Controversia territoriale e marittima tra Nicaragua e Honduras nel Mar dei Caraibi (Nicaragua v. Honduras)
Controversia territoriale e marittima tra Nicaragua e Honduras nel Mar dei Caraibi (Nicaragua v. Honduras)
PANORAMICA DEL CASO
L'8 dicembre 1999 la Repubblica del Nicaragua ha proposto ricorso contro la Repubblica dell'Honduras per una controversia relativa alla delimitazione delle zone marittime appartenenti a ciascuno di tali Stati nel Mar dei Caraibi.
A seguito delle udienze pubbliche del marzo 2007, la Corte ha emesso la sua sentenza l'8 ottobre 2007. Per quanto riguarda la sovranità sulle isole di Bobel Cay, Savanna Cay, Port Royal Cay e South Cay, situate nella zona controversa, la Corte ha concluso che non era stato dimostrato che né l'Honduras né il Nicaragua avessero titolo su tali isole in virtù dell'uti possidetis juris. Dopo aver cercato di individuare eventuali effettività postcoloniali, la Corte ha ritenuto che la sovranità sulle isole apparteneva all'Honduras, poiché aveva dimostrato di aver applicato e fatto rispettare il suo diritto penale e civile, di aver regolato l'immigrazione, le attività di pesca e l'attività edilizia e di avervi esercitato la sua autorità in materia di lavori pubblici. Per quanto riguarda la delimitazione delle zone marittime tra i due Stati, la Corte ha ritenuto che non esistesse alcun confine stabilito lungo il 15° parallelo sulla base né di uti possidetis juris né di un tacito accordo tra le Parti. Si è quindi proceduto a determinarne la delimitazione stessa. Non potendo applicare il metodo dell’equidistanza, date le particolari circostanze geografiche, la Corte ha tracciato una bisettrice (vale a dire una linea formata bisecando l’angolo creato dalle approssimazioni lineari delle coste) con un azimut di 70°14′ 41,25ʺ. Essa ha adeguato il tracciato della linea per tener conto dei mari territoriali accordati alle suddette isole e per risolvere la questione della sovrapposizione tra tali mari territoriali e quello dell'isola di Edinburgh Cay (Nicaragua) tracciando una linea mediana. Richiesta di individuare il punto iniziale della frontiera marittima tra Nicaragua e Honduras, la Corte, tenendo conto del continuo accrescimento verso est del Capo Gracias a Dios (proiezione territoriale e punto in cui si incontrano i fronti costieri dei due Stati) a seguito dei depositi alluvionali del fiume Coco, ha deciso di fissare il punto sulla bisettrice a una distanza di tre miglia nautiche verso il mare dal punto che una commissione mista di demarcazione nel 1962 aveva individuato come il punto finale del confine terrestre alla foce del fiume Coco. La Corte ha inoltre incaricato le Parti di negoziare in buona fede al fine di concordare il tracciato di una linea tra l'attuale punto finale del confine terrestre e il punto iniziale del confine marittimo così determinato. Per quanto riguarda il limite estremo della frontiera marittima, la Corte ha precisato che la linea da essa tracciata continuava fino a raggiungere la zona in cui i diritti di alcuni Stati terzi potevano essere lesi.
