Un’analisi comparata delle relazioni parlamentari sull’ordine pubblico documenta l’impiego massiccio dei contingenti di rinforzo e il mutamento delle priorità di sicurezza nazionale.
L'atto di Ministero dell'Interno, prima pagina.Secondo il Ministero dell'Interno, il quadro delle informazioni sulla sicurezza pubblica si compone attraverso una serie di riscontri documentali che descrivono il lavoro svolto dalle diverse articolazioni istituzionali.Foto: Ministero dell'Interno, atto pubblico (art. 5 L. 633/1941), da Wikimedia Commons
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Fonte primaria: interno.gov.it, poliziadistato.it, dait.interno.gov.it — Italia
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Documentazione & Atti Ufficiali
Secondo il Ministero dell’Interno, le esigenze di ordine e sicurezza pubblica in ambito nazionale hanno richiesto la movimentazione di 862.781 unità di rinforzo.
Gestione dell’ordine pubblico e manifestazioni sindacali
Il Ministero dell’Interno documenta come la crisi economica abbia inciso sulla tenuta sociale, provocando licenziamenti e procedure di mobilità che hanno generato «sensibili riflessi sotto il profilo dell’ordine pubblico».
Secondo il Ministero dell’Interno, l’analisi descrive inoltre l’attenzione dedicata alle proteste collegate alle vertenze contrattuali e alle crisi aziendali, offrendo il quadro quantitativo delle mobilitazioni. Per il Ministero dell’Interno, nel 2012 le manifestazioni di rilievo su temi sindacali ed occupazionali sono risultate 4.781.
Criticità nei cantieri strategici nazionali e mobilitazioni
Lo stesso dicastero annota che tale situazione ha richiesto uno straordinario impegno da parte delle Forze di polizia, mentre le aree individuate per la galleria geognostica e il tunnel di base della linea ferroviaria Torino-Lione sono state qualificate come siti di interesse strategico nazionale in base alla legge del 12 novembre 2011, n. 183.
Secondo il Ministero dell’Interno, le tensioni hanno registrato un incremento in coincidenza con l’ampliamento definitivo delle aree operative. Il Ministero dell’Interno ricostruisce infatti che dal 26 febbraio al 1 marzo 2012 sono state assegnate, oltre a mezzi speciali e a personale specialistico, 1.860 unità di rinforzo giornaliero. Secondo il Ministero dell’Interno, le misure straordinarie disposte nel corso del 2012 hanno così accompagnato la gestione dell’ordine pubblico nei siti strategici nazionali individuati nel Comune di Chiomonte.
Emergenza umanitaria e flussi migratori
L’atto ministeriale spiega che la misura risponde al «perdurante afflusso di extracomunitari provenienti dai Paesi del nord Africa sbarcati, in particolare, sulle coste siciliane».
«Nel 2012 sono stati realizzati 122 accessi ispettivi che hanno permesso di monitorare 1.160 imprese, di controllare 4.656 persone fisiche e 2.974 mezzi.», scrive la fonte
Ministero dell’Interno
Mentre la Sicilia rappresenta una delle aree di principale ingresso illegale dal nord Africa, il Ministero documenta che un’altra zona cruciale è il confine tra l’Italia e la Francia. Le rotte per il trasferimento delle clandestine avvengono via aerea oppure via terra, passando per vari Stati africani per arrivare in Algeria, Libia o Marocco, da cui le giovani donne raggiungono l’Italia via mare.
Per fare fronte alle esigenze connesse al fenomeno immigratorio, il Ministero dell’Interno registra che nel 2012 sono state impiegate complessivamente 155.260 unità di rinforzo.
Dispositivi di sicurezza per calamità naturali e sismi
Il Ministero dell’Interno descrive le misure adottate per le emergenze, tra cui la gestione della sicurezza legata ai terremoti. Per quanto riguarda il sisma de L’Aquila, il Ministero dell’Interno documenta che «è stato autorizzato l’impiego di un dispositivo di 135 militari per la vigilanza e la protezione degli insediamenti ubicati nei comuni interessati dall’evento sismico.».
