Provincia di Siracusa
Provincia di Siracusa Nella città di Siracusa viene confermata la presenza di organizzazioni mafiose che esercitano la loro influenza in ambiti territoriali ben definiti. Nel quadrante nord della città risulterebbe attivo il gruppo SANTA PANAGIA, frangia cittadina della ramificata compagine NARDO-APARO-TRIGILA collegata, a sua volta, alla famiglia SANTAPAOLA-ERCOLANO di cosa nostra catanese. Nel contesto urbano opera anche il sodalizio dei BOTTARO-ATTANASIO, legato al clan etneo dei CAPPELLO e attivo nelle estorsioni e nello spaccio di stupefacenti che costituisce, anche nella provincia di Siracusa, la principale fonte di guadagno per tutte le consorterie. Gli esponenti di vertice dei clan184 seguirebbero una logica di pacifica spartizione del territorio per la gestione autonoma dello spaccio di droga, prevalentemente approvvigionata dai sodalizi etnei185.
M.A.P.H.I.T.E., EIYE, VICKINGS, BLACK AXE, etc.
A Catania, Palermo e Messina, la Polizia di Stato aveva eseguito l'OCC 6906/19 RGNR - 3642/20 RGGIP emessa dal Tribunale di Catania a carico di 28 nigeriani ritenuti responsabili di associazione di tipo mafioso, traffico e cessione di sostanze stupefacenti, sfruttamento della prostituzione, contraffazione e alterazione di documenti ai fini della permanenza clandestina sul territorio dello Stato.
In esecuzione dell'OCC n. 8463/18 RGNR e n. 3848/20 RGGIP del 7 febbraio 2022.
Anche se in gran parte detenuti, si avvalgono del consolidato prestigio criminale e di un nutrito gruppo di sodali. Il 15 luglio 2022, un esponente di rilievo del clan BOTTARO ATTANASIO, sottoposto al 41 bis O.P., è stato tratto in arresto in esecuzione dell'OCCC n. 17145/14 RGNR e n. 11301/15 RGGIP emessa dal Tribunale di Catania il 14 luglio 2022 a seguito della sentenza di condanna per omicidio pronunciata dal GUP del Tribunale di Catania il 31 gennaio 2022.
Lo scenario delineato è confermato dall'indagine "Demetra" (2020) che ha messo in luce l'operatività a Siracusa di due organizzazioni criminali dedite allo spaccio, entrambe con autonomia strutturale e operativa nella gestione delle zone di competenza, nonché il ruolo di vertice di uno dei gruppi criminali individuato in un elemento "vicino" al clan BOTTARO-ATTANASIO. La gestione delle piazze di spaccio sarebbe avvenuta avvalendosi anche di sottogruppi secondo un criterio di spartizione territoriale. Indagini pregresse hanno evidenziato difatti l'esistenza di un progetto di alleanza tra le consorterie cittadine dei BOTTARO-ATTANASIO e dei SANTA PANAGIA. Emergono quali gruppi satellite il c.d. "Gruppo della Borgata", collegato al clan BOTTAROATTANASIO ed il "Gruppo della Via Italia" riconducibile ai SANTA PANAGIA.
