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Milano: sequestro di oltre 60 milioni di euro per frode IVA nel commercio di prodotti petroliferi
Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

Milano: sequestro di oltre 60 milioni di euro per frode IVA nel commercio di prodotti petroliferi

Agenzia delle Dogane e dei MonopoliItaly2026declassified14/08/2026
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Fonte Proprietaria: Agenzia delle Dogane e dei MonopoliItaly

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Nota Legale

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ADM e Guardia di Finanza di Milano hanno sequestrato oltre 60 milioni di euro in un'indagine su una frode IVA nel commercio di prodotti petroliferi, coordinata con la Procura di Milano.

Milano: sequestro di oltre 60 milioni di euro per frode IVA nel commercio di prodotti petroliferi

Fonte: Agenzia delle Dogane e dei MonopoliVai alla fonte originale →

Milan: seizure of over €60 million in VAT fraud in the trade of petroleum products

Page 1 D IREZIONE TERRITORIALE L OMBARDIA COMUNICATO STAMPA FRODE IVA NEL COMMERCIO DI PRODOTTI PETROLIFERI: SEQUESTRO PER OLTRE 60 MILIONI DI EURO Maxi operazione nel milanese della Guardia di F inanza e dell’ Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, coordinata dalla Procura Europea Milano, 1° luglio 2026 – I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Milano, unitamente al personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli - Ufficio Lombardia 2, stanno eseguendo un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente di oltre 60 milioni di euro, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Milano su richiesta della Procura Europea – Ufficio di Milano. Le indagini hanno consentito di individuare un articolato sistema di frode realizzato da un deposito autorizzato di prodotti petroliferi, ubicato in provincia di Milano, che ha immesso in consumo oltre 188 milioni d i litri di diesel e benzina in evasione d’imposta. In particolare, il deposito ha fatto indebito ricorso al regime dell’“ IVA all’estrazione ”, che prevede il pagamento dell’imposta all’atto dell’estrazione dei beni dal deposito IVA, sulla base di una stima dei quantitativi destinati alla successiva commercializzazione. L’utilizzo distorto di tale regime, reiterato nel periodo 2023 – 2025 mediante una sistematica sottostima dell’imposta dovuta, ha consentito alla società di evadere oltre 60 milioni di euro di IVA, realizzando un indebito vantaggio economico. Ciò ha permesso la vendita di prodotti petroliferi a prezzi significativamente inferiori a quelli di mercato, sia attraverso la propria rete di distributori (“pompe bianche”) sia mediante cessioni ad altri operatori, determinando rilevanti effetti distorsivi della concorrenza. Al termine delle attività investigative, il rappresentante legale della società e due amministratori di fatto sono stati segnalati alla Procura Europea per il reato di dichiarazione infedele di cui all’art. 4 del D.Lgs. n. 74/2000. La società è stata altresì deferita ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001 per la responsabilità amministrativa degli enti. L’Autorità giudiziaria ha disposto il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, di beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie riconducibili alla società e ai soggetti indagati, per un valore corrispondente al profitto del reato, stimato in oltre 60 milioni di euro. Contestualmente, sono in corso perquisizioni nei confronti degli indagati.

Page 2 2 Il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e, in forza del principio di non colpevolezza, la responsabilità delle persone sottoposte a indagine sarà accertata solo ove intervenga una sentenza irrevocabile di condanna. L’attività congiunta della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli conferma il costante impegno nel contrasto alle più complesse forme di frode fiscale, a tutela della legalità economico-finanziaria nazionale ed europea e a salvaguardia della leale concorrenza tra operatori, assicurando condizioni di mercato eque e trasparenti.

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