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Provincia di Napoli (2)
Direzione Investigativa Antimafia

Provincia di Napoli (2)

Direzione Investigativa AntimafiaIT2023declassified06/08/2026
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Fonte Proprietaria: Direzione Investigativa AntimafiaIT

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RELAZIONE SEMESTRALE AL PARLAMENTO ma più aggressivi, i quali avrebbero di fatto sostituito lo storico sodalizio. Alcuni atti intimidatori61 verificatisi nel territorio di Afragola durante il semestre in esame sarebbero indice di tale presenza e di una maggiore propensione alla violenza rispetto a…

Provincia di Napoli (2)

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RELAZIONE SEMESTRALE AL PARLAMENTO ma più aggressivi, i quali avrebbero di fatto sostituito lo storico sodalizio. Alcuni atti intimidatori61 verificatisi nel territorio di Afragola durante il semestre in esame sarebbero indice di tale presenza e di una maggiore propensione alla violenza rispetto a clan più strutturati e dai modi più "raffinati". Nel Comune di Caivano, recentemente teatro di gravi fatti di cronaca, gli equilibri criminali risultano particolarmente fluidi, con i sodalizi camorristici locali che tendono ad affermare la supremazia sul territorio ostentando la propria capacità militare con "stese" e scontri armati. L'area si caratterizza per la presenza di numerose piazze di spaccio, in particolare nei complessi popolari noti come "Parco Verde" e "Bronx", edificati negli anni '80 all'indomani del terremoto dell'Irpinia con gli stanziamenti statali, ove l'assenza di servizi e infrastrutture hanno alimentato negli anni un diffuso degrado sociale e favorito una subcultura criminale che avrebbe consentito ai sodalizi camorristici di elevarsi a referenti alternativi allo Stato. Lo scorso dicembre 2022, i Carabinieri hanno concluso un'imponente operazione di polizia che ha duramente colpito lo storico clan SAUTTO-CICCARELLI con l'esecuzione di un'ordinanza di misura cautelare62 a carico di 33 persone. Nel provvedimento, il GIP, citando i quartieri popolari di Caivano in merito allo spaccio di stupefacenti, li definisce "...rioni di edilizia pubblica residenziale siti alla via Circumvallazione Ovest, il c.d. "Parco Verde", ed alla via Atellana, il c.d. "rione IACP", anche noto come "Bronx", già definiti uno dei più grandi mercati di droga a cielo aperto dell'Europa occidentale..."63. L'8 giugno 2023, i Carabinieri hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare64 a carico di 20 persone appartenenti al clan GALLO-ANGELINO. Quest'ultimo avrebbe approfittato della detenzione dei vertici del clan SAUTTO-CICCARELLI per assumere il controllo delle attività illecite nel territorio. I soggetti sono accusati di associazione mafiosa, estorsione, detenzione e porto illegale di armi da sparo comuni e da guerra, con l'aggravante del metodo mafioso, tutti reati commessi tra novembre 2019 e maggio 2020. Il sodalizio, attivo a Caivano e nei territori limitrofi, avrebbe posto in essere plurime condotte estorsive in danno di imprenditori edili e commercianti della zona avvalendosi anche di una grande disponibilità di armi, molte delle quali abilmente occultate sottoterra o in intercapedini di edifici. L'elevata capacità militare avrebbe assicurato al clan la supremazia sulle altre consorterie criminali. Dall'attività investigativa è inoltre emerso che il controllo del territorio veniva posto in essere in modo capillare, anche attraverso attività apparentemente lecite tese al soccorso di soggetti economicamente fragili che consentiva all'organizzazione criminale di guadagnare consenso sociale, in particolare allestendo, durante il periodo del lockdown, un banco di distribuzione di alimenti per le famiglie bisognose.

Durante la notte del 29 maggio 2023, ignoti hanno esploso alcuni colpi di arma da fuoco all'indirizzo della sede di un autonoleggio di proprietà di un pregiudicato. Sul posto i Carabinieri hanno rinvenuto alcuni bossoli di arma da fuoco. Nella medesima notte, ignoti hanno esploso dei colpi d'arma da fuoco contro l'abitazione di un altro pregiudicato, più volte controllato in compagnia della vittima del primo atto intimidatorio. Il 30 maggio 2023, la Polizia di Stato è intervenuta presso un bar di Afragola ove il titolare aveva rinvenuto un ordigno artigianale inesploso, collocato da ignoti tra i contenitori dei rifiuti.

N. 30752/2016 RGNR - 5392/2018 RGGIP - 391/2022 OCC emessa il 14 novembre 2022 dal Tribunale di Napoli.

Stralcio del provvedimento (pag. 37) n. 30752/2016 RGNR, n. 5392/2018 RGGIP e n. 391/2022 OCC emesso il 14 novembre 2022 dal Tribunale di Napoli.

