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Unclessify — Rivista di Investigazione e Declassificazione, Fondata da Graziano Costantino
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I costi delle intercettazioni e l’impatto della riforma procedurale negli uffici giudiziari
Atto Acquisito: pg-firenze.giustizia.it

I costi delle intercettazioni e l’impatto della riforma procedurale negli uffici giudiziari

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Fonte di Approfondimento Investigativo Validata: pg-firenze.giustizia.it — Italia

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Clausola di Trasparenza & Diritto di Cronaca

Dossier e analisi redatti dalla redazione di Unclessify a partire da atti pubblici, registri ufficiali e documentazione declassificata rilasciati da pg-firenze.giustizia.it. La contestualizzazione storico-giudiziaria, la sintesi analitica e il commento critico sono a cura di Unclessify nel rispetto dell'art. 21 della Costituzione (diritto di informazione) e della dottrina del Fair Use / Pubblico Interesse.

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Documentazione & Atti Ufficiali

Rilevanza pubblica e dinamiche operative

L’efficienza della macchina giudiziaria penale e la gestione delle risorse pubbliche destinate alle indagini rappresentano parametri fondamentali per misurare lo stato dello Stato di diritto. I bilanci operativi e i flussi procedurali degli uffici inquirenti mostrano come le modifiche normative e i tariffari ministeriali incidano direttamente sull’esercizio dell’azione penale. L’analisi dei costi di captazione e dell’applicazione dei nuovi istituti di garanzia evidenzia le criticità strutturali vissute quotidianamente sul campo.

Contesto normativo e riforme di sistema

L’evoluzione del processo penale negli ultimi anni è stata scandita dall’entrata in vigore, nel dicembre 2022, della cosiddetta Legge Cartabia. Tale impianto ha introdotto profondi mutamenti sia sul piano del diritto penale sostanziale sia sul versante procedurale ed esecutivo, ridisegnando le prerogative della fase investigativa preliminare. Le ricadute organizzative hanno imposto un rapido adeguamento alle forze dell’ordine e alla magistratura requirente.

Parallelamente alle trasformazioni del codice di rito, la gestione economica delle attività tecniche di indagine ha subito una revisione con l’introduzione del listino ministeriale del 15 dicembre 2022. Questo provvedimento ha rideterminato le tariffe unitarie per il noleggio degli apparati e per le operazioni di captazione, superando i precedenti schemi contrattuali stipulati a livello locale e incidendo in modo significativo sulle spese di giustizia liquidate dagli uffici.

Sul piano dell’assetto interno e dell’autogoverno, il quadro regolamentare ha visto l’approvazione della nuova circolare organizzativa emanata dal Consiglio Superiore della Magistratura, la cui entrata in vigore è stata fissata al 2 settembre 2024. Questo tassello si inserisce in un contesto già segnato dalla progressiva transizione verso il fascicolo telematico, avviata con le prime direttive sulla digitalizzazione degli atti conclusivi delle indagini.

Le infrastrutture tecnologiche e le dotazioni materiali impiegate nelle attività di captazione forense rappresentano il fulcro operativo delle moderne indagini sul territorio.

La transizione digitale e i protocolli investigativi

A partire dal marzo 2020, il percorso di informatizzazione ha previsto la digitalizzazione sistematica di tutti i fascicoli per i quali viene formalizzato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. Questo passaggio ha richiesto l’emanazione di precise direttive operative destinate alla polizia giudiziaria per garantire la trasmissione degli atti in forma digitale nativa, riducendo i tempi di trasmissione e semplificando la gestione documentale.

La digitalizzazione si è intersecata con le modifiche apportate dalla riforma all’articolo 17 della legge delegata, che ha ridefinito le attribuzioni della polizia giudiziaria e del pubblico ministero durante le indagini preliminari. In particolare, gli adeguamenti agli articoli da 349 a 352 e all’articolo 357 del codice di rito hanno ridisegnato le formalità relative a identificazioni, perquisizioni e documentazione dell’attività svolta.

