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Mandamento jonico
Direzione Investigativa Antimafia

Mandamento jonico

Direzione Investigativa AntimafiaIT2026declassified04/08/2026
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Fonte Proprietaria: Direzione Investigativa AntimafiaIT

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Mandamento jonico Nel mandamento jonico della provincia reggina, il locale di San Luca (RC) è da sempre considerato l'epicentro criminale della 'ndrangheta poiché nel suo territorio sorge il luogo simbolo del Santuario della Madonna di Polsi, in passato sede storica dei summit52 mafiosi.

Mandamento jonico

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Mandamento jonico Nel mandamento jonico della provincia reggina, il locale di San Luca (RC) è da sempre considerato l'epicentro criminale della 'ndrangheta poiché nel suo territorio sorge il luogo simbolo del Santuario della Madonna di Polsi, in passato sede storica dei summit52 mafiosi. Quello di San Luca è considerato, tra tutti i locali di 'ndrangheta, come la "mamma" depositaria della tradizione, della "saggezza" e delle regole istitutive che costituiscono il patrimonio "valoriale" di tutte le cosche.

Decr. 38/21 Provv. Seq. (n. 88/21 RGMP) del 7.6.2021 – Tribunale di Reggio Calabria.

Nel senso, l'operazione "Terramara-Closed" (proc. pen. 1253/2014 RGNR DDA - 4501/2016 RGNR DDA - 2087/2012 RGNR DDA - 1694/2014 RGNR DDA) conclusa il 12 dicembre 2017 dai Carabinieri e dalla Polizia di Stato.

Il 3 novembre 2016, l'operazione "Lex", ha portato al fermo di 41 affiliati alle due articolazioni criminali.

Proc. pen. n. 1364/11 RGNR DDA di Reggio Calabria e proc. pen. n. 422/10 RGNR - 3234/10 RGIP del Tribunale di Palmi. Il 13 dicembre 2011 i Carabinieri di Gioia Tauro eseguivano 21 provvedimenti di fermo di indiziato di delitto emessi dalla DDA reggina e 5 OCC emessi dalla Procura della Repubblica di Palmi per associazione di mafiosa, estorsione, minaccia, usura, danneggiamento, coltivazione e spaccio di stupefacenti, con il contestuale sequestro beni.

A cui partecipavano, In occasione dei festeggiamenti mariani che si celebrano i primi di settembre di ogni anno, i rappresentanti di tutti le locali, ove si decidevano affari, si pianificavano guerre di mafia e si dirimevano controversie.

2° semestre 2. Criminalità organizzata calabrese

sull'attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia

RELAZIONE SEMESTRALE AL PARLAMENTO A San Luca53 sarebbero attive le cosche PELLE-VOTTARI-ROMEO54 e NIRTA-STRANGIO55 la cui lunga e feroce contrapposizione è sfociata nella ormai nota strage di Duisburg del 15 agosto 2007. Riguardo al recupero dei patrimoni mafiosi, il 7 luglio 2022, la DIA, nell'ambito di un'attività coordinata dalla Procura reggina, ha eseguito la confisca56 di 5 immobili, 8 aziende, di disponibilità finanziarie e orologi di pregio, per un valore complessivo di 15 milioni di euro, nei confronti di un imprenditore locale con interessi sviluppati non solo a Reggio Calabria ma anche a Milano, a Sezana (Slovenia) e a Londra (Regno Unito) in diversi settori di impresa al fine di reimpiegare i proventi illeciti delle cosche DE STEFANO, ARANITI e NIRTA-BARBARO. Contestualmente alla confisca, il decreto in parola ha altresì disposto, a carico del soggetto, l'applicazione della misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza per la durata di 4 anni. Nel semestre in esame, emergono anche alcuni esiti processuali d'interesse: il primo, con cui il GUP di Reggio Calabria, il 28 luglio 2022, ha condannato, all'esito del processo con rito abbreviato "Defender", 6 imputati ad oltre 14 anni reclusione per aver favorito la latitanza di un boss della cosca PELLE, arrestato nel 2018. Ancora, l'8 novembre 2022, con la condanna inflitta dalla Corte d'appello di Reggio Calabria, al termine del processo "European 'ndrangheta connection" (filone "Pollino" della DDA di Reggio Calabria) sempre con rito abbreviato, a 33 esponenti delle cosche del mandamento jonico (i PELLE-VOTTARI e i ROMEO-Stacchi di San LucaRC, i GIORGI di Bovalino-RC, i CUA-IETTO di Natile di Careri-RC e gli URSINI di Gioiosa Jonica), irrogando complessivamente oltre 300 anni di reclusione per traffico internazionale di stupefacenti lungo la rotta Anversa-Rotterdam. Nel locale di Platì permarrebbe attiva la cosca BARBARO-TRIMBOLI-MARANDO. Di particolare rilevanza ancora alcune condanne che hanno riguardato le proiezioni settentrionali delle cosche in argomento, come quella emessa, il 17 ottobre 2022 all'esito del processo "Platinum", a carico di 18 intranei alle cosche di San Luca e Platì, attive in Piemonte, per un totale di oltre 150 anni di reclusione. A Bovalino e Platì (RC), il 24 agosto 2022 la DIA ha eseguito, il sequestro57 di 4 immobili, un'azienda e 2 disponibilità finanziarie, per un valore complessivo di 200 mila euro, a carico di