N. 20178/2019 RGNR, N. 25155/2022 RGGIP e n. 55/2023 OCC.

3. Presenze della criminalità organizzata sul territorio nazionale ed estero e attività di contrasto antimafia Il 17 ottobre 2023, nel corso della redazione del presente documento, nel Comune di Caivano, già sciolto con DPR del 31 agosto 2023 ai sensi dell'art. 141 TUEL per le dimissioni rassegnate da 13 consiglieri, si è insediata la commissione straordinaria per la gestione provvisoria dell'Ente per la durata di 18 mesi, nominata con DPR ex art. 143 TUEL in seguito ad accertate infiltrazioni mafiose che hanno esposto l'amministrazione a pressanti condizionamenti. Tale ultimo provvedimento è stato adottato all'esito di un'attività investigativa che ha condotto all'esecuzione del fermo di indiziato di delitto65 a carico di esponenti del clan SAUTTOCICCARELI nonché di alcuni amministratori e di un dipendente del Comune di Caivano, accusati di associazione mafiosa, estorsione, corruzione, turbata libertà degli incanti e per aver condizionato le procedure di gara del citato Ente locale al fine di ottenere affidamenti per l'esecuzione di lavori pubblici, riscuotendo successivamente, da vari imprenditori affidatari dei lavori, quote estorsive destinate ad alimentare le casse del locale clan camorristico. Nei Comuni di Frattamaggiore, Frattaminore e Cardito, storicamente sotto l'influenza del clan PEZZELLA, prosegue la serie di atti intimidatori già registrati nello scorso semestre che denoterebbe fibrillazioni tra gruppi criminali emergenti alla ricerca di nuovi spazi. In particolare, il 28 marzo 2023, a Cardito, la Polizia di Stato ha eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto66 a carico di un soggetto accusato di tentato omicidio, detenzione e porto illegale di armi da sparo comuni e da guerra e ricettazione, aggravati dalle modalità e finalità mafiose. In particolare, il 5 marzo 2023 l'arrestato avrebbe partecipato, con altri complici ancora non indentificati, ad un raid a colpi di Kalashnikov contro l'abitazione di alcuni familiari del referente del clan PEZZELLA nel territorio di Cardito. A Giugliano in Campania risulta ormai consolidata la leadership criminale del clan MALLARDO nell'ambito del controllo della attività illecite, forte dei suoi legami, anche di tipo familiare, con i clan CONTINI-BOSTI e LICCIARDI unitamente ai quali forma il noto cartello criminale denominato ALLEANZA DI SECONDIGLIANO. Il clan MALLARDO estenderebbe la propria influenza anche nel confinante Comune di Qualiano ove eserciterebbe il controllo delle attività illecite tramite pregiudicati locali che opererebbero sotto la sua supervisione. Risultano altresì storicamente accertate le cointeressenze tra il citato clan e le associazioni camorristiche operative nel territorio limitrofo di Villaricca (NA) e in alcune aree della provincia di Caserta, in particolare con la fazione BIDOGNETTI del cartello dei CASALESI. Negli ultimi anni, il clan MALLARDO è stato oggetto di numerose attività di contrasto che hanno permesso, tra l'altro, di delinearne la struttura e gli ambiti illeciti di preminente interesse. Al riguardo, dall'operazione "Babele" 67 - conclusa dalla DIA di Napoli nel mese di giugno 2022 con l'arresto di 25 esponenti del sodalizio accusati di associazione mafiosa, estorsione, detenzione e porto illegale di armi da sparo, fittizia intestazione di beni, autoriciclaggio e altro – è emerso che il clan MALLARDO risulterebbe

Proc. pen. n. 26409/2021 RGNR emesso il 9 ottobre 2023 dalla Procura Distrettuale di Napoli.

N. 7085/2023 RGNR emesso il 27 marzo 2023 dalla Procura Distrettuale di Napoli.

Ordinanza di custodia cautelare n. 34242/2016 RGNR, n. 19525/2017/RGGIP e n. 112/2022 OCC (operazione "Babele") emessa, il 24 marzo 2022 dal Tribunale di Napoli, a carico di 25 esponenti del clan MALLARDO accusati di associazione mafiosa, estorsione, detenzione e porto illegale di armi da fuoco, fittizia intestazione di beni, autoriciclaggio e altro.

sull'attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa AntimaϮa

RELAZIONE SEMESTRALE AL PARLAMENTO strutturato nel Comune di Giugliano in Campania in diverse articolazioni facenti capo al medesimo vertice e rappresentate dai gruppi SELCIONE, SAN NICOLA, CUMANA e VARCATURO/LAGO PATRIA (dal nome delle aree geografiche di derivazione). La menzionata operazione di polizia ha avuto ulteriori sviluppi investigativi che hanno condotto, il 23 giugno 2023, all'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare68 da parte della DIA di Napoli a carico di altri 3 esponenti del clan MALLARDO, accusati di associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione e tentata estorsione aggravate dalle modalità mafiose. L'indagine avrebbe accertato i rapporti di contiguità tra il clan e un imprenditore edile di Giugliano il quale, in cambio di vantaggi, avrebbe realizzato plurime condotte estorsive in danno di altri imprenditori locali. Gli altri due soggetti colpiti dalla misura cautelare sarebbero esponenti di rilievo del sodalizio, accusati di aver estorto la somma di 90 mila euro ad un imprenditore edile locale impegnato nei lavori di costruzione di un complesso residenziale. L'intensa attività estorsiva del clan in argomento sarebbe altresì documentata dal decreto di fermo69 eseguito dai Carabinieri il 17 maggio 2023 a carico di 5 affiliati al sodalizio, gravemente indiziati di tentata estorsione aggravata in danno di un imprenditore edile locale, nonché da alcuni atti intimidatori70 registrati nel semestre contro attività commerciali della zona. Tra le attività di contrasto al clan MALLARDO concluse nel semestre considerato, va inoltre segnalata la misura di prevenzione patrimoniale71 eseguita a Varcaturo (frazione del Comune di Giugliano in Campania) il 1° marzo 2023 da parte dei Carabinieri, che ha condotto al sequestro di 5 appartamenti del valore di circa 1 milione di euro. Le indagini hanno acclarato la diretta disponibilità degli immobili da parte di un elemento di spicco del citato clan, responsabile di estorsione aggravata in danno di un imprenditore edile locale. Il 2 marzo 2023, a Giugliano in Campania, all'interno di un'abitazione, la Polizia di Stato e la Guardia di finanza hanno rinvenuto e sequestrato una notevole quantità di armi e munizioni72, anche da guerra, a dimostrazione dell'elevata capacità militare dei clan locali. Nel Comune di Villaricca sarebbe confermata l'egemonia del clan camorristico FERRARA-CACCIAPUOTI, caratterizzato da una struttura suddivisa in due distinte articolazioni: una connotata da forte vocazione imprenditoriale73, l'altra dal carattere spiccatamente militare. Queste ultime sarebbero dirette, rispettivamente, dai capi delle famiglie FERRARA e CACCIAPUOTI, legati tra loro da stretti vincoli di parentela. Gli interessi illeciti del menzionato sodalizio riguarderebbero prevalentemente il settore degli stupefacenti e le estorsioni in danno di attività commerciali ed imprese locali.