Inoltre, per il sisma in Emilia Romagna, il Ministero dell’Interno annota che «è stato autorizzato, dal 10 giugno al 15 settembre 2012, l’impiego di un contingente di personale per la vigilanza e la protezione degli insediamenti ubicati nei comuni interessati dalla calamità.». Secondo l’atto, questi interventi mostrano l’impiego di personale militare nei territori colpiti dalle calamità naturali.
Monitoraggio e sicurezza delle manifestazioni sportive
Per quanto riguarda la gestione della sicurezza negli stadi, il Ministero dell’Interno documenta l’impiego del personale di rinforzo concentrato sui tornei maggiori. Nello specifico, il dicastero annota che tale forza lavoro «(peri i soli campionati professionistici di serie A, B, e Lega Pro) è rimasto sostanzialmente invariato (67.081 unità impiegate nel 2011, 66.288 nel 2012)».
Mentre il personale di rinforzo mostrava questa stabilità numerica fra il 2011 e il 2012, il Ministero dell’Interno registra un’intensa attività preventiva coordinata a livello centrale. Lo stesso dicastero accerta che «Nello stesso periodo sono state diramate 28 circolari di allertamento alle Autorità Provinciali di Pubblica Sicurezza concernenti altrettanti incontri di calcio e 51 piani nazionali per la gestione degli eventi sportivi in altrettanti fine settimana calcistici».
Per il Ministero dell’Interno, l’amministrazione specifica che la struttura «ha svolto l’attività di monitoraggio, finalizzata all’individuazione del livello di rischio per gli incontri in esame».
Secondo il Ministero dell’Interno, dal lavoro di analisi svolto dal Centro Nazionale di Informazione sulle Manifestazioni Sportive sono scaturiti provvedimenti concreti. Secondo il Ministero dell’Interno, «Tale attività ha portato alla redazione di 49 determinazioni dell’Osservatorio».
Sostiene il Ministero dell’Interno che l’azione di controllo non si è limitata ai tavoli istituzionali ma ha raggiunto direttamente i territori. Per il Ministero dell’Interno, infatti, «Il C.N.I.M.S ha, inoltre, svolto attività di sopralluogo presso 10 impianti sportivi, per la verifica dell’attuazione della normativa di settore».
Infine, sulla scorta delle indicazioni dell’Osservatorio, il Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive è intervenuto direttamente sulle partite più delicate. Il Ministero dell’Interno conclude che «Sulla base delle determinazioni dell’O.N.M.S., il Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive ha previsto, per 249 manifestazioni sportive, misure organizzative di rigore ritenute idonee a ridurre il rischio delle gare sottoposte alla sua valutazione».
Minacce eversive e contrasto al terrorismo
Secondo il Ministero dell’Interno, il 7 maggio 2012 a Genova un agguato ha colpito l’amministratore delegato dell’Ansaldo Nucleare S.p.A., attinto alla gamba sinistra da un proiettile. Secondo il Ministero dell’Interno, l’attentato è ricostruito nel documento ufficiale che descrive i profili della sicurezza nazionale e dell’ordine pubblico nel corso dell’anno.
Operazioni contro la criminalità organizzata di tipo mafioso
Secondo il Ministero dell’Interno, l’azione investigativa coordinata dello Stato si muove lungo i confini territoriali della minaccia mafiosa, come documenta il Ministero stesso attraverso i dati sull’attività del Gruppo di Lavoro Interforze sulla criminalità organizzata. Per il Ministero dell’Interno, nello stesso arco temporale, l’apparato repressivo ha chiuso 153 operazioni importanti contro le consorterie mafiose, arrestando 1.787 persone.
