b. Presenza criminale in Sicilia
b. Presenza criminale in Sicilia10 Provincia di Palermo L'incessante azione giudiziaria11, contrapposta alla perdurante operatività delle organizzazioni mafiose presenti nel territorio12, costituirebbe un ulteriore elemento di criticità per cosa nostra la cui struttura risulterebbe ancora priva dell'organo collegiale di vertice, in ragione, tra l'altro, della difficoltà a reperire autorevoli leadership. Tale criticità, che incide sui complessivi equilibri criminali, non può che ripercuotersi all'interno di cosa nostra con l'acuirsi di tensioni che potrebbero evolvere in episodi cruenti13 anche in ragione della rimessione in libertà di anziani uomini d'onore i quali vorrebbero restaurare i vecchi equilibri e le precedenti posizioni di potere. Le numerose scarcerazioni di soggetti che, in passato, hanno rivestito posizioni di vertice hanno riguardato in particolare il mandamento di TRABIA e quello di VILLABATE, mentre nel capoluogo di Regione spiccano le scarcerazioni dei reggenti delle due famiglie più influenti del mandamento di PORTA NUOVA e di taluni affiliati al mandamento di RESUTTANA. La datata rinuncia a strategie di aperta contrapposizione allo Stato, unitamente all'assenza di una leadership carismatica che governi la struttura di vertice, non può tuttavia indurre all'errata convinzione che cosa nostra sia ormai indebolita né che abbia perso la sua contiguità con il tessuto vitale nel territorio palermitano o regionale. Le dichiarazioni rese dal Procuratore della Repubblica di Palermo in occasione della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario14 vanno esattamente in questa direzione: "Cosa nostra è in un'oggettiva situazione di profonda difficoltà che deriva anche dalle indagini che sono state svolte e che hanno portato il 16 gennaio alla
L'estrema frammentazione della realtà criminale siciliana comporta la raffigurazione grafica delle sole componenti principali, il cui posizionamento su mappa è meramente indicativo.
Nello specifico, l'impegno costante delle Forze di Polizia nel distretto di Palermo ha anche portato il 16 gennaio 2023 alla cattura di Matteo MESSINA DENARO, considerato figura di vertice per oltre un trentennio nella provincia di Trapani, con un ruolo di assoluto riferimento anche per la risoluzione di questioni afferenti a cosa nostra.
Al riguardo si rappresenta che, nel semestre in esame, si sono verificati diversi atti intimidatori, nonché danneggiamenti nei confronti di soggetti istituzionali, professionisti, associazioni, consorzi, sedi di movimenti politici e sindacali. A questi si aggiungano una serie di atti incendiari in danno di attività imprenditoriali nella provincia. Si segnala, altresì, che il 16 novembre 2022 i Carabinieri di Palermo hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare (OCC n. 16474/22 RGNR e n. 9686/22 RGGIP, emessa dal GIP del Tribunale Palermo il 14 novembre 2022) a carico di un soggetto per detenzione abusiva di armi ed associazione di tipo mafioso.
Nel senso, si riporta l'agguato eseguito lo scorso semestre ad un pregiudicato palermitano ritenuto "vicino" ad ambienti di cosa nostra. Dopo poche ore dal fatto si costituiva un altro pregiudicato, anch'egli palermitano, asserendo di avere ucciso l'uomo per motivi sentimentali ma, essendo l'omicida in questione nipote di un uomo d'onore ed estortore della famiglia di PALERMO CENTRO (mandamento PORTA NUOVA), non può escludersi che il fatto di sangue possa essere riconducibile a dinamiche mafiose. Da segnalare anche l'omicidio di un pregiudicato ritenuto "vicino" al sodalizio attivo nel mandamento di PORTA NUOVA, consumato il 30 giugno 2022. Il 5 luglio successivo, si costituiva ai Carabinieri un soggetto che, assumendosi la paternità dell'omicidio, ricollegava il movente ad una lite per futili motivi non mostrando, peraltro, alcun pentimento o rammarico. Di contro, l'indagine "Vento" (successivamente meglio descritta) consentiva di inquadrare i fatti in un più articolato contesto criminale, infatti, venivano posti in stato di fermo 18 affiliati al mandamento di PORTA NUOVA tra cui il figlio della vittima e il consuocero, imputati di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, estorsione e rapina.
