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Provincia di Caltanissetta
Direzione Investigativa Antimafia

Provincia di Caltanissetta

Direzione Investigativa AntimafiaIT2026declassified04/08/2026
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Fonte Proprietaria: Direzione Investigativa AntimafiaIT

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Nota Legale

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Articolo Completo

Provincia di Caltanissetta Nel territorio nisseno si conferma la perdurante operatività di più articolazioni mafiose sempre protese alla silenziosa infiltrazione del tessuto socio-economico in luogo del tradizionale ricorso ad eclatanti atti intimidatori e di violenza105.

Provincia di Caltanissetta

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Provincia di Caltanissetta Nel territorio nisseno si conferma la perdurante operatività di più articolazioni mafiose sempre protese alla silenziosa infiltrazione del tessuto socio-economico in luogo del tradizionale ricorso ad eclatanti atti intimidatori e di violenza105. Nella provincia di Caltanissetta coesistono, come detto, cosa nostra e stidda i cui rapporti si mantengono tendenzialmente pacifici in ragione dei reciproci accordi intercorsi per una più remunerativa spartizione degli affari criminali. L'articolazione di cosa nostra risulterebbe invariata: nella parte settentrionale della provincia, i mandamenti di MUSSOMELI106 e di VALLELUNGA PRATAMENO107 sotto l'influenza della famiglia MADONIA, sul versante meridionale invece i mandamenti di RIESI108 e GELA. Nell'ambito di quest'ultimo mandamento, oltre alla famiglia di NISCEMI, operano le locali

Decreto n. 215/21 del 26 ottobre 2022 – Tribunale di Palermo.

Nello specifico ai danni del Sindaco protempore del Comune di Calamonaci, del Sindaco del Comune di Naro; del legale della cooperativa "Rosario Livatino Libera Terra", del Sindaco del Comune di Siculiana, del vice sindaco del Comune di Bivona, del Sindaco del Comune di Burgio, del Sindaco del Comune di Aragona, del Sindaco del Comune di Canicattì, del Presidente del Consiglio comunale di Sciacca e di un giornalista.

http: //www.prefettura.it/agrigento/index.php?.

Si segnalano, nel semestre, alcuni eventi delittuosi. Tra questi, l'omicidio avvenuto il 25 novembre 2022 a seguito di una rissa fra due famiglie asseritamente riconducibile a motivi passionali. Nella rissa sono stati feriti altri 5 soggetti tutti componenti delle citate famiglie. Inoltre, il 22 ottobre 2022, un'autovettura con a bordo 3 individui veniva attinta, in una via di Gela, da alcuni colpi di arma da fuoco. Nella stessa giornata, sempre a Gela, si recava al locale pronto soccorso un soggetto ferito da colpi di arma da fuoco che ha dichiarato di essersi ferito maneggiando la propria arma.

Detto anche del VALLONE, composte dalla: famiglia MUSSOMELI, famiglia CAMPOFRANCO e SUTERA, famiglia MONTEDORO, MILENA e BOMPENSIERE e famiglia di SERRADIFALCO.

Al cui interno figurano la famiglia di VALLELUNGA-PRATAMENO, la famiglia CALTANISSETTA, la famiglia MARIANOPOLI, la famiglia RESUTTANA e la famiglia di SAN CATALDO.

Con la famiglia RIESI e BUTERA e con i rispettivi clan di CAMMARATA e MISURACA; la famiglia di SOMMATINO e DELIA (clan LA QUATRA) e la famiglia di MAZZARINO (clan SICILIANO).