Attori istituzionali e operatori del settore

Il coordinamento delle attività di indagine e la gestione dei capitoli di spesa coinvolgono una pluralità di organi dello Stato e soggetti privati specializzati. Di seguito si delineano le entità principali menzionate nelle risultanze amministrative e normative:

  • Ministero della Giustizia: Dicastero responsabile della gestione delle risorse materiali e dell’emanazione del listino tariffario del 15 dicembre 2022 per le prestazioni obbligatorie e funzionali alle operazioni di captazione.
  • Consiglio Superiore della Magistratura: Organo di autogoverno della magistratura ordinaria, autore della circolare organizzativa entrata in vigore il 2 settembre 2024 per disciplinare gli assetti interni delle procure.
  • Pubblico ministero: Magistratura requirente preposta alla direzione delle indagini preliminari, alla richiesta delle misure cautelari e alla liquidazione delle spese per i servizi tecnici ausiliari.
  • Polizia giudiziaria: Forze dell’ordine incaricate dell’esecuzione materiale dei rilievi, delle notifiche, delle perquisizioni e delle registrazioni fonografiche nell’ambito dei procedimenti penali.
  • Società SIO S.p.A.: Impresa fornitrice dei servizi tecnologici e degli apparati di captazione, titolare dei precedenti contratti di appalto prima dell’adeguamento tariffario ministeriale.

Le aule giudiziarie e gli uffici inquirenti rappresentano i luoghi istituzionali dove si concretizzano le garanzie procedurali e le verifiche dibattimentali previste dall’ordinamento.

Analisi critica delle evidenze documentali

I dati contabili relativi al periodo in esame mostrano un costo totale liquidato per intercettazioni telefoniche, acquisizione tabulati e noleggio apparati pari a € 516.068,51, a fronte di una spesa precedente di € 450.093,28. La scomposizione delle voci di bilancio rivela che la componente preponderante è rappresentata dal noleggio delle apparecchiature, salito a € 454.618,51 rispetto ai precedenti € 410.780,87.

I costi per le intercettazioni in senso stretto si sono attestati a € 36.623,00 contro i precedenti € 14.954,21, mentre l’acquisizione della documentazione di traffico e posizionamento GPS ha raggiunto € 13.267,00, a fronte di una spesa storica di appena € 120,00. Al contrario, la voce relativa a GPS e videosorveglianza ha registrato una contrazione, scendendo a € 11.560,00 rispetto ai € 24.238,20 del periodo antecedente.

L’aumento della spesa complessiva risulta strettamente correlato all’introduzione del listino ministeriale del 15 dicembre 2022, che ha incrementato sensibilmente i canoni di noleggio per i dispositivi di captazione.

L’impatto del nuovo listino emerge con chiarezza dal confronto tra i vecchi canoni d’appalto e i parametri ministeriali. Per una linea telefonica semplice, il costo giornaliero di noleggio previsto nel contratto con SIO S.p.A. era pari a € 0,85 IVA esclusa, mentre la tariffa ministeriale fissa l’importo a € 3,00 IVA esclusa. Per le intercettazioni su sistemi VoLTE, il listino SIO indicava un valore contrattuale di € 3,45 IVA esclusa.

Indicatori procedurali, prescrizioni e misure cautelari

Sul versante dell’attività giudiziaria, i dati indicano che 174 procedimenti sono stati definiti con richiesta di archiviazione per intervenuta prescrizione, evidenziando un netto decremento rispetto ai 258 casi rilevati nel periodo precedente. Questo dato riflette una maggiore celerità nella definizione delle posizioni o una diversa selezione dei fascicoli prioritari da parte della procura.

Per quanto concerne le misure cautelari coercitive personali, alla data del 30 giugno 2024 ne risultavano richieste 154 a fronte di 188 procedimenti penali, segnando una drastica riduzione rispetto alle 778 istanze avanzate nel periodo di confronto su 155 procedimenti. Di segno opposto è l’andamento delle misure cautelari reali, le cui richieste di applicazione o modifica sono salite a 142 rispetto alle 93 precedenti.