Celebrata il 28 gennaio 2023.
sull'attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia
Relazione Semestrale Al Parlamento
2° semestre 3. Criminalità organizzata siciliana
cattura di Matteo Messina Denaro, ma non solo da quello. Ma cosa nostra... è tutt'altro che sconfitta. In questo momento mentre stiamo parlando le evidenze investigative attuali ci dimostrano che esiste una fortissima tensione all'interno dell'organizzazione volta a tentare l'ennesima ristrutturazione.... Nessuno può pensare appunto – e questo è fenomeno per me di preoccupazione – perché è stato detto anche da autorevoli esponenti anche della magistratura, non di quella palermitana naturalmente, che cosa nostra sia stata sconfitta e basta.... Attenzione allora a fare passare, e il pericolo c'è, un messaggio profondamente sbagliato... è il momento questo di incrementare gli sforzi per arrivare alla sconfitta di cosa nostra e non di limitarsi ad una manifestazione astratta di soddisfazione per i risultati più importantissimi che sono stati conseguiti". Cosa nostra palermitana è tradizionalmente suddivisa ancora in mandamenti e famiglie la cui consistenza numerica rimarrebbe invariata sia nel capoluogo, sia nella provincia15. Al riguardo si richiama quanto contenuto nel provvedimento cautelare dell'inchiesta "Intero mandamento II"16 il GIP del Tribunale di Palermo in cui risulta rinominato il mandamento della NOCE in NOCE-CRUILLAS in considerazione del ruolo apicale rivestito da alcuni soggetti della famiglia di CRUILLAS, già parte integrante del mandamento stesso. Le attività investigative del semestre fotografano un'organizzazione particolarmente attiva nei settori del traffico di sostanze stupefacenti e delle estorsioni. Riguardo a quest'ultimo illecito, il gruppo tende a prediligere, rispetto al passato, forme più o meno occulte di imposizione di manodopera e forniture, maggiormente sostenibili rispetto all'estorsione di denaro contante, come recentemente affermato anche dal Procuratore Generale presso la Corte d'Appello di Palermo nel suo intervento in occasione dell'inaugurazione dell'Anno Giudiziario 2023, "cosa nostra controlla il territorio capillarmente e ne è dimostrazione il pagamento del pizzo, ancora troppo esteso, [...] prassi sconfortante che ha una precisa definizione, dobbiamo dirlo con assoluta chiarezza: si chiama connivenza". Analogamente, si registrano in modo diffuso e sistematico forme estorsive e di controllo del territorio di varia natura: dal contributo "forzato" per l'organizzazione delle feste rionali alle cc.dd. "riffe", un tipo di lotteria privata con premi non in denaro17. Il traffico di sostanze stupefacenti costituisce ancora il principale canale di finanziamento dell'intera organizzazione, come confermato anche dal Procuratore di Palermo "è un fenomeno che non va sottovalutato, non solo per le ricadute sul territorio a cui assistiamo quotidianamente, ma perché produce una quantità di reddito tale che consente dal un lato di tornare a inquinare i mercati e dall'altro di rafforzare l'organizzazione. Quindi, una delle linee del futuro di cosa nostra io immagino possa essere questa"18.
Negli ultimi anni la competenza territoriale delle articolazioni ha documentato, rispetto al passato, caratteri di maggiore flessibilità in funzione di equilibri dinamici e di alternanze di potere dovute ai mutevoli accordi "inter-mandamentali".
Di seguito meglio descritta.
Come riportato nell'operazione "Centro" di seguito descritta.