sull'attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia

Relazione Semestrale Al Parlamento

2° semestre 3. Criminalità organizzata siciliana

famiglie di cosa nostra degli EMMANUELLO e dei RINZIVILLO109. In tale quadro si segnalano, nel semestre, le scarcerazioni di tre uomini d'onore delle famiglie mafiose di Gela, Campofranco e Mazzarino che potrebbero rivelarsi determinanti sulle dinamiche per la riorganizzazione interna a cosa nostra110. La stidda111, invece, continua a mantenere la sua influenza nei territori dei Comuni di Gela e Niscemi. Il quadro informativo, costruito in base all'analisi delle attività di contrasto eseguite nel semestre in esame, evidenzia che i reati cardine delle consorterie operanti a Caltanissetta rimangono invariati, con una spiccata propensione al traffico di stupefacenti e alle estorsioni. Nel senso, si richiama la sentenza definitiva di condanna emessa, il 4 dicembre 2022 per i reati di associazione di tipo mafioso e di estorsione aggravata al fine di agevolare cosa nostra, a carico di 2 niscemesi, già tratti in arresto dai Carabinieri nel 2013. Il 16 dicembre 2022, l'Arma e la Polizia di Stato hanno eseguito una misura cautelare112 nei confronti di 9 soggetti responsabili di detenzione e traffico di sostanze stupefacenti. L'indagine ha documentato numerosi approvvigionamenti di cocaina a Catania, Enna e Palermo per essere commercializzata nel Comune di Caltanissetta, consentendo, altresì, di individuare i responsabili del decesso di un giovane per overdose avvenuto il 3 aprile 2021. Le attività investigative concluse, nell'infliggere duri colpi alle famiglie mafiose della provincia nissena, hanno fatto emergere il ruolo rivestito da personaggi insospettabili che, esercitando una significativa posizione di potere, divengono punti di riferimento anche per le locali cosche mafiose. Il 21 ottobre 2022, la Guardia di finanza di Palermo ha dato esecuzione all'operazione "Sorella Sanità II"113 nell'ambito della quale, tra gli 11 soggetti colpiti dal provvedimento cautelare, figurava un nisseno - tratto in arresto per corruzione e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente – il quale, al fine di agevolare l'aggiudicazione degli appalti e previo corrispettivo di una dazione in denaro, avrebbe avuto stretti contatti con i vertici di una società risultata aggiudicatrice della gara per la realizzazione di un sistema informativo dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo. Nell'ambito della gestione dei rifiuti, nel semestre, è stata individuata un'organizzazione criminale, allo stato non riconducibile a contesti mafiosi, incaricata della realizzazione e della gestione di una discarica abusiva dislocata nel Comune di Sommatino (CL), in cui sono

Confermata la supremazia della famiglia RINZIVILLO a causa del ridimensionamento degli EMMANUELLO, in ragione della perdurante detenzione dei vertici e di numerosi affiliati.

Al riguardo, si rammenta che lo status di "uomo d'onore" è permanente ed implica un'incondizionata condivisione delle finalità perseguite dal sodalizio criminale di appartenenza. Tale status si interrompe soltanto con la morte o con la scelta di collaborare con la giustizia. A questi viene talvolta riconosciuta l'autorità derivante da una incisiva influenza nel territorio, pur in assenza di una formale investitura.

Risulta composta dal clan CAVALLO e FIORISI di Gela e dal clan SANFILIPPO di Mazzarino.

OCCC n.89/2021 RGNR e n.2185/2021 RGGIP emessa dal GIP presso il Tribunale di Caltanissetta il 6 dicembre 2022.

OCCC n. 6036/2022 RGNR e n. 4500/2022 RGGIP emessa dal GIP di Palermo il 3 ottobre2022. La suddetta operazione, già ampiamente descritta nel paragrafo di Palermo, è uno sviluppo dell'indagine "Sorella Sanità" del 2020.

sull'attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia

RELAZIONE SEMESTRALE AL PARLAMENTO stati depositati, nel tempo, rifiuti anche speciali e pericolosi. In particolare, dalle indagini114 concluse, dall'Arma dei carabinieri il 10 novembre 2022 con l'arresto di 6 soggetti, è emerso un traffico di rifiuti che venivano sia venduti ad un'impresa risultata cancellata dall'albo dei gestori di rifiuti, sia smaltiti mediante combustione. La provincia nissena è stata interessata anche da truffe perpetrate in danno di Enti pubblici e privati. Al riguardo, il 5 dicembre 2022, l'Arma dei carabinieri, unitamente alla locale Guardia di finanza, ha dato esecuzione all'ordinanza di custodia cautelare emessa nell'ambito dell'operazione "Chicane"115 a carico di 10 soggetti per associazione per delinquere, dichiarazione fraudolenta mediante emissione e utilizzo di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti. L'attività investigativa ha dimostrato come l'organizzazione, mediante la c.d. "frode carosello", avesse ottenuto un indebito risparmio d'imposta di oltre 2, 5 milioni di euro, simulando, quindi, vendite di prodotti (quali pneumatici e accessori per auto) di fatto mai usciti dai magazzini della società venditrice che aveva la sua sede nel Comune di San Cataldo (CL). Tali pseudo vendite fittizie coinvolgevano diverse società, c.d. "cartiere", dislocate nel territorio nazionale ed estero. Contestualmente è stato effettuato un sequestro di beni per un valore complessivo pari a circa 825 mila euro. Nell'ambito dell'azione di contrasto delle Forze di Polizia nella provincia nissena, si segnalano due importanti inchieste incentrate su taluni gruppi di stranieri, perlopiù nigeriani, tunisini e gambiani, impegnati nel business della gestione degli immigrati. La prima, conclusa il 17 novembre 2022 dalla Polizia di Stato, denominata "Mare Aperto"116, con l'esecuzione di un'ordinanza cautelare a carico di 18 soggetti (11 tunisini e 7 italiani) responsabili di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina transnazionale, aggravata dall'avere sottoposto a serio pericolo di vita i migranti trasportati per trarne un lucroso profitto117. Detto sodalizio, attivo in diversi centri dislocati nel territorio siciliano, avrebbe impiegato imbarcazioni con potenti motori condotte da esperti scafisti operanti tra le coste tunisine e quelle siciliane, mantenendo la base operativa in una "masseria" ubicata alla periferia di Niscemi ed intestata ad un locale imprenditore agricolo raggiunto dalla misura cautelare in carcere poiché considerato uno dei capi dell'organizzazione criminale. Altra articolata attività investigativa118, conclusa il 23 settembre 2022 dalla Polizia di Stato, ha riguardato il c.d. caporalato e ha consentito di trarre in arresto 9 componenti di diversa etnia (italiani, marocchini e gambiani) di un'organizzazione criminale attiva nel sistematico sfruttamento dei braccianti agricoli nella quale risultavano inseriti anche gli imprenditori agricoli che impiegavano i lavoratori nelle piantagioni di proprietà.