2° semestre 3. Criminalità organizzata siciliana
sull'attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia
RELAZIONE SEMESTRALE AL PARLAMENTO La parte settentrionale della provincia aretusea (Lentini, Carlentini, Francofonte ed Augusta) sarebbe sotto l'influenza della famiglia NARDO-SAMBASILE186. Nel semestre precedente187, tale consorteria era stata colpita dagli esiti dell'operazione "Agorà" che avevano comprovato, tra l'altro, la commissione di numerose estorsioni consumate dalle famiglie NARDO e SANTAPAOLA-ERCOLANO in danno di imprese attive nel settore dei lavori pubblici a Lentini (SR), nonché la gestione monopolistica nel trasporto di prodotti ortofrutticoli188. Il controllo capillare del territorio da parte della consorteria NARDO, esercitato con il costante appoggio della famiglia SANTAPAOLA-ERCOLANO, sarebbe funzionale ad una logica parassitaria per l'acquisizione di risorse finanziarie utili al consolidamento degli interessi mafiosi. Le famiglie e i clan operanti in questo ambito territoriale controllano le locali attività economiche ripartendosi i discendenti profitti illeciti in ragione di reciproci accordi189. Tale sistema di controllo del territorio trova riscontro, nel semestre, in un'operazione conclusa dai Carabinieri190 che ha consentito di trarre in arresto 5 soggetti ritenuti contigui ai sodalizi mafiosi NARDO e SANTA PANAGIA. L'attività investigativa, avviata nel 2020, ha tratto origine dalla denuncia sporta dal titolare di un'impresa di onoranze funebri con sede a Siracusa, vittima di numerose intimidazioni ricevute da un imprenditore concorrente, che godeva della protezione del clan NARDO, finalizzate ad impedire l'apertura di una nuova sede nel Comune di Sortino, centro cittadino ricadente sotto l'influenza della citata consorteria. L'indagine ha altresì documentato come gli indagati, organici e "vicini" ai clan NARDO di Lentini e SANTA PANAGIA di Siracusa, entrambi collegati alla famiglia catanese SANTAPAOLA, "...compivano atti di concorrenza con violenza e minaccia nei confronti di...omissis... (titolare delle omonime agenzie di onoranze funebri, di cui una sita a Siracusa...e l'altra a Sortino....) al fine, dapprima di impedire l'apertura della predetta attività nel Comune di Sortino e, successivamente all'apertura, al fine di impedirgliene il concreto esercizio...". Tale assunto conferma, quindi, la capacità delle consorterie di controllare e di infiltrare, in maniera capillare, il tessuto imprenditoriale giungendo spesso a monopolizzare
La vicinanza dell'organizzazione mafiosa NARDO-SAMBASILE alla famiglia catanese SANTAPAOLA trova riscontro nelle pregresse operazioni "Chaos" e "Mazzetta Sicula".
Il 16 giugno 2022, i Carabinieri hanno eseguito a Siracusa, Catania e Perugia, l'OCC n. 12138/16 RGNR e n. 1864/19 RGGIP emessa dal Tribunale di Catania il 1° giugno 2022, nei confronti di 55 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, estorsione, illecita concorrenza, trasferimento fraudolento di valori, turbata libertà degli incanti, tutti aggravati dal metodo mafioso. Nell'ambito dell'operazione "Agorà" sono stati sottoposti a sequestro preventivo 9 società operanti nei settori edilizio, della logistica e dei servizi funebri, nonché conti correnti e rapporti bancari per un valore di circa 12 milioni di euro.
Utilizzando ditte intestate a terzi ma, di fatto, riconducibili alla predetta organizzazione mafiosa.
L'operazione "Agorà" ha documentato interessenze di cosa nostra catanese (famiglia SANTAPAOLA-ERCOLANO, gruppo NARDO e famiglia LA ROCCA) nel meccanismo di assegnazione dell'appalto relativo alla gestione dei servizi cimiteriali del Comune di Vizzini (CT). È stata inoltre accertata la direzione, a cura delle famiglie NARDO e SANTAPAOLA-ERCOLANO, di un fiorente traffico di sostanze stupefacenti che ha portato al sequestro di 108 kg. di marijuana.
L'11 novembre 2022, a Siracusa e Sortino (SR) i Carabinieri, in esecuzione dell'OCC n.7472/2020 RGNR e n. 5159/21 RGGIP emessa dal Tribunale di Catania il 31 ottobre 2022, hanno arrestato 5 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di illecita concorrenza con minaccia e violenza aggravata dal metodo mafioso, tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso e porto d'arma da fuoco.