L’atto di Ministero dell’Interno, pagina 3.Secondo il Ministero dell’Interno, l’azione investigativa coordinata dello Stato si muove lungo i confini territoriali della minaccia mafiosa, come documenta il Ministero stesso attraverso i dati sull’attività del Gruppo di Lavoro Interforze sulla criminalità organizzata.Fonte: Ministero dell’Interno, atto pubblico (art. 5 L. 633/1941)
Il Ministero dell’Interno annota che le forze di polizia hanno sequestrato 13.971 beni per un valore pari a 4.784.123.584 euro, mentre le confische definitive hanno sottratto 4.591 beni per una stima complessiva di 2.210.025.822 euro. Secondo il Ministero dell’Interno, tra i patrimoni sottratti compaiono 7.476 immobili, 2.621 beni mobili registrati e 3.874 beni mobili, comprensivi di 829 aziende. Invece, per quanto riguarda le misure ablative definitive, il dicastero elenca la confisca di 2.763 immobili, 770 beni mobili registrati e 1.058 beni mobili, tra cui figurano 412 imprese.
Scrive il Ministero dell’Interno che il monitoraggio degli enti locali ha portato allo scioglimento di 24 Consigli comunali distribuiti in 10 centri della Calabria, 6 in Campania, 5 in Sicilia, 2 in Piemonte e 1 in Liguria. Il Ministero dell’Interno documenta che l’azione di prevenzione amministrativa si è concretizzata in 122 accessi ispettivi, che hanno permesso di controllare 1.160 imprese, 4.656 persone fisiche e 2.974 mezzi.
Sostiene il Ministero dell’Interno che, nel panorama di Cosa nostra, il dicastero individua in Matteo Messina Denaro la figura criminale di maggiore rilievo provinciale e un punto di riferimento ultraprovinciale. Secondo il Ministero dell’Interno, le strategie economiche dell’organizzazione siciliana puntano sulla sistematica imposizione estorsiva e sul controllo degli appalti pubblici. Per il Ministero dell’Interno, il traffico di stupefacenti costituisce lo strumento principale per reinvestire la liquidità accumulata attraverso altri canali illeciti. Per il Ministero dell’Interno, mentre i settori imprenditoriali preferiti rimangono l’edilizia e la produzione di energia rinnovabile.
Sostiene il Ministero dell’Interno che le consorterie della ‘Ndrangheta attive nella provincia di Reggio Calabria mantengono il ruolo di centro propulsore dell’intera struttura criminale e di punto di riferimento per tutte le propaggini extraregionali, nazionali ed estere. Il Ministero dell’Interno attesta che l’operazione Saggezza, conclusa il 13 novembre 2012, ha portato alla luce l’esistenza di un inedito organismo criminale denominato Corona. Scrive il Ministero dell’Interno che nel settore del narcotraffico, le cosche calabresi conservano una leadership incontrastata rispetto a qualsiasi altra organizzazione nazionale o straniera, imponendo una presenza costante sui mercati mondiali.
Secondo il Ministero dell’Interno, la criminalità camorristica mostra una spiccata fluidità e non registra alcuna interruzione nelle sue attività, nonostante l’azione di contrasto. Il Ministero dell’Interno spiega che i clan più solidi riescono a infiltrarsi nel sistema economico e nei mercati nazionali e internazionali grazie alla disponibilità di capitali illeciti e all’interazione con ambienti politici, amministrativi e imprenditoriali. Sostiene il Ministero dell’Interno che l’Emilia Romagna risulta la regione con la maggiore concentrazione di gruppi camorristici, mentre nel Lazio la presenza del clan dei Casalesi si registra nell’agro pontino, nel frusinate e nella capitale. Oltre i confini nazionali, la Spagna continua a rappresentare per la criminalità organizzata napoletana una base operativa logistica per il narcotraffico e un territorio d’elezione per il reinvestimento dei capitali. Per il Ministero dell’Interno, nel casertano, la situazione resta stabile e le principali articolazioni dei Casalesi mantengono un profilo basso in seguito alla cattura dei rispettivi capi.