Nel territorio di San Luca si annoverano anche ulteriori famiglie, variamente legate ai due schieramenti principali ed in particolare: PELLE alias "Vanchelli", GIAMPAOLO alias "Ciccopeppe", GIAMPAOLO alias "Nardo", GIORGI alias "Suppera", MAMMOLITI alias "Piantuni", NIRTA alias "Terribile", ROMEO alias "Terrajanca", STRANGIO alias "Fracascia", STRANGIO alias "Iancu 2", PELLE alias "Focu", PIZZATA alias "Mbrugliuni", MANGLAVITI alias "Curaggiusi".

Di questo sodalizio fa parte la 'ndrina PELLE "Vancheddu", la 'ndrina ROMEO alias "Staccu", la 'ndrina VOTTARI alias "Frunzu", la 'ndrina GIAMPAOLO alias "Russello"e la 'ndrina PELLE alias "Gambazza" tutte legate da vincoli di parentela e/o comparaggio.

Di questo sodalizio fa parte la 'ndrina NIRTA alias "Scalzone", la 'ndrina GIORGI alias "Ciceri"; la 'ndrina STRANGIO alias "Jancu", la 'ndrina NIRTA alias "Versu", la 'ndrina MAMMOLITI alias "Fischiante", la 'ndrina GIORGI alias "Boviciano" e la 'ndrina STRANGIO alias "Barbaro", tutte legate da vincoli di parentela e/o comparaggio.

Decr. n. 57/22 Provv (n. 47/20 Provv. Seq. e n. 43/20 RGMP) del 2 febbraio 2022 del Tribunale di Reggio Calabria.

Decr. n. 43/22 Provv. Seq. (n. 50/22 RGMP) del 4 luglio 2022 – Tribunale di Reggio Calabria.

2° semestre 2. Criminalità organizzata calabrese

un esponente di spicco della cosca BARBARO di Platì, attivo nel settore degli appalti pubblici. Il provvedimento è scaturito da una mirata proposta per l'applicazione di una misura di prevenzione formulata congiuntamente dalla DIA e dalla Procura di Reggio Calabria. Nel locale di Africo, opererebbe la cosca MORABITO-PALAMARA-BRUZZANITI nei cui confronti, il 6 luglio 2022, il Tribunale di Reggio Calabria, nell'ambito del processo "Bellu Lavuru 2", ha pronunciato 4 condanne, 9 assoluzioni, irrogando complessivi 24 anni di reclusione a carico di esponenti delle cosche del basso jonio reggino dei Comuni di Africo, Bova Marina e Palizzi (BRUZZANITI-PALAMARA, MAISANO, RODÀ, VADALÀ e TALIA) con riferimento ai lavori di ammodernamento della SS 106. Nel versante jonico è insediato il locale di Siderno con la cosca COMMISSO, contrapposta a quella dei COSTA. Anche nel Comune di Marina di Gioiosa Ionica sarebbe attivo un locale di 'ndrangheta in seno al quale risulterebbero attive le cosche AQUINO-COLUCCIO e MAZZAFERRO, dedite prevalentemente al traffico di stupefacenti che si estende, tramite qualificate saldature criminali, anche al Centro-Nord ed all'estero, in particolare, nel nord Europa, Sud America ed Australia. Nell'area di Gioiosa Jonica (RC) opererebbero le cosche JERINÒ e SCALI-URSINO-URSINI, federata con i COSTA di Siderno, il cui core business è costituito dal traffico di armi e di stupefacenti. A Monasterace (RC) ed in quelli limitrofi di Stilo, Riace, Stignano, Caulonia e Camini opererebbe la cosca RUGA-METASTASIO-LEUZZI, avente legami con la cosca GALLACE, attiva nella vicina Guardavalle (CZ). Nel Comune di Stilo (RC) sarebbe stata documentata l'operatività di un nuovo locale di 'ndrangheta, confederato al "locale" di Gerocarne (VV) 58. Nel contesto di Caulonia sarebbe attiva la cosca VALLELONGA59. Di Caulonia sono originarie anche le famiglie MAIOLO e MANNO colpite, il 12 dicembre 2022, dagli esiti dell'operazione "Caino"60 coordinata dalla DDA meneghina ed eseguita dalla Polizia di Stato di Milano con l'arresto di 10 esponenti delle succitate famiglie, attive nel milanese "locale di Pioltello", responsabili di associazione mafiosa, traffico di stupefacenti, estorsione, tentato omicidio, usura, armi ed altri reati. Il territorio di Locri risulterebbe ancora suddiviso tra le due cosche CORDÌ e CATALDO, le quali, dopo quarant'anni di cruente faide, avrebbero raggiunto uno stabile accordo per la spartizione degli affari illeciti. Il 6 luglio 2022, a Locri (RC) e nelle province di Catanzaro, Pavia, Terni

