Unclessify
Unclessify
Lingua
f. Analisi delle mafie straniere in Italia
Direzione Investigativa Antimafia

f. Analisi delle mafie straniere in Italia

Direzione Investigativa AntimafiaIT2023declassified06/08/2026
#ndrangheta#camorra#estorsione#intelligence#corruzione#riciclaggio#cassazione#procura#operazione#migranti#detenzione#organized-crime#narcotics#investigation#official-document

Fonte Proprietaria: Direzione Investigativa AntimafiaIT

Condividi:

Nota Legale

Questo contenuto e stato pubblicato da Direzione Investigativa Antimafia. Tutti i diritti, responsabilita e accuratezza delle informazioni sono di esclusiva competenza di Direzione Investigativa Antimafia. Unclessify si limita a indicizzare e rendere accessibile il contenuto declassificato.

Leggi il Disclaimer Completo →

Articolo Completo

f. Analisi delle mafie straniere in Italia Le organizzazioni criminali straniere rappresentano una componente consolidata nel complessivo scenario criminale nazionale.

f. Analisi delle mafie straniere in Italia

Fonte: Direzione Investigativa AntimafiaVai alla fonte originale →

f. Analisi delle mafie straniere in Italia Le organizzazioni criminali straniere rappresentano una componente consolidata nel complessivo scenario criminale nazionale. Le investigazioni condotte dalle Forze di polizia confermano, anche nel semestre in riferimento, come sia sempre più marcata e ricorrente l'esistenza di interazioni tra consorterie mafiose italiane e gruppi criminali organizzati stranieri. Per taluni sodalizi la Corte di Cassazione ha espresso importanti pronunciamenti con i quali ha delineato e sancito i tipici caratteri mafiosi tanto nella struttura61 che nelle modalità operative criminali62.

Si fa riferimento alla maxi operazione denominata "Affari di famiglia". Le ipotesi di accusa formulate a carico dei numerosi soggetti coinvolti erano relative, a vario titolo, a traffico di stupefacenti, estorsione, detenzione e porto illegale di armi, lesioni gravissime, tentato omicidio, trasferimento fraudolento di valori, per molte delle quali è stata riconosciuta l'aggravante del metodo mafioso.

Oltre venti condanne, per un totale di circa 120 anni di reclusione.

Come nel caso delle consorterie organizzate nigeriane (c.d. cults), che presentano un elevato grado di strutturazione interna e replicano tutti i tratti distintivi tipici della mafia nella gestione dei diversi assets criminali controllati.

La Corte di Cassazione si è in tal senso espressa da tempo nei confronti di strutture criminali cinesi, nigeriane e romene.

sull'attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa AntimaϮa

RELAZIONE SEMESTRALE AL PARLAMENTO I sodalizi criminali stranieri sono oggetto di particolare attenzione investigativa da parte di tutte le Istituzioni internazionali63, europee64 e italiane poiché rappresentano una concreta minaccia per la sicurezza dei singoli Paesi membri65 e per l'Italia. Tra le priorità elencate dal Consiglio Europeo, si segnalano quelle relative alle "reti criminali ad alto rischio66 alla tratta di esseri umani, al traffico di migranti e al traffico di stupefacenti", ambiti nei quali la criminalità organizzata straniera si inquadra perfettamente anche in ragione del carattere di transnazionalità tipico di queste matrici criminali. Il 23 e 24 maggio 2023, presso il Quartier Generale di Europol a l'Aja, si è tenuta la "Conferenza Operativa di alto livello-HLOC", organizzata dalla "Rete @ON to tackle Top Level OCGs and Mafia style structures" sul tema "The threat by High Risk OCGs in the UE: their transnational dimension, main features and the LEAs approach -La minaccia posta dai Gruppi Criminali Organizzati ad alto rischio nell'UE: la loro dimensione transnazionale, le principali caratteristiche e l'approccio delle Forze di polizia". Anche in questa occasione è emersa la necessità di implementare la cooperazione internazionale (di polizia e giudiziaria) con un approccio proattivo che supporti l'attività di contrasto (dalle indagini, ai processi e fuori dai tribunali) col coinvolgimento sinergico di tutte le agenzie dell'UE e degli Stati Membri impegnate nella lotta al crimine organizzato e grave. Il dinamismo e lo sviluppo nonché il livello di pericolosità raggiunto dai numerosi e variegati sodalizi stranieri presenti nel Paese impone all'attività di contrasto un approccio globale e sistemico e una conseguente visione allargata del fenomeno. In questa direzione va inteso l'avviato percorso di cooperazione internazionale della "Rete Operativa Antimafia @ON", di cui la DIA è ideatore e Project Leader. Il Network è considerato in ambito internazionale uno strumento utile per promuovere un rapido ed efficace scambio informativo nell'ambito del contrasto alle mafie, anche fuori l'Europa. Principale obiettivo di questo innovativo progetto è quello di promuovere lo scambio operativo delle informazioni e le best practices, con l'intento di contrastare le organizzazioni criminali "mafia style" da considerarsi una pericolosa minaccia per la sicurezza sociale ed economica dell'U.E.