Nei contesti pugliesi, il Ministero dell’Interno registra nel capoluogo un innalzamento della conflittualità interna a importanti gruppi associati. E, sostiene il Ministero dell’Interno, nell’area del nord-barese i sodalizi mostrano particolare dinamismo nel traffico di stupefacenti e nelle estorsioni. Scrive il Ministero dell’Interno che a Foggia la criminalità ha consolidato nuovi equilibri concentrandosi sullo spaccio e sul racket. Secondo il Ministero dell’Interno, a Taranto i gruppi più strutturati cercano di infiltrarsi nel tessuto economico e imprenditoriale. Secondo l’atto, , anche a causa della scarcerazione di elementi di vertice che rappresenta un ulteriore fattore di criticità. Per il Ministero dell’Interno, nell’area salentina e a Lecce le dinamiche della Sacra Corona Unità non fanno registrare variazioni significative.
Sostiene il Ministero dell’Interno che la condivisione dell’analisi della minaccia mafiosa tra le forze di polizia si specchia nei dati dei sequestri patrimoniali e nello scioglimento dei Consigli comunali.
Attività illecite della criminalità straniera e dei mercati illegali
Per il Ministero dell’Interno, il 24 febbraio 2012 viene sottoscritto il protocollo istitutivo dell’Osservatorio Nazionale sui Furti di Rame. Per il Ministero dell’Interno, questa misura si inserisce in un quadro di monitoraggio più ampio, descritto nella relazione annuale firmata dal Ministero dell’Interno e trasmessa alle autorità di governo, che analizza l’andamento della sicurezza e delle attività illecite nel Paese.
Per il Ministero dell’Interno, il documento ministeriale delinea la presenza sul territorio di organizzazioni straniere attive in diversi settori criminali, ma annota che nel 2012 la gestione della gran parte del narcotraffico nazionale era effettuata dalle tradizionali consorterie criminali autoctone. Per il Ministero dell’Interno, tuttavia, mentre le bande locali mantengono il controllo dei canali principali dello spaccio, un terzo degli attori del mercato della droga sul territorio nazionale è rappresentato proprio da compagini estere.
Per il Ministero dell’Interno, le etnie estere maggiormente coinvolte nel settore degli stupefacenti sono quelle provenienti dal Marocco, dalla Tunisia, dall’Albania e dalla Nigeria.
Secondo il Ministero dell’Interno, i gruppi criminali albanesi rappresentano, spesso, canali privilegiati di approvvigionamento, soprattutto nell’ambito del traffico di stupefacenti, grazie ai consolidati collegamenti con sodalizi di tipo mafioso siciliani e calabresi.
Per il Ministero dell’Interno, l’utilizzo di carte di credito, oltre che nella contraffazione documentale, risulta strumentale anche al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Per il Ministero dell’Interno, l’alterazione della documentazione e delle targhe continua ad essere consumata in connubio con soggetti autoctoni.
Per il Ministero dell’Interno, il mercato del falso rappresenta per le organizzazioni un’ingente fonte di finanziamento dal momento che i proventi illeciti sono funzionali ad un’ulteriore alimentazione del fenomeno e sono investiti in diversificate attività illecite e riciclati.
Analisi della criminalita e rapporti ministeriali
Secondo il Ministero dell’Interno, il quadro delle informazioni sulla sicurezza pubblica si compone attraverso una serie di riscontri documentali che descrivono il lavoro svolto dalle diverse articolazioni istituzionali. Secondo il Ministero dell’Interno, la documentazione raccolta comprende i dati territoriali dettagliati tramite gli «Allegati (su supporto magnetico) • Approfondimenti regionali e provinciali sulla situazione della criminalità in Italia».
L’atto di Ministero dell’Interno, pagina 2.Secondo il Ministero dell’Interno, il quadro delle informazioni sulla sicurezza pubblica si compone attraverso una serie di riscontri documentali che descrivono il lavoro svolto dalle diverse articolazioni istituzionali.Fonte: Ministero dell’Interno, atto pubblico (art. 5 L. 633/1941)
Il Ministero dell’Interno documenta inoltre i «Risultati dell’attività svolta nel 2012 nel settore della sicurezza: - Dipartimento della P.S. - Articolazioni interforze - Polizia di Stato». Secondo il Ministero dell’Interno, all’interno dei medesimi materiali, per lo stesso periodo, il Ministero dell’Interno inserisce la «Relazione della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga sul contrasto al traffico illecito di sostanze stupefacenti - anno 2012».
