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Unclessify — Rivista di Investigazione e Declassificazione, Fondata da Graziano Costantino
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La rete informale sugli UAP nell’amministrazione federale: l’archivio FOIA di Timothy Gallaudet
Atto Acquisito: The Black Vault — archivio documenti desecretati

La rete informale sugli UAP nell’amministrazione federale: l’archivio FOIA di Timothy Gallaudet

The Black Vault — archivio documenti desecretatiItalia2026declassified
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Fonte di Approfondimento Investigativo Validata: The Black Vault — archivio documenti desecretati — Italia

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Clausola di Trasparenza & Diritto di Cronaca

Dossier e analisi redatti dalla redazione di Unclessify a partire da atti pubblici, registri ufficiali e documentazione declassificata rilasciati da The Black Vault — archivio documenti desecretati. La contestualizzazione storico-giudiziaria, la sintesi analitica e il commento critico sono a cura di Unclessify nel rispetto dell'art. 21 della Costituzione (diritto di informazione) e della dottrina del Fair Use / Pubblico Interesse.

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Documentazione & Atti Ufficiali

Rilevanza per l’interesse pubblico

La tracciabilita dei flussi informativi all’interno delle agenzie federali rappresenta un elemento cardine per comprendere come l’apparato governativo statunitense gestisca i dossier sui fenomeni aerei non identificati. La recente divulgazione di documenti ufficiali della National Oceanic and Atmospheric Administration illumina i contatti informali e i comitati intergovernativi attraverso cui le alte sfere civili interagivano con i vertici dell’intelligence navale.

Questo rilascio documentale permette di verificare la discrepanza tra i canali di coordinamento istituzionale formalizzati e le reti relazionali personali tra alti funzionari ed ex ufficiali della Marina. L’analisi di queste comunicazioni offre un riscontro materiale alle dinamiche con cui determinate tematiche di sicurezza nazionale sono state recepite, discusse e monitorate prima della loro emersione pubblica.

Contesto storico e dinamiche interistituzionali

L’indagine documentale ha origine da un’istanza formale di accesso agli atti presentata il 10 luglio 2023 ai sensi del Freedom of Information Act. La richiesta mirava ad acquisire tutta la corrispondenza inviata, ricevuta o inoltrata per conoscenza dal dottor Timothy Gallaudet durante il periodo del suo mandato presso l’agenzia oceanica e atmosferica, compreso tra il 25 ottobre 2017 e il 20 gennaio 2021.

I termini di ricerca impostati per scandagliare i server federali includevano stringhe specifiche collegate al fenomeno degli avvistamenti e ai programmi correlati, quali UNIDENTIFIED AERIAL, UNIDENTIFIED ANOMALOUS, UAP, UFO, UAPTF, AOIMSG, AARO, unitamente a cognomi di figure pubbliche centrali nel dibattito come ELIZONDO e GRUSCH.

L’arco temporale selezionato corrisponde a una fase di profonda ristrutturazione interna alle forze armate statunitensi, culminata nella creazione della Unidentified Aerial Phenomena Task Force allocata presso l’Office of Naval Intelligence. Mentre l’istanza inoltrata alla Marina Militare e rimasta aperta, la NOAA ha completato l’istruttoria il 6 maggio 2026, rilasciando il corpus di atti che delinea l’ecosistema informativo dell’ente.

La sovrapposizione tra leadership scientifica e ruoli militari pregressi

La posizione di vertice ricoperta da Gallaudet alla guida della NOAA presentava un’intrinseca continuita con la sua precedente carriera militare nella Marina degli Stati Uniti. Questa doppia veste ha favorito la presenza simultanea del funzionario in tavoli di raccordo interagenzia che superavano il perimetro puramente civile e oceanografico dell’amministrazione di appartenenza.

Durante il quadriennio 2017-2021, il monitoraggio delle anomalie aeree e marittime non era ancora stato centralizzato nell’ufficio AARO, determinando una circolazione frammentata dei dati tra la comunita d’intelligence navale e i vertici decisionali dei dipartimenti governativi collegati.

Soggetti ed enti coinvolti nell’istruttoria

Il quadro documentale acquisito coinvolge un reticolo circoscritto di figure istituzionali, agenzie governative ed entita di monitoraggio pubblico:

  • Timothy Gallaudet: gia Assistant Secretary of Commerce for Oceans and Atmosphere, Acting Under Secretary of Commerce for Oceans and Atmosphere, nonche Acting Administrator e Deputy Administrator della NOAA;
  • National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA): agenzia scientifica civile del Dipartimento del Commercio, titolare dei server e delle comunicazioni istituzionali oggetto di rilascio;
  • Office of Naval Intelligence (ONI): principale agenzia d’intelligence della Marina statunitense, sede della struttura operativa UAPTF durante il periodo in esame;
  • Kelly Aeschbach: contrammiraglio della Marina degli Stati Uniti, al vertice dell’Office of Naval Intelligence e alla guida dei comitati esecutivi di coordinamento collegati alla Task Force;
  • Unidentified Aerial Phenomena Task Force (UAPTF): unita speciale istituita dal Dipartimento della Difesa per investigare le segnalazioni di incursioni aeree non identificate;
  • Luis Elizondo: ex funzionario del Pentagono legato ai programmi di studio aerospaziale avanzato (AATIP), menzionato nelle rassegne e negli scambi interni;
  • The Intercept: testata giornalistica indipendente i cui articoli critici sono stati acquisiti e condivisi nella corrispondenza dirigenziale;
  • The Black Vault: archivio e centro studi che ha depositato le istanze FOIA e pubblicato la documentazione rilasciata.

Analisi critica delle evidenze documentali

L’esito della procedura di accesso ha portato all’individuazione di 51 record per complessive 245 pagine. Di queste, 167 pagine sono state rese disponibili integralmente, mentre 78 pagine recano oscuramenti applicati in base all’esenzione (b)(6) del FOIA, posta a tutela della riservatezza e dei dati personali dei dipendenti pubblici non apicali coinvolti nelle trasmissioni.

L’analisi qualitativa del materiale esclude che la NOAA gestisse autonomamente programmi di indagine scientifica dedicati agli UAP o che disponesse di un canale formale per l’analisi di dati anomali raccolti dai propri sensori oceanici o satellitari. La documentazione riflette invece l’interesse individuale del dirigente e la sua inclusione in canali informativi paralleli.

La connessione operativa tramite il comitato interagenzia

Il reperto piu significativo dell’intero dossier e un’email datata 17 agosto 2020, in cui Gallaudet chiarisce il proprio canale di accesso ai vertici dell’intelligence navale:

«I told you that I’m on another Interagency ESC chaired by the chair of this TF – ONI’s CO. I will!»

Questa dichiarazione rivela come Gallaudet partecipasse a un distinto Executive Steering Committee (ESC) interagenzia, presieduto dalla stessa figura di vertice dell’Office of Naval Intelligence — il contrammiraglio Kelly Aeschbach — che in quel momento guidava anche la UAP Task Force. Il testo attesta che la conoscenza della Task Force da parte di Gallaudet non derivava da un’assegnazione formale all’organismo investigativo, bensi da relazioni professionali preesistenti maturate nella gerarchia navale.

La determinazione espressa nel messaggio («I will!») circa l’ottenimento di risposte evidenzia come il funzionario intendesse sfruttare tale vicinanza per monitorare l’evoluzione del dossier UAP, muovendosi all’interno di una cerchia ristretta prima che la Task Force assumesse una rilevanza pubblica strutturata.

La ricezione del dibattito critico e il pluralismo informativo

Tra le 245 pagine rilasciate spicca la circolazione di un’inchiesta giornalistica pubblicata da The Intercept, focalizzata su Luis Elizondo e sulle controversie relative al programma Advanced Aerospace Threat Identification Program (AATIP). L’articolo sollevava dubbi sulla narrazione pubblica costruita attorno al ruolo di Elizondo e alle reali attribuzioni dell’ufficio del Pentagono.