N. 34242/2016 RGNR, n. 19525/2017 RGGIP e n. 184/2023 OCC emessa il 13 giugno 2023 dal Tribunale di Napoli.

N. 18344/20 RGNR emesso il 9 maggio 2023 dalla Procura Distrettuale di Napoli.

L'8 febbraio 2023, i Carabinieri sono intervenuti presso un'agenzia di scommesse di Giugliano in Campania dove ignoti hanno fatto esplodere un ordigno artigianale che ha danneggiato l'ingresso della predetta attività ed il soprastante edificio. Nella tarda serata del 17 marzo 2023, ignoti hanno esploso numerosi colpi d'arma da fuoco a scopo intimidatorio contro la saracinesca di un negozio di abbigliamento di Giugliano in Campania (NA).

Decreto di sequestro n. 66/2021 RGMP e n. 4/2023 RDECR, emesso il 30 gennaio 2023 dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Napoli.

In particolare, l'attività ha portato al rinvenimento e sequestro di 3 fucili mitragliatori Kalashnikov, 4 carabine di precisione, 1 fucile a pompa, una bomba a mano, 7 fucili, 38 pistole e numerose munizioni di vario calibro.

In particolare, nel settore dell'edilizia, della ristorazione, degli idrocarburi e della commercializzazione di generi alimentari.

3. Presenze della criminalità organizzata sul territorio nazionale ed estero e attività di contrasto antimafia Quanto affermato sarebbe corroborato dall'operazione conclusa dai Carabinieri e dalla Guardia di finanza il 5 giugno 2023 con l'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare74 a carico di 19 soggetti, accusati di associazione mafiosa, tentato omicidio, estorsione, traffico di stupefacenti e detenzione e porto illegale di armi da sparo, aggravati dalle finalità e modalità mafiose. L'attività investigativa ha consentito di accertare la perdurante operatività del sodalizio nel territorio di Villaricca, di delinearne la struttura diarchica a composizione prevalentemente familistica, nonché accertare plurime condotte estorsive in danno di imprenditori edili, palestre e sale da gioco. Sarebbero inoltre emersi gli interessi del clan per il settore degli idrocarburi e per il traffico di stupefacenti, preservando, tuttavia, il territorio di Villaricca dall'attività di spaccio per distogliere l'attenzione delle Forze dell'ordine. L'operazione ha condotto altresì al sequestro di 11 società riconducibili al sodalizio, oltre a rilevarne le storiche cointeressenze con altre organizzazioni camorristiche napoletane e della provincia di Caserta, in particolare con i clan MALLARDO e CONTINI dell'ALLEANZA DI SECONDIGLIANO e con i CASALESI, seppur in totale autonomia e con una sfera di competenza territoriale ben definita. Nei territori dei Comuni di Mugnano e Melito di Napoli sarebbe confermata l'operatività del clan AMATO-PAGANO. Quest'ultimo è anche definito degli "SCISSIONISTI" o "SPAGNOLI" in quanto nato dalla scissione dal clan DI LAURO con cui in passato ha ingaggiato sanguinosi scontri (faide di Scampia) che nei primi anni del nuovo millennio hanno insanguinato i quartieri settentrionali di Napoli. L'ascesa del clan in argomento è strettamente legata a quella di un broker del narcotraffico di origini napoletane dal quale il gruppo si è rifornito di droga per oltre un decennio. Il menzionato narcotrafficante è stato tratto in arresto a Dubai nel 2021 ed estradato in Italia nel 2022 all'esito di numerose indagini concernenti il traffico internazionale di stupefacenti tra cui l'operazione "Tre croci"75, conclusa nel novembre 2022 dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di finanza di Reggio Calabria con l'arresto di 28 persone tra cui un elemento di spicco del clan AMATO-PAGANO. Il citato clan conserverebbe ancora oggi il monopolio del traffico di stupefacenti nei territori su cui esercita la propria influenza criminale praticando, altresì, estorsioni ed infiltrando la pubblica Amministrazione per orientarne le scelte a proprio vantaggio. Conferme in tal senso emergerebbero dall'operazione "Playmaker", conclusa dalla DIA di Napoli il 18 aprile 2023 con l'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare76 a carico di 18 persone tra cui sodali del clan AMATO-PAGANO ed esponenti della compagine elettiva del Comune di Melito di Napoli. I soggetti colpiti sarebbero accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, scambio elettorale politico mafioso, attentati ai diritti politici del cittadino, corruzione, concorso esterno in associazione mafiosa e tentata estorsione. Dalle indagini sarebbero emersi gravi indizi in ordine all'ingerenza di taluni esponenti del clan AMATO-PAGANO nelle locali consultazioni elettorali dell'ottobre 2021, tramite la promessa di voti ai candidati in cambio di denaro e altre utilità per l'organizzazione camorristica, nonché sarebbero state accertate diverse estorsioni in danno di imprenditori edili impegnati nella realizzazione di lavori a Melito di Napoli. Il 9 maggio 2023, il Prefetto di Napoli, su delega del Ministro dell'Interno, ha pertanto nominato la Commissione di indagine e un Nucleo di supporto alla stessa (ex art. 143

N. 46943/2013 RGNR – n. 1157/2014 RG GIP – n. 136/2023 RG OCC emessa l'11 maggio 2023 dal Tribunale di Napoli.

OCC n. 978/2022 RGNR – 607/2022 RGGIP – 11/2022 OCC, emessa il 24 settembre 2022 dal Tribunale di Reggio Calabria.