L’analisi prosegue con il monitoraggio dei flussi e delle frontiere, dove il Ministero dell’Interno annota la presenza della «Relazione della Direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere, ex art. 3, comma 1 - D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286 - anno 2011».
Per il Ministero dell’Interno, la rassegna si completa con il controllo sull’area della criminalità organizzata, documentata dal Ministero dell’Interno attraverso le «Relazioni semestrali del Ministro dell’interno al parlamento (1° e 2° semestre 2012) sull’attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia, ex art. 109 D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159».
Impatto degli eventi pubblici e sicurezza
Il Ministero dell’Interno descrive il quadro operativo legato alle manifestazioni e alla gestione delle piazze nei rendiconti ufficiali. Durante gli interventi di ripristino dell’ordine pubblico, il Ministero dell’Interno documenta che «204 persone sono state arrestate e 2.973 denunciate in stato di libertà».
La stessa amministrazione centrale annota il bilancio sanitario degli scontri avvenuti sul territorio. Per il Ministero dell’Interno, infatti, «530 operatori della Polizia di Stato, 119 Carabinieri, 18 Finanzieri, 9 operatori della Polizia Locale e 222 civili hanno riportato lesioni varie».
Secondo il Ministero dell’Interno, mentre si registravano i feriti negli scontri di piazza, i flussi di trasporto subivano forti blocchi. Il Ministero dell’Interno accerta che nel periodo in esame si sono verificati «70 episodi di interruzione della circolazione ferroviaria e 127 blocchi alla viabilità stradale».
Secondo il Ministero dell’Interno, parallelamente alle tensioni stradali e ferroviarie, la macchina amministrativa e di coordinamento ha proseguito la propria attività istituzionale. Sempre il Ministero dell’Interno ricostruisce che si sono tenute 50 riunioni, durante le quali sono stati esaminati 266 argomenti, legati soprattutto a contesti di collaborazione internazionale e ad attività info-investigative.
Contrasto al terrorismo eversivo
Nel corso del 2012, il Ministero dell’Interno documenta l’esposizione del Paese a rischi specifici. Il dicastero annota che non si sono verificati attacchi portati a termine all’interno dei confini nazionali, ma nello stesso tempo l’Italia è rimasta fortemente esposta alla minaccia del terrorismo internazionale.
La relazione registra che le segnalazioni di minaccia specifica valutate dal Comitato sono state complessivamente 179.
Il documento ricostruisce il rinnovato attivismo di organizzazioni regionali federate ad Al Qaeda e la persistente propaganda jihadista in rete. Secondo il Ministero dell’Interno, tale propaganda si è rivelata in grado di rivolgersi ad una pluralità indistinta di militanti.
L’atto annota inoltre la presenza di segnalazioni relative a possibili attacchi contro obiettivi ebraici o israeliani. Per il dicastero, tali segnalazioni sono collegate alle forti tensioni presenti nell’area mediorientale.
Il Ministero dell’Interno evidenzia che gli effetti della primavera araba hanno investito gli Stati europei.
Per quanto riguarda il terrorismo di matrice non religiosa, il Ministero dell’Interno segnala che il Paese non appare soggetto a minacce dirette. L’amministrazione evidenzia tuttavia le possibili ripercussioni sulla sicurezza interna legate alla questione curda e degli indipendentisti baschi.
Il dicastero documenta infine le misure di contrasto operativo adottate nel periodo di riferimento. Secondo il Ministero dell’Interno, nel corso del 2012 sono stati eseguiti 12 provvedimenti di espulsione nei confronti di soggetti emersi in contesti di estremismo religioso, e 3 di tali provvedimenti sono stati emessi direttamente dal Ministro dell’Interno.
Operazioni contro i gruppi insurrezionali
Secondo il Ministero dell’Interno, tale struttura eversiva era stata sgominata nel febbraio del 2007 per mezzo di una articolata attività di polizia giudiziaria. La tesi dello stesso dicastero ricostruisce inoltre che il 7 novembre 2012 si è definito il giudizio d’appello per tre aderenti al gruppo armato «Per il Comunismo - Brigate Rosse». Secondo il Ministero dell’Interno, tali soggetti sono stati giudicati colpevoli di cospirazione mediante accordo politico oltre che di porto e detenzione di armi clandestine e da guerra.