N. 2689/2020 RGNR e n. 814/20210 RGGIP, emessa dal GIP del Tribunale di Caltanissetta il 27 ottobre 2022.

Con contestuale decreto di sequestro preventivo n. 2107/2022 RGNR e n. 1772/2022 RGGIP emessa dal GIP del Tribunale di Caltanissetta il 28 novembre 2022

OCC n.640/2019 RGNR e n. 261/2020 RGGIP emessa dal GIP del Tribunale di Caltanissetta il 22 agosto 2022.

Ogni migrante pagava all'organizzazione somme di danaro comprese tra i 3.000 e i 5.000. Gli importi così raccolti prima della partenza sarebbero stati inviate a Scicli (RG), tramite agenzie specializzate per il trasferimento di denaro, per essere versate successivamente su carte prepagate in uso agli indagati.

OCC n. 1293/2020 RGNR e n. 87/2021 RGGIP, emessa dal GIP del Tribunale di Caltanissetta il 7 settembre 2022.

2° semestre 3. Criminalità organizzata siciliana

Anche in questo semestre, nel nisseno si registrano taluni danneggiamenti mediante incendio, molti dei quali verosimilmente riconducibili a pratiche estorsive che hanno colpito indifferentemente attività commerciali (bar, panifici, supermercati, lidi balneari), attività di servizi e rappresentanti delle Istituzioni119. Nell'ambito della strategia di contrasto all'accumulazione dei patrimoni illeciti, il 14 settembre 2022 è stato siglato un protocollo, tra il Procuratore Generale di Caltanissetta e il Comandante Regionale Sicilia della Guardia di finanza, al fine di garantire l'efficacia dei provvedimenti di ablazione patrimoniale definitiva nel momento in cui la fase penale diviene esecutiva. Uno strumento in più per indebolire e contrastare la criminalità organizzata, sotto il profilo economico, così da salvaguardare il mercato legale a tutela di cittadini e delle imprese. In tale quadro il Prefetto nisseno, nel semestre, ha emesso 3 provvedimenti interdittivi nei confronti di altrettante aziende per le quali "...è stato ritenuto concreto ed attuale, e non occasionale..., il rischio di infiltrazione mafiosa". Riguardo alle azioni preventive antimafia, la DIA nel semestre ha eseguito 2 confische e 1 sequestro di patrimoni illecitamente accumulati. La prima, il 13 luglio 2022 con la confisca definitiva120 di beni per un valore di circa 2, 2 milioni di euro a carico di un imprenditore gelese, ritenuto in rapporti sia con cosa nostra (clan RINZIVILLO), sia con la stidda. Il successivo 3 ottobre 2022, è stato eseguito il sequestro integrativo121 di un bene immobile, del valore complessivo stimato in 150 mila euro, nei confronti di un soggetto ritenuto "vicino" al clan RINZIVILLO. Infine, il 18 ottobre 2022, è stata eseguita la confisca definitiva122 di beni mobili e immobili, per un valore complessivo di circa 4 milioni di euro, nei confronti di un imprenditore attivo nei settori della ristorazione e dell'agriturismo.

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