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1. GENERALITÀ (1)
Direzione Investigativa Antimafia

1. GENERALITÀ (1)

Direzione Investigativa AntimafiaIT2026declassified04/08/2026
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Fonte Proprietaria: Direzione Investigativa AntimafiaIT

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Nota Legale

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1. GENERALITÀ "La lotta alla mafia ci troverà in prima linea; da questo Governo criminali e mafiosi avranno solo disprezzo e inflessibilità"; così la premier Giorgia MELONI, nelle dichiarazioni programmatiche del Governo alle Camere, ha sottolineato l'impegno dell'Esecutivo nello specifico settore,

1. GENERALITÀ (1)

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1. GENERALITÀ "La lotta alla mafia ci troverà in prima linea; da questo Governo criminali e mafiosi avranno solo disprezzo e inflessibilità"; così la premier Giorgia MELONI, nelle dichiarazioni programmatiche del Governo alle Camere, ha sottolineato l'impegno dell'Esecutivo nello specifico settore, facendo emergere, in tutta la sua importanza, il costo sociale della criminalità organizzata e la necessità di tutelare il tessuto economico e sociale, per creare una premessa indispensabile per la crescita dei territori in una cornice di sicurezza e legalità. La medesima linea governativa è stata confermata dal Ministro dell'Interno, Matteo PIANTEDOSI, che ha precisato come "rispetto alla consolidata professionalità delle nostre forze dell'ordine, ogni governo che si succede può avere il solo compito di favorire le condizioni ideali perché esse possano lavorare nel migliore dei modi. Il governo Meloni, fin dai primi passi mossi in questi mesi, ha lanciato messaggi importanti circa il fatto che la lotta alla mafia sarà sempre una priorità per un esecutivo che ha al primo posto in agenda il rispetto della legge1. [...]. Un territorio in mano alla mafia non è libero, i suoi cittadini non sono liberi, perché le loro scelte sono sempre influenzate da forme di condizionamento, sia esso palese o subdolo. Se i diritti non sono di tutti, se un diritto deve essere riconosciuto ed esercitato come un privilegio, questo allontana dalla stessa democrazia delineata nella nostra Costituzione. La mafia è una "dittatura" a cui ribellarsi."2 Nel medesimo contesto si inseriscono anche le considerazioni espresse nel contributo fornito dalla Presidente della Commissione Parlamentare d'inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, On. Chiara COLOSIMO: "Quanto più lo Stato sarà capace di contrastare e sconfiggere le mafie, tanto più sarà il valore e la forza in termini di libertà e virtù che lasceremo alle nuove generazioni. Quella della lotta alla mafia non è una battaglia, ma è la battaglia. Da qui parte quella forma di rivoluzione culturale che porterà alla creazione di una società che guarderà al futuro con fiducia e speranza; senza paura e rassegnazione, che rappresentano, più di tutti, i mali che assillano il nostro vivere. Quella stessa fiducia e speranza che passo dopo passo abbiamo contribuito a costruire insieme. Qui, oggi e domani. Per sempre". In tale cornice, l'azione di contrasto condotta dalla Magistratura e dalle Forze di polizia anche nel secondo semestre del 2022, ha ampiamente documentato l'azione pervasiva delle organizzazioni criminali italiane, la forza che esercitano nel territorio nazionale, le proiezioni in tutti i Continenti ed i consolidati legami internazionali3.

https: //www.interno.gov.it/it/stampa-e-comunicazione/interventi-e-interviste/mafiosi-e-terroristi-non-avranno-tregua-liprenderemo-tutti del 17 gennaio 2023.

https: //www.interno.gov.it/it/stampa-e-comunicazione/comunicati-stampa/festa-liberazione-piantedosi-castelvetrano-tpcerimonia-memoria-nostra.

https: //www.interno.gov.it/it/stampa-e-comunicazione/comunicati-stampa/dichiarazioni-ministro-piantedosisulloperazione-anti-ndrangheta-reggio-calabria-e-brescia-impegno-straordinario-magistratura-e-forze-dellordine del 13 dicembre 2022.

sull'attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia

RELAZIONE SEMESTRALE AL PARLAMENTO La criminalità organizzata (transnazionale) mina la pace e la sicurezza, viola i diritti umani e compromette, a livello mondiale, lo sviluppo economico, sociale, politico e civile, così come analiticamente trattato nel documento SOCTA 2021-254. I gruppi criminali organizzati, di matrice italiana o allogena, ormai sono strutture che operano costantemente oltre i confini nazionali, determinando "fenomeni e dinamiche criminali complessi, sempre più proiettati su scala transnazionale e perciò bisognosi di un'intensa azione di cooperazione internazionale"5. Gli elementi investigativi finora raccolti confermano che le organizzazioni criminali di tipo mafioso, nel loro incessante processo di adattamento alla mutevolezza dei contesti, hanno implementato le capacità relazionali sostituendo l'uso della violenza, sempre più residuale, con strategie di silenziosa infiltrazione e con azioni corruttive e intimidatorie. Oggi, le mafie preferiscono rivolgere le proprie attenzioni ad ambiti affaristico-imprenditoriali, approfittando della disponibilità di ingenti capitali accumulati con le tradizionali attività illecite. Si tratta di "modi operandi" dove si cerca sia di rafforzare i vincoli associativi mediante il perseguimento del profitto e la ricerca del consenso approfittando della forte sofferenza economica che caratterizza alcune aree, sia di stare al passo con le più avanzate strategie di investimento, riuscendo a cogliere anche le opportunità offerte dai fondi pubblici nazionali e comunitari (Recovery Fund e PNRR). Bisogna inoltre evidenziare che la soglia di vigilanza sugli appalti ed erogazioni pubbliche va massimizzata, non sarà sufficiente la sola azione di contrasto della neonata Procura Europea (EPPO)6. È necessario cioè un approccio adeguato ai tempi se non vogliamo concedere altro vantaggio alla criminalità organizzata. Occorre necessariamente superare l'idea che la criminalità organizzata rilevi solo in termini di ordine pubblico o sia confinata entro ristretti limiti nazionali; è un'idea questa che si ripercuote negativamente sull'efficacia delle misure di contrasto stabilite nei vari ordinamenti nazionali. È indispensabile una conoscenza approfondita e condivisa del fenomeno criminale che sostenga le attività di contrasto, valorizzando le sinergie e le "best practices", almeno a livello europeo, coinvolgendo tutti gli attori della cooperazione internazionale di polizia e giudiziaria.7 Il Parlamento europeo, già nella Risoluzione del 25 ottobre 2016 sulla lotta contro la corruzione, aveva evidenziato che "i gruppi criminali organizzati hanno dimostrato la tendenza e una grande

Come documentato nell'ultima valutazione della minaccia rappresentata dalla criminalità organizzata e dalle forme gravi di criminalità dell'Unione europea (European Union Serious and Organised Crime Threat Assessment, SOCTA dell'UE) 2021-25.

Intervento introduttivo del Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Giovanni MELILLO, al Corso della Scuola Superiore della Magistratura, Roma 20 giugno 2022. "I 30 anni della DNA, delle DDA e della DIA. 30 anni di legislazione contro il crimine organizzato: le origini e le evoluzioni del sistema antimafia".

L'European Public Prosecutor's Office (EPPO) è un organismo indipendente dell'Unione europea incaricato di indagare, perseguire e portare in giudizio i reati che ledono gli interessi finanziari dell'UE, quali: frodi, corruzione, riciclaggio, frodi IVA transfrontaliere. L'EPPO è diventato operativo il 1° giugno 2021.