Esiti dell'operazione "Doppio Sgarro" - Proc. pen. n. 4442/14 RGNR DDA (cui è riunito il proc. pen. n. 2094/18 RGNR DDA) - 2791/15 RGIP DDA – 9/21 ROCC.

Tali consorterie sono state colpite nell'ambito dell'operazione "Confine" (Faida dei boschi – proc. pen. n. 3190 RGNR DDA - 2438/10 RGGIP – DDA) l'8 agosto 2012 e dagli esiti processuali originati da tale indagine, che hanno portato, l'8 gennaio 2014, alla condanna di 8 imputati, per un totale di 42 anni di reclusione. Con tale sentenza è stata riconosciuta l'esistenza di un'associazione mafiosa operativa tra Caulonia (RC) e la vallata dello Stilaro.

N. 13979/19 e n. 10106/20 RGNR RG GIP emessa dal Tribunale di Milano il 22 novembre 2022.

sull'attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia

RELAZIONE SEMESTRALE AL PARLAMENTO ed Udine, l'Arma dei carabinieri, all'esito dell'operazione "New Generation - Riscatto 2"61, ha dato esecuzione ad un'OCC emessa dal GIP di Reggio Calabria a carico di 29 imputati, a vario titolo, di associazione mafiosa, traffico di stupefacenti, detenzione di armi e dimunizioni, danneggiamento, estorsione pluriaggravata, traffico e spaccio di banconote false. Sviluppo delle precedenti "New Generation" (avviata nel 2016 dopo l'incendio degli autobus di una azienda di trasporto pubblico) e "Riscatto" (che ha riguardato la gestione illecita dei cimiteri di Locri da parte della cosca CORDÌ sino al 2019), l'inchiesta ha documentato la spiccata capacità rigenerativa delle "nuove leve" della cosca nel rimpiazzare i vertici ripetutamente colpiti, nel tempo, da numerosi provvedimenti giudiziari. L'ascesa dei più giovani all'interno della cosca CORDÌ si è evidenziata, anche nei più recenti esiti investigativi, con il rinnovato controllo del territorio attuato mediante la gestione dello spaccio di stupefacenti e delle estorsioni, nonché con la commissione di numerosi atti intimidatori. D'interesse anche la decisione adottata dalla Corte di Cassazione il 15 settembre 2022, all'esito del processo con rito abbreviato "Arma Cunctis", con la quale è stata confermata la condanna già emessa a carico di 18 esponenti delle cosche COMMISSO e CATALDO di Siderno e Locri, per oltre 40 anni di reclusione, responsabili di associazione per delinquere finalizzata al traffico di armi clandestine, traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi. L'operazione "Mandamento Jonico" (del luglio 2017)62 avrebbe documentato l'operatività in Locri anche dei sodalizi AVERSA-ARMOCIDA, URSINO e FLOCCARI, satelliti delle due principali cosche CORDÌ e CATALDO. Nel Comune di Sant'Ilario dello Jonio (RC) è attiva la cosca BELCASTRO-ROMEO, mentre nel Comune di Careri (RC) risultano attive le famiglie CUA-RIZIERO, IETTO e PIPICELLA, legate alle vicine cosche di San Luca e Platì. Nel Comune di Bruzzano Zeffirio (RC) sarebbe attiva la cosca TALIA-RODÀ. Nel Comune di Antonimina (RC) opererebbe la cosca ROMANO, ad Ardore (RC) la cosca VARACALLI, a Canolo (RC) la cosca RASO, a Ciminà (RC) le cosche NESCI e SPAGNOLO e a Cirella di Platì (RC) la cosca FABIANO63.

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