2° semestre 3. Criminalità organizzata siciliana
interi comparti, come confermato, nel medesimo periodo in esame, anche dalla confisca191 di beni, per un valore di circa 50 milioni di euro, eseguita a carico di un esponente192 di rilievo del sodalizio NARDO il quale, seppur ergastolano detenuto, sarebbe riuscito a gestire le proprie aziende, attive nel settore dei trasporti, in regime di sostanziale monopolio. Il quadrante meridionale della provincia di Siracusa e, in particolare, i Comuni di Noto, Pachino, Avola e Rosolini, sarebbe da tempo sotto il controllo del clan TRIGILA. Una recente indagine193 ha tra l'altro consentito di appurare come il clan fosse in grado di infiltrare il tessuto economico del territorio anche tramite l'intermediazione di aziende compiacenti. A riprova dell'operatività esercitata dalla consorteria in argomento nel settore delle estorsioni, i Carabinieri194, nel mese di dicembre, hanno arrestato due pregiudicati riconducibili al clan TRIGILA in quanto responsabili di tentata estorsione in danno di un imprenditore di Avola, i cui proventi sarebbero stati destinati alle spese processuali per la difesa di un esponente di vertice del sodalizio. Al clan TRIGILA farebbero riferimento anche altri gruppi criminali operanti nella provincia e, in particolare, a Cassibile (SR) ove sarebbe attivo il sodalizio dei LINGUANTI, mentre nei territori di Pachino e Portopalo di Capo Passero opererebbe il clan GIULIANO indicato, in pregresse attività investigative, "vicino" ai CAPPELLO di Catania195. La zona pedemontana della provincia aretusea sarebbe invece influenzata dal gruppo criminale degli APARO dediti, in particolare, alle estorsioni, all'usura e agli stupefacenti196. Nel territorio siracusano operano, inoltre, altri sodalizi che, sebbene non strutturati come cosa nostra, rivestono ruoli ugualmente rilevanti nel panorama criminale, con interessi che spaziano dal tradizionale traffico e spaccio di stupefacenti, dell'usura e delle estorsioni, anche al gioco d'azzardo. Al riguardo, una recente indagine197 ha consentito di disarticolare un'associazione transnazionale attiva ad Augusta (SR), con propaggini a Catania e Malta, dedita all'esercizio abusivo del gioco e delle scommesse on line tramite siti internet non registrati in Italia.
Confisca beni n. 106/R.S.S. e n. 207/22 R.D., emessa dal Tribunale di Catania - Sezione M.P. il 7 ottobre 2022. Con il provvedimento ablativo è stata anche disposta la Sorveglianza speciale di P.S. per la durata di 3 anni.
Attualmente ristretto in regime detentivo speciale.
Si fa riferimento all'operazione "Robin Hood" eseguita, nel gennaio 2021, a carico di 13 presunti appartenenti al clan TRIGILA, responsabili, a vario titolo, dei reati ex artt. 416bis, 629, 416bis 1, 316 ter c.p., 73 D.P.R. n. 309/1990.
Il 22 dicembre 2022, a Noto ed Avola (SR), i Carabinieri hanno eseguito l'OCC n. 4326/21 R.G. Mod.21 e n. 2702/2022 R.GIP, emessa dal Tribunale di Catania il 19 dicembre 2022.
Si tratta dell'operazione "Araba fenice" del luglio 2018.
L'operatività di tale consorteria trova riscontro negli esiti dell'operazione "San Paolo" del luglio 2020, già illustrata nelle precedenti Relazioni. Parte dei proventi delle attività delittuose venivano investiti nell'acquisto di importanti partite di droga approvvigionate da affiliati alla famiglia SANTAPAOLA-ERCOLANO e successivamente immesse nelle piazze di spaccio di Solarino e Floridia.
L'indagine "Ludos" (OCC n. 4455/20 RGNR e n. 967/21 RGGIP del Tribunale di Siracusa datata 28 settembre 2021) eseguita il 30 settembre 2021 dalla Polizia di Stato con l'arresto di 11 soggetti responsabili di associazione per delinquere finalizzata all'esercizio abusivo di attività di gioco e scommesse on-line tramite siti illegali, nonché esercizio abusivo dell'attività di credito ed usura.
sull'attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia
RELAZIONE SEMESTRALE AL PARLAMENTO In tema di stupefacenti, particolare rilievo riveste l'operazione conclusa nel semestre dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di finanza198 che, a Siracusa, ha portato all'arresto di 4 persone ritenute responsabili di associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di stupefacenti, corruzione, peculato e falso in atto pubblico. Le indagini hanno documentato uno stretto e consolidato "rapporto d'affari" tra affiliati alla criminalità siracusana e alcuni pubblici ufficiali infedeli. Questi ultimi avrebbero ceduto cospicui quantitativi di droga199, sottratta dall'ufficio corpi di reato del Tribunale di Siracusa, ricevendo periodicamente dai referenti delle piazze di spaccio un corrispettivo in denaro. In tale contesto territoriale, emergono anche episodi corruttivi posti in essere da imprenditori e pubblici amministratori, come documentato, nel periodo in esame, dagli esiti di un'indagine200 conclusa, il 3 ottobre 2022 dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di finanza, con l'arresto di un amministratore del Comune di Priolo Gargallo (SR)201 indagato per concussione, istigazione alla corruzione, tentata concussione e falso in atto pubblico.