Punto di situazione emerso nei lavori dello "Strategic meeting of the Chiefs of Police beneficiaries of the countering serious crime in the western balkans IPA 2019 project, Tirana (Albania) 2 e 3 novembre 2022, con la partecipazione del Direttore della DIA.

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facilità a diversificare le proprie attività, adattandosi a diversi ambiti territoriali, economici e sociali per sfruttarne le debolezze e le fragilità, agendo contemporaneamente in mercati diversi e approfittando delle differenti previsioni normative degli ordinamenti giuridici dei singoli Stati membri per far prosperare le proprie attività e massimizzare il profitto". Dai dati di analisi di EUROPOL e delle principali Agenzie di Law Enforcement, è unanimemente riconosciuta la resilienza della criminalità organizzata e la capacità di saper cogliere celermente le trasformazioni tecnologiche e dei fenomeni economico-finanziari su scala globale, sfruttando ogni opportunità di profitto e realizzando una notevole espansione speculativa. L'Executive Director di Europol, Catherine De Bolle, nel presentare l'edizione 2022 del "SIRIUS European Union Digital Evidence Situation Report", frutto di un'attività congiunta tra Europol, Eurojust e il Network della Giustizia Europea (European Judicial Network), ha affermato che "questo rapporto include il risultato della ricerca su larga scala del progetto SIRIUS8 per approfondire la complessità delle indagini transfrontaliere che interessano le prove digitali. Fornisce preziose informazioni frutto di interviste esclusive e sondaggi condotti con le autorità competenti degli Stati Membri così come con i fornitori di servizi online (OSP – Online Service Providers) sulle loro esperienze accedendo ai dati digitali transfrontalieri. Il nostro lavoro non si ferma qui. L'attuale successo per avere una presa ancora più forte nel futuro, impone osservare, riflettere e agire su come si trasformano le tecnologie online (compreso l'uso dell'Intelligenza Artificiale - AI, Realtà Aumentata - AR e Realtà Virtuale - VR), e gli scenari della continua evoluzione normativa, influenzeranno il modo in cui gli Stati Membri gestiscono le prove digitali. Per farlo, Europol continuerà a lavorare con i suoi partner UE e gli Stati Membri, come col settore privato per sviluppare tecnologie, norme e competenze a favore della comunità delle agenzie di sicurezza."9 Bisogna, quindi, adeguare gli strumenti tecnologici a disposizione delle agenzie di sicurezza alle nuove sfide nel contrasto alla criminalità organizzata, aumentare le capacità di penetrazione del metaverso, delle comunicazioni criptate e in generale del web (sia la rete internet che il dark web) e in altri settori del mondo digitale meno conosciuti, perché le mafie sono capaci di rigenerarsi continuamente, perché hanno a loro disposizione tecnologie e tecnici di altissima specializzazione. Per rimanere al passo dei tempi, cercando di prevenirli, ed essere magari un passo avanti a loro, perché esse operano sempre più sul web e nel metaverso. Di particolare aiuto è l'Observatory Report prodotto il 3 ottobre 2022 dal "Laboratorio di Innovazione Europol - Europol Innovation Lab" ad oggetto "Policing in the metaverse: what Law Enforcement needs to know"10. L'approfondimento sottolinea che bisogna investigare nel mondo delle piattaforme

Progetto SIRIUS | Europol (europa.eu)

Vedasi pubblicazione Europol "Sirius EU digital- Evidence situation Report 2022" del 22 dicembre 2022.

Inizio | Europol (europa.eu) "Il metaverso è stato descritto come la prossima interazione di Internet. Questo rapporto fornisce una prima prospettiva incentrata sulle forze dell'ordine sugli attuali sviluppi sull'argomento, sulle potenziali implicazioni per le forze dell'ordine, nonché raccomandazioni chiave su ciò che la comunità delle forze dell'ordine potrebbe fare per prepararsi al futuro. Questo rapporto mira ad aiutare i capi della polizia, le forze dell'ordine e i responsabili politici a iniziare a comprendere questo nuovo ambiente in modo che possano adattarsi e prepararsi per la polizia nel metaverso. La funzione dell'Osservatorio monitora gli sviluppi tecnologici rilevanti per l'applicazione della legge e riferisce sui rischi, le minacce e le opportunità di queste tecnologie emergenti".

sull'attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia

RELAZIONE SEMESTRALE AL PARLAMENTO virtuali per "seguire il flusso dei soldi", come diceva il Giudice Giovanni Falcone. Il futuro è già oggi, il denaro viene movimentato dalla criminalità in forma elettronica, velocemente nei nuovi ambienti digitali, come quello del metaverso dove si scambiano anche oggetti ed opere d'arte NFT (Non Fungible Token). Gli investigatori devono acquisire nuove competenze per essere preparati a queste nuove tecnologie, è imperativo conoscerle, imparare a utilizzarle, soprattutto sviluppare le capacità investigative per intercettare i patrimoni illeciti, per poterli bloccare e sottrarli alla criminalità.11 Europol e "Basel Institute on Governance" hanno raccolto nel rapporto "seizing the opportunity: 5 raccomandations for crypto assets-related crime and money loundering " 2022 Reccomandations of Joint Working Group on Criminal Finances and Cryptocurrencies - pubblicato il 7 dicembre 2022 - le migliori pratiche in materia di criminalità legata alle risorse crittografiche e al riciclaggio di denaro, per aiutare gli enti pubblici e privati a rimanere un passo avanti a coloro che cercano di abusare di beni e servizi crittografici per fare, nascondere e riciclare denaro illecito. Nel sottolineare la priorità da dare al contrasto alle mafie, EUROPOL definisce il panorama della criminalità organizzata "caratterizzato da un ambiente in rete dove la cooperazione tra criminali è fluida, sistematica e guidata da un focus orientato al profitto"12. Infatti, tra le organizzazioni mafiose si va sempre più affermando la tendenza a mutuare i modelli organizzativi e le strutture aziendali dove si fa sistematicamente "Networking" (lavoro in rete), coinvolgendo nelle attività illecite imprenditori senza scrupoli che non hanno la piena consapevolezza del calibro criminale dei soggetti con cui interagiscono, anche se questi non esitano a ricercarne il contatto13. Come nell'ambito economico-imprenditoriale, in assenza di un rapporto gerarchico ed un controllo verticistico, prevalgono le relazioni di rete, le forme di collaborazione e le competenze diverse che, messe in comune, restituiscono reciproci vantaggi pur non necessitando rapporti e relazioni con tutti i partner della rete criminale. Gli anglosassoni direbbero che è in atto un ulteriore processo di trasformazione dove dal "lavorare - Networking" in rete dei criminali si sta passando al "collavorare - Coworking" (lavorare insieme) nella rete di relazioni criminali. È così, che mediante il coinvolgimento di liberi professionisti, imprenditori senza scrupoli e aziende cartiere14, si realizza il riciclaggio o si perseguono attività anche apparentemente lecite. È una mafia silente che predilige il mimetismo (segretezza) e l'ibridizzazione con le imprese in cui

Per iniziativa di Europol e dell'Istituto Basilea, si è tenuta la conferenza globale annuale sulle finanze criminali e le criptovalute "The 6th Global Conference on Criminal Finances and Cryptocurrencies 1-2 Settembre 2022 Europol". Ospitata quest'anno da Europol presso la sua sede a L'Aia, la conferenza annuale ha riunito esperti di criptovaluta, investigatori e altri rappresentanti delle forze dell'ordine di tutto il mondo. L'obiettivo è stato quello di aumentare le capacità di tutti gli attori pertinenti di indagare e perseguire con successo il riciclaggio di denaro basato su beni virtuali e altri reati abilitati alle criptovalute, nonché gestire i rischi correlati per i cittadini, le imprese e i sistemi finanziari nazionali / globali. La conferenza ha aiutato a creare una rete di professionisti ed esperti che possono stabilire collettivamente le migliori pratiche e fornire assistenza e raccomandazioni in questo campo in rapida evoluzione.