N. 13850/21 RGNR, n. 7239/22 RGGIP e n. 98/23 ROCC emessa il 27 marzo 2023 dal Tribunale di Napoli.

sull'attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa AntimaϮa

RELAZIONE SEMESTRALE AL PARLAMENTO TUEL), composta da rappresentanti delle Forze di polizia tra cui un funzionario della DIA, al fine di verificare la sussistenza di tentativi d'infiltrazione e di collegamenti della criminalità mafiosa nel menzionato Comune. Immediatamente dopo, a seguito delle dimissioni di più della metà dei consiglieri comunali, il locale Consiglio Comunale è stato sciolto ai sensi dell'art. 141 del TUEL con Decreto del Presidente della Repubblica del 30 maggio 2023 che contestualmente provvedeva alla nominava di un commissario straordinario. Il 23 gennaio 2023, all'interno di in ristorante di Melito di Napoli, è stato assassinato un esponente di spicco del clan AMATOPAGANO. L'influenza criminale del clan AMATO-PAGANO si estenderebbe anche al limitrofo Comune di Arzano tramite l'articolazione denominata CLAN DELLA 167 DI ARZANO che sarebbe subentrata al clan MOCCIA nel controllo di quel territorio dopo l'omicidio del referente di quest'ultima organizzazione, avvenuto ad Arzano nel 2014. Il CLAN DELLA 167 DI ARZANO sarebbe particolarmente attivo nel settore degli stupefacenti e delle estorsioni, come documentato dall'attività investigativa che il 7 aprile 2023 ha condotto la Polizia di Stato all'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare77 a carico di 4 persone riconducibili al citato sodalizio camorristico, accusate di tentata estorsione aggravata dalle modalità e finalità mafiose in danno di un'attività commerciale locale. A Marano di Napoli sarebbe confermata l'operatività dei clan NUVOLETTA, POLVERINO e ORLANDO, tradizionalmente orientati al traffico internazionale di droga ed al reimpiego dei relativi proventi in attività imprenditoriali. Una recente operazione di polizia conclusa dai Carabinieri il 23 gennaio 202378, che ha visto coinvolti alcuni esponenti di vertice delle famiglie NUVOLETTA e ORLANDO in un'attività estorsiva ai danni di un imprenditore edile locale dal quale si sarebbero fatti consegnare, tra il 2017 e il 2020, la somma complessiva di 80 mila euro. Il Consiglio comunale di Marano di Napoli, già sciolto per infiltrazione mafiosa con DPR del 18 giugno 2021, è stato commissariato per ulteriori sei mesi con DPR del 12 ottobre 2022 ai sensi dell'art. 143 TUEL. In proposito, si segnala l'insediamento della nuova amministrazione comunale all'esito delle consultazioni elettorali tenutesi lo scorso 29 maggio 2023. Nei Comuni di Volla e Casalnuovo, il 20 marzo 2023 la Polizia di Stato ha eseguito un decreto di fermo79 a carico di 2 soggetti, uno dei quali considerato esponente di spicco del clan VENERUSO-REA, storicamente egemone nel controllo delle attività illecite in quel territorio. I due fermati sarebbero gravemente indiziati di concorso in tentata estorsione aggravata dal metodo e dalle finalità mafiose in danno di un imprenditore edile di Casalnuovo. Il 2 marzo 2023, a Volla, un'altra figura apicale del citato clan è rimasta vittima di un agguato di camorra ad opera di due uomini travisati i quali lo avrebbero raggiunto mentre circolava a bordo della sua auto attingendolo mortalmente con numerosi colpi d'arma da fuoco. Tale ultimo episodio sarebbe indice di tensioni con altri gruppi camorristici operativi in quel territorio, tra cui il clan antagonista PISCOPO-GALLUCCI, che potrebbero approfittare dei vuoti di potere venutisi a creare per imporre la propria leadership.

N. 8476/23 RGNR e n. 108/2023 ROCC emessa il 5 aprile 2023 dal Tribunale di Napoli.

N. 27647/2020 RGNR, n. 26646/2021 RGIP e nr. 7/2023 ROCC emessa il 9 gennaio2023 dal Tribunale di Napoli.

Decreto di fermo di indiziato di delitto n. 661/2023 RGNR emesso il 16 marzo 2023 dalla Procura Distrettuale di Napoli.