I medesimi obiettivi sono stati individuati anche dall'Organizzazione Internazionale della Polizia Criminale (INTERPOL) nella pubblicazione annuale "2022 INTERPOL Global Crime Trend Summary Report" [Pubblicazione annuale in cui vengono analizzati i dati raccolti relativi all'andamento della criminalità globale, focalizzati nelle 5 macroaree: Africa, Americhe e Caraibi, Asia e Pacifico, Europa, Medio Oriente e Nord Africa –https: //www.interpol. int/How-we-work/Criminal-intelligence-analysis2/Our-analysis-reports].

Il Consiglio dell'Unione Europea, il 26 maggio 2021, ha stabilito: "[...] le priorità dell'UE per la lotta alla criminalità organizzata e alle forme gravi di criminalità attraverso la piattaforma multidisciplinare europea di lotta alle minacce della criminalità (EMPACT) nel periodo 2022-2025...(omissis)... Sulla base della valutazione UE della minaccia rappresentata dalla criminalità organizzata e dalle forme gravi di criminalità 2021 presentata da Europol, gli Stati membri hanno individuato 10 priorità in materia di lotta alla criminalità... (omissis) [...]".

Anche EUROPOL ha accolto, tra gli obiettivi della propria attività di prevenzione e contrasto alle gravi forme di criminalità organizzata internazionale, le minacce alla sicurezza comunitaria provenienti dal traffico internazionale di stupefacenti, dal riciclaggio di denaro e dalla tratta di esseri umani [Fonte: https: //www.europol.europa.eu/about-europol: it] Il "Serious and Organised Crime Threat Assessment" (SOCTA) è uno dei rapporti di punta di Europol, poiché aggiorna la comunità delle Forze dell'ordine e i responsabili delle decisioni sugli sviluppi delle gravi forme di criminalità organizzata e sulle minacce che esse rappresentano per l'UE. Sulla base delle analisi delle minacce prevalenti, SOCTA individua una serie di aree di criminalità ad alta priorità su cui deve concentrarsi la risposta operativa nell'UE [fonte: https: //www.europol.europa.eu/publications-events/main-reports/socta-report].

"Individuare e smantellare le reti criminali ad alto rischio attive nell'UE, con particolare attenzione a quelle che utilizzano la corruzione, gli atti di violenza, le armi da fuoco e il riciclaggio attraverso sistemi finanziari sommersi paralleli".

2. Matrici Mafiose Le diverse organizzazioni criminali straniere attive in tutto il territorio nazionale sovente presentano connotazioni diverse per origini, composizione e modalità d'azione. Rispetto alla loro allocazione geografica, nelle regioni del nord si riscontra un maggiore livello di indipendenza e autonomia criminale, talvolta in posizione pressoché paritetica rispetto alle mafie locali, con le quali interagiscono soprattutto nel settore degli stupefacenti. Nelle regioni centro-meridionali, invece, si registra un'apparente inversione di tendenza rispetto al passato. Infatti, mentre fino a pochi anni orsono si è assistito ad una prevalente subordinazione dei sodalizi stranieri alle organizzazioni mafiose autoctone, più di recente le attività di polizia giudiziaria palesano un rafforzamento graduale e costante dei gruppi criminali stranieri con una tendenza ad acquisire un grado di autonomia maggiore rispetto al dominio incontrastato delle mafie locali67. Le evidenze investigative sembrerebbero confermare il riconoscimento di un certo livello di tolleranza da parte di queste ultime, limitatamente a settori illeciti non occupati (o non più occupati) dalle mafie autoctone che talvolta sono dati "in concessione"68. In taluni casi si registrano alleanze per la realizzazione di specifici affari illeciti, al fine di evitare deliberatamente contrapposizioni e realizzare taciti equilibri basati sulla ripartizione territoriale e dei settori criminali di interesse. L'interesse prevalente dei gruppi criminali stranieri stanziati in Italia continua ad essere incentrato sul traffico di droga69, anche se ad essere maggiormente attive risultano le organizzazioni di nazionalità albanese70, nordafricana e quelle provenienti dall'Africa sub sahariana (Nigeria in primis), con proiezioni transnazionali in altri Paesi europei come Belgio, Olanda e Spagna nonché con il Sud America. Le organizzazioni criminali albanesi, in particolare, occupano sempre più spesso un ruolo comprimario con gli esponenti di sodalizi di matrice 'ndranghetista, potendo contare sulla presenza di propri referenti nei principali porti mercantili del Nord Europa ed in sud America. I sodalizi criminali stranieri in Italia costituiscono spesso l'avamposto di più articolate organizzazioni radicate nei territori di origine quali l'Africa, l'est Europa, la Cina e anche il sud-America. Sul piano internazionale queste organizzazioni risultano spesso egemoni nella gestione di intere filiere illecite delle quali sono in grado di controllarne i

