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b. Presenza criminale in Calabria
Direzione Investigativa Antimafia

b. Presenza criminale in Calabria

Direzione Investigativa AntimafiaIT2026declassified04/08/2026
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Fonte Proprietaria: Direzione Investigativa AntimafiaIT

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Nota Legale

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b. Presenza criminale in Calabria13 Provincia di Reggio Calabria Sul piano strutturale non si registrano significativi mutamenti della criminalità organizzata nella provincia di Reggio Calabria durante il secondo semestre del 2022.

b. Presenza criminale in Calabria

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b. Presenza criminale in Calabria13 Provincia di Reggio Calabria Sul piano strutturale non si registrano significativi mutamenti della criminalità organizzata nella provincia di Reggio Calabria durante il secondo semestre del 2022. La 'ndrangheta si conferma un'organizzazione a struttura unitaria, governata da un organismo di vertice14, cd. "provincia" o "crimine", sovraordinato a quelli che vengono indicati come "mandamenti" che insistono in 3 macroaree geografiche (il mandamento centro, quello jonico e quello tirrenico) e al cui interno operano le locali e le 'ndrine, assetto ribadito anche dalle pronunce definitive emesse all'esito del noto processo "Crimine"15. La spiccata capacità d'infiltrazione della 'ndrangheta ha provocato non solo la contaminazione dell'economia legale, condizionando lo sviluppo e la crescita del territorio da tempo relegato agli ultimi posti degli indicatori di crescita economica, della qualità dei servizi e della qualità della vita in generale, ma ha anche sviluppato una crescente e marcata propensione al condizionamento delle Istituzioni locali, prioritariamente finalizzato ad acquisire il controllo delle risorse connesse con gli appalti pubblici. Sull'argomento, il Prefetto di Reggio Calabria, Massimo Mariani, ha precisato che "non ci sono settori, grandi o piccoli che siano in grado di generare ricchezza, che si sottraggono all'interesse della criminalità organizzata. L'informazione antimafia appare, in tal senso, uno strumento ineludibile. Un richiamo deve essere fatto allo scioglimento dei comuni che interessa ed ha interessato molti enti della provincia, che costituisce, per le cause che ne sono alla base, un problema prioritario della provincia di Reggio Calabria, in ragione della lesione della vita democratica del territorio. È necessario che la classe politica locale e le strutture degli enti locali siano all'altezza della sfida con la 'ndrangheta. Le misure di scioglimento vanno viste come uno strumento a garanzia degli enti, al fine di risanarli e restituire ogni forma di libertà alla popolazione. Per il semestre in esame vanno richiamati lo scioglimento del consiglio comunale di Cosoleto, all'esito dell'operazione Propaggine, condotta dalla DIA, nel cui ambito risulta coinvolto, tra gli altri, il sindaco e la nomina della commissione d'accesso per il Comune di Scilla, originata dagli esiti dell'operazione Nuova Linea, eseguita dai Carabinieri, ove risultano coinvolti anche

L'estrema frammentazione della realtà criminale calabrese comporta la raffigurazione grafica delle sole componenti principali della 'ndrangheta, il cui posizionamento su mappa è da considerarsi meramente indicativo.

A tal proposito si richiama la sentenza della Corte di Cassazione del 18 maggio 2017 (n. 29850 anno 2017 - II Sez.) con la quale, nell'ambito del processo Crimine - rito ordinario, sono state irrogate pesanti condanne a carico di 27 imputati, infliggendo a 23 di essi una pena complessiva di circa 2 secoli di reclusione ed assolvendo i rimanenti 4. La sentenza ha sostanzialmente confermato quella emessa dalla Corte d'Appello di Reggio Calabria e dimostra appieno la validità dell'impianto accusatorio della DDA reggina secondo la quale "la 'ndrangheta è una ed una sola" e, pertanto, tutte le 'ndrine devono rispondere sempre all'organismo sovraordinato "Crimine".

Sentenze passate in giudicato: operazioni "Olimpia", "Olimpia 2" e "Olimpia 3", nonché quelle dei processi noti come Primavera, Armonia, Porto, Tirreno, Stilaro, Testamento, Ramo spezzato, Isola felice. Inoltre il processo c.d. Cent'anni di storia, celebrato a Palmi a carico di soggetti ritenuti affiliati alle storiche consorterie di Gioia Tauro dei PIROMALLI e dei MOLÈ, nell'ambito del quale è emersa, ancora una volta, la suddivisione della criminalità organizzata 'ndranghetista in 3 macroaree: l'area di Reggio Calabria città, la zona jonica e quella tirrenica.

2° semestre 2. Criminalità organizzata calabrese

funzionari ed amministratori pubblici. Qui è risultato d'interesse, per la criminalità organizzata del luogo, il settore turistico e, sulla base delle indagini, è stato possibile adottare numerosi provvedimenti interdittivi verso imprese che beneficiavano di concessioni demaniali (lidi)". Sempre sul fronte della prevenzione, al fine di contrastare ogni possibile tentativo di infiltrazione nel tessuto economico della provincia, si evidenzia che la Prefettura di Reggio Calabria - nel solo secondo semestre 2022 - ha emesso ben 23 interdittive e 41 preavvisi d'interdittiva a carico di imprese e società nei cui confronti sono emersi elementi a rischio di condizionamento mafioso.

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