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Criminalità nigeriana
Direzione Investigativa Antimafia

Criminalità nigeriana

Direzione Investigativa AntimafiaIT2023declassified06/08/2026
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Fonte Proprietaria: Direzione Investigativa AntimafiaIT

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Criminalità nigeriana La criminalità nigeriana ha importato in tutta Europa i modelli associativi creatisi in Nigeria a seguito dell'involuzione criminale delle confraternite universitarie (c.d. cults) variamente denominate (EYE, BLACK AXE, VIKING, MAPHITE).

Criminalità nigeriana

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Criminalità nigeriana La criminalità nigeriana ha importato in tutta Europa i modelli associativi creatisi in Nigeria a seguito dell'involuzione criminale delle confraternite universitarie (c.d. cults) variamente denominate (EYE, BLACK AXE, VIKING, MAPHITE). Si tratta di una criminalità etnica presente in quasi tutto il territorio nazionale e in ogni nucleo di immigrazione nigeriana insediatosi in Italia, si riscontra, quasi sempre, la presenza più o meno attiva e incisiva di uno di questi gruppi. Le attività criminali dei vari gruppi sono

Così come emerso, ad esempio, nell'operazione "Zemra" eseguita nel mese di giugno 2022 dal Centro Operativo DIA di Bari nei confronti di 11 persone, di nazionalità italiana ed albanese, con la quale è stata sgominata un'organizzazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti, di cui facevano parte anche due soggetti residenti a Cerignola (FG).

Ad esempio l'operazione "Zemra" del giugno 2022 e l'operazione "Kulmi" del giugno 2020

sull'attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa AntimaϮa

RELAZIONE SEMESTRALE AL PARLAMENTO molte e diversificate: sfruttamento della prostituzione, tratta di esseri umani, immigrazione illegale, spaccio di stupefacenti, frodi informatiche, riciclaggio. Per quanto si è constatato nel corso di indagini condotte dalle Forze di polizia, i proventi dell'attività delittuosa vengono preferibilmente rimessi in Nigeria attraverso vari espedienti75. Sono emersi in più occasioni evidenti indizi di collaborazione tra soggetti nigeriani e gruppi criminali italiani al fine di riciclare i proventi illeciti76. Le risultanze investigative sembrerebbero però limitare tali contatti a una collaborazione occasionale che, almeno allo stato attuale, non sembrerebbe denotare stabili legami tra i due gruppi. Le organizzazioni criminali nigeriane si manifestano con le caratteristiche tipiche delle organizzazioni autoctone, quali il capillare controllo di porzioni di territorio, l'omertà ed il forte vincolo associativo. L'elevato livello organizzativo e la pericolosità delle consorterie nigeriane sono testimoniati dal carattere di mafiosità giudiziariamente riconosciuta a tali forme di malavita. Si tratta di una criminalità etnica dotata di una struttura "multilivello" in cui una parte dei sodali opera nella veste di semplice manovalanza nello spaccio al dettaglio. La mafia nigeriana agisce con gruppi criminali locali che hanno una certa autonomia di azione ma che rispondono sempre alla casa madre77. Sotto il profilo della pericolosità economica e sociale, risultano determinanti i c.d. secret cults, i cui tratti tipici sono l'organizzazione gerarchica, la struttura paramilitare, i riti di affiliazione, i codici di comportamento e, più in generale, un modus agendi che la Corte di Cassazione ha più volte qualificato come tipica connotazione di "mafiosità"78. Non sempre, tuttavia, la connotazione mafiosa, contestata ad un gruppo criminale nigeriano strutturato, trova conferma nei differenti gradi di giudizio. Al riguardo, si segnala la recente sentenza con la quale la Corte d'Assise d'Appello di

Si consideri, ad esempio l'operazione "Hello bross" della Procura distrettuale antimafia del capoluogo abruzzese (proc.pen. n. 732/18 RGNR - 435/19 RG GIP del Tribunale di L'Aquila), condotta dalla Polizia di Stato, che si è sviluppata in 14 province italiane. Le investigazioni condotte hanno consentito di acclarare la presenza ed operatività in Abruzzo di un sodalizio di tipo mafioso di cittadini nigeriani capeggiata da uno di loro, aderenti al culto BLACK AXE e dedito al compimento di frodi informatiche, truffe, sostituzione di persona, detenzione di carte di credito clonate e di passaporti falsi, traffico di stupefacenti e tramadolo, immigrazione clandestina, violazioni del TU immigrazione e sfruttamento della prostituzione, nonché al riciclaggio del denaro provento dei delitti commessi, con sodali residenti in Italia e all'estero. Gli indagati si sono resi autori di numerosi reati, in prevalenza rientranti nel cybercrime, realizzando così cospicui guadagni che in parte investivano in Nigeria per acquistare immobili. Una particolare forma di truffa informatica consisteva nell'acquisto di bitcoin con i quali venivano poi reperiti, nel mercato del darknet, i numeri delle carte di credito clonate che venivano a loro volta utilizzate per comprare sui siti e-commerce numerosi beni e servizi, quali cellulari, televisori, computer, abbigliamento e scarpe di marca, biglietti aerei etc. Il denaro provento dei vari delitti veniva reinvestito in un vero e proprio reticolo di transazioni finanziarie che rendevano più difficile la tracciabilità del denaro, nel tentativo di dissimulare l'origine illecita dei fondi.

Caso emblematico, in questo senso, è quello di Villa Literno, nel casertano, che storicamente è stata l'epicentro del potere del clan BIDOGNETTI sebbene, soprattutto negli ultimi anni, la criminalità straniera – in particolare centrafricana – abbia imposto la propria presenza in numerosi settori criminali. Nel territorio, i gruppi nigeriani continuano a distinguersi per le modalità particolarmente aggressive con le quali realizzano i traffici di stupefacenti e la tratta degli esseri umani, finalizzata alla prostituzione.

Significative, in tale contesto, appaiono le risultanze dell'operazione "Voodoo", (OCC n. 11714/16 RGNR - 85681/2017 RG GIP del 20 ottobre 2021) coordinata dalla DDA di Cagliari e conclusa dalla Guardia di finanza il 22 novembre 2021 nei confronti di un'associazione per delinquere di nigeriani finalizzata al riciclaggio internazionale di capitali illeciti, favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e sfruttamento della prostituzione, con l'aggravante della transnazionalità.

Si richiamano le sentenze 24803/2010, 4188/2012, 16353/2015 e 49462/2019 emesse dalla Corte di Cassazione negli anni 2010, 2012, 2015 e 2019 (dalla I Sez. le prime due sentenze, dalla II Sez. la terza e dalla V la quarta).

2. Matrici Mafiose Palermo79 si è pronunciata per l'assoluzione dal delitto di cui all'art. 416 bis c.p., per 4 dei 5 nigeriani appartenenti all'associazione criminale Black Axe, ritenendo insufficiente e contraddittoria la prova dell'associazione mafiosa oggetto di contestazione accusatoria in primo grado. L'operatività della criminalità nigeriana, pur estendendosi a molteplici fenomeni criminali, è ormai consolidata nel finanziamento e nella gestione del narcotraffico internazionale. Le consorterie nigeriane si avvalgono, sovente, dell'utilizzo di sistemi di pagamento informali avulsi totalmente dai circuiti finanziari legali e, come tali, difficilmente intercettabili. Per questa ragione è particolarmente arduo per le Forze di polizia, risalire all'origine, alla circolazione e alla stessa destinazione finale dei flussi finanziari movimentati derivanti da attività illecite.

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