Provincia di Catanzaro
Provincia di Catanzaro Nel territorio della provincia di Catanzaro sarebbe confermata la presenza dei clan "storici" dei GAGLIANESI, dei GRANDE ARACRI di Cutro e dei cd. ZINGARI (famiglie COSTANZODI BONA, ABBRUZZESE-BEVILACQUA, PASSALACQUA, BERLINGERI). L'area più instabile risulta essere quella di Lamezia Terme ove si registrano dinamiche criminali che traggono origine dal non ancora definito "controllo del territorio" aspramente
OCC n. 74/2020 RGNR DDA - 692/2020 RGGIP DDA - 44/2021 ROCC DDA emessa il 13 giugno 2022 dal Tribunale di Reggio Calabria.
Decr. di fermo di indiziato di delitto n. 1095/2010 RGNR DDA, emesso il 28 giugno 2017 dalla DDA di Reggio Calabria, a carico di 116 persone.
L'esistenza di tali consorterie è emersa nell'ambito dell'operazione "Saggezza" che ha, inoltre, dimostrato come queste, nel loro insieme, abbiano formato un nuovo livello di 'ndrangheta denominato Corona (circostanza confermata dal GUP di Reggio Calabria con la condanna di 6 imputati comminata il 29 aprile 2014).
2° semestre 2. Criminalità organizzata calabrese
sull'attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia
RELAZIONE SEMESTRALE AL PARLAMENTO conteso dalle storiche cosche della Piana che starebbero tentando di riorganizzarsi a seguito delle incisive operazioni di polizia eseguite nel tempo (a partire dal 2012 "Medusa", "Perseo", "Chimera" e "Andromeda") con l'arresto di numerosi esponenti apicali. Passando all'analisi dettagliata della criminalità organizzata nella provincia di Catanzaro, nel capoluogo permane la presenza della storica 'ndrina dei GAGLIANESI, attiva nel quartiere Gagliano, a nord della città. Il sodalizio risulta essere legato alla cosca degli ARENA di Isola di Capo Rizzuto (KR). Il 9 novembre 2022, in un quartiere a nord del capoluogo, l'esplosione di un ordigno artigianale ha ferito mortalmente 2 soggetti verosimilmente intenti a confezionare la bomba rudimentale all'interno di un dismesso ricovero per animali. Il giorno successivo le indagini consentivano di trarre in arresto un soggetto contiguo al clan dei GAGLIANESI, anch'esso coinvolto nella preparazione dell'ordigno. Nel quartiere Aranceto, a sud del capoluogo e roccaforte dei gruppi di etnia Rom, risultano presenti le famiglie BEVILACQUA e PASSALACQUA dedite prevalentemente allo spaccio di sostanze stupefacenti ed ai furti di autoveicoli, colpite da recenti operazioni di polizia che ne avrebbero riattualizzato l'operatività64. Nei quartieri Santa Maria e Lido, si confermerebbe la presenza delle famiglie di etnia Rom BERLINGIERI, PASSALACQUA ed ABBRUZZESE, attive nel settore degli stupefacenti e nelle attività estorsive. A Lamezia Terme si confermerebbe la presenza di una variegata compagine composta dalla 'ndrina confederata IANNAZZO-GIAMPÀ-CANNIZZARO-DA PONTE, egemone anche grazie all'alleanza con i CERRA-TORCASIO-GUALTIERI, un tempo rivali, e dai clan di etnia ROM. Il 7 marzo 2022, sempre a Lamezia Terme (CZ), i Carabinieri hanno proceduto all'arresto dei presunti responsabili di un omicidio, e del contestuale ferimento di tre pluripregiudicati, consumato lo stesso giorno, ritenuti vicini alle consorterie CERRA-TORCASIO-GUALTIERI e IANNAZZO-GIAMPÀ-CANNIZZARO-DA PONTE. Nel territorio di Soveria Mannelli (CZ) e Decollatura (CZ), area nota come "massiccio del Reventino", sarebbero operative le famiglie SCALISE e MEZZATESTA, tra loro contrapposte, attive anche nell'area montana della Presila catanzarese e gerarchicamente dipendenti dalle 'ndrine IANNAZZO-CANNIZZARO-DAPONTE e GIAMPÀ di Lamezia Terme (CZ). Nel territorio del Comune di Guardavalle (CZ) opererebbe invece la cosca dei GALLACE, il cui esponente di vertice latitante, è stato catturato il 7 novembre 202165 dai Carabinieri all'interno di un bunker nel Comune di Isca sullo Ionio (CZ). Un altro latitante di spicco della
Tra queste si rammentano: l'operazione "Aesontium" conclusa il 12 ottobre 2021 dai Carabinieri di Catanzaro con l'arresto di 21 soggetti ritenuti responsabili di traffico di stupefacenti e ricettazione; l'operazione "Drug Family" del 26 ottobre 2021 dai Carabinieri e dalla Polizia di Stato di Catanzaro che hanno proceduto all'arresto di 31 soggetti che gestivano lo spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere Aranceto del capoluogo.