I procedimenti speciali definiti nella fase delle indagini preliminari mediante applicazione della pena su richiesta delle parti (patteggiamento) sono stati 32, coinvolgendo complessivamente 35 persone indagate, contro i 24 procedimenti e 35 persone del periodo antecedente. Sul piano dell’organico, l’ufficio inquirente ha operato a pieno regime fino al 2 ottobre 2023, data in cui il posto di Procuratore Capo è rimasto vacante.

Le garanzie difensive e i nodi irrisolti della riforma

L’applicazione della normativa entrata in vigore il 31 dicembre 2022 ha modificato istituti cardine a tutela dell’indagato. Tra questi spicca l’articolo 10 della riforma, che ha riscritto l’articolo 161 del codice di rito sull’elezione di domicilio, unitamente all’articolo 162 in materia di mancata accettazione da parte del difensore e all’articolo 28 delle disposizioni di attuazione, finalizzato a garantire una conoscenza informata del procedimento penale.

Sul fronte dei mezzi di ricerca della prova, l’introduzione dell’articolo 252-bis c.p.p. ha disciplinato il regime di opposizione al decreto di perquisizione emesso dal pubblico ministero. La norma consente all’indagato e alla persona perquisita di proporre opposizione entro dieci giorni dalla conoscenza del decreto di convalida dinanzi al giudice, purché alla perquisizione non sia seguito il sequestro del bene.

Permangono tuttavia criticità materiali nell’adempimento delle modifiche agli articoli 350 e 351 c.p.p. relative alla documentazione fonografica delle sommarie informazioni testimoniali. A fronte della cronica inadeguatezza dei fondi, le forze di polizia giudiziaria hanno dovuto reperire autonomamente strumentazioni di registrazione audio per conformarsi agli obblighi di verbalizzazione imposti dalla nuova legge.

Trasparenza e base giuridica

Le informazioni e i dati statistici utilizzati per la redazione di questo dossier provengono dalle relazioni ufficiali sull’amministrazione della giustizia penale depositate presso gli uffici giudiziari del distretto toscano. Tali documenti monitorano l’andamento delle risorse materiali, la spesa contabile per prestazioni esterne e l’applicazione dei nuovi parametri procedurali.

La consultazione e la pubblicazione di questi atti si fondano sull’articolo 5 della Legge 22 aprile 1941, n. 633, che esclude dalla tutela del diritto d’autore i testi degli atti ufficiali emanati dallo Stato e dalle pubbliche amministrazioni, collocando tali contenuti nel pubblico dominio a beneficio del controllo civico e della trasparenza.

Su cosa si regge questo pezzo

Il testo è stato verificato contro i fatti elencati, estratti dall'atto qui sopra. Non ha ancora una corroborazione da fonti indipendenti.