Tratto dal convegno "Iniziative giudiziarie e lotta alla criminalità mafiosa: dal 1978 al 2023" del 19 gennaio 2023.
sull'attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia
Relazione Semestrale Al Parlamento
2° semestre 3. Criminalità organizzata siciliana
L'esistenza di una sorta di "regia" mafiosa nella gestione delle piazze di spaccio palermitane è confermata dalle evidenze investigative riscontrate nel semestre con le indagini "Vento"19, Vento II"20 e "Centro"21, i cui esiti hanno cristallizzato la stabile presenza di cosa nostra e, nella fattispecie, del mandamento di PORTA NUOVA, nell'organizzazione e nella gestione delle diverse piazze di spaccio ubicate nell'area della movida palermitana. In particolare, il 6 luglio 2022, nell'ambito dell'operazione "Vento", i Carabinieri hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto22 a carico di 18 imputati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti ed alle estorsioni, aggravati dal metodo mafioso. L'indagine ha consentito, inoltre, di fare luce sull'omicidio di un soggetto "vicino" alla consorteria di Porta Nuova consumato il 30 giugno 2022 ed inizialmente riconducibile a una lite per motivi personali. Ebbene dalla lettura del provvedimento è emerso il ruolo di vertice rivestito dalla vittima, unitamente ad altri due soggetti, "...per avere fatto parte della famiglia mafiosa di Porta Nuova, per poi dirigere e organizzare, unitamente a...omissis..., il mandamento mafioso di Porta Nuova a partire dal marzo 2019, nonché per aver impartito ordini e direttive ai suoi sottoposti, partecipato a riunioni aventi ad oggetto lo scambio di informazioni con gli altri capi e associati, nonché la programmazione delle attività criminali della famiglia e del mandamento, ed averne gestito le attività e gli affari...". Le successive indagini, confluite nell'inchiesta denominata "Vento II" conclusa dall'Arma di Palermo il 16 luglio 2022, oltre a confermare "...che le principali attività criminali gestite e dirette dall'associazione sono il commercio degli stupefacenti e l'attività di estorsione dei commercianti e degli imprenditori", hanno consentito di trarre in arresto anche la moglie della vittima dell'agguato del 30 giugno 2022 alla quale è stato riconosciuto un ruolo attivo all'interno del mandamento di PORTA NUOVA ed, in particolare, nella conduzione degli affari illeciti gestiti sia dal marito, sia dal figlio. Altro soggetto attinto dalla medesima ordinanza è un uomo d'onore della famiglia PALERMO CENTRO, responsabile della gestione dello spaccio alla "Vucciria", il cui figlio, peraltro, è stato assassinato a colpi di arma da fuoco la sera del 31 maggio 2021. Il successivo 15 dicembre 2022, i Carabinieri hanno eseguito una nuova ordinanza cautelare, cd. operazione "Centro"23, a carico di 9 soggetti indiziati di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione aggravata e traffico di sostanze stupefacenti, ritenuti componenti della famiglia mafiosa di PALERMO CENTRO ricompresa nel mandamento di PORTA NUOVA24. L'indagine, oltre ad individuare le modalità di gestione delle piazze di spaccio imposte ai "capi-piazza" e ai pusher autorizzati nei quartieri Ballarò, Vucciria e Capo, ha inoltre documentato la commissione di estorsioni in danno di esercizi commerciali nel territorio di competenza della famiglia di PALERMO
Proc. Pen. n. 10193/2021 RGNR Mod 21- DDA Palermo.
OCC n. 10193/21 RGNR e n. 7004/21 RGGIP, emessa dal GIP del Tribunale di Palermo il 15 luglio 2022.
Decreto di fermo di indiziato di delitto n. 10193/2021 RGNR mod. 21 DDA datato 14.12.2022, successivamente convalidato con ordinanza n. 10193/2021 RGNR e n. 4004/2021 RGGIP del 16.12.2022.