Per il Ministero dell’Interno, l’episodio dinamitardo è stato rivendicato mediante un documento firmato dal «Nucleo Olga - Federazione Anarchica Informale/Fronte Rivoluzionario Internazionale». Secondo il Ministero dell’Interno, tale azione si inserisce dentro una linea tesa a conferire respiro internazionale allo scontro insurrezionale. Secondo il Ministero dell’Interno, la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri hanno condotto le indagini che hanno portato, il 14 settembre 2012, alla cattura dei due autori materiali, riconducibili all’area più intransigente dell’insurrezionalismo attivo nel Paese. Secondo il Ministero dell’Interno, nello stesso momento sono state disposte perquisizioni nei confronti di ulteriori 5 persone unite dai medesimi legami di affinità.
Nei mesi seguenti il dicastero rileva una diminuzione delle attività riconducibili al cartello F.A.I./F.R.I., un risultato ottenuto pure per merito dell’intervento investigativo delle Forze di Polizia. Secondo il Ministero dell’Interno, negli ultimi mesi dell’anno, invece, la rete informatica antagonista ha mostrato un incremento nella circolazione di testi scritti da singoli e gruppi di matrice libertaria radicale. Il Ministero dell’Interno documenta dunque che la fine dei processi contro il Partito Comunista Politico - Militare e le Brigate Rosse si è accompagnata al contrasto contro l’insurrezionalismo anarchico.
Dinamiche della criminalita albanese e romena
Il Ministero dell’Interno descrive la criminalità albanese come una struttura impenetrabile grazie a una «forte coesione interna». Per il Ministero dell’Interno, la base logistica e di comando resta fuori dai confini nazionali: «Il territorio albanese costituisce la base per lo stoccaggio e la trasformazione delle sostanze stupefacenti».
Secondo il Ministero dell’Interno, mentre i gruppi locali mantengono i vertici operativi in patria, sul territorio nazionale la criminalità albanese gestisce lo sfruttamento della prostituzione. Il Ministero dell’Interno documenta che queste attività colpiscono quasi esclusivamente «giovani donne provenienti dall’est europeo».
Per il Ministero dell’Interno, per mantenere un dominio assoluto le vittime «sono costrette a osservare rigidi canoni comportamentali» che producono una condizione di assoggettamento paragonabile alla schiavitù. Per il Ministero dell’Interno, l’azione dei sodalizi albanesi si muove attraverso una spiccata capacità di intessere rapporti cooperativi su base etnica o internazionale.
Lo stesso Ministero dell’Interno rileva che talvolta la cooperazione si estende a romeni, italiani e maghrebini con finalità legate allo sfruttamento dell’immigrazione clandestina. Sostiene il Ministero dell’Interno che, all’interno dei confini nazionali, inoltre, i reati contro la persona appaiono spesso come il risultato diretto di regolamenti di conti tra le differenti bande attive.
Secondo il Ministero dell’Interno, sotto l’aspetto strutturale, i gruppi romeni presentano una fisionomia del tutto differente basata su una straordinaria mobilità, autonomia e un’organizzazione definita orizzontale. Nello stesso tempo, la relazione del Ministero dell’Interno evidenzia che non emergono legami o contiguità di rilievo con la criminalità organizzata di tipo mafioso autoctona.
Traffici illeciti e attivita criminali estere
Nello stesso contesto, il dicastero annota che la Romania costituisce uno dei Paesi di transito delle «rotte balcaniche» del traffico di stupefacenti, includendo eroina, cocaina e precursori. Mentre emergono queste direttrici internazionali, i furti di rame continuano ad essere la nuova «frontiera» dell’illecito per la criminalità romena.
Per quanto riguarda il contrabbando di tabacchi lavorati esteri, l’amministrazione evidenzia che l’area giuliana si conferma luogo di transito alternativo alle classiche rotte che passano attraverso la Svizzera e le regioni balcaniche.
