Provincia di Cosenza
Provincia di Cosenza La provincia bruzia risente della presenza di talune organizzazioni mafiose che agiscono in un contesto ormai consolidato e in rapporto d'equilibrio tra loro. Le cosche locali, storicamente legate alle famiglie del reggino, del vibonese e del crotonese, hanno anche ampliato le capacità di "penetrazione ambientale" nel tessuto socio-economico cosentino. A Cosenza e nel suo hinterland (principalmente a Rende e Roggiano Gravina) è stata accertata la presenza di più cosche mafiose - dedite in prevalenza alle estorsioni, alla gestione del traffico di stupefacenti nonché all'usura e alle rapine - le quali, in base agli esiti dell'inchiesta "Reset" conclusa dalla Guardia di finanza e dalla Polizia di Stato il 1° settembre 2022, risultano far capo ad una "confederazione" composta da sette diverse articolazioni 'ndranghetiste che manterrebbero un sostanziale ed unitario assetto strutturale. I 7 gruppi sarebbero quello dei PATITUCCI e dei PORCARO, dei D'AMBROSIO, degli ZINGARI - BRUZZESE e de "gli altri ZINGARI" tutti operanti nel Comune di Cosenza. Il gruppo PRESTA agirebbe invece nel territorio del Comune di Roggiano Gravina (CS) e quello dei DI PUPPO a Rende (CS). All'esito della menzionata inchiesta "Reset", l'11 novembre 2022 il Prefetto di Cosenza ha emesso un decreto di sospensione degli amministratori locali di un Comune della provincia.75 L'11 novembre 2022, i Carabinieri e la Guardia di finanza di Cosenza, nell'ambito dell'operazione "Malarintha"76, hanno tratto in arresto 3 persone ritenute responsabili a vario titolo di corruzione, peculato, turbata libertà di incanti, inadempimenti di contratti in pubbliche forniture, frode nelle pubbliche forniture, falsità in atti commessa da pubblico ufficiale, abuso d'ufficio e rivelazione di segreto d'ufficio. Il 15 settembre 2022, i Carabinieri di Scalea (CS) e Paola (CS) hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia in carcere77 emessa a carico di 5 soggetti ritenuti appartenenti alla cosca MUTO di Cetraro (CS) ed accusati di tentato omicidio, lesioni personali ed estorsione in concorso, con l'aggravante del metodo mafioso, detenzione e porto abusivo di arma comune da sparo, nonché di violenza o minaccia a pubblico ufficiale. Il 3 ottobre 2022, i Carabinieri di Scalea (CS) hanno tratto in arresto un latitante di spicco della cosca MUTO, operante a Cetraro (CS) e nei Comuni limitrofi, dovendo espiare una pena di 5 anni e 4 mesi di reclusione per tentata estorsione in concorso, aggravata dal metodo mafioso. A Fuscaldo (CS) sarebbe operativo il gruppo TUNDIS contrapposto alla cosca SCOFANOMARTELLO- DITTO- LA ROSA. Ad Amantea (CS) invece risulterebbe la presenza di due gruppi criminali distinti: da un lato i GENTILE-GUIDO-AFRICANO e, dall'altro, i BESALDO che manterrebbero rapporti di non belligeranza solo ai fini del perseguimento dei reciproci interessi illeciti.
Verso la fine del mese di giugno 2023, il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'Interno, ha affidato la gestione del Comune di Rende (CS), per la durata di 18 mesi, ad una Commissione prefettizia straordinaria nominata ai sensi dell'art. 143 del D.Lgs. n. 276 del 18 agosto 2000. Le motivazioni del commissariamento saranno compiutamente analizzate nella prossima Relazione del 1° semestre 2023.
OCC n. 411/2022 RGGIP del Tribunale di Cosenza.
OCC n. 1341/2021 RGNR e n. 949/21 RGGIP emessa il 9 settembre 2022 dal Tribunale di Catanzaro.