Decreto di fermo di indiziati di delitto n. 10193/2021 RGNR, emesso dalla DDA di Palermo il 4 luglio 2022. Il successivo 9 luglio 2022, il GIP del Tribunale di Palermo ha convalidato il fermo con l'OCC n. 10193/2021 RGNR e n. 7004/21 RGGIP
Che fa seguito alle precedenti operazioni "Vento" e "Vento II".
Che ricomprende le famiglie di PORTA NUOVA, BORGO VECCHIO, KALSA E PALERMO CENTRO.
sull'attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia
RELAZIONE SEMESTRALE AL PARLAMENTO CENTRO, esercitate mediante le autorizzazioni all'"...apertura e cessione degli esercizi commerciali ricadenti nella sua giurisdizione criminale e di intervenire a favore di debitori...", alla gestione dei "...mercati rionali, decidendo i soggetti autorizzati ad installare un ombrellone e vendere la merce...", nonché alla raccolta di denaro mediante le cc.dd. "riffe" "...dietro le quali si nascondeva una forma di estorsione per l'imposizione dell'acquisto di biglietti di una lotteria "abusiva" gestita dai referenti della famiglia". Il 19 luglio 2022, nell'ambito dell'operazione "Intero mandamento II"25, la Polizia di Stato ha eseguito un'ordinanza a carico di 9 soggetti responsabili di associazione di tipo mafioso, estorsione con l'aggravante del metodo mafioso, intestazione fittizia di beni ed altro ancora. L'indagine, naturale prosecuzione dell'operazione "Intero mandamento"26 che ha consentito di trarre in arresto esponenti e gregari del mandamento mafioso NOCE-CRUILLAS, ha colpito capi e affiliati alla famiglia mafiosa di ALTARELLO che, assieme a quelle della NOCE e di CRUILLAS, formano il suddetto mandamento. In particolare, è stato documentato come gli esercenti di attività commerciali, gli artigiani e gli imprenditori della zona fossero sottoposti a continue pressioni estorsive "...capillarmente poste in essere, come già accertato, dalle famiglie mafiose del mandamento Noce-Cruillas". Anche l'indagine "Fenice"27, conclusa dall'Arma il 24 ottobre 2022, ha documentato numerosi episodi estorsivi consumati da vertici e gregari della famiglia mafiosa di MISILMERI in danno di imprenditori e commercianti attivi soprattutto nel campo avicolo, nel settore alimentare e della realizzazione di impianti per la distribuzione di carburanti. L'indagine ha delineato anche nuovi assetti e dinamiche della famiglia di MISILMERI, in cui un soggetto, scarcerato il 6 luglio 202128 e immediatamente reinseritosi nel tessuto associativo di Misilmeri capeggiato da un "giovane rampollo" mafioso, avrebbe "...con minaccia consistita nel manifestare la propria appartenenza all'associazione mafiosa cosa nostra, compiuto atti idonei e diretti in maniera non equivoco a procurarsi un ingiusto profitto con altrui danno mediante la richiesta rivolta a...omissis... soci nella società... omissis..., e finalizzata a costringerli a versare, a titolo di pizzo, una regalia per le feste...". Nel medesimo quadro, anche gli esiti dell'indagine "Harmattan"29, conclusa dalla DIA di Palermo, che hanno permesso di identificare i componenti di un sodalizio dedito all'importazione di ingenti quantitativi di stupefacenti nel territorio siciliano, nonché di individuare la località ove trascorreva la latitanza l'esponente di vertice tratto in arresto, su indicazioni della DIA l'11 novembre 2022 ad Antalya (Turchia)30, in quanto accusato di traffico internazionale di stupefacenti31 aggravato dalla finalità di agevolare la cosca di 'ndrangheta dei PELLE-VOTTARI
OCC n. 4926/2022 RGNR e n. 3780/2022 RGGIP, emessa dal GIP del Tribunale di Palermo il 12 luglio 2022.
OCC n. 4926/2022 RGNR e n. 3780/2022 RGGIP emessa dal Tribunale di Palermo il 13 maggio 2022.
OCC n. 7681/2022 RGNR e n. 6192/2022 RGGIP, emessa dal GIP del Tribunale di Palermo il 17 ottobre 2022.