"Valutazione delle minacce gravi e della criminalità organizzata nell'Unione Europea SOCTA– 2021-25" licenziato il 12 aprile 2021 da Europol.

Come sottolineato dal Procuratore DDA di Venezia, Bruno CHERCHI, in sede di intervista informale.

Vedasi il Quaderno dell'antiriciclaggio n. 15 dal titolo "Un indicatore sintetico per individuare le società cosiddette cartiere" ed. 2020 della Banca d'Italia – UIF Unità di Informazione Finanziaria per l'Italia.

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si radica e che stabilisce relazioni e legami privilegiando la via della convenienza a quella della violenza. La configurazione in "cluster" di aziende permette di realizzare filiere integrate e articolate, distribuite sul territorio internazionale, che tramite la diversa localizzazione consente movimentazioni di risorse che apparentemente sono oggetto di normali interazioni economiche, celando allocazioni di denaro (i ricavi e le provviste realizzati dalle aziende mafiose sedenti in un paese, mediante una filiera di passaggi mimetizzati, alimentano la liquidità e gli investimenti delle aziende mafiose sedenti altrove). La capacità di adattamento delle mafie, le interazioni multietniche e lo sfruttamento delle capability tecnologiche ha visto il crimine organizzato assumere una dimensione globale, costituendo una crescente e mutevole minaccia per tutti gli stati e la società mondiale. Come affermato in passato dal Parlamento europeo "i gruppi criminali partecipano alla vita politico-amministrativa per accedere alle risorse finanziarie di cui dispone la pubblica amministrazione e ne condizionano le attività con la connivenza di politici e funzionari e dell'imprenditoria" riuscendo ad infiltrarsi in ogni settore, e la corruzione e il riciclaggio di denaro costituiscono serie minacce per l'economia dell'UE"15. È il contesto che il Prefetto Vittorio RIZZI, già Vice Capo della Polizia e Direttore della DCPC, ha chiaramente delineato affermando che «La 'ndrangheta si è fatta holding criminale: non attacca più frontalmente lo Stato.... È una mafia silente e pervasiva che inquina le economie legali, intossicandole con la corruzione e il riciclaggio. Il tempo che viviamo, richiede la massima resilienza delle Forze di polizia, che si devono adattare rapidamente agli scenari criminali che mutano rapidamente per massimizzare i profitti, approfittando del progresso tecnologico, dalle criptovalute fino al metaverso».16 Le attuali dinamiche operative della criminalità organizzata si caratterizzano sempre più per la loro forte vocazione imprenditoriale, in una dimensione transfrontaliera, come peraltro già osservato nel 2013 dal Parlamento europeo che nella Risoluzione del 23 ottobre sulla criminalità organizzata, la corruzione e il riciclaggio di denaro quando evidenziava che "la criminalità organizzata è sempre più simile ad un soggetto economico globale, avente una spiccata vocazione imprenditoriale e specializzato nella fornitura simultanea di diverse tipologie di beni e di servizi illegali – ma anche, in misura crescente, legali – e ha un impatto sempre più pesante sull'economia europea e mondiale, con ripercussioni significative sulle entrate fiscali degli Stati membri e dell'Unione nel suo insieme". Allo stato attuale, "Si conferma, dunque, il cambiamento radicale del modello di business, che proietta le organizzazione criminali transnazionali in una dimensione imprenditoriale e finanziaria su scala globale, che privilegia il reinvestimento dei proventi di reato in molteplici attività economiche e nella finanza Hi Tech, avendo alle spalle un serbatoio senza fine di ricchezze derivanti dai traffici di droga".17

Risoluzione del Parlamento europeo del 25 ottobre 2016 sulla lotta contro la corruzione, consultabile su www. europarl.europa.eu.

www.interno.gov.it. Le Forze di polizia di 14 Paesi, sotto l'egida di Interpol, si sono riunite a Roma per definire insieme la strategia di contrasto alla 'ndrangheta. Presso la Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia a Roma (dal 14 al 17 novembre 2022) si è tenuta la 1^ Conferenza dei Focal Point del Progetto I-CAN (Interpol Cooperation Against 'Ndrangheta).

Filippo SPIEZIA, "EUROJUST- Relazione del membro nazionale Anno 2022".

sull'attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia

RELAZIONE SEMESTRALE AL PARLAMENTO L'uso della tecnologia ha assunto un ruolo determinante per l'attività illecita delle organizzazioni criminali, che utilizzano i sistemi di comunicazione crittografata per le comunicazioni interne, e le molteplici applicazioni di messaggistica istantanea e di social media per la comunicazione esterna, la pubblicità di merci illegali e la disinformazione tramite web a scopo lucrativo. Il ricorso all'utilizzo delle tecnologie emergenti può oggi ricostruirsi in maniera molto affidabile dalla decriptazione di migliaia di conversazioni avvenute su piattaforme di comunicazione criptate (Encrochat, Ski ECC e Anom) che ci hanno restituito un panorama sul livello di infiltrazione e presenza del crimine organizzato, nei paesi europei ed in paesi terzi, senza precedenti (solo per la piattaforma SKY ECC Europol ospita nei suoi database oltre 500.000.000 chat decriptate)18. Il Web è divenuto quindi l'ambiente privilegiato per svolgere attività lucrative di natura criminale19 ed il ristretto ricorso alla violenza nei territori oltre confine rappresenta la prova della marcata e camaleontica attitudine dei sodalizi ad insinuarsi in tutti quegli ambiti economici in grado di offrire i più ampi margini di profitto per il reinvestimento dei capitali senza generare allarme sociale e, quindi, senza attirare l'attenzione delle forze di polizia e della magistratura20. Nella comune consapevolezza che le future sfide si combatteranno nel mondo digitale (dark web, metaverso, criptovalute, ecc.), risulta dunque indispensabile ormai un intervento normativo sovranazionale che definisca l'attività dei fornitori di servizi online (OSP – Online Service Providers), rendendo fruibili alle forze di polizia i servizi criptati offerti agli utenti e disciplinando in maniera unitaria e puntuale nell'ambito dell'UE "le prove digitali".21 Ciò consentirebbe di intervenire anche in quei Paesi che sono progressivamente diventati territori di interesse delle organizzazioni "mafia style", per le lacune normative delle relative legislazioni anticrimine, che si rivelano meno stringenti soprattutto sotto il profilo del riciclaggio. Per tali motivi la "Rete Giudiziaria Europea per la Criminalità Informatica- EJCN"22 il 12 e 13 dicembre 2022, presso EUROJUST, ha organizzato la 13^ plenaria che si è concentrata su come indagare e proteggere le vittime di frodi online, sull'accesso alle prove digitali crittografate, condividendo le migliori pratiche e formulando raccomandazioni. Spazio è stato dato ad approfondimenti sulle piattaforme di investimento online e alle modalità di cooperazione con i Paesi terzi e i

Vedasi pubblicazione Europol "SIRIUS EU DIGITAL- EVIDENCE SITUATION REPORT 2022" del 22 dicembre 2022.

"Valutazione delle minacce gravi e della criminalità organizzata nell'Unione Europea SOCTA - 2021-25" licenziato il 12 aprile 2021 da Europol.

Come emerge dall'analisi della "Strategia dell'UE per la lotta alla criminalità organizzata 2021-2025".

Con Sent. n. 32915 del 7 settembre 2022, la Cassazione si è espressa sulle modalità di acquisizione delle chat su "Sky-ECC", ritenendole rilevanti, ai fini della valutazione dell'utilizzabilità degli esiti delle attività di indagine operate sulle conversazioni degli utenti. Alle parti deve essere garantita la possibilità di conoscere la documentazione attestante tali modalità, al fine di poter esercitare un controllo sulla validità delle operazioni compiute e sull'effettiva corrispondenza della testualità dei messaggi al tenore delle conversazioni intercettate.

Rete giudiziaria europea per la criminalità informatica | Eurojust | Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale (europa.eu).

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fornitori di asset virtuali, come all'accesso legale, alla giurisprudenza e ammissibilità delle prove digitali crittografate. L'EJCN dal 2016 promuove contatti tra i professionisti specializzati nel contrastare le sfide poste dalla criminalità informatica e dalle indagini nel cyberspazio, nonché nel migliorare l'efficienza delle indagini e delle azioni penali. "Se dunque l'azione della c.o. indebolisce la tenuta democratica degli Stati e mette in crisi il principio dello Stato di diritto, in senso opposto, gli Stati caratterizzati da una situazione di instabilità democratica o addirittura coinvolti in un conflitto militare, possano rappresentare il luogo ideale per la commissione ripetuta non solo dei core crimes ma anche per lo sviluppo della criminalità organizzata e dei suoi traffici illeciti"23. Tale ultima considerazione trova peraltro concretezza nell'analisi della portata dell'attuale conflitto bellico russo-ucraino, che ha posto una nuova sfida per l'economia globale mettendo a repentaglio non solo vite umane ma anche crescita ed equilibri geopolitici ed economici. Ma proprio "la guerra è uno straordinario bacino di sperimentazione tecnologica: le armi elettroniche, i droni, gli esoscheletri di cui sentiamo parlare ogni giorno sono concetti che intrecceranno i percorsi del terrorismo e della criminalità organizzata". Sono queste le parole pronunciate recentemente dal Procuratore Nazionale Antimafia, Giovanni MELILLO24. Al riguardo, in una dichiarazione sulla cooperazione con l'Ucraina, l'agenzia Europol ha posto, in particolare, la questione della diffusione delle armi, così come era successo in passato nei vari teatri di guerra. In particolare, l'Agenzia ha avvertito il rischio che la proliferazione di armi da fuoco ed esplosivi in Ucraina potrebbe portare ad un aumento del traffico di armi da fuoco e munizioni nell'UE tramite rotte di contrabbando consolidate o piattaforme online. Questa minaccia potrebbe anche essere maggiore una volta terminato il conflitto25. Il traffico illecito di armi da fuoco è una delle priorità dell'UE nella lotta contro la criminalità grave e organizzata nell'ambito dell'EMPACT 2022-2025 ma il commercio illecito di armi da fuoco rimane solo uno dei mezzi di finanziamento della criminalità organizzata la cui caratteristica fondamentale, confermata ancora una volta dalla pandemia da Covid 19, è l'abilità ad adattarsi e capitalizzare le opportunità offerte dai cambiamenti dell'ambiente in cui operano26. La maggior fonte di redditività dei cartelli criminali, a livello transnazionale, continua ad essere il traffico di sostanze stupefacenti, per la gestione del quale sono stati sviluppati modelli organizzativi reticolari, che disancorano la criminalità organizzata dall'area geografica d'origine e sfruttano il web per le operazioni di vendita, rendendone più difficile tanto la prevenzione quanto la repressione di tali reati27.

Filippo SPIEZIA, "La lotta alla criminalità organizzata fuori dai confini nazionali", www.sistemapenale.it.

Intervenendo all'evento di formazione organizzato dalla Scuola superiore della Magistratura e da Eurojust, l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale. Bari 13 ottobre 2022.

Europol statement on the cooperation with Ukraine, 22 luglio 2022, www.europol.europa.eu.

"Valutazione delle minacce gravi e della criminalità organizzata nell'Unione Europea SOCTA - 2021-25" licenziato il 12 aprile 2021 da Europol.

Relazione Annuale 2022 – Ministero dell'Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza - Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, Relazione-Annuale-2022.pdf (interno.gov.it).

sull'attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia

RELAZIONE SEMESTRALE AL PARLAMENTO I più grandi Paesi del Sud America rientrano ormai da lungo tempo tra le aree di maggior interesse delle mafie italiane, in virtù dei contatti con i cartelli locali del narcotraffico: il traffico internazionale di cocaina che si realizza tramite la Colombia ed il Messico, sfruttando i maggiori porti, alimenta le imprese criminali, che utilizzano le ingenti risorse ricavate per infiltrare e minare l'economia europea, le istituzioni pubbliche e la società. L' "European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addition" analizzando il mercato della cocaina in Europa, ricostruendone le principali rotte e modalità di trasporto, ci ricorda che "...la corruzione viene utilizzata dai trafficanti per entrare nei porti, per accedere alla droga nascosta nei container, per creare o garantire il controllo sulle imprese utilizzate come copertura per attività di contrabbando, come il noleggio di veicoli di trasporto o locali di stoccaggio, e anche per facilitare il riciclaggio di denaro ed altro...".28 Negli ultimi anni anche l'Africa occidentale è diventata una cruciale base logistica per i narcos: la Costa d'Avorio, la Guinea-Bissau e il Ghana sono stati i primi paesi a finire nel mirino delle organizzazioni criminali, come emerso dall'operazione "Kafo III" sostenuta dall'ONUUNODC29. Analoghe considerazioni valgono per gli Stati Uniti ed il Canada, ove recenti operazioni in materia di traffico internazionale di stupefacenti hanno dimostrato la compiuta infiltrazione della criminalità organizzata di origine italiana. Altri ambiti che sono divenuti mezzi di finanziamento molto redditizi per la malavita sono il settore del "cyber crime" con particolare riferimento al gioco d'azzardo e delle scommesse, la produzione e la commercializzazione dei beni contraffatti, opere d'arte e altri beni culturali, e di carburanti e prodotti energetici. Riguardo il cd. gaming e betting, imprenditori del settore del gioco e scommesse, riconducibili alle organizzazioni criminali, hanno costituito società "cartiere", con sede legale nei paradisi fiscali, che consentono di sviluppare un mercato parallelo a quello legale, con cospicue opportunità di guadagno e di riciclaggio di significative somme di denaro30. Se la commercializzazione dei beni contraffatti consente di reinvestire capitali illeciti grazie ad un mercato che genera proventi anche oltre confine31, recenti investigazioni a carattere

Pubblicazione "Europol – European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addition" dal titolo "EU DRUG MARKET: COCAINE" ed. 6 maggio 2022.

Dal sito www.onuitalia.com: "L'operazione sostenuta a UNODC, nome in codice KAFO, si è svolta per il terzo anno consecutivo con il coinvolgimento di polizia, gendarmeria, dogane, cellule aeroportuali anti-tratta, autorità marittime, nonché unità di frontiera e di perseguimento penale e mirava a interrompere i flussi illeciti di traffico di armi da fuoco, droga e tratta di esseri umani. L'operazione KAFO III è stata resa possibile con il supporto di Italia, Germania, Francia. L'UNODC ha sostenuto l'operazione KAFO III attraverso il suo Global Firearms Programme, il Sahel Programme e AIRCOP. L'operazione ha anche ricevuto il sostegno del G5 Sahel, attraverso i suoi Gruppi di Azione Rapida – Monitoraggio e Intervento nel Sahel (GARSI)".

Tra le varie attività giudiziarie, spiccano le operazioni denominate "Galassia", "Revolutionbet - Gaming on line" e "Scommessa, ", concluse contemporaneamente, nel 2018, dalla DDA di Reggio Calabria, Catania e Bari, che hanno disvelato, in parallelo, l'interesse delle varie mafie nel lucroso comparto dei giochi on line. Tale coinvolgimento è stato riscontrato, più recentemente, dagli esiti dell'operazione "Doppio Gioco" della DDA di Catania, eseguita nel marzo 2021.

Nell'ottobre 2021 le risultanze dell'operazione "Guasta Provvista" hanno consentito di individuare un illecito approvvigionamento, da produttori dell'Est Europa, di pellet con marchio contraffatto oppure falsamente dichiarato, destinato a vari esercizi commerciali del Veneto.

2° semestre 1. Generalità

transnazionale hanno fatto luce sul mercato della illecita commercializzazione di carburanti ed il conseguente riciclaggio di centinaia di milioni di euro in società petrolifere intestate a prestanome e con sede in Italia. Peraltro, un altro mercato verso cui le organizzazioni criminali hanno allargato i propri interessi è quello dei prodotti energetici (oli lubrificanti e oli base), con forme di contrabbando e di riciclaggio di denaro che si sviluppano mediante l'introduzione dei prodotti nel territorio nazionale con un circuito di false fatturazioni di società costituite anche ad hoc32. Sempre più cruciale è il ruolo svolto dal "Centro Europeo per la lotta alla criminalità informatica - EC3" di Europol che, ogni anno, pubblica il rapporto "IOCTA - Valutazione della minaccia rappresentata dalla criminalità organizzata su Internet" che fornisce raccomandazioni chiave alle forze dell'ordine, ai responsabili politici e alle autorità di regolamentazione per consentire loro di rispondere alla criminalità informatica in modo efficace e concertato. Il più recente IOCTA esamina anche un'ulteriore area criminale, i mercati criminali online, sia sul web di superficie che su Darknet. Affronta anche la convergenza tra cibernetico e terrorismo, i fattori trasversali del crimine che includono: il phishing/smishing/vishing, la compromissione della posta elettronica aziendale, l'Hosting a prova di proiettile, gli Strumenti di anonimizzazione, l'abuso criminale delle criptovalute e il muling di denaro.33 In questo quadro, è peraltro aumentato l'impegno nel formare investigatori specializzati in attività di indagine finanziaria nella rete internet, un ambito nel quale la formazione degli investigatori è curata dall'Agenzia dell'Unione Europea per la Formazione delle Forze di Polizia (CEPOL). La criminalità organizzata italiana si è contraddistinta per aver saputo sfruttare i vantaggi offerti dalla globalizzazione, con strutture organizzative flessibili che consentono scambi e investimenti internazionali, che ne hanno confermato la posizione di protagonista nel panorama delinquenziale planetario. La vocazione economico - imprenditoriale transnazionale, pur sempre con un indissolubile legame con il territorio d'origine, è maggiormente evidente per la 'ndrangheta, che si è ritagliata un ruolo di "leadership" mondiale nell'ambito del narcotraffico, divenendo una vera e propria "holding" criminale di rilevantissimo spessore internazionale, in virtù delle relazioni privilegiate instaurate con i produttori di sostanze stupefacenti in America Latina. Per la cooperazione internazionale nel contrasto alla 'ndrangheta il progetto I-CAN continua ad essere il più utile strumento per lo scambio informativo e di competenze nell'ambito delle attività volte alla localizzazione dei latitanti e all'aggressione dei patrimoni illecitamente acquisiti all'estero.

In particolare, le investigazioni effettuate nell'ambito dell'operazione "Petrolmafie Spa", conclusa nel mese di aprile 2021, hanno fatto emergere gli interessi della 'ndrangheta, della mafia siciliana e della camorra nella gestione del business del commercio di prodotti petroliferi, i cui proventi illeciti sarebbero stati reinvestiti anche su conti correnti esteri riconducibili a società di comodo rumene, bulgare, croate e ungheresi, per poi rientrare nella disponibilità dell'organizzazione medesima.

Internet Organised Crime Threat Assessment (IOCTA) | Europol (europa.eu).

sull'attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia

RELAZIONE SEMESTRALE AL PARLAMENTO La DIA collabora in termini analitici ed operativi alla suddetta progettualità per la quale è stato costituito un hub alla Direzione Centrale della Polizia Criminale. L'hub ha una componente di livello strategico che coinvolge i vertici delle Forze di Polizia, della DIA e della Direzione Centrale dei Servizi Antidroga con il supporto della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo ed una componente operativa in grado di comunicare su tutti i canali di cooperazione internazionale di polizia (Interpol, Europol e S.I.Re.N.E.), di avere accesso a tutte le banche dati di polizia nazionali e internazionale e di dialogare direttamente con gli uffici centrali delle forze di polizia dedicati alla lotta contro la criminalità organizzata e con le Unità nazionali I CAN aderenti all'iniziativa. Se le mafie acquisiscono una sempre maggiore consapevolezza dell'importanza dell'azione sinergica tra organizzazioni criminali, ripartendosi competenze e compiti nel perseguimento dell'illecito profitto in ogni parte del mondo, determinante al fine dell'implementazione dei business illegali è stata la carenza di rapidità nei metodi di contrasto, dovuta all'assenza, in molti Paesi, di un'adeguata legislazione antimafia. Ovunque va maturando la consapevolezza che la cooperazione internazionale di polizia e giudiziaria vada accresciuta con un'azione di contrasto "in rete" che faccia perno su strumenti giuridici e normative comuni, nonchè sulla condivisione di informazioni e lo scambio di "best practices". In questo senso, l'Agenzia Europol al primo posto delle priorità EMPACT 2022-2025 ha posto l'High-risk criminal networks: identificare e smantellare le reti criminali ad alto rischio attive nell'UE, come le organizzazioni di tipo mafioso, etnico e familiare e altre reti strutturate, e gli individui con ruoli critici in tali reti, con particolare attenzione alle reti criminali che minano lo Stato di diritto ricorrendo alla corruzione, coloro che commettono atti di violenza, compresa l'intimidazione, e utilizzano armi da fuoco per promuovere i propri obiettivi criminali e coloro che riciclano i proventi del crimine attraverso un sistema finanziario clandestino parallelo34. La DIA, in occasione dei consessi internazionali, ha sempre posto l'accento sulla necessità di un'azione condivisa tra le Forze di Polizia degli Stati interessati dal fenomeno mafioso e sulla omogeneizzazione delle normative delle nazioni europee. Per la collaborazione tra le forze di polizia, è stato istituito ed implementato il Progetto della "Rete Operativa Antimafia @ON", di cui la DIA è Project Leader, diventato a livello internazionale uno strumento utile per promuovere un rapido ed efficace scambio informativo e di best practices nell'ambito del contrasto delle organizzazioni criminali "mafia style", che costituiscono una seria minaccia per la sicurezza sociale ed economica dell'U.E. Prosegue l'iter di approvazione della "Proposta di una Direttiva sul recupero dei beni e la confisca"35, iniziativa tesa ad adeguare gli ordinamenti normativi dei Paesi UE impostata sul cosiddetto "metodo italiano", (già presentata al Direttore della DIA dalla Commissione UE - DG Home, nel corso del 2° Core Group Meeting della Rete @ON, 14 giugno 2022 a Bruxelles). Il Comitato

EU Policy Cycle - EMPACT 2022-2025, www.europol.europa.eu.

