procedimentali, tra cui spicca l’individuazione dei Funzionari generali incaricati del potere sostitutivo ai sensi dell’art. 2, comma 9-bis, della legge n. 241 del 1990, formalizzata con provvedimento del 5 marzo 2013, e il riassetto delle deleghe decisionali conferite nel luglio 2021.

Soggetti ed enti coinvolti nella dinamica istituzionale

L’architettura procedurale coinvolge una pluralità di organi giurisdizionali, strutture dipartimentali e figure di garanzia, ciascuno investito di specifiche competenze:

  • Banca d’Italia: Autorità nazionale competente per la vigilanza bancaria e finanziaria, l’emissione monetaria, i sistemi di pagamento e la risoluzione delle crisi creditizie, titolare del trattamento dei dati personali e soggetto passivo delle istanze di accesso documentale e civico.
  • TAR Lazio (sede di Roma): Organo giurisdizionale amministrativo cui è attribuita la competenza funzionale inderogabile e la giurisdizione esclusiva per i ricorsi contro i provvedimenti istituzionali dell’Istituto e le controversie relative al rapporto d’impiego pubblico, nonché per i giudizi in materia di accesso ex art. 116 CPA.
  • Corte d’appello: Organo giurisdizionale ordinario territorialmente competente per i giudizi di opposizione alle sanzioni amministrative pecuniarie irrogate dall’Istituto ai sensi della disciplina bancaria e finanziaria.
  • Dipartimento Vigilanza bancaria e finanziaria e Unità di risoluzione e gestione delle crisi: Strutture apicali dell’amministrazione centrale delegate all’adozione di provvedimenti formali ed esercizio di attribuzioni istituzionali.
  • Servizio Operazioni sui mercati, Servizio Gestione della circolazione monetaria e Dipartimento Circolazione monetaria e pagamenti al dettaglio: Unità organizzative centrali investite di specifiche deleghe operative unitamente alla rete delle Filiali territoriali.
  • Responsabile per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza (RPCT): Organo monocratico interno deputato all’esame delle richieste di riesame sull’accesso civico generalizzato avanzate da richiedenti o controinteressati.
  • Responsabile della protezione dei dati (DPO) e Servizio Organizzazione: Presidi dedicati alla gestione delle istanze per l’esercizio dei diritti di accesso ai dati personali ai sensi della normativa privacy.

Analisi critica delle evidenze e articolazione dei regimi giuridici

L’esame complessivo del corpus procedurale fa emergere una netta tripartizione della tutela giurisdizionale. In primo luogo, l’art. 133, comma 1, lett. l, e l’art. 135, comma 1, lett. c del d.lgs. n. 104/2010 concentrano presso il TAR del Lazio la totalità del contenzioso relativo ai provvedimenti istituzionali della vigilanza. Tale accentramento sottrae le decisioni d’autorità a qualsiasi frammentazione territoriale, garantendo uniformità negli indirizzi di legittimità.

Al contrario, quando l’attività amministrativa sfocia nell’irrogazione di una sanzione pecuniaria, la cognizione viene attribuita al giudice ordinario:

«Quelle relative alle opposizioni alle sanzioni amministrative irrogate dall’Istituto sono di competenza del giudice ordinario (corte d’appello indicata dall’art. 145, comma 4, del d.lgs. n. 385/1993, c.d. Testo unico bancario - TUB e dall’art. 195, comma 4, del d.lgs. n. 58/1998, c.d. Testo unico della finanza - TUF)».

Una terza direttrice concerne il contenzioso sul pubblico impiego: in virtù dell’art. 3, comma 1, e dell’art. 63, comma 4, del d.lgs. n. 165/2001, il rapporto di lavoro del personale dipendente resta integralmente attratto nel regime di diritto pubblico e affidato alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, derogando al regime privatistico applicato alla generalità delle pubbliche amministrazioni.