La presenza di tale approfondimento all’interno della corrispondenza dirigenziale dimostra che l’ecosistema informativo a disposizione dei vertici della NOAA non era confinato a canali acritici. Gli uffici acquisivano attivamente anche analisi investigative scettiche, ponderando le discordanze tra le dichiarazioni mediatiche e la struttura reale dei progetti federali.

Cosa i documenti non dicono e perimetro dei dati

E indispensabile precisare i limiti intrinseci del rilascio per evitare interpretazioni prive di fondamento probatorio. I documenti:

  • Non provano l’esistenza di operazioni investigative condotte direttamente dal personale NOAA su fenomeni non identificati;
  • Non documentano l’inclusione formale della NOAA nella catena di comando o nei processi decisionali della UAPTF;
  • Non contengono riscontri su rilevamenti strumentali classificati acquisiti da boe oceanografiche, navi idrografiche o sistemi meteorologici dell’agenzia;
  • Rappresentano una vista parziale dell’interazione istituzionale, in attesa che la Marina degli Stati Uniti concluda il procedimento relativo alla seconda istanza FOIA ancora pendente.

Trasparenza e base giuridica

Gli atti esaminati sono stati resi accessibili dall’archivio di documentazione declassificata The Black Vault a seguito dell’evasione dell’istanza FOIA del 6 maggio 2026 da parte della National Oceanic and Atmospheric Administration.

Tutti i documenti federali prodotti da agenzie del governo degli Stati Uniti appartengono al pubblico dominio ai sensi del titolo 17, sezione 105 dello United States Code (17 U.S.C. § 105). L’accesso a questi registri costituisce uno strumento fondamentale per la rendicontazione democratica, consentendo ai cittadini di verificare il reale livello di coinvolgimento degli apparati statali su temi di sicurezza e trasparenza istituzionale.

Su cosa si regge questo pezzo

Il testo è stato verificato contro i fatti elencati, estratti dall'atto qui sopra. Non ha ancora una corroborazione da fonti indipendenti.