A seguito dell'espiazione della pena per associazione mafiosa.
Nell'ambito del proc. pen. 8967/2022 RGNR-DDA Palermo, mod. 21.
Dalla locale Polizia - Dipartimento Intelligence (IB) e quello della Criminalità Organizzata e Anticontrabbando (KOM).
Direttamente dal Sud America da fornitori non identificati.
2° semestre 3. Criminalità organizzata siciliana
di San Luca (RC). Ciò a conferma che importanti canali di approvvigionamento di sostanze stupefacenti per cosa nostra sono assicurati da qualificati rapporti mantenuti con le cosche calabresi. Un'ulteriore dimostrazione dei rapporti tra cosa nostra palermitana e i fornitori di stupefacenti calabresi, oltre che campani, perviene dagli esiti dell'indagine "Gold green"32 conclusa, il 16 novembre 2022 dall'Arma dei carabinieri, con l'esecuzione di un'ordinanza cautelare a carico di 15 responsabili di associazione per delinquere di tipo mafioso finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, 3 dei quali, in virtù dei privilegiati rapporti con gli affiliati alle famiglie mafiose di PALERMO CENTRO33 e PARTANNA MONDELLO34, erano riusciti ad acquistare - per il tramite di soggetti operanti in Campania e in Calabria - ingenti quantitativi di droga destinati alle piazze di spaccio del capoluogo siciliano: "Nel corso della conversazione gli indagati discutevano di una partita di stupefacente che era nella disponibilità dei comuni fornitori napoletani, pertanto organizzavano una trasferta a Napoli per pianificarne il trasporto". Le indagini hanno anche documentato come i proventi dello spaccio venissero utilizzati per il sostentamento delle famiglie dei sodali detenuti del mandamento di CIACULLI. Singolare, per quanto emerge dall'indagine, il ricorso da parte dei promotori alle truffe in danno di istituti assicurativi per recuperare le somme di denaro necessarie all'acquisto di stupefacenti. "Inoltre il...omissis... riferiva al suo interlocutore che in quel momento vi era una possibilità di realizzare profitti con un rischio minore, riferendosi verosimilmente alle truffe assicurative poste in essere dalla famiglia....omissis... per ottenere la liquidità necessaria all'acquisto dello stupefacente" " grazie ad un consolidato sistema in forza del quale gli indagati, dopo la stipula di diverse polizze vita, attendevano un periodo di almeno sei mesi prima di far dichiarare (falsamente) la morte dell'assicurato per incassare il premio assicurativo". La misura cautelare ha raggiunto, fra gli altri, due soggetti calabresi stabilmente inseriti nel gruppo criminale: "si accertava infatti come quest'ultimo era stato attivato da [omissis] per recuperare alcune "schede" SIM, evidentemente destinate a garantire un canale di comunicazioni riservato fra fornitori calabresi e acquirenti palermitani". Durante l'esecuzione delle investigazioni in esame sono anche stati arrestati in flagranza 8 corrieri con il sequestro complessivo di 185 chili di droga (cocaina, hashish e crack) e circa 52 mila euro in contanti. Nel medesimo periodo di riferimento, sono state eseguite altre attività di contrasto confluite in diversi provvedimenti restrittivi emessi a carico di soggetti coinvolti nel traffico di sostanze stupefacenti35. Sebbene in queste operazioni antidroga non siano emersi collegamenti diretti
Proc. pen. 16541/18 RGNR e n. 4992/2022 RGGIP, ordinanza emessa il 7 novembre 2022 dal Tribunale di Palermo.
Mandamento di PORTA NUOVA.
Mandamento di TOMMASO NATALE-SAN LORENZO.
Il 14 settembre 2022, la Guardia di finanza di Palermo ha tratto in arresto un individuo che trasportava, all'interno dell'autovettura su cui viaggiava, 30 involucri di plastica trasparente sottovuoto contenenti 33 kg di cocaina, per un valore al dettaglio di circa 2, 5 milioni di euro. Il 9 dicembre 2022, la Polizia di Stato di Palermo ha tratto in arresto 2 soggetti che avevano occultato, a bordo delle autovetture su cui viaggiavano, circa 70 kg. di hashish suddivisi in circa 700 panetti. Il 14 dicembre 2022, i Carabinieri di Palermo hanno dato esecuzione all'ordinanza n. 2611/2018 RGNR e n. 2470/2018 RGGIP del 5 dicembre 2022, a carico di 31 persone, stanziali anche nelle province di Catania, Siracusa, Trapani, Messina e Cosenza, responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla cessione, acquisto, trasporto, produzione, commercio vendita ed illecita detenzione di stupefacenti. L'operazione, denominata "Dike", ha disarticolato un'organizzazione dedita allo spaccio nel quartiere popolare Sperone (PA), con introiti annuali di quasi 2 M€.
sull'attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia
RELAZIONE SEMESTRALE AL PARLAMENTO degli arrestati con esponenti mafiosi, non è da escludere la regia di cosa nostra nel remunerativo settore illecito. Il GIP di Palermo nella premessa dell'ordinanza cautelare36, eseguita dai Carabinieri di Monreale il 12 luglio 2022 nell'ambito dell'operazione "Panaro", avviata a carico di 4 soggetti responsabili di detenzione, cessione e vendita di stupefacenti, sostiene che: "il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti rappresenta la più immediata e facile fonte di sostentamento delle grosse associazioni criminali di tipo mafioso e non solo. In particolare, la struttura organizzativa tipica dello spaccio consente agli alti vertici di esonerarsi da qualsiasi responsabilità, nel caso in cui soggetti anche solo periodicamente utilizzati nelle piazze di spaccio dell'organizzazione dovessero essere scoperti da parte delle forze dell'Ordine; nell'ipotesi in cui ciò dovesse accadere, gli organizzatori sostituiscono le perdite subite, arruolando altri soggetti facilmente reperibili, visti i contesti di degrado sociale ed economico da cui proviene la bassa manovalanza del sodalizio". Cosa nostra, come anticipato, continua a perseguire la menzionata strategia di sommersione finalizzata, tra l'altro, all'infiltrazione dell'economia legale. Nel senso, il 12 luglio 2022, a Palermo, la Guardia di finanza ha eseguito l'operazione "Sottoveste"37 nei confronti di 4 soggetti responsabili di associazione di tipo mafioso e trasferimento fraudolento di valori, con il contestuale sequestro preventivo di alcune società. Le indagini hanno riguardato in particolare due imprenditori palermitani i quali, gestendo per interposta persona un articolato sistema societario, avrebbero posto in essere molteplici condotte finalizzate ad agevolare e rafforzare gli interessi economico-criminali del mandamento mafioso di PAGLIARELLI. Uno di essi, "dando ulteriore prova di qualificata e concreta contiguità alle articolazioni palermitane di cosa nostra - ha assicurato, strumentalizzando in chiave illecita la sua attività di imprenditore commerciale, sistematico e continuativo appoggio ad esponenti di rango apicale del mandamento di Pagliarelli", realizzando, in un prolungato arco temporale, plurime condotte di supporto in favore ai citati esponenti di vertice. Nell'indagine "Fenice"38, invece, emerge l'interesse delle famiglie e, in particolare, quella di MISILMERI, nella gestione dei servizi connessi direttamente o indirettamente alla sanità locale, quali il servizio funebre e il trasferimento degli infermi in un nosocomio di Palermo: "è chiaro ed in senso gravemente indiziario estremamente sintomatico quanto risulta dalle captazioni che si sono effettuate all'interno del detto bar che danno contezza sicura della intera gestione dei servizi di trasporto malati a mezzo ambulanze e della gestione delle onoranze funebri collegata, negli ospedali di Palermo, Civico e Policlinico come appannaggio totale di cosa nostra". Invero, tali attività, frequentemente gestite da soggetti intranei o comunque "a disposizione" delle consorterie mafiose, rientrano nelle prestazioni di servizi essenziali per la collettività, risultano esenti dai rischi d'impresa quali la crisi o la stagnazione economica e, spesso, sono anche destinatarie d'ingenti finanziamenti pubblici. Nell'ambito dell'attività investigativa è emerso il ruolo svolto da un esponente ritenuto ai vertici della famiglia MISILMERI "... intervenuto nella risoluzione
OCCC n. 2140/2022 RGNR e n. 1783/2022 RGGIP del 5 luglio 2022.
N. 7061/2020 RGNR e n. 3864/2021 RGGIP del 6 luglio 2022.
OCC n. 7681/2022 RGNR e n. 6192/2022 RGGIP, emessa dal GIP del Tribunale di Palermo il 17 ottobre 2022.
2° semestre 3. Criminalità organizzata siciliana
di questioni decisive per la piena operatività, illecita, delle associazioni in questione attraverso riunioni nelle quali venivano fissate le regole per garantire il funzionamento in regime di monopolio mafioso delle ditte. Va premesso che le attività in questione sono svolte mediante patti non scritti tra le varie società o cooperative, in taluni casi intestate a prestanome di uomini d'onore finalizzati a eludere o bypassare l'attività di controllo svolta dalla polizia giudiziaria". Confermato39 anche l'interesse di cosa nostra nell'esercitare, a proprio favore, la libera determinazione del voto come emerso dagli esiti dell'attività conclusa, il 23 settembre 2022 dai Carabinieri di Palermo, con l'esecuzione di un'ordinanza cautelare40 emessa a carico di 3 soggetti accusati di scambio elettorale politico-mafioso. Tra questi un candidato alle elezioni dell'Assemblea Regionale Siciliana del 25 settembre 2022 il quale avrebbe "accettato, a mezzo dell'intermediaria...omissis..., la promessa di procurare voti da parte di...omissis..., soggetto appartenente a cosa nostra41, anche mediante le modalità di cui all'art. 416-bis c.p., in cambio della promessa di erogazione di danaro, poi effettivamente erogato, nonché della disponibilità a soddisfare gli interessi e le esigenze dell'associazione mafiosa". Nel corso delle attività sono state documentate dazioni di denaro e specifiche promesse volte a coinvolgere "direttamente", ad avvenuta elezione, i suoi correi in lucrose attività sovvenzionate con fondi dell'Unione Europea e di altri istituti finanziari previsti dalla legge. Anche nel settore degli appalti pubblici si assiste a fenomeni corruttivi, rivolti prioritariamente al condizionamento dell'iter procedurale di gara, che coinvolgerebbero imprenditori, tecnici e funzionari pubblici sempre allettati dai facili guadagni. Nel senso, il 21 ottobre 2022, la Guardia di finanza ha concluso l'operazione "Sorella Sanità II"42 a carico di 11 soggetti (amministratori delegati/dirigenti di società, avvocati e funzionari) ritenuti responsabili di corruzione, turbata libertà degli incanti, riciclaggio, emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, al fine di favorire talune aziende, in cambio di denaro e utilità, nell'assegnazione delle forniture e dei servizi da parte della locale Azienda Sanitaria Provinciale. L'attività costituisce la prosecuzione dell'omonima operazione "Sorella Sanità" che, nel maggio 2020, aveva già portato all'emissione di misure cautelari a carico di 13 indagati. L'azione di contrasto alle consorterie mafiose nel periodo in esame è proseguita anche mediante i sequestri e le confische di prevenzione antimafia. Il 26 luglio 2022, la DIA ha eseguito un
Già l'8 giugno 2022, la Polizia di Stato di Palermo ha dato esecuzione ad una ordinanza di applicazione di misure cautelari personali a carico di 3 soggetti accusati di scambio elettorale politico-mafioso in occasione delle elezioni comunali di Palermo. Inoltre, sempre in occasione della consultazione elettorale per le medesime elezioni, il 10 giugno 2022, la Polizia di Stato di Palermo ha eseguito un'altra ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere a carico di ulteriori 2 soggetti accusati di scambio elettorale politico-mafioso.