In particolare in Sicilia ma anche nel Lazio e in Abruzzo.

È il caso delle consorterie nigeriane denominate "cults" e dei gruppi criminali organizzati albanesi.

In particolare nel traffico di stupefacenti sono soprattutto gli albanesi, i nigeriani e i nord-africani ad avere confermato una crescente affermazione delle loro capacità criminali acquisendo importanti "piazze di spaccio" in aree non occupate, ovvero concesse dalla criminalità autoctona anche nei grandi centri urbani. Meno strutturate rispetto alle consorterie albanesi e nigeriane, quelle tunisine e marocchine sono principalmente dedite al traffico di hashish direttamente prodotto nei Paesi del Maghreb. Soggetti di origine magrebina provvedono inoltre allo spaccio al dettaglio di ogni tipo di stupefacente come manovalanza di altre organizzazioni più strutturate. La criminalità cinese, filippina e bangladese risulta invece particolarmente attiva nello smercio di metanfetamine; in particolare quella cinese e filippina nello spaccio di shaboo (particolare droga sintetica costituita da cristalli di metanfetamine). La criminalità bangladese è invece operativa oltreché nello spaccio di marijuana e hashish, anche in quello dello yaba, stupefacente di sintesi proveniente dal mercato asiatico.

Il traffico degli stupefacenti dai Balcani continua ad essere gestito, perlopiù, direttamente dalle organizzazioni criminali transnazionali -in particolare quella albanese- grazie al supporto logistico dei numerosi soggetti di origine albanese ormai stabilmente residenti o domiciliati in Puglia, come hanno evidenziato numerose attività di polizia giudiziaria spesso svolte in collaborazione con la Procura del "Paese delle aquile". Inoltre, si segnalano ormai cointeressenze stabili, per il traffico degli stupefacenti, con la 'ndrangheta e la camorra.

sull'attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa AntimaϮa

RELAZIONE SEMESTRALE AL PARLAMENTO costi rendendoli maggiormente competitivi nella conclusione di accordi e alleanze funzionali con i sodalizi italiani, anche di tipo mafioso. La presenza di stranieri nel settore degli stupefacenti ha una connotazione trasversale rispetto alla gestione di tutta la filiera, dall'approvvigionamento allo spaccio di strada, sempre più affidato a soggetti di diversa etnia spesso irregolari sul territorio71. Un fenomeno emergente che suscita particolare allarme sociale è quello delle baby gang, bande organizzate di minorenni e neomaggiorenni composte da giovani violenti, per lo più di origine salvadoregna72 o magrebina, che gestiscono piccoli settori criminali perlopiù a livello locale e sono dedite ai reati predatori tra quali le rapine "su strada", che costituiscono il fenomeno più diffuso. Acquisiscono poi, sempre maggiore significatività, per dimensioni e pericolosità, la tratta di esseri umani (spesso correlato al fenomeno dello sfruttamento della prostituzione) e il favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, anche questi da annoverare tra i business più redditizi per le organizzazioni criminali straniere. I sodalizi stranieri hanno manifestato inoltre forte interesse per le frodi informatiche dimostrando spiccate capacità e competenze nel settore delle nuove tecnologie. Le organizzazioni criminali straniere seguono e sfruttano costantemente l'evoluzione digitale, aggiornando il loro know-how, pur mantenendo un forte legame con la tradizione e i luoghi di origine (si pensi ai rituali di affiliazione dei "cult nigeriani" o alla criminalità di origine albanese e russa).

Contenuti correlati

Commenti (0)