Bruxelles, 25 maggio 2022 COM(2022) 245 final 2022/0167 (COD) Proposta di Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio riguardante il recupero e la confisca dei beni {SEC(2022) 245 final} - {SWD(2022) 245 final} - {SWD(2022) 246 final}.

2° semestre 1. Generalità

economico e sociale europeo il 14 dicembre 2022 ha adottato il proprio parere in merito alla proposta, che attualmente si trova al vaglio del Parlamento Europeo, Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni.36 La Direttiva sarà applicata ad un ampio spettro di reati "gravi" (reati europei e reati armonizzati a livello UE) ed a tutti i delitti collegati alla criminalità organizzata (sequestro di persona e rapina a mano armata), come intesa dal diritto dell'UE nella decisione quadro 2008/841/GAI e stabilirà gli obblighi in materia di tracciabilità e identificazione delle attività, congelamento, gestione e confisca nonché la cooperazione transfrontaliera e internazionale in un singolo strumento. Dal punto di vista della cooperazione giudiziaria internazionale, strumento avanzato si rivelano le SIC (squadre investigative comuni) costituite su accordo tra le autorità competenti di due o più Stati, per un periodo determinato, al fine di svolgere indagini penali, supportate operativamente, legalmente ed economicamente da Eurojust, che ne ospita il Segretariato e promuove lo sviluppo della comprensione dello strumento e del suo utilizzo. Al fine di consentire connessioni sicure tra la magistratura e le forze dell'ordine, garantendo che i loro sistemi siano il più possibile veloci ed efficienti e che tutti i membri della squadra possano connettersi e interagire facilmente, indipendentemente dai loro sistemi nazionali è maturata l'idea di realizzare una piattaforma informatica dedicata, a supporto del loro funzionamento. Il 13 dicembre 2022, gli Stati membri dell'UE hanno raggiunto un accordo politico sul testo del progetto di nuovo Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, per la realizzazione di una piattaforma di collaborazione per sostenere il funzionamento delle squadre investigative comuni e che modifica il Regolamento (UE) 2018/1726 (relativo all'Agenzia dell'Unione europea per la gestione operativa dei sistemi IT su larga scala nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia - euLISA). Col proposto Regolamento si vuole stabilire un quadro normativo che permetta la costituzione di una piattaforma informatica centralizzata a livello europeo - "piattaforma di collaborazione delle SIC" - per aiutare le Squadre Investigative Comuni a collaborare, comunicare in modo sicuro e condividere informazioni e prove. Essa sarà gestita dall'attuale Agenzia dell'Unione europea per la gestione operativa dei sistemi IT su larga scala nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia - EU-LISA.37 Inoltre, si iniziano a registrare i primi risultati delle attività investigative coordinate dalla Procura europea (EPPO)38, sui reati che ledono gli interessi finanziari dell'UE (frode, corruzione, riciclaggio e frode IVA transfrontaliere), e sta già trovando applicazione il dettato del Regolamento Europeo39 del 2018 sul reciproco riconoscimento dei provvedimenti di congelamento e di confisca emessi da altro Stato membro.

Revisione delle norme dell'UE in materia di recupero e confisca dei beni [Legislazione dell'UE in corso] | Epthinktank | Parlamento europeo.

Dr. Filippo SPIEZIA "EUROJUST- Relazione del membro nazionale Anno 2022".

Organismo indipendente dell'Unione europea, operativo dal 1 giugno 2021, a livello centrale ha sede in Lussemburgo ed è composta da un procuratore capo europeo e un collegio dei procuratori, mentre a livello nazionale è costituito dai procuratori europei delegati nei 22 paesi dell'Unione Europea partecipanti, che, in piena indipendenza dalle rispettive autorità nazionali, sono responsabili dello svolgimento di indagini penali.

Regolamento UE 2018/1805/UE del 14 novembre 2018.

sull'attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia

RELAZIONE SEMESTRALE AL PARLAMENTO L'obiettivo da perseguire è pertanto quello enunciato dal Presidente di Eurojust Ladislav Hamran in occasione della Relazione annuale di Eurojust 2021, ovvero continuare "a rafforzare ed espandere la nostra cooperazione con i paesi terzi, facendo in modo che la lotta contro la criminalità organizzata e il terrorismo si evolva da una dimensione regionale a una globale"40. In continuità con i precedenti, anche il secondo semestre 2022 appare caratterizzato, con esclusione di taluni episodi cruenti registrati nel territorio napoletano41 e pugliese42, da un limitato ricorso alla violenza o ad atti eclatanti anteposti, dagli stessi sodalizi mafiosi, ad una silente e più conveniente penetrazione del tessuto economico imprenditoriale. In linea col passato quindi, assieme alle mai sopite e più visibili attività criminali quali il narcotraffico, le estorsioni, lo sfruttamento della prostituzione e del lavoro clandestino, si registrano anche sempre più diffusi ambiti illeciti che destano minore allarme e riprovazione sociale ma che generano ingenti profitti gradualmente immessi nei circuiti legali con conseguenti effetti distorsivi delle regolari dinamiche dei molteplici mercati. Trattasi di quei reati "satellite", spesso contestati nelle ipotesi aggravate ex art. 416 bis 1 c.p., rappresentati dal traffico di rifiuti, dalle crescenti fatturazioni per operazioni inesistenti, dalle truffe, dalle false compensazioni di crediti tributari e dall'evasione dei contributi previdenziali ed assistenziali. Su tali fronti, le attività investigative - preventiva e repressiva - risultano più ardue e complesse poiché la fattispecie criminale di natura associativa e l'elemento soggettivo del reato risultano agevolmente dissimulabili. Unitamente alla scarsa visibilità di tali reati "economico-finanziari", l'attività repressiva risulta ancor più complessa in ragione del flebile allarme sociale sopra richiamato e dalla frequente convergenza di interessi tra le organizzazioni criminali e taluni attori sociali.

Ladislav Hamran, Prefazione alla Relazione annuale di Eurojust 2021, consultabile sul sito www.eurojust.europa. eu.

Nel semestre in esame il numero complessivo di omicidi riconducibile alla matrice camorristica ammonta ad 8, con maggiore incidenza nei contesti ove si è registrata una sensibile contrapposizione tra i diversi gruppi criminali. Nello medesimo periodo sono stati registrati anche 23 ferimenti.

In particolare nella provincia di Foggia ove, accanto ai delitti connessi ai reati spia in danno di operatori nei vari settori produttivi sottoposti a pressione estorsiva, persistono anche le aggressioni compiute da giovani non sempre legati a sodalizi mafiosi (es. l'omicidio avvenuto il 18 luglio 2022 a San Severo).