2° semestre 2. Criminalità organizzata calabrese
sull'attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia
RELAZIONE SEMESTRALE AL PARLAMENTO A San Lucido (CS) risulterebbero attive le cosche CARBONE e TUNDIS, mentre a Paola (CS) opererebbe la cosca dei SERPA, contrapposta a quella SCOFANO-MARTELLO-DITTO-LA ROSA. Il Comune di Corigliano-Rossano (CS), divenuto il terzo Comune della Calabria per numero di abitanti, continuerebbe ad essere interessato da molteplici dinamiche criminali ricomprese nelle originarie due aree urbane. Corigliano sarebbe sotto l'influenza criminale delle contrapposte famiglie dei BARILARI e dei CONOCCHIA. I BARILARI avrebbero stretto alleanze sia con la famiglia ACRI di Rossano, sia con la cosca degli ZINGARI-ABBRUZZESE attiva a Cassano allo Jonio (CS). I CONOCCHIA invece, già affiliata alla vecchia famiglia CARELLI, risulta avere legami con cosche reggine. Nell'area di Rossano opera la cosca ACRI-MORFO, le cui attività criminali prevalenti sono le estorsioni, il traffico e lo spaccio di stupefacenti, la gestione e il controllo di appalti pubblici ed il riciclaggio con reinvestimenti nella torrefazione e prodotti derivati, nei servizi di vigilanza, nella distribuzione di prodotti da forno e di altri generi alimentari, nel noleggio di videogiochi anche di genere illecito. Nell'area dei Comuni di Campana (CS) e Mandatoriccio (CS), come è emerso già dall'operazione del gennaio 2018 denominata "Stige"78, opererebbe un gruppo criminale gestito dalla famiglia SANTORO (subordinato alla cosca cirotana FARAO-MARINCOLA) prevalentemente dedito ad estorsioni e spaccio di stupefacenti, pascolo abusivo, taglio di boschi, furti di bestiame e occupazione di terreni con reinvestimenti nei settori dell'agricoltura e del commercio. Ad Altomonte (CS) opererebbe il sodalizio criminale denominato MAGLIARI, dedito alle estorsioni in danno di commercianti ed imprenditori del luogo e al traffico di stupefacenti. Il predetto sodalizio mantiene anche rapporti di affiliazione con il locale FARAO - MARINCOLA di Cirò (KR), nonché con i FORASTEFANO di Cassano all'Ionio (CS). A Cassano All'Ionio (CS) insisterebbero due importanti consorterie criminali, tra le più pericolose e agguerrite della provincia di Cosenza: quella degli ZINGARI, riconducibile alla famiglia ABBRUZZESE attiva tra Cassano All'Ionio e Cosenza, e quella dei FORASTEFANO. I due clan, dopo un periodo conflittuale, si sono riavvicinati e risulterebbero ora alleati nel traffico di stupefacenti e delle estorsioni. Il 20 luglio 2022, a Paola (CS), Roma, Cagliari ed in Svizzera, i Carabinieri di Cosenza hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Catanzaro, traendo in arresto 4 persone per un duplice omicidio doloso, aggravato dal movente mafioso79. L'agguato mortale sarebbe stato pianificato per eliminare un pluripregiudicato locale, erroneamente scambiato per una delle due persone decedute. Il 6 dicembre 2022, a Corigliano Rossano (CS), Palmi ed Imperia, i Carabinieri hanno arrestato 9 affiliati alla cosca BARILARI responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla
Proc. pen.3382/15 RGNR e RGGIP n.2600/15 del Tribunale di Catanzaro.
OCC n.4860/2016 RGNR e n.3443/2017 RGGIP emessa il 30 giugno 2022 dal Tribunale di Catanzaro.
2° semestre 2. Criminalità organizzata calabrese
commissione di omicidi, ricettazione, detenzione illegale di armi e di sostanze stupefacenti80. L'operazione, disvelando le dinamiche criminali nel territorio di Corigliano-Rossano, "...ha delineato uno spaccato allarmante della realtà delinquenziale nei territori di Corigliano e Rossano. Gli investigatori hanno puntato un focus sugli assetti criminali nel settore del narcotraffico e sulle dinamiche di controllo del territorio in cui sono risultati protagonisti una serie di soggetti ritenuti responsabili di una gravissima sequenza di reati".
OCC n. 2568/2022 RGGIP emessa il 1° dicembre 2022 dal Tribunale di Catanzaro.
sull'attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia

