Obbligo di negoziare l’accesso all’Oceano Pacifico (Bolivia c. Cile)
Obbligo di negoziare l’accesso all’Oceano Pacifico (Bolivia c. Cile)
PANORAMICA DEL CASO
Il 24 aprile 2013, lo Stato Plurinazionale della Bolivia ha avviato un procedimento contro la Repubblica del Cile davanti alla Corte, riguardo ad una controversia relativa “all’obbligo del Cile di negoziare in buona fede ed efficacemente con la Bolivia per raggiungere un accordo che garantisca alla Bolivia un accesso pienamente sovrano all’Oceano Pacifico”. Nella sua domanda, la Bolivia ha affermato che “al di là dei suoi obblighi generali ai sensi del diritto internazionale, il Cile si è impegnato, più specificamente attraverso accordi, pratiche diplomatiche e una serie di dichiarazioni attribuibili ai suoi rappresentanti di più alto livello, a negoziare un accesso sovrano al mare per la Bolivia”. Secondo la Bolivia, “il Cile non ha rispettato questo obbligo e… nega l’esistenza del suo obbligo”. Nel suo ricorso, come base della giurisdizione della Corte, la Bolivia ha invocato l’articolo XXXI del Trattato americano sulla risoluzione del Pacifico (Patto di Bogotá) del 30 aprile 1948.
Il 15 luglio 2014 il Cile ha depositato un'eccezione preliminare di giurisdizione della Corte e il procedimento di merito è stato quindi sospeso. Dopo che la Bolivia ha depositato la propria memoria scritta sull'eccezione preliminare, nel maggio 2015 si sono svolte le udienze pubbliche. Con sentenza resa il 24 settembre 2015, la Corte ha respinto l'eccezione preliminare sollevata dal Cile e si è dichiarata competente a conoscere del ricorso presentato dalla Bolivia.
A seguito della presentazione della contromemoria del Cile, la Corte ha autorizzato la presentazione di una replica da parte della Bolivia e di una controreplica da parte del Cile e ha fissato al 21 marzo e al 21 settembre 2017 i rispettivi termini per tali memorie. Nel mese di marzo 2018 si sono svolte le udienze pubbliche e il 1° ottobre 2018 la Corte ha emesso la sentenza di merito.
Nella sua sentenza, la Corte ha esaminato le diverse basi giuridiche invocate dalla Bolivia a sostegno del presunto obbligo del Cile di negoziare l’accesso sovrano della Bolivia all’Oceano Pacifico.
La Corte ha concluso che nessuna di queste basi imponeva al Cile l’obbligo di negoziare l’accesso sovrano della Bolivia all’Oceano Pacifico. Ha aggiunto che la sua conclusione non dovrebbe essere intesa "nel senso di impedire alle Parti di continuare il dialogo e gli scambi, in uno spirito di buon vicinato, per affrontare le questioni relative alla situazione senza sbocco sul mare della Bolivia, la cui soluzione entrambe avevano riconosciuto essere una questione di reciproco interesse. Con la volontà da parte delle Parti, si potrebbero intraprendere negoziati significativi".
Istituzione del procedimento
Domanda di avvio del procedimento