3. Presenze della criminalità organizzata sul territorio nazionale ed estero e attività di contrasto antimafia Nel comprensorio territoriale dei Comuni di Sant'Antimo, Casandrino e Grumo Nevano risulta giudiziariamente accertata l'esistenza e la perdurante operatività dei gruppi camorristici PUCA, VERDE e RANUCCI che si caratterizzano per la struttura di tipo familistico attorno a cui si polarizzano nuove leve e che negli ultimi tempi soffrono l'assenza di figure carismatiche. Essi, pur rimanendo entità criminali nettamente distinte, negli anni hanno alternato rapporti di non belligeranza a fasi di accesa conflittualità per il controllo del territorio e la contesa di interessi illeciti nei settori delle estorsioni, dell'infiltrazione nell'economia legale, nella pubblica Amministrazione e nel controllo delle piazze di spaccio. Proprio la contesa delle piazze di spaccio nel territorio di Sant'Antimo sarebbe all'origine dell'omicidio e del ferimento di due pregiudicati avvenuto l'8 marzo 2023 e che il successivo 28 marzo ha condotto al fermo di indiziato di delitto80 di 3 persone accusate di concorso in tentato omicidio e omicidio, aggravati dal metodo mafioso. Provincia meridionale (Cercola, San Giorgio a Cremano, Portici, Ercolano, San Sebastiano al Vesuvio, Torre del Greco, Torre Annunziata, Boscoreale, Boscotrecase, Pompei, Castellammare di Stabia, Sant'Antonio Abate, Pimonte, Agerola, Penisola Sorrentina, Casola di Napoli, Lettere). Nel Comune di Cercola estenderebbe la propria influenza criminale il clan DE LUCA – BOSSA del confinate quartiere napoletano di Ponticelli. Tuttavia, le attività di contrasto degli ultimi anni81 e la conseguente, attuale supremazia dell'antagonista clan DE MICCO-DE MARTINO avrebbero indotto il primo sodalizio a limitare il proprio ambito territoriale al Rione Caravita. Nei Comuni di San Giorgio a Cremano e Portici le dinamiche criminali appaiono sostanzialmente stabili rispetto al semestre precedente. Gli storici sodalizi autoctoni TROIA e VOLLARO82, rientranti nella sfera di influenza dell'ALLEANZA DI SECONDIGLIANO e che un tempo avevano il controllo delle attività illecite, a causa della pressante attività di contrasto sembrerebbero aver ceduto il passo al cartello camorristico dei MAZZARELLA che opererebbe tramite gruppi referenti. Con riferimento al menzionato clan VOLLARO, a Portici si registrerebbe comunque la presenza criminale di alcuni suoi esponenti, come emerso dall'arresto in flagranza per detenzione e spaccio di stupefacenti di uno storico appartenente al sodalizio, eseguito il 9 maggio 2023 dalla Polizia di Stato. Quest'ultimo era già stato vittima di una stesa nel 2° semestre 2022 allorquando ignoti avevano esploso 28 colpi d'arma da fuoco contro la sua abitazione. Il controllo delle attività illecite nel territorio di Ercolano è storicamente conteso tra i due sodalizi camorristici ASCIONEPAPALE e BIRRA-IACOMINO che negli anni si sono resi protagonisti di violenti scontri con numerose vittime da ambo le parti. Attualmente, i due sodalizi risultano sensibilmente indeboliti dalle incisive attività di contrasto che hanno condotto alla detenzione di numerosi affiliati ed esponenti di spicco, pur rimanendo comunque presenti ed attivi nel traffico e spaccio di

Decreto n. 7362/2023 RGNR emesso il 24 marzo 2023 dalla Procura Distrettuale di Napoli.

N. 6695/2019 RGNR, n. 4098/2022 RGGIP e n. 381/2022 ROCC, emessa il 10 novembre 2022 dal Tribunale di Napoli.

I TROIA, alias Gelsomino, di San Giorgio a Cremano (ultimamente rappresentati dal gruppo ATTANASIO) e i VOLLARO di Portici. Con riferimento a quest'ultimo gruppo, si segnala che un esponente di spicco avrebbe recentemente trasferito la propria residenza in via Stadera (quartiere Poggioreale), zona sotto il controllo del clan CONTINI dell'ALLEANZA DI SECONDIGLIANO.

sull'attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa AntimaϮa

Relazione Semestrale Al Parlamento

3. Presenze della criminalità organizzata sul territorio nazionale ed estero e attività di contrasto antimafia stupefacenti ed estorsioni in danno di imprese e attività commerciali. L'attualità dei rapporti conflittuali tra i due gruppi criminali è stata da ultimo documentata dal ferimento a colpi d'arma da fuoco, avvenuto ad Ercolano il 16 marzo 2023, di un esponente del clan ASCIONE-PAPALE da parte di un appartenente al clan BIRRA-IACOMINO. Il clan ASCIONE-PAPALE, così come il sodalizio GALLO-LIMELLI-VANGONE di Boscoreale, Boscotrecase e Trecase, avrebbero altresì esteso la propria influenza criminale nel confinante Comune di Torre del Greco, storico feudo della famiglia FALANGA i cui vertici risultano detenuti ovvero divenuti collaboratori di giustizia. Il Comune di Torre Annunziata resta sotto la gestione della Commissione straordinaria a seguito dello scioglimento per 18 mesi disposto con Decreto del Presidente della Repubblica del 6 maggio 2022 per l'accertata influenza da parte della criminalità organizzata sugli organi amministrativi locali. Nel territorio oplontino, il controllo delle attività illecite è stato storicamente esercitato dai clan GIONTA e GALLO-CAVALIERI che per anni hanno vissuto in rapporti di collaborazione spartendosi pacificamente la gestione delle estorsioni e del traffico di droga. Nel 2006, a seguito di alterne vicende, le due compagini criminali sono entrate in conflitto con vittime da entrambe le parti. All'interno del clan GALLO-CAVALIERI si è formata nel tempo un'ulteriore e rilevante articolazione denominata GALLO-PISIELLI, dedita principalmente al traffico e allo spaccio di stupefacenti nella zona "Parco Penniniello". I GALLO-CAVALIERI e i GALLO-PISIELLI, forti anche dei vincoli di parentela da cui sono legati, hanno inizialmente costituito un fronte comune al fine di contrastare i clan rivali per poi divergere e divenire distinte formazioni criminali. Nel corso del semestre in esame si registra la scarcerazione di una figura apicale della famiglia GALLO-CAVALIERI e del nipote del capo storico del clan GIONTA, quest'ultima avvenuta dopo circa un anno da quella della nonna nonché moglie del citato boss. In proposito, una recente attività investigativa conclusa il 22 giugno 2023 dai Carabinieri con l'esecuzione di un decreto di fermo83 a carico di 11 persone, avrebbe acclarato, tra l'altro, una rinnovata convergenza di interessi tra i GIONTA e i GALLOCAVALIERI che dal 2016 al 2023 avrebbero collaborato nella commissione di plurime estorsioni in danno di varie imprese di Torre Annunziata e Torre del Greco. Alcune attività investigative degli ultimi anni avrebbero inoltre documentato la formazione a Torre Annunziata (NA) di un nuovo gruppo camorristico, costola del clan GALLO-PISIELLI, denominato QUARTO SISTEMA o SAURIELL-SCARPA, che avrebbe innescato nuove fibrillazioni nel territorio per sovvertire la leadership dei GIONTA e dei

