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Direzione Investigativa AntimafiaIT2023declassified06/08/2026
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Fonte Proprietaria: Direzione Investigativa AntimafiaIT

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Nota Legale

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CAMPANIA1 Il fenomeno camorristico in Campania si manifesta sotto varie forme in ragione dei contesti geografici in cui ha avuto origine e si è evoluto.

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CAMPANIA1 Il fenomeno camorristico in Campania si manifesta sotto varie forme in ragione dei contesti geografici in cui ha avuto origine e si è evoluto. Le province di Napoli e Caserta restano i territori a più alta e qualificata densità criminale, ove si registra la presenza di grandi cartelli camorristici (ALLEANZA DI SECONDIGLIANO, MAZZARELLA e CASALESI) ovvero di organizzazioni mafiose più strutturate, i cui interessi illeciti riguardano anche settori dell'economia legale e che in molti casi si sono evoluti in vere e proprie "imprese mafiose". Tali organizzazioni hanno inoltre evidenziato un'elevata capacità di permeare le amministrazioni locali alterandone i processi decisionali al fine di incrementare profitti illeciti e consenso sociale, prassi che anche nel semestre considerato hanno condotto allo scioglimento di alcuni Consigli comunali campani2 per infiltrazione mafiosa ex art. 143 TUEL. Accanto ad esse e nella loro sfera di influenza, in posizione strumentale e funzionale, coesistono gruppi criminali minori i cui interessi illeciti riguardano settori più tradizionali quali gli stupefacenti, le estorsioni e l'usura. Ai fini dell'analisi dei fenomeni mafiosi che interessano tali aree geografiche, in particolare Napoli e provincia, si è ritenuto opportuno ripartire il territorio in contesti omogenei per fenomeni criminali. Analogo approccio è stato adottato per la provincia di Salerno che è stata suddivisa in quattro contesti geo-criminali omogenei, caratterizzati dalla presenza di gruppi camorristici a forte connotazione familistica oltre che dall'ingerenza, in ragione della contiguità territoriale con gli ambienti malavitosi delle province di Napoli, Caserta e della vicina Calabria, di storici sodalizi mafiosi provenienti da tali zone con cui i gruppi salernitani, non di rado, stabiliscono rapporti crimino-affaristici. Il contesto geografico campano si completa, infine, con le province di Benevento ed Avellino, anch'esse caratterizzate dalla presenza di organizzazioni camorristiche a forte connotazione familistica, dedite principalmente allo spaccio di stupefacenti e alle estorsioni in danno di imprese e attività commerciali locali. Di seguito, verranno analizzati i citati fenomeni criminali, distinti per singola provincia.

L'estrema frammentazione della realtà criminale campana comporta la raffigurazione grafica delle sole componenti principali, il cui posizionamento su mappa è da considerarsi meramente indicativo.

Al momento della redazione della presente Relazione, in Campania risultano sciolti per accertata infiltrazione mafiosa i Comuni di Villaricca (NA), Castellammare di Stabia (NA), Torre Annunziata (NA), San Giuseppe Vesuviano (NA), Caivano e Sparanise (CE). Nel Comune di Melito di Napoli il Prefetto del capoluogo campano il 9 maggio 2023 ha nominato una commissione di indagine per verificarne la sussistenza di elementi di condizionamento mafioso. Anche nei Comuni di Quindici (AV) e Monteforte Irpino (AV) il 16 maggio 2023 il Prefetto di Avellino ha proceduto in maniera analoga.

sull'attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa AntimaϮa

Relazione Semestrale Al Parlamento

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