Giornalismo d'Inchiesta
Unclessify — Rivista di Investigazione e Declassificazione, Fondata da Graziano Costantino
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La gestione della sicurezza e dei flussi migratori nel bilancio istituzionale del 2017
Atto Acquisito: interno.gov.it

La gestione della sicurezza e dei flussi migratori nel bilancio istituzionale del 2017

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Fonte di Approfondimento Investigativo Validata: interno.gov.it — Italia

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Clausola di Trasparenza & Diritto di Cronaca

Dossier e analisi redatti dalla redazione di Unclessify a partire da atti pubblici, registri ufficiali e documentazione declassificata rilasciati da interno.gov.it. La contestualizzazione storico-giudiziaria, la sintesi analitica e il commento critico sono a cura di Unclessify nel rispetto dell'art. 21 della Costituzione (diritto di informazione) e della dottrina del Fair Use / Pubblico Interesse.

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Documentazione & Atti Ufficiali

Rilevanza pubblica e nodi strategici dell’azione amministrativa

La misurazione a consuntivo dell’azione amministrativa dello Stato costituisce un termometro indispensabile per comprendere come le risorse pubbliche vengano allocate di fronte a shock sistemici, flussi migratori e minacce alla sicurezza. I dati consolidati relativi all’esercizio 2017 permettono di esaminare la tenuta delle strutture statali in una fase caratterizzata da una ridefinizione complessiva delle politiche di contenimento e gestione dell’asilo.

L’attuazione delle direttive sul ciclo della performance, disciplinate dall’articolo 10 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 e modellate secondo le delibere della Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l’Integrità delle amministrazioni pubbliche (delibera n. 5/2012), impone la verifica puntuale tra programmazione teorica e risultanze concrete. Tale verifica assume un valore civico primario quando investe la tutela dei diritti fondamentali e l’efficienza della spesa nei settori dell’ordine pubblico e della protezione civile.

Attraverso il riscontro delle evidenze documentali emergono le priorità assegnate alla gestione dei centri di trattenimento, alla risposta verso le emergenze climatiche e sismiche, e alle iniziative volte a contrastare le infiltrazioni criminali nelle autonomie locali, delineando i punti di forza e le vulnerabilità dell’apparato centrale.

Contesto storico e dinamiche geopolitiche

L’anno 2017 ha rappresentato uno snodo cruciale per il quadro securitario e migratorio europeo. Sul versante della sicurezza interna, la vigilanza sul fenomeno terroristico di matrice fondamentalista islamica ha richiesto un innalzamento costante delle misure di prevenzione e pianificazione delle emergenze, in risposta al diffuso allarme provocato da molteplici attacchi coordinati o isolati avvenuti nel continente europeo.

Sul piano del governo delle migrazioni, l’applicazione dell’Agenda europea sull’immigrazione varata nel 2015 dalla Commissione europea ha spinto l’amministrazione verso l’allestimento di specifici punti di crisi (hotspot) nei porti dell’Italia meridionale, finalizzati a velocizzare le procedure di prima assistenza, fotosegnalamento e identificazione dei migranti soccorsi nelle acque del Mediterraneo.

Parallelamente, l’apertura di nuovi canali e la gestione dei flussi ha visto la progressiva attuazione di meccanismi multilaterali, tra cui il coordinamento del Programma Regionale di Sviluppo e Protezione per il Nord Africa, nel quale lo Stato italiano ha assunto il ruolo di capofila per un consorzio di quindici Paesi membri e associati dell’Unione Europea, impiegando fondi comunitari mirati su determinate aree dell’Africa settentrionale.

In questo scenario si colloca la prima evacuazione umanitaria strutturata dalla Libia verso il territorio nazionale: il 22 dicembre 2017 un’operazione condotta con velivoli militari ha permesso il trasferimento di 162 persone, prevalentemente nuclei familiari tratti dalle carceri libiche, alle quali l’UNHCR aveva già formalmente riconosciuto lo status di protezione internazionale. Tale corridoio si è inserito all’interno del programma nazionale di reinsediamento cofinanziato dalle risorse del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI).