2° semestre 1. Generalità

Quanto sopra si inserisce in un momento non facile per l'economia nazionale, come evidenziato nel resoconto della Banca d'Italia pubblicato nell'ottobre 202243 e come si evince dalle rilevazioni ISTAT sull'indice nazionale dei prezzi al consumo al dicembre 202244. Valutazioni confermate anche dall'ultimo rapporto SVIMEZ45 secondo il quale: "Il 2022, che secondo le premesse avrebbe dovuto caratterizzarsi per una crescita sostenuta, è stato un anno di frenata a livello internazionale. Vi hanno concorso diversi fattori, fra i quali un ruolo determinante è stato giocato dai problemi di funzionamento delle catene globali del valore, nuove ondate Covid, guerra, crisi energetica e cambiamento di orientamento delle politiche monetarie internazionali. L'evoluzione della crisi energetica, direttamente legata alla crisi politica internazionale, aggiungendosi ad altri fattori di incertezza, ha reso più incerte le prospettive del 2023 per l'Area euro e per l'Italia in particolare". In questo quadro, tuttavia, "...l'industria italiana ha sostanzialmente retto, evidenziando capacità di riorganizzare la propria attività anche nelle fasi di estrema difficoltà e rivelando una straordinaria capacità di adattamento". Da tenere in considerazione, peraltro, anche gli effetti del conflitto armato in Ucraina, ancora in corso nel semestre in esame, sul panorama socio-economico nazionale ed il conseguente sfruttamento della singolare situazione da parte della criminalità organizzata. Sul tema si è espresso il Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Giovanni MELILLO, nel corso dell'intervento46 tenuto in occasione della 5^ edizione del "Festival della Pace47" organizzata dal Comune di Brescia. "...Sono molto preoccupato dall'onda lunga che si sta generando da tre aree destabilizzate vicine all'Italia: il Nord Africa, l'Ucraina e il Medio Oriente. Le mafie e la criminalità organizzata crescono grazie ai conflitti, che riducono il primato delle regole e delle leggi. Temo forti conseguenze dall'insieme di quelle tre crisi...". Inoltre: "...Il quadro di destabilizzazione che ne risulta è destinato a produrre trasformazioni profonde sul fenomeno della criminalità organizzata". Secondo l'alto Magistrato: "...il principale fattore di trasformazione generato dal conflitto in atto non riguarda, come

Fonte: Bollettino Economico della Banca d'Italia n. 4/2022 del 21 ottobre 2022. "Nel terzo trimestre l'economia mondiale ha continuato a risentire dell'inflazione eccezionalmente alta, del peggioramento delle condizioni finanziarie, dell'incertezza legata al conflitto in Ucraina, della debolezza dell'attività in Cina e, in misura minore rispetto all'inizio dell'anno, delle difficoltà di approvvigionamento lungo le catene del valore. Il prezzo del gas naturale in Europa - che ha registrato nuovi massimi in agosto - è sceso dopo il raggiungimento degli obiettivi di stoccaggio; i futures segnalano comunque per tutto il prossimo anno prezzi molto elevati anche a causa dei rischi gravanti sulla sicurezza degli approvvigionamenti. I costi del petrolio sono invece diminuiti per effetto del diffuso peggioramento congiunturale. Il commercio mondiale ha rallentato. Le più recenti previsioni prefigurano un ulteriore indebolimento della crescita globale per il prossimo anno, con rischi orientati al ribasso [...]"

Fonte: comunicato stampa ISTAT - prezzi al consumo dicembre 2022 diffuso il 5 gennaio 2023. "[...] Nel 2022 i prezzi al consumo registrano una crescita in media d'anno di +8, 1% registrando l'aumento più alto dal 1985 (+9, 2%), principalmente a causa dall'andamento dei prezzi dei beni energetici (+50, 9% in media d'anno nel 2022 a fronte del +14, 1% nel 2021). Al netto di questi beni, nell'anno che si chiude, la crescita dei prezzi al consumo è pari a +4, 1% (da +0, 8% del 2021). In base alle stime preliminari, l'inflazione acquisita o trascinamento per il 2023 (ossia la crescita media che si avrebbe nell'anno se i prezzi rimanessero stabili fino al prossimo dicembre) è pari a +5, 1%, ben più ampia di quella osservata per il 2022, quando risultava +1, 8%.

Sintesi del Rapporto, Parte Prima. Presentato il 28 novembre 2022.

Conferenza sul tema "Le Mafie in Tempo di Guerra - Come la criminalità organizzata sfrutta le ricadute socioeconomiche e geopolitiche dei confitti armati". 16 novembre 2022 Palazzo Loggia, Salone Vanvitelliano del Comune di Brescia.

"Festival della Pace" (5^ ed.) 11-26 novembre 2022, organizzato dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio del Comune di Brescia.

sull'attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia

RELAZIONE SEMESTRALE AL PARLAMENTO in passato, il contrabbando di armi leggere, di cui c'è grande disponibilità su ogni mercato illegale, ma piuttosto la tecnologia. L'Ucraina è uno straordinario bacino di sperimentazione e credo che le tecnologie messe a punto in quel contesto non cesseranno né di esistere, né di essere utilizzate ed entreranno a far parte del patrimonio di know how della criminalità organizzata, sia di stampo terroristico, che mafioso...". Come di consueto e con la usuale attenzione alle evoluzioni ed alle trasformazioni delle organizzazioni mafiose, la presente Relazione propone di seguito la descrizione del quadro criminale - anche schematizzata con l'ausilio di mappe esplicative sulla presenza dei principali sodalizi ancora attivi in ragione delle inchieste concluse dalla DIA e dalle Forze di polizia - senza tralasciare gli importanti ulteriori elementi informativi contenuti nei provvedimenti di scioglimento degli Enti Locali. Al riguardo, si sottolinea come, nel secondo semestre del 2022, siano stati sciolti per infiltrazioni mafiose (ex art. 143 TUEL) i Comuni di Neviano (LE) con DPR del 5 agosto, Cosoleto (RC), Anzio e Nettuno (RM) tutti con DPR del 23 novembre, Sparanise (CE) con DPR del 19 dicembre. Nel medesimo periodo, è stato prorogato lo scioglimento dei Comuni di Rosarno (RC) con DPR del 29 dicembre, Nocera Terinese e Simeri Crichi (CZ) con DPR, rispettivamente, del 29 e del 23 dicembre, Villaricca (NA) con DPR del 12 dicembre, Foggia con DPR del 2 dicembre, nonché San Giuseppe Jato (PA) con DPR dell'8 novembre, Marano di Napoli (NA) con DPR del 12 ottobre e Barrafranca (EN) con DPR del 2 agosto. Nel dettaglio, il capitolo 2 dell'attuale Relazione semestrale è dedicato alla 'ndrangheta che, da un lato, conferma la sua crescente "globalizzazione", dall'altro, prosegue nella colonizzazione di permeabili tessuti socio-produttivi, controllandone l'economia ed estendendo progressivamente le sue proiezioni in tutto il territorio nazionale ed anche all'estero. Sebbene nel periodo in esame la conflittualità tra le cosche appaia sostanzialmente sopita, la 'ndrangheta è comunque pienamente operativa e costituisce una minaccia costante. In tale quadro, persistenti risultano anche i suoi tentativi d'infiltrazione negli appalti pubblici ed il monopolio mantenuto nel narcotraffico, come documentato, tra l'altro, dagli ingentissimi sequestri di droga eseguiti nel porto di Gioia Tauro48. Con riferimento alla strategica area portuale, si richiamano brevemente gli esiti dell'operazione "Tre Croci-Cavalli di Gioia" conclusa nel semestre in esame (6 ottobre 2022) e che ha visto, tra i soggetti indagati, anche 4 narcotrafficanti tra i quali il cd. "boss di Van Gogh" originario di Castellammare di Stabia (NA), già catturato a Dubai nell'agosto 2021 e che, nel dicembre 2022, avrebbe deciso di iniziare un percorso di collaborazione con la Giustizia. Documentata sarebbe, infine, come si legge nelle motivazioni della sentenza49 emessa, dal Tribunale di Asti, l'11 giugno 2022 e depositata il 7 dicembre 2022, la collaborazione tra uomini di 'ndrangheta e di cosa nostra con riferimento al territorio piemontese. In base le dichiarazioni rese da un collaboratore di giustizia, alcuni capi di cosa nostra, tra i quali lo stesso Matteo MESSINA DENARO, "...avevano stretto un patto con i capi della 'ndrangheta per lavorare insieme e diventare un'unica famiglia...".