Secondo il Ministero dell’Interno, le droghe trafficate da questi gruppi vengono importate in collegamento con connazionali presenti nei Paesi di transito oppure reperite direttamente sul territorio nazionale. Per il Ministero dell’Interno, tale dicastero specifica che le sostanze comprendono quelle sintetiche come ketamina ed ecstasy, l’hashish, l’eroina e la cocaina, le quali risultano destinate al consumo in ambito intraetnico oppure cedute a tossicodipendenti italiani.
Secondo il Ministero dell’Interno, l’attività illecita estera si intreccia così con i traffici di stupefacenti e con i flussi finanziari opachi monitorati dal dicastero stesso.
Mercati illegali e reti criminali straniere
Il Ministero dell’Interno documenta come i mercati illegali e le reti criminali straniere si muovano attraverso traffici diversificati sul territorio nazionale. Secondo il Ministero dell’Interno, «I prodotti la cui contraffazione risulta più marcata sono quelli inerenti i beni di consumo e quelli dell’abbigliamento.»
Il Ministero annota che nelle realtà territoriali di Milano, Prato e Roma si concentrano bische clandestine e attività di gioco d’azzardo. Per il Ministero dell’Interno, tali bische sono gestite da gruppi organizzati che operano anche nel settore delle estorsioni, dello sfruttamento della prostituzione e dello spaccio di stupefacenti.
Il dicastero accerta che le organizzazioni di matrice maghrebina si inseriscono stabilmente nello scenario criminale nazionale. Sempre per il Ministero dell’Interno, tali gruppi si caratterizzano per l’assenza di strutture organizzative complesse e per la spiccata tendenza a consorziarsi con altri sodalizi stranieri o autoctoni.
La relazione documenta che i sodalizi nigeriani riescono a gestire agevolmente i propri traffici evitando frizioni. Per il Ministero dell’Interno, tali gruppi mantengono basso il livello di antagonismo con le altre compagini delinquenziali anche nelle regioni caratterizzate da un forte controllo della criminalità organizzata autoctona.
Il dicastero spiega che alcuni gruppi nigeriani risultano collegati ad ampi sodalizi radicati in patria e in altri Stati europei. Secondo il Ministero dell’Interno, questi gruppi ricorrono a «rituali di affiliazione particolarmente duri» e rispondono a un rigido codice che prevede punizioni esemplari in caso di defezione.
Il Ministero dell’Interno accerta che il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e la tratta di esseri umani finalizzata allo sfruttamento della prostituzione o della manodopera in nero alimentano la filiera. Per il Ministero dell’Interno, queste attività costituiscono un collettore di proventi illeciti da reimpiegare per finanziare il narcotraffico.
Il dicastero ricostruisce che il narcotraffico si avvale prevalentemente di corrieri ovulatori, sia uomini sia donne, e annota che le donne vengono talvolta reclutate tra le vittime di tratta. Secondo il Ministero dell’Interno, i capitali illecitamente accumulati finanziano i mercati illeciti e vengono reinvestiti in attività commerciali, phone center e strutture finanziarie di trasferimento di denaro per controllare le rimesse.
Traffico di stupefacenti e sequestri alle frontiere
Il Ministero dell’Interno descrive il panorama criminale legato agli stupefacenti tracciando percentuali precise sui soggetti denunciati. Secondo il Ministero dell’Interno, i cittadini marocchini e tunisini coprono infatti rispettivamente il 23,60% e il 17,54% del totale degli stranieri denunciati per reati di droga su scala nazionale. La relazione evidenzia come «i marocchini e i tunisini rappresentano rispettivamente il 23,60% ed il 17,54%» di tali denunce.
Mentre i confini terrestri e aerei seguono dinamiche diverse, per il Ministero dell’Interno nel 2012 le frontiere marittime hanno registrato l’89% delle droghe sequestrate alle frontiere, segnando un aumento di 8 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Secondo il Ministero dell’Interno, gli approdi marittimi detengono quindi una posizione centrale, documentata nel testo con l’indicazione che «i cui approdi registrano ben l’89% delle droghe sequestrate alle frontiere nel 2012».