I 20 fatti verificati nel testo
  1. Titolo del documento: "What Timothy Gallaudet's NOAA Emails Reveal About His Interest in UAPs"
  2. Ente o archivio che lo pubblica: The Black Vault — archivio documenti desecretati
  3. Documento di riferimento: https://www.theblackvault.com/documentarchive/what-timothy-gallaudets-noaa-emails-reveal-about-his-interest-in-uaps/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=what-timothy-gallaudets-noaa-emails-reveal-about-his-interest-in-uaps
  4. Data del documento: Mon, 22 Jun 2026 22:49:21 +0000
  5. Sintesi pubblicata dalla fonte: [Mysteries] A newly released Freedom of Information Act response from the National Oceanic and Atmospheric Administration offers a limited but useful look at UAP-related keyword hits found in the email records of Dr. Timothy Gallaudet, the former Assistant Secretary of Commerce for Oceans and Atmosphere, Acting Under Secretary of Commerce for Oceans and Atmosphere, Acting NOAA [...] The post What Timothy Gallaudet’s NOAA Emails Reveal About His Interest in UAPs first appeared on The Black Vault .
  6. Passaggio 1 del documento: A newly released Freedom of Information Act response from the National Oceanic and Atmospheric Administration offers a limited but useful look at UAP-related keyword hits found in the email records of Dr. Timothy Gallaudet , the former Assistant Secretary of Commerce for Oceans and Atmosphere, Acting Under Secretary of Commerce for Oceans and Atmosphere, Acting NOAA Administrator, and Deputy NOAA Administrator.
  7. Passaggio 2 del documento: The request, filed July 10, 2023, sought all emails sent to, from, or copied to Gallaudet between October 25, 2017, and January 20, 2021, that contained a series of UFO- and UAP-related terms. Those terms included “UNIDENTIFIED AERIAL,” “UNIDENTIFIED ANOMALOUS,” “AARO” (included even though AARO pre-dated date range), “UAP,” “UAPTF,” “UFO,” “UNIDENTIFIED FLYING,” “AOIMSG,” “ELIZONDO,” and “GRUSCH.” Those dates were chosen as they coincided with his time at NOAA. A second FOIA request was filed with the Navy, which is still open.
  8. Passaggio 3 del documento: NOAA’s final response, dated May 6, 2026, stated that the agency located 51 responsive records totaling 245 pages. According to the agency, 167 pages were released in full, while 78 pages were released with redactions under FOIA exemption (b)(6), which protects personal privacy. NOAA stated the request was complete.
  9. Passaggio 4 del documento: While the release does not reveal extensive government discussions about UAP programs, it does provide a glimpse into the information ecosystem surrounding the issue and the material that was reaching Gallaudet during his time at NOAA.
  10. Passaggio 5 del documento: Among the more notable records are emails connected to the Unidentified Aerial Phenomena Task Force (UAPTF).
  11. Passaggio 6 del documento: In an August 17, 2020 email, Gallaudet wrote, “I told you that I'm on another Interagency ESC chaired by the chair of this TF – ONI's CO. I will!” The reference appears to indicate that Gallaudet was serving on a separate interagency Executive Steering Committee (ESC) chaired by the same Office of Naval Intelligence official who was leading the UAP Task Force at the time. While the email does not suggest that Gallaudet himself was a member of the UAPTF, it does show an awareness of the task force and a professional connection to its leadership through another government coordination mechanism. His email stated that he “will” get answers to the UAP issue, given his connections to its top leadership.
  12. Passaggio 7 del documento: During the period in question, the UAP Task Force was at the Office of Naval Intelligence, then led by Rear Adm. Kelly Aeschbach.
  13. Passaggio 8 del documento: Aeschbach and Gallaudet were not strangers to one another. Both had previously served in senior Navy leadership positions, according to Gallaudet's email.
  14. Passaggio 9 del documento: While the released records do not indicate that Gallaudet participated in the UAP Task Force itself, his August 2020 email suggests he was clearly familiar with its leadership and had professional access to the same senior official overseeing the effort through a separate interagency Executive Steering Committee (ESC). That connection provides additional context for Gallaudet's later public statements about UAP issues and demonstrates that his awareness of the government's UAP activities extended beyond media reporting alone.
  15. Passaggio 10 del documento: The exchange provides rare contemporaneous documentation placing Gallaudet within a network of officials discussing the UAPTF while it was still operating largely outside public view. At the same time, the records stop short of showing direct involvement in the task force's activities, investigations, or decision-making processes.
  16. Passaggio 11 del documento: Another email circulated an article from The Intercept examining former Pentagon official Luis Elizondo and the controversy surrounding his role in the government's UAP efforts.
  17. Passaggio 12 del documento: The article was critical of aspects of Elizondo's public narrative and highlighted questions surrounding his involvement with the Advanced Aerospace Threat Identification Program (AATIP) . The appearance of the article in the records is surprising, because it shows that critical reporting, not simply supportive coverage, was being shared within the network of individuals discussing the UAP issue that Gallaudet was communicating with.
  18. Base giuridica della fonte: The Black Vault — archivio di documenti FOIA in pubblico dominio (17 U.S.C. § 105); l'aggregatore non rivendica diritti sui documenti
  19. VINCOLO DI SCRITTURA: non esiste altra documentazione oltre a quella citata qui, quindi non si aggiungono cifre, nomi o dichiarazioni che non compaiano in questi fatti. Questo e un limite della nostra documentazione: non va raccontato al lettore
  20. REGISTRO: titolo e testo sobri, da archivio investigativo. Niente formule a effetto, niente insinuazioni su cio che non si e potuto verificare
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