In Relazione Città Metropolitana di Reggio Calabria: "Nel 2021... il 67, 28% del totale della cocaina sequestrata in questa città metropolitana è stata intercettata al porto di Gioia Tauro. Nel medesimo contesto è stato sequestrato il 53, 59% di tutta la cocaina sequestrata a livello nazionale...", Rapporto della DCSA, 2022, pag. 321.

In relazione alle operazioni "Carminius" e "Fenice" del 2019.

2° semestre 1. Generalità

Nel capitolo 3, riferito alla criminalità organizzata siciliana, viene evidenziata l'importante cattura, benché eseguita oltre il semestre disamina, del noto latitante trapanese Matteo MESSINA DENARO rintracciato, con nome di copertura, all'interno di una clinica privata di Palermo assieme ad un suo favoreggiatore. Le articolate, immediate indagini eseguite dal ROS dei Carabinieri hanno altresì permesso di individuare ulteriori fiancheggiatori ed il suo ultimo rifugio ubicato in una via del centro di Campobello di Mazara (TP). È indubbio che siffatta cattura priva cosa nostra di una storica e rilevante figura di riferimento, accrescendo ulteriormente le sue perduranti difficoltà nel reperimento di autorevoli leadership. Tale circostanza, però, non inciderebbe sull'operatività dell'organizzazione nel suo complesso né si ritiene possa attenuare la pressione criminale nel territorio isolano; le organizzazioni siciliane, infatti, si confrontano con contesti ancora fortemente cedevoli alle intimidazioni mafiose, realizzando un "sotterraneo consensualismo"50 mediante il quale la vittima spesso intravede una sorta di corrispettivo per il servizio prestato in suo favore da cosa nostra. In generale, oltre alle pressioni estorsive nei confronti di commercianti e imprenditori, talvolta concretizzate anche con modalità più o meno dissimulate d'imposizione di manodopera e forniture, le famiglie continuano a mantenere un atteggiamento improntato alla cd. sommersione, rifuggendo, ove possibile, dal compiere eclatanti azioni anche violente per meglio infiltrarsi nel tessuto dell'economia legale, avvalendosi frequentemente di infedeli pubblici funzionari e rappresentanti delle istituzioni, proiettando gli investimenti anche in territori ultraregionali ed all'estero. Significativi a questo proposito gli esiti dell'operazione "Sottoveste" conclusa, il 12 luglio 2022 dalla Guardia di finanza, che hanno messo in luce le attività in capo ad un palermitano, esponente di vertice del mandamento Pagliarelli, i cui interessi imprenditoriali spaziavano dal Brasile a Singapore, dalla Tunisia agli Emirati Arabi. Se nella Sicilia centro-orientale l'assetto mafioso si presenta più articolato, in virtù della coesistenza di consolidate famiglie di cosa nostra, di compagini stiddare e di altri sodalizi gerarchicamente subordinati alle più note e strutturate famiglie, la propensione di tutte le organizzazioni mafiose, anche nella Sicilia occidentale a formazione più omogenea delle sue compagini, rimane quella di condizionare il comparto imprenditoriale51 e produttivo con modalità diffuse, sistematiche e sempre più redditizie. Per quanto riguarda la criminalità organizzata campana o camorra, descritta al capitolo 4, essa continua ad essere caratterizzata da una pluralità di sodalizi, ciascuno con un proprio ambito territoriale di influenza, prevalentemente caratterizzati da una spiccata propensione alla duttilità ed alla stretta interazione con la società, con la politica e con le istituzioni. Tali peculiarità hanno anche consentito alle organizzazioni camorristiche di mimetizzarsi agevolmente e di acquisire un crescente controllo degli apparati economico-finanziari attuando

Come definito dall'allora Prefetto di Palermo, Giuseppe FORLANI, nel corso della Conferenza Interprovinciale delle Autorità di Pubblica Sicurezza convocata il 6 luglio 2022 alla locale Prefettura.

Come emerge dagli esiti delle indagini concluse dalle Forze di polizia, settori come la raccolta e gestione dei rifiuti o le filiere dei mercati agroalimentari risultano pesantemente condizionati dalle infiltrazioni mafiose.

sull'attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia

RELAZIONE SEMESTRALE AL PARLAMENTO articolate strategie di mediazione politico-imprenditoriali. Se, quindi, in alcune aree, come quelle della città di Napoli, si assiste ad una recrudescenza della contrapposizione violenta tra gruppi criminali52 (seppur talvolta limitata a gruppi subordinati alle consorterie più strutturate), in altre si registra una sorta di inabissamento dei clan, indotta anche dalla pressione degli organi investigativi documentata, da ultimo e tra gli altri, dall'arresto53, eseguito il 15 novembre 2022, dello stretto collaboratore di un noto narcotrafficante campano in rapporto d'affari con talune cosche di 'ndrangheta e clan di camorra tra cui quello degli AMATO-PAGANO. Il capitolo 5 descrive le dinamiche della criminalità organizzata pugliese che si manifesta, con peculiari modalità, nelle province di Foggia, Bari e nel Salento nella tradizionale distinzione tra mafie foggiane, camorra barese e sacra corona unita. In questo ambito si inseriscono, a fattor comune per le molteplici espressioni criminali, le risolute aspirazioni d'ascesa da parte di taluni soggetti, anche di giovane età ma determinati e per questo più pericolosi, che tentano di ritagliarsi nuovi spazi nelle aree d'influenza di altri sodalizi o nell'ambito di quelli di riferimento. Dall'esame eseguito sugli esiti delle recenti indagini concluse, è possibile affermare, anche per la criminalità pugliese, che il controllo del territorio esercitato dai sodalizi criminali ben strutturati avviene mediante la più volte descritta infiltrazione nell'imprenditoria e nelle amministrazioni locali. Il crimine organizzato, quindi, diviene criminalità economica generando un notevole disallineamento dell'interesse pubblico e una grave distorsione del principio di libera concorrenza. Rileva anche per le consorterie pugliesi una spiccata propensione all'espansione territoriale verso le Regioni del Centro Italia economicamente più vivaci, quali l'Emilia Romagna e il Lazio, nonché verso il vicino Abruzzo ed il confinante Molise. Con riferimento ai tradizionali settori di interesse, il traffico di stupefacenti, per la sua alta remuneratività, permane la principale attività illecita perseguita dalle consorterie pugliesi molto spesso avvalendosi dei rapporti intrattenuti con le tradizionali mafie del nostro Paese ma anche con organizzazioni criminali estere, in primis quella albanese. Al riguardo, si precisa che l'8 novembre 2022, all'esito di un incontro, coordinato da EUROPOL, tra il Centro Operativo DIA di Bari e rappresentanti dell'Ufficio federale di polizia criminale tedesco - BKA, la DIA ha avanzato una richiesta di cooperazione finalizzata allo scambio di informazioni tra investigatori di Germania, Belgio, Romania, Lituania ed Ungheria, in ragione di consistenti

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