I 20 fatti verificati nel testo
  1. Nel periodo in considerazione l'Ufficio ha avuto l'organico al completo fino aM2 ottobre 2023 quando è rimasto vacante il posto di procuratore capo non ancora coperto. 1.
  2. Il costo totale per intercettazioni telefoniche, acquisizione tabulati e noleggio apparati, liquidato nel periodo in esame, è stato € 516.068,51 (450.093,28).
  3. In dettaglio: , n ':::i € 36.623,00 (14.954,21) per intercettazioni; € 13.267,00 (120,00) per acquisizione documentazione di traffico (GPS - geolocalizzazione e positioning inclusi) € 454.618,51 (410.780,87) per noleggio apparecchiature; € 11.560,00 (24.238,20) per GPS e videosorveglianza;
  4. Gli aumenti riscontrati rispetto all'anno precedente sembrano da imputare al listino ministeriale del 15.12.2022 che ha notevolmente aumentato i costi di noleggio per attività di captazione, rispetto ai contratti di appalto fino ad allora in vigore tra questo Ufficio e la società SIO spa.
  5. A titolo meramente esemplificativo: il noleggio per le telefoniche semplice nel contratto di SIO aveva un costo di € 0,85 IVA esclusa;
  6. Listino Ministeriale: € 3,00 IVA esclusa // INTERCETTAZIONE SISTEMA VOLTE: listino SIO € 3,45 IVA esclusa;
  7. Tra queste n. 174(258)sono state avanzate per prescrizione con significativo decremento di tale dato.
  8. Misure cautelari personali Alla data del 30 giugno 2024 sono state richieste 154 (778) misure cautelari personali coercitive riferite a 188 (155) procedimenti.
  9. Le richieste di applicazione o modifica delle misure reali richieste sono state 142 (93) Procedimenti speciali Alla data del 30 giugno 2024 sono stati definiti nella fase delle indagini preliminari 32 (24) procedimenti con applicazione di pena su richiesta del PM, che hanno riguardato 35 (35) persone.
  10. Dal marzo 2020 si procede alla digitalizzazione di tutti i fascicoli per i quali si emette avviso di fine indagini ex art. 415 bis c.p.p. e sono state emanate specifiche direttive alla polizia giudiziaria per l'invio degli atti in forma digitale.
  11. La nuova circolare del CSM sulla organizzazione La nuova circolare del CSM non ha finora avuto alcun impatto sulla organizzazione dell'Ufficio con riferimento al periodo oggetto della presente relazione atteso che è entrata in vigore il 2 settembre 2024; 5.
  12. Legge Cartabia, entrata in vigore nel dicembre 2022, ha indubbiamente avuto - e sta avendo - un robusto impatto sul procedimento penale, su diversi istituti di diritto penale sostanziale, compresa la parte relativa alla esecuzione delle pene, e introduce importanti novità anche nel campo del diritto penale sostanziale.
  13. La normativa entrata in vigore il 31 dicembre 2022 è stata immediatamente e correttamente applicata anche dalla polizia giudiziaria atteso che la riforma prevedeva una serie di importanti novità.
  14. In particolare, l'articolo 17 della legge modifica in modo rilevante la disciplina delle indagini preliminari e i corrispondenti compiti di polizia giudiziaria e pubblico ministero.
  15. Sono stati ribaditi gli aspetti di maggiore rilievo e interesse per la polizia giudiziaria ovvero le modifiche agli artt. da 349 a 352 cpp e all'art. 357 cpp e altresì la connessa incisiva modifica dell'art. 161 c.p.p. sul domicilio dichiarato, eletto o determinato per le notificazioni, prevista dall'art. 10 della legge di riforma.
  16. Al riguardo appare decisiva anche l'art. 28 disp. att. c.p.p. che tende da un lato ad assicurare all'indagato una conoscenza effettivamente informata del procedimento, dall'altro una efficace notificazione degli atti che é presupposto indispensabile per una corretta e rapida definizione del procedimento.
  17. E' stato ricordato quanto dispone l'art. 162 c.p.p. sulla comunicazione del domicilio dichiarato o del domicilio eletto, atteso che, nel caso di rifiuto da parte del difensore della domiciliazione, questi dovrà comunicare all'interessato la mancata accettazione della 14 domiciliazione stessa o attestare le cause che hanno impedito la comunicazione.
  18. A proposito delle significative anche le modifiche dell'art. 350 c.p.p. e dell'art. 351 c.p.p., fermo restando che è nota l'inadeguatezza delle risorse, la polizia giudiziaria si sta dotando, per quanto possibile, di strumenti di riproduzione fonografica in modo da poter documentare le dichiarazioni raccolte in sede di s.i.t.
  19. Infatti, il comma 4 bis prevede: "Salvo che alla perquisizione sia seguito il sequestro, entro dieci giorni dalla data in cui hanno avuto conoscenza del decreto di convalida, la persona nei cui confronti vengono svolte le indagini e la persona nei cui confronti la perquisizione è stata disposta o eseguita possono proporre opposizione, sulla quale il giudice provvede a norma dell'articolo 127.
  20. L'art. 252 bis c.p.p. è la norma che ora disciplina l'opposizione al decreto di perquisizione emesso dal pubblico ministero.
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