La disciplina dell’accesso e i meccanismi di tutela

Sul piano della conoscibilità degli atti, coesistono tre differenti canali con presupposti e limiti autonomi:

  • Accesso documentale (Legge 241/1990): Richiede la titolarità di un interesse diretto, concreto e attuale corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata. È sottoposto ai limiti fissati dal regolamento di esclusione del 16 maggio 1994 (adottato ai sensi dell’art. 24 L. 241/90) e dal D.P.R. n. 184/2006.
  • Accesso civico generalizzato (D.lgs 33/2013): Riconosciuto a chiunque senza obbligo di motivazione ex art. 5, comma 2. Il procedimento prevede un termine di conclusione di 30 giorni, con facoltà di sospensione per 10 giorni in presenza di controinteressati. In caso di diniego o accoglimento contestato, controinteressati e istanti possono adire il RPCT per il riesame o impugnare il provvedimento innanzi al TAR ex art. 116 CPA. Restano operanti le limitazioni a tutela degli interessi pubblici e privati previste dall’art. 5-bis.
  • Accesso ai dati personali (Regolamento UE 679/2016 e D.lgs 196/2003): Esercitabile ai sensi dell’art. 15 GDPR tramite il Servizio Organizzazione ([email protected]) o il Responsabile della protezione dei dati, ferma restando l’applicazione delle limitazioni previste dall’art. 2-undecies del Codice Privacy. Tale canale si affianca, senza sostituirli, agli strumenti specifici per la consultazione della Centrale dei rischi e della Centrale di allarme interbancaria.

L’assetto delle deleghe e i poteri sostitutivi

L’efficacia e la tempestività dell’azione amministrativa sono rette da specifici schemi di delegazione. Con le delibere consiliari n. 426, n. 427 e n. 428 del 20 luglio 2021, la titolarità di precisi poteri decisionali è stata formalmente attribuita ai vertici del Dipartimento Vigilanza bancaria e finanziaria, dell’Unità di risoluzione e gestione delle crisi, del Servizio Operazioni sui mercati, del Servizio Gestione della circolazione monetaria, del Dipartimento Circolazione monetaria e pagamenti al dettaglio e ai dirigenti delle Filiali.

A garanzia del rispetto dei tempi procedimentali, il provvedimento del 5 marzo 2013 ha incardinato nei Funzionari generali dell’Istituto l’esercizio del potere sostitutivo disciplinato dall’art. 2, comma 9-bis, della legge n. 241/1990, consentendo l’intervento surrogatorio in caso di mancata emanazione dell’atto conclusivo entro i termini prescritti.

Trasparenza dell’atto e base giuridica

La documentazione da cui derivano le evidenze analizzate è pubblicata nella sezione istituzionale dedicata ai procedimenti amministrativi e ai diritti di accesso. Il compendio descrive la cornice procedurale e le relative direttive regolamentari interne attuative delle norme statali e comunitarie.

I dati e i testi richiamati appartengono al patrimonio documentale pubblico dello Stato e delle amministrazioni pubbliche italiane, la cui riproduzione e diffusione sono pienamente libere ai sensi dell’art. 5 della legge 22 aprile 1941, n. 633, non essendo le disposizioni ufficiali coperte da diritto d’autore.

La consultazione del compendio e dei relativi allegati regolamentari è disponibile sulla pagina istituzionale dell’autorità: Procedimenti amministrativi e diritto di accesso - Banca d’Italia.

Su cosa si regge questo pezzo

Il testo è stato verificato contro i fatti elencati, estratti dall'atto qui sopra. Non ha ancora una corroborazione da fonti indipendenti.

I 20 fatti verificati nel testo
  1. Le controversie aventi ad oggetto i provvedimenti adottati dalla Banca d'Italia nell'esercizio delle funzioni istituzionali sono devolute per legge alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, con competenza funzionale inderogabile del Tribunale amministrativo regionale del Lazio, sede di Roma (art. 133, comma 1, lett. l, e art. 135, comma 1, lett. c del d.lgs. n. 104/2010, c.d.
  2. Quelle relative alle opposizioni alle sanzioni amministrative irrogate dall'Istituto sono di competenza del giudice ordinario (corte d'appello indicata dall'art. 145, comma 4, del d.lgs. n. 385/1993, c.d.
  3. Testo unico bancario - TUB e dall'art. 195, comma 4, del d.lgs. n. 58/1998, c.d.
  4. Le controversie aventi ad oggetto il rapporto d'impiego alle dipendenze della Banca d'Italia, soggetto a regime di diritto pubblico ai sensi dell'art. 3, comma 1, del d.lgs. n. 165/2001, sono devolute per legge alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo (art. 63, comma 4, del d.lgs. n. 165/2001).
  5. Accesso ai documenti amministrativi La Banca applica la disciplina sull'accesso ai documenti amministrativi di cui al Capo V della legge 7 agosto 1990, n. 241.
  6. L'accesso ai documenti amministrativi, principio generale dell'azione amministrativa, è consentito nel rispetto delle modalità e dei limiti stabiliti dalla legge 241/90, dal Decreto 12 aprile 2006, n. 184 e dai Regolamenti emanati dalla Banca in materia di accesso, disponibili nella sottosezione "Diritto di accesso".
  7. Accesso civico La Banca osserva le disposizioni in tema di accesso civico di cui al D.lgs n. 33/2013 che consentono a chiunque, indipendentemente dalla titolarità di una situazione giuridicamente rilevante, di richiedere ai sensi dell'art. 5, comma 2, del decreto dati, documenti e informazioni (c.d. accesso generalizzato).
  8. L'esercizio del diritto deve svolgersi nel rispetto delle eccezioni e dei limiti relativi alla tutela di interessi pubblici e privati giuridicamente rilevanti (articolo 5-bis).
  9. La Banca conclude il procedimento entro il termine di 30 giorni dalla ricezione dell'istanza, che può essere sospeso per 10 giorni se sono individuati controinteressati ai sensi dell'art. 5 comma 5 D.
  10. La richiesta di riesame può essere altresì presentata, con le medesime modalità, dal controinteressato, avverso l'accoglimento dell’istanza di accesso comunicatagli dalla Banca ai sensi dell'art. 5 comma 6 del decreto citato.
  11. La decisione della Banca o, in caso di riesame, del Responsabile per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza, può essere impugnata dinanzi al Tribunale amministrativo regionale (TAR) ai sensi dell'art. 116 del decreto legislativo 104/2010 (Codice del processo amministrativo –CPA).
  12. Accesso privacy La Banca nell'esercizio delle proprie funzioni rispetta la normativa in materia di trattamento dei dati personali e relativo accesso di cui al Regolamento (UE) 679/2016 e al D.lgs n.196/2003 (Codice sulla Privacy).
  13. Chiunque può rivolgersi alla Banca - Titolare del trattamento - per conoscere se sussistono dati personali che lo riguardano (articolo 15 Regolamento UE).
  14. La piattaforma si aggiunge agli altri strumenti di accesso indicati nelle sezioni del sito dedicate alla Centrale dei rischi e alla Centrale di allarme interbancaria, che non richiedono la presentazione di un'istanza di accesso ai documenti amministrativi ai sensi della legge 241/1990.
  15. I soggetti interessati, nel rispetto delle limitazioni previste dall'art. 2-undecies del D.lgs n. 196/2003, possono esercitare nei confronti della Banca d'Italia - Servizio Organizzazione - via Nazionale 91, 00184 ROMA, e-mail [email protected] i diritti di cui agli artt. 15 e ss. del Regolamento (UE) 679 del 2016 (GDPR).
  16. Il Responsabile della protezione dei dati per la Banca d'Italia può essere contattato presso via Nazionale n. 91 - 00184 - Roma o al seguente indirizzo e-mail [email protected] .
  17. Le deleghe sono state conferite con le delibere n. 426, n. 427 e n. 428 del 20 luglio 2021 ai responsabili del Dipartimento Vigilanza bancaria e finanziaria, dell'Unità di risoluzione e gestione delle crisi, del Servizio Operazioni sui mercati, del Servizio Gestione della circolazione monetaria, del Capo del Dipartimento Circolazione monetaria e pagamenti al dettaglio e delle Filiali.
  18. Data Pubblicazione:: 03 agosto 2012 Provvedimento del Governatore della Banca d'Italia del 16.5.1994 pdf 87 KB Regolamento per l'esclusione dell'esercizio del diritto di accesso Il Regolamento individua le categorie di documenti amministrativi formati o detenuti dalla Banca d'Italia sottratti all'accesso in relazione ai casi di esclusione di cui all'art. 24 della legge n. 241/1990.
  19. Data Pubblicazione:: 05 marzo 2013 Provvedimento del 5 marzo 2013 pdf 142 KB Provvedimento con cui la Banca ha individuato nei propri Funzionari generali i soggetti incaricati di esercitare, in caso di mancata conclusione dei procedimenti amministrativi nei termini, il potere sostitutivo di cui all'art. 2, comma 9 bis, della legge 7 agosto 1990, n. 241.
  20. Data Pubblicazione:: 05 marzo 2013 Prospetto dei Funzionari generali competenti pdf 24 KB Prospetto riepilogativo dei Funzionari generali competenti e dei relativi ambiti di attribuzione.
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