Il latitante è stato rintracciato a Isca sullo Ionio (CZ) all'interno di un bunker ricavato in un appartamento e con un accesso nascosto da una finta parete.
2° semestre 2. Criminalità organizzata calabrese
cosca GALLACE, condannato a 21 anni di reclusione per associazione mafiosa, traffico di stupefacenti ed altri reati, è stato arrestato66 dai Carabinieri il 21 luglio 2022 a Nettuno (RM), dopo essere individuato all'interno di un appartamento intestato alla consorte. Nei Comuni di Davoli, Satriano, Soverato e San Sostene, fascia ionica della provincia, risulterebbe ancora attiva la storica cosca SIA-PROCOPIO-TRIPODI benché depotenziata negli anni dalle numerose inchieste giudiziarie concluse a carico dei suoi affiliati. Nel Comune di Soverato (CZ), l'indebolimento della menzionata cosca SIA-PROCOPIOTRIPODI, sembrerebbe aver fatto emergere nuovi esponenti all'interno del gruppo PROCOPIOMONGIARDO di San Sostene superiore (CZ). Il 15 settembre 2022, i Carabinieri di Catanzaro hanno arrestato due elementi di spicco67, appartenenti proprio alla cosca PROCOPIOMONGIARDO, ritenuti responsabili di estorsione aggravata dalle finalità mafiose. L'indagine, avviata nell'ottobre 2021 a seguito dell'incendio di un escavatore, ha permesso di mettere in luce numerose estorsioni consumate dai prevenuti in danno di imprese edili impegnate in appalti pubblici e alle quali venivano richieste somme di denaro da destinare al mantenimento dei familiari dei sodali detenuti. Il comprensorio del Comune di Girifalco (CZ) continuerebbe ad essere conteso dalle 'ndrine PASSAFARO e COSSARI, in contrasto tra loro per la gestione dei proventi derivanti dallo spaccio di stupefacenti e dalle attività illecite connesse con il controllo degli appalti. A Chiaravalle (CZ), Cardinale (CZ) e Torre di Ruggiero (CZ) risulterebbero presenti le 'ndrine IOZZO-CHIEFARI e SESTITO tra loro contrapposte ed entrambe dedite al traffico di stupefacenti. Dall'analisi complessiva eseguita sugli esiti investigativi concernenti i rapporti tra i clan delle diverse province, è emerso che la zona dell'alto Jonio catanzarese sarebbe influenzata dalle cosche isolitane (Isola di Capo Rizzuto-KR) e crotonesi; il territorio del basso Jonio catanzarese, invece, sarebbe condizionato dai gruppi jonico-reggini, mentre l'area lametina risentirebbe dell'influenza delle cosche reggino-vibonesi con stretti legami tra i sodalizi dell'alto tirreno catanzarese e del basso tirreno cosentino.