Decreto di fermo di indiziato di delitto n. 15913/2023 RGNR emesso il 16 giugno 2023 dalla Procura Distrettuale di Napoli.

sull'attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa AntimaϮa

RELAZIONE SEMESTRALE AL PARLAMENTO GALLO-CAVALIERI. A tale contesto sarebbero riconducibili alcuni episodi delittuosi84 verificatisi nel semestre, tra cui il ferimento85 di un soggetto con precedenti penali in materia di stupefacenti e l'omicidio86 di un nipote del capo del clan GALLOPISIELLI. Il traffico e lo spaccio di stupefacenti, come per altre realtà, costituisce una delle principali fonti di lucro anche per le organizzazioni criminali di Torre Annunziata. Qui, nel secondo semestre 2022, i Carabinieri hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare87 a carico di un gruppo di persone accusate di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti operante nel rione "dei Poverelli" del Comune oplontino. L'attività investigativa costituisce lo sviluppo della precedente operazione conclusa dai Carabinieri nel mese di agosto 2022 dalla quale era emerso un esteso impiego di minori nell'attività di spaccio di stupefacenti. Dal rione "dei Poverelli" di Torre Annunziata proverrebbe anche un pregiudicato di notevole spessore criminale, coinvolto in un'inchiesta per traffico di stupefacenti tra Calabria e Campania condotta dalla Guardia di finanza sotto il coordinamento della DDA di Salerno. L'attività investigativa, conclusa il 13 giugno 2023 con l'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare88 emessa dal Tribunale di Salerno, ha condotto all'arresto di 8 persone accusate di associazione per delinquete finalizzata al traffico di stupefacenti. Il gruppo era capeggiato dal citato pregiudicato del rione "dei Poverelli", in passato legato clan CESARANO di Castellammare di Stabia (NA), poi stabilitosi a Torre Annunziata, il quale avrebbe fatto da ponte tra i clan oplontini e quelli calabresi al fine di acquistare grandi carichi di cocaina (almeno 2 quintali) a prezzi vantaggiosi, destinati alle piazze di spaccio campane. Nei Comuni di Boscoreale, Boscotrecase e Trecase sarebbe confermata l'operatività del clan GALLO-LIMELLI-VANGONE la cui vocazione criminale sarebbe orientata al traffico di stupefacenti e al controllo delle locali piazze di spaccio, in particolare nel complesso popolare "Piano Napoli" di Boscoreale, come emerso da un'attività investigativa conclusa dai Carabinieri nel dicembre 202289 che avrebbe tra l'altro acclarato la fornitura di stupefacente anche al mercato della penisola sorrentina.

Il 15 marzo 2023, nei pressi del "Parco Penniniello" di Torre Annunziata, alcuni sconosciuti a bordo di un motociclo hanno esploso alcuni colpi di arma da fuoco in direzione dell'abitazione di un pregiudicato del posto. Il 30 maggio 2023, a Torre Annunziata, ignoti hanno esploso alcuni colpi d'arma da fuoco in direzione dell'abitazione di un soggetto riconducibile al clan GALLO-CAVALIERI. Sul luogo del fatto i Carabinieri rinvenivano 4 bossoli e alcune ogive ritenute nel portone in ferro dell'edificio.

Durante la notte del 21 marzo 2023, presso l'Ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, giungeva un soggetto con quattro ferite d'arma da fuoco all'addome. Secondo le prime risultanze investigative, la vittima, gravata da numerosi precedenti penali in materia di stupefacenti, sarebbe stata raggiunta e ferita da due individui mentre circolava a bordo di uno scooter.

Nel pomeriggio del 26 marzo 2023, presso l'ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, è deceduto il nipote del boss del clan GALLO-PISIELLI, rimasto gravemente ferito a colpi d'arma da fuoco durante un agguato. La vittima, gravata da precedenti per associazione mafiosa, traffico di stupefacenti e reati in materia di armi, era tornata in libertà per espiazione pena nel mese di giugno 2022.

N. 8361/2018 RGNR, n. 3004/2021 RGGIP e n. 136/22 RMC emessa il 30 dicembre 2022 dal Tribunale di Torre Annunziata.

N. 8080/2022 RGNR, n. 5599/2022 RGGIP e n. 72/93 OCC emessa il 31 maggio 2023 dal Tribunale di Salerno.

OCC n. 5041/20 RGNR, n. 4664/21 RGGIP e n. 122/22 RMC, emessa il 15 novembre 2022 dal Tribunale di Torre Annunziata (NA).

3. Presenze della criminalità organizzata sul territorio nazionale ed estero e attività di contrasto antimafia A Castellammare di Stabia, resterebbe operativo il clan D'ALESSANDRO che, nonostante lo stato di detenzione di molti suoi esponenti, può ancora contare sulla presenza nel territorio di riferimento di numerose figure apicali tra cui alcuni familiari stretti del defunto capo storico. Nel medesimo contesto territoriale, una recente operazione di polizia avrebbe acclarato anche la permanenza del clan CESARANO i cui interessi illeciti si estenderebbero ai limitrofi territori di Pompei (NA) e Scafati (SA). In particolare, il 10 luglio 2023, i Carabinieri hanno eseguito un'ordinanza di misura cautelare90 a carico di 20 persone riconducibili al menzionato clan, accusate di associazione mafiosa, tentato omicidio, estorsione, porto illegale di arma clandestina, rapina, detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti, tutti aggravati dalle modalità e finalità mafiose. Il Consiglio comunale di Castellammare di Stabia è tuttora sciolto per infiltrazioni mafiose ex art. 143 TUEL, come disposto con DPR del 28 febbraio 2022. A Gragnano sarebbe confermata l'operatività del clan DI MARTINO il cui capo storico risulta attualmente detenuto. Da una recente attività investigativa sarebbe emerso che il citato clan, per il quale risulterebbe documentata l'attività di coltivazione e vendita di stupefacenti, avrebbe instaurato in tale settore illecito dei rapporti crimino-affaristici con il clan D'ALESSANDRO di Castellammare di Stabia. In particolare, il 2 maggio 2023, i Carabinieri e la Guardia di finanza hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare91 a carico di alcuni esponenti del clan DI MARTINO di Gragnano, tra cui il figlio del capoclan, accusati di associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di stupefacenti. Dalle ricostruzioni investigative, il figlio del capoclan sarebbe entrato in affari con un referente del clan D'ALESSANDRO per la penisola sorrentina il quale, sebbene detenuto, mediante un cellulare introdotto clandestinamente nella struttura carceraria, avrebbe impartito istruzioni alla compagna per acquistare dal clan DI MARTINO la cocaina e la marijuana da smerciare nell'area di Sorrento. Nei Comuni di Pimonte e Agerola sarebbe invece confermata l'operatività del clan AFELTRA i cui interessi illeciti si concentrano sulle estorsioni, in particolare in danno di imprenditori del fiorente settore caseario locale. Il già citato clan D'ALESSANDRO, da quanto emerso, estenderebbe quindi la propria influenza criminale anche ai territori della confinante area di Sorrento ove controllerebbe lo spaccio di stupefacenti. Invero, recenti attività investigative confermerebbero come la ricca penisola sorrentina risulti di diffuso interesse per le organizzazioni criminali provenienti dalle aree limitrofe per quanto concerne lo smercio di stupefacenti. In proposito, si richiama l'ordinanza di custodia cautelare92 eseguita dai Carabinieri il 23 maggio 2023, che ha condotto all'arresto di 33 persone facenti parte di un gruppo criminale con base operativa a Vico Equense e dedite allo spaccio di stupefacenti nella penisola sorrentina, accusate di detenzione e spaccio di stupefacenti oltre che di estorsione, detenzione illegale di armi da sparo e ricettazione. Dall'attività investigativa sarebbe inoltre emerso che il gruppo aveva più riferimenti per l'approvvigionamento dello stupefacente tra cui i clan operanti nel Parco Penniniello di Torre Annunziata.

N. 21785/2018 RGNR, n. 15883/2019 RGGIP e n. 215/2023 RMC emessa il 4 luglio 2023 dal Tribunale di Napoli.

N. 27363/2020 RGNR, n. 27156/2021 RGGIP e n. 110/2023 ROCC emessa il 5 aprile 2023 dal Tribunale di Napoli.

N. 5041/2020 RGNR, n. 4664/2021 RGGIP e n. 35/2023 RMC emessa il 3 maggio 2023 dal Tribunale di Torre Annunziata.

sull'attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa AntimaϮa

RELAZIONE SEMESTRALE AL PARLAMENTO Provincia Orientale (Nola, Saviano, Piazzolla di Nola, Marigliano, Scisciano, Liveri, Palma Campania, San Gennaro Vesuviano, San Giuseppe Vesuviano, Terzigno, San Paolo Belsito, Brusciano, San Vitaliano, Cimitile, Mariglianella, Castello di Cisterna, Pomigliano d'Arco, Cicciano, Roccarainola, Somma Vesuviana, Cercola, Massa di Somma, San Sebastiano al Vesuvio, Sant'Anastasia, Pollena Trocchia). I Comuni della provincia orientale di Napoli si caratterizzano, come in altre realtà campane, per la presenza di clan camorristici con strutture tipicamente familistiche e dal forte attaccamento al territorio, riguardo ai quali non si registrano, nel semestre in esame, sostanziali mutamenti negli equilibri criminali. Nell'area nolana, in particolare, le costanti attività di contrasto degli ultimi anni avrebbero rilevato la persistente influenza criminale, sebbene fortemente ridimensionata, dei clan SANGERMANO e RUSSO. A San Vitaliano, un'ordinanza di custodia cautelare93 eseguita il 28 gennaio 2023 dalla Polizia di Stato ha condotto all'arresto di 4 esponenti del clan FILIPPINI, accusati di concorso in porto illegale di arma da sparo e lesioni gravi, tutti aggravati dalle modalità e finalità mafiose. Il gruppo camorristico, i cui principali interessi illeciti riguarderebbero le estorsioni e lo smercio di stupefacenti nel territorio di riferimento, sarebbe accusato di aver ferito a colpi d'arma da fuoco alle gambe uno spacciatore che avrebbe disatteso le regole imposte dal clan. Sempre con riferimento all'area nolana, infine, nel semestre in esame si sono registrati alcuni atti intimidatori all'indirizzo di alcuni amministratori locali94. Analoghi episodi, si ricorda, si sono verificati nel 2022 sempre in danno di amministratori locali, in un caso con l'incendio di un'autovettura, in un altro mediante il recapito di un plico contenete un proiettile. Al riguardo, non si esclude che tali eventi possano ricondursi al tentativo di ingerenza nella pubblica Amministrazione da parte delle associazioni criminali locali al fine di condizionarne i processi decisionali. Nei Comuni di San Giuseppe Vesuviano, Ottaviano, San Gennaro Vesuviano e Terzigno, le pregresse attività investigative hanno confermato la storica presenza del clan FABBROCINO, significativamente ridimensionato nel tempo dalle attività di contrasto. Al riguardo, il 29 giugno 2023, la Polizia di Stato ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare95 a carico di 6 esponenti del citato clan, accusati di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso e detenzione illegale di armi. Le indagini hanno consentito di ricostruire la vicenda estorsiva perpetrata nel 2019 in danno di un'impresa edile impegnata nei lavori di rifacimento stradale nel Comune di San Gennaro Vesuviano, oltre a documentare la notevole disponibilità di armi da parte dell'organizzazione criminale. La misura ha riguardato anche il cugino del defunto promotore e capo storico del clan. Nel semestre considerato, va infine segnalata la scarcerazione96 di un esponente di rilievo del sodalizio, ritenuto il potenziale erede del defunto capo storico.

N. 35110/2021 RGNR, n. 80/2023 RGGIP e n. 17/2023 OCC emessa il 16 gennaio 2023 dal Tribunale di Napoli.

Il 20 febbraio 2023, la Polizia di Stato è intervenuta in una via del centro di Nola dove ignoti avevano incendiato l'autovettura di proprietà di un consigliere comunale. Il 10 maggio 2023, sempre nel centro di Nola, ignoti hanno incendiato un'autovettura ed uno scooter del marito di un assessore comunale. Il successivo 25 maggio 2023, ignoti si sono introdotti nella villa del Sindaco di Nola appiccando il fuoco all'autovettura e al motoveicolo di sua proprietà.

N. 6079/2019 RGNR, n. 27427/2019 RGGIP e n. 195/2023 ROCC, emessa il 22 giugno 2023 dal Tribunale di Napoli.

Avvenuta il 14 marzo 2023.

3. Presenze della criminalità organizzata sul territorio nazionale ed estero e attività di contrasto antimafia Nel Comune di San Giuseppe Vesuviano, il cui Consiglio comunale è stato sciolto per infiltrazione mafiosa97 per la durata di 18 mesi con DPR del 10 giugno 2022, risulta tuttora insediata la Commissione straordinaria ai sensi dell'art. 143 TUEL. Nel territorio di Pomigliano d'Arco, storicamente sotto l'influenza criminale del gruppo MASCITELLI, alcuni atti intimidatori98 verificatisi durante il semestre in esame nel complesso popolare di via Jan Palach, nota piazza di spaccio, sarebbero sintomatici di una rottura negli equilibri criminali locali. In tale area non si esclude l'eventuale espansione dell'influenza criminale da parte del clan MAZZARELLA già operante nei territori limitrofi, come emergerebbe dall'ordinanza di custodia cautelare99 eseguita il 26 giugno 2023 dai Carabinieri a carico di 4 persone accusate di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Gli arrestati, evocando la loro appartenenza al clan MAZZARELLA, avrebbero ripetutamente minacciato e usato violenza contro una persona per costringerla a lasciare un appartamento che aveva in locazione e a pagare, in più occasioni, alcune somme di denaro. La capacità militare dei gruppi criminali presenti in tale territorio sarebbe dimostrata dal sequestro di armi eseguito dalla Polizia di Stato il 5 maggio 2023 in seguito all'arresto in flagranza di un pregiudicato che circolava a bordo di un'autovettura rubata. A bordo del veicolo sono stati rinvenuti 1 fucile mitragliatore Kalashnikov e 3 pistole con relativo munizionamento. La perquisizione veniva estesa ad un magazzino nella disponibilità dell'arrestato ubicato nel confinante Comune di Casalnuovo (NA) ove venivano rinvenuti altri 2 fucili mitragliatori Kalashnikov, 3 pistole, 4 fucili e numerose munizioni, oltre ad accessori vari con simboli delle Forze di polizia. A Sant'Anastasia, il controllo delle attività illecite permarrebbe sotto il clan ANASTASIO. Qui, la recente scarcerazione di un elemento di spicco dell'antagonista clan OREFICE potrebbe condurre al riacuirsi di vecchie tensioni tra le due organizzazioni. Lo scorso 24 maggio 2023 il Comune di Sant'Anastasia è stato teatro di una sparatoria per futili motivi all'esterno di un bar del centro che ha visto protagonisti due giovani del posto, poi tratti in arresto dai Carabinieri. Nella circostanza sono rimasti feriti una bambina di dieci anni, colpita alla testa da alcune schegge ed operata d'urgenza, e i suoi genitori. L'episodio ha suscitato indignazione e preoccupazione nell'opinione pubblica al pari di altri episodi accaduti durante il medesimo semestre nella provincia di Napoli. Ciò che suscita particolare allarme, tuttavia, è la subcultura mafiosa che si impone in tali contesti territoriali, dove risulta estremamente facile reperire armi, anche di notevole potenzialità offensiva, e i protagonisti di tali eventi sono soggetti sempre più spesso di giovanissima età. Nei restanti territori della provincia orientale di Napoli non si registrano mutamenti rispetto al semestre precedente.

Il Comune di San Giuseppe Vesuviano (NA) è già stato oggetto di analoghi provvedimenti di scioglimento adottati, rispettivamente, con DPR del 4 giugno 1993 e DPR del 9 dicembre 2009.

Durante la notte del 19 gennaio 2023, ignoti hanno fatto esplodere un ordigno artigianale nel complesso popolare di via Jan Palach, nei pressi dell'abitazione di un pregiudicato. Qui, i Carabinieri intervenuti rinvenivano anche alcuni bossoli di arma da fuoco. Poco distante, nei pressi dell'abitazione di un altro pregiudicato agli arresti domiciliari, i militari rinvenivano altri 5 bossoli di pistola. La sera del 30 maggio 2023, un altro ordigno distruggeva l'autovettura in sosta utilizzata da un altro pregiudicato residente nel medesimo quartiere popolare.

N. 5239/2023 RGNR, n. 8202/2023 RGGIP e n. 166/2023 ROCC emessa il 5 giugno 2023 dal Tribunale di Napoli.

sull'attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa AntimaϮa

Relazione Semestrale Al Parlamento

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