Attori istituzionali ed enti coinvolti

La complessa architettura decisionale e operativa che ha guidato gli interventi nel corso dell’esercizio 2017 vede il coinvolgimento diretto di molteplici soggetti e articolazioni dell’amministrazione centrale e periferica:

  • Ministero dell’Interno: titolare delle funzioni di sicurezza, soccorso pubblico, gestione delle migrazioni e raccordo con le autonomie locali, la cui struttura di diretta collaborazione opera secondo il D.P.R. 21 marzo 2002, n. 98.
  • Commissione europea: promotrice dell’Agenda europea sull’immigrazione del 2015 e fonte di finanziamento dei programmi multilaterali operanti nell’area nordafricana e dei fondi FAMI.
  • Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR): organismo deputato alla certificazione e al riconoscimento della protezione internazionale ai rifugiati detenuti nei centri libici.
  • Corpo nazionale dei vigili del fuoco: struttura operativa incaricata della gestione delle emergenze di soccorso tecnico urgente sul territorio.
  • Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS): contraente incaricato della realizzazione e del dispiegamento della piattaforma dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR).
  • Commissario Straordinario del Governo per l’attuazione dell’Agenda Digitale: figura istituita per definire i correttivi strategici all’accelerazione dei processi di unificazione delle anagrafi comunali.
  • Prefetture e Autonomie Locali: destinatarie dei provvedimenti di vigilanza, delle risorse del Fondo di Solidarietà Comunale e degli interventi antimafia disciplinati dal Testo Unico degli Enti Locali.

Analisi critica delle evidenze operative

La riorganizzazione del circuito dei centri di detenzione e accoglienza

La programmazione documentata attesta una trasformazione logistica e procedurale del sistema di respingimento e trattenimento. Nel corso del 2017 sono stati formalmente istituiti due nuovi Centri di Permanenza per i Rimpatri (C.P.R.) nei territori comunali di Bari e Potenza, che si sono sommati ai quattro presidi precedentemente attivi sulla penisola, confermando una tendenza al decentramento dei complessi deputati alle espulsioni forzate.

La diminuzione dei flussi migratori ha comportato, altresì, un notevole calo del numero dei minori stranieri non accompagnati giunti sul territorio (si è passati dai 25.846 arrivi nel 2016 ai 15.779 registrati nel 2017, con un trend in flessione pari al 39%).

Il dato quantitativo relativo alla contrazione dei flussi dei minori non accompagnati (MSNA), crollati da 25.846 a 15.779 unità (-39%), riflette gli effetti immediati delle intese di contenimento e del rafforzamento dei controlli costieri. Tuttavia, la rendicontazione non fornisce una disamina qualitativa circa le condizioni di permanenza e tutela effettiva dei minori rimasti bloccati lungo le rotte africane o nei Paesi di transito prima dell’imbarco.

Emergenze ambientali, sismiche e vulnerabilità territoriale

L’attività del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco è stata assorbita in modo straordinario durante il primo semestre del 2017 dalla concomitanza di fenomeni atmosferici estremi, dissesti idrogeologici acuti concentrati in particolare nel mese di gennaio, e dal protrarsi delle sequenze sismiche che avevano colpito vaste aree appenniniche nella seconda metà del 2016. La convergenza di questi eventi ha messo a dura prova la capacità operativa e la disponibilità di organico sul campo.

Per sostenere gli enti di prossimità nella mitigazione di tali rischi, l’articolo 41-bis del D.L. 24 aprile 2017, n. 50 ha introdotto un meccanismo di contributi dedicati alle spese di progettazione definitiva ed esecutiva per l’adeguamento antisismico degli immobili pubblici e la messa in sicurezza contro il dissesto idrogeologico, esteso alla programmazione del triennio 2017-2019.

Digitalizzazione anagrafica e tenuta democratica degli enti locali

Sul fronte dell’innovazione amministrativa, il processo di consolidamento dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) — originariamente istituita dall’articolo 2 del D.L. n. 179/2012 — ha continuato a mostrare frizioni strutturali. Nonostante i correttivi elaborati nel 2016 dalla struttura commissariale per l’Agenda Digitale, la tabella di marcia regolata dal contratto del 21 dicembre 2015 stipulato con l’IPZS fissava al 31 agosto 2018 il termine ultimo per l’installazione delle postazioni nei Comuni, palesando il rischio di slittamenti nell’effettiva convergenza dei registri municipali in un’unica banca dati.

Infine, la tutela dell’integrità democratica delle amministrazioni locali ha richiesto un ricorso persistente alle misure sanzionatorie straordinarie previste dall’art. 143 del d.lgs. 267/2000, con la prosecuzione degli scioglimenti dei consigli comunali per condizionamento e infiltrazione della criminalità organizzata. Tale attività repressiva è stata affiancata da misure di supporto contabile, tra cui la revisione metodologica del Fondo di Solidarietà Comunale (F.S.C.) e l’operatività dell’Osservatorio sulla finanza e contabilità degli Enti locali disciplinato con D.M. 7 luglio 2015.

Trasparenza amministrativa e basi giuridiche

Le risultanze operative, i dati consuntivi e gli obiettivi programmatici esaminati nel presente dossier derivano dalla Relazione sulla performance per l’anno 2017 predisposta dall’amministrazione dell’Interno ai sensi dell’articolo 10 del D.Lgs. 150/2009 e resa accessibile al pubblico attraverso i canali istituzionali dell’amministrazione centrale.

In conformità all’articolo 5 della Legge 22 aprile 1941, n. 633, i testi degli atti ufficiali dello Stato e delle pubbliche amministrazioni non sono soggetti a diritto d’autore e appartengono al pubblico dominio. Il documento di fonte originale è consultabile per via telematica al seguente indirizzo: Relazione sulla Performance 2017 (interno.gov.it).

Su cosa si regge questo pezzo

Il testo è stato verificato contro i fatti elencati, estratti dall'atto qui sopra. Non ha ancora una corroborazione da fonti indipendenti.

I 20 fatti verificati nel testo
  1. RELAZIONE SULLA PERFORMANCE ANNO 2017 PRESENTAZIONE Il decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, nel delineare la disciplina del ciclo della performance, ha previsto all’art. 10 la redazione annuale, da parte delle amministrazioni pubbliche, di una Relazione sulla performance che evidenzi a consuntivo, con riferimento all’anno precedente, i risultati raggiunti rispetto agli obiettivi programmati e alle risorse.
  2. In ottemperanza alle citate disposizioni, si è provveduto ad elaborare il presente documento, che compendia le risultanze scaturite dalle strategie poste in essere nell’arco del 2017, nonché i principali esiti di gestione rilevati nel contesto delle attività istituzionali.
  3. L’impostazione della Relazione si conforma allo schema di riferimento delineato a suo tempo dalla Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l’Integrità delle amministrazioni pubbliche con delibera n. 5/2012, tuttora valido.
  4. Ø la vigilanza sul fenomeno terroristico che, nel corso del 2017, ha prodotto un grave allarme, anche a seguito dei vari eventi avvenuti nel nostro continente con particolare riferimento al fondamentalismo islamico ed alla sua radicalizzazione, che ha altresì determinato un rinnovato impegno nel perfezionare le strategie di prevenzione e pianificazione delle misure di emergenza;
  5. Nel 2017 sono stati, pertanto, istituiti due nuovi C.P.R., nei comuni di Bari e di Potenza, che si sono aggiunti ai quattro già attivi.
  6. In tale ultima prospettiva, il 22 dicembre 2017 è stato inaugurato un primo “corridoio umanitario” dalla Libia, che con voli aerei militari ha trasportato 162 persone, soprattutto nuclei familiari, provenienti delle carceri libiche, ove era stata loro già riconosciuta la protezione internazionale dall’ UNHCR.
  7. In attuazione dell’Agenda europea sull’immigrazione, varata dalla Commissione europea nel 2015, è stato pianificato l’allestimento di nuovi centri di prima assistenza e identificazione presso i porti dell’Italia meridionale (hotspot), per i migranti soccorsi in mare.
  8. La diminuzione dei flussi migratori ha comportato, altresì, un notevole calo del numero dei minori stranieri non accompagnati giunti sul territorio (si è passati dai 25.846 arrivi nel 2016 ai 15.779 registrati nel 2017, con un trend in flessione pari al 39%).
  9. Si rappresenta inoltre che, sin dal 2015, il Ministero dell’Interno, in collaborazione con altre Amministrazioni ed enti, coordina e gestisce il programma nazionale di reinsediamento, cofinanziato con le risorse del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione e il progetto “corridoi umanitari” che consentono vie di accesso legali rispettivamente per i rifugiati e richiedenti asilo.
  10. Anche nel 2017, come già in precedenza, il Ministero dell’Interno ha assicurato la realizzazione del Programma Regionale di Sviluppo e Protezione per il Nord Africa, per il quale l’Italia è capofila di un Consorzio di quindici Stati Membri e Associati e gestisce i fondi messi a disposizione dalla Commissione UE per il finanziamento delle azioni programmate in alcuni Paesi africani.
  11. In tale contesto, e nell’ottica di rafforzare l’integrazione interistituzionale, è stata potenziata l’azione di sostegno nei confronti degli Enti locali al fine di agevolare, anche mediante la crescita dimensionale, lo sviluppo di forme di gestione associata di funzioni e servizi (legge 7 aprile 2014, n. 56 recante “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni dei Comuni).
  12. Nel quadro generale si è dunque rafforzata l’esigenza di dare ulteriore impulso alle azioni di raccordo con le autonomie ed alle attività di assistenza agli Enti locali anche con una nuova metodologia di determinazione del Fondo di Solidarietà comunale (F.S.C.) e la riattivazione dell’Osservatorio sulla finanza e contabilità degli Enti locali (disciplinato con D.M. 7 luglio 2015).
  13. In tale prospettiva a partire dall’anno 2017, e poi successivamente anche per il 2018 ed il 2019, l’articolo 41-bis del D.L. 24 aprile 2017, n. 50 ha previsto un contributo per le spese di progettazione definitiva ed esecutiva relativa ad interventi di miglioramento e di adeguamento antisismico di immobili pubblici e messa in sicurezza del territorio dal dissesto idrogeologico.
  14. Inoltre, sono stati potenziati gli interventi volti a perseguire il contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata nelle amministrazioni locali ed al condizionamento degli organi elettivi (scioglimenti ex art. 143 del d.lgs 267/2000 e ss.mm.ii.) anche con il rafforzamento delle iniziative finalizzate al ripristino della legalità sul territorio.
  15. L’ANPR è stata istituita dall’art. 2, D.L. n. 179/2012, convertito dalla Legge n. 221/2012, quale base di dati di interesse nazionale, tenuta dal Ministero dell’Interno e destinata ad unificare gradualmente le anagrafi dei Comuni.
  16. Nel 2016 il Commissario Straordinario del Governo per l’attuazione dell’Agenda Digitale, nel riconoscere il valore strategico del progetto, ha elaborato i correttivi necessari all’accelerazione.
  17. La progettazione, l’implementazione e la realizzazione della piattaforma e dell’infrastruttura sono oggetto del contratto del 21 dicembre 2015 tra Ministero e IPZS la cui scadenza è stata prevista per il 31 agosto 2018, data entro cui, salvo un eventuale slittamento del termine, è stabilita l’ultimazione delle installazioni delle suddette postazioni presso tutti i Comuni.
  18. Il primo semestre del 2017 è stato dominato dalla contemporanea concorrenza di fenomeni atmosferici “estremi”, eventi sismici insistenti su larga parte dei territori maggiormente “provati” dal sisma del secondo semestre 2016 e dissesti idrogeologici diffusi che, in particolare nel mese di gennaio, hanno richiesto uno straordinario impegno operativo al Corpo nazionale dei Vigili del fuoco.
  19. Nell’organigramma che segue viene rappresentata graficamente la struttura organizzativa del Ministero nel suo complesso nell’anno 2017.
  20. Gli Uffici di diretta collaborazione sono regolamentati dal D.P.R. 21 marzo 2002, n. 98.
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