OCC n. 12787/2022 RGNR e n. 8226/2022 RGGIP, emessa dal GIP del tribunale di Palermo il 22 settembre 2022.
Nello specifico, ritenuto elemento di spicco della famiglia di CARINI, condannato per 416-bis c.p. con sentenza della Corte di Appello di Palermo del 15 luglio 2010, irrevocabile il 25 gennaio 2012.
OCC n. 6036/2022 RGNR e n. 4500/2022 RGGIP del 3 ottobre 2022 emessa dal GIP di Palermo.
sull'attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia
RELAZIONE SEMESTRALE AL PARLAMENTO decreto di sequestro43, ad integrazione di quello emerso nello scorso semestre44, a carico di un imprenditore edile, organico alla famiglia di SAN LORENZO, incaricato di tenere i rapporti tra i sodali e un boss latitante - informando quest'ultimo su tutte le vicende dell'associazione - nonché di gestire la "cassa" della famiglia riscuotendo, per conto del sodalizio, ingenti somme di denaro. Anche sul fronte della prevenzione amministrativa è stata sviluppata una considerevole sinergia che ha permesso al Prefetto di Palermo di emettere 25 provvedimenti antimafia interdittivi nei confronti di società sul conto delle quali sono stati rilevati sintomatici elementi di condizionamento mafioso. Infine, si evidenzia che, nel periodo di riferimento, permangono i "commissariamenti" dei Consigli comunali di San Giuseppe Jato45, di Bolognetta46, mentre al Comune di Partinico è stato eletto il nuovo Sindaco nella tornata elettorale del 13 novembre 2022. Riguardo alla criminalità straniera, i margini di radicamento della mafia nigeriana, in relazione ai rapporti con cosa nostra nel contesto esaminato, risultano essenzialmente esigui. Nel semestre non sono state registrate evidenze investigative della operatività di tale organizzazione straniera e ciò parrebbe porsi in linea con quanto recentemente statuito dalla Corte d'Assise d'Appello di Palermo nella sentenza47 emessa al termine del rito ordinario dell'operazione "Black axe". I giudici, nel decretare l'assoluzione per il delitto di cui all'art. 416 bis c.p. contestato a 4 dei 5 imputati, hanno messo in luce come gli esponenti della famiglia mafiosa di BALLARÒ impiegassero i nigeriani come "picciotti" al loro servizio per le sole attività di spaccio al minuto della droga.
Decreto n.12/2021 RMP del 22 luglio 2022 che ha riguardato un conto corrente bancario intestato all'imprenditore.
Decreto n. 12/21 RMP del 10 maggio 2022 - Tribunale di Palermo. Il sequestro, eseguito a Carini il 27 maggio 2022 (PA), ha riguardato numerosi immobili, 2 imprese di costruzioni, diverse disponibilità finanziarie e veicoli, per un valore complessivo di 500 mila euro, intestati o riconducibili all'imprenditore.
Con DPR del 9 luglio 2021 per un periodo di 18 mesi. Il provvedimento è scaturito dall'accesso disposto dalla Prefettura di Palermo il 30 settembre 2020 che aveva documentato forme di ingerenza da parte della criminalità organizzata locale.
Con DPR del 19 novembre 2021 per un periodo di 18 mesi. Il provvedimento è scaturito dall'esito dell'accesso disposto dalla Prefettura di Palermo a seguito dell'operazione "Dominio", conclusa dai Carabinieri nel 2021 con l'arresto di 2 imprenditori affiliati alla famiglia mafiosa di BOLOGNETTA.
Sentenza n. 10/2022 R. Sent. n. 24/2020 RGAA e n. 1696/14 RGNR della Procura di Palermo del 15 marzo 2022.
2° semestre 3. Criminalità organizzata siciliana