Secondo il Ministero dell’Interno, i controlli doganali e territoriali intercettano volumi massicci e differenziati a seconda della sostanza e del luogo di arrivo. Il Ministero dell’Interno documenta che i sequestri di hashish e marijuana presso le frontiere marittime arrivano a comporre la quasi totalità dei quantitativi, mentre per la cocaina l’incidenza si attesta al 70,48%. Nello stesso anno, il dicastero annota che il sequestro più rilevante in termini quantitativi è stato compiuto ad Imperia nel mese di settembre con 3.680 kg. di hashish.
Per gestire il traffico, il Ministero dell’Interno spiega che permangono forme di collaborazione nell’importazione e nella distribuzione di sostanze come hashish, cocaina ed eroina attraverso rotte collaudate dalla Spagna, dal nord Africa e dall’Olanda. L’ente evidenzia l’esistenza di «forme di collaborazione nell’importazione e nella distribuzione di sostanze stupefacenti» lungo tali direttrici. Secondo il Ministero dell’Interno, spesso questi soggetti agiscono in sinergia con elementi italiani o di altra etnia, gestendo anche la riduzione o il mantenimento in schiavitù per lo sfruttamento lavorativo.
Il Ministero dell’Interno descrive inoltre le modalità finanziarie e operative adottate dalle piccole formazioni criminali maghrebine, le quali operano talvolta con la presenza di minorenni. Per acquistare ingenti quantitativi di narcotici, secondo il documento viene impiegato il metodo delle «puntate», configurato come un sistema di raccolta di capitali aperto a più gruppi. Secondo il Ministero dell’Interno, queste stesse formazioni dedicano parte della propria attività a reati predatori quali estorsioni, rapine, furti in locali pubblici, appartamenti, pannelli fotovoltaici e rame lungo le linee ferroviarie.
Contrasto alle scommesse clandestine e frodi sportive
Nel documento esaminato, il Ministero dell’Interno ricostruisce l’architettura di prevenzione e le dinamiche illecite legate al settore delle competizioni agonistiche. Secondo il Ministero dell’Interno, «con il Decreto del Ministro dell’Interno del 15 giugno 2011 sono stati istituiti, presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, l’Unità Informativa Scommesse Sportive (UISS), presieduta dal Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza - Direttore Centrale della Polizia Criminale ed il Gruppo Investigativo Scommesse Sportive (GISS), avente compiti di impulso e di raccordo delle attività di contrasto dei predetti tentativi di infiltrazione.». Mentre la prima struttura riunisce diverse competenze, il secondo organismo opera con una composizione mirata.
Per il Ministero dell’Interno, l’Unità Informativa Scommesse Sportive «L’Unità è composta da rappresentanti del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, delle Forze di Polizia, del mondo dello sport e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.». Secondo l’atto, nello stesso tempo, la medesima autorità documenta che «Il GISS, invece, costituito esclusivamente da rappresentanti delle Forze di Polizia e della Direzione Investigativa Antimafia, dispone i necessari approfondimenti sulle segnalazioni di interesse e dà impulso ad attività investigative.».
Secondo l’atto, le indagini delle forze dell’ordine hanno permesso di delineare il quadro economico sfruttato dalla criminalità organizzata. Sempre secondo il Ministero dell’Interno, «Le attività di contrasto condotte dalle Forze di Polizia hanno evidenziato che la gestione delle attività collegate con le scommesse sugli eventi sportivi costituisce, per le organizzazioni criminali di tipo mafioso, una privilegiata e differenziata fonte di arricchimento, funzionale al riciclaggio dei capitali illeciti.». Secondo l’atto, gli accertamenti descrivono inoltre specifiche incursioni nei tornei agonistici.
Il Ministero dell’Interno annota che «Recente attività investigativa ha consentito di documentare il ruolo svolto da alcuni elementi affiliati alla Camorra in ordine alla raccolta illecita di scommesse sui pronostici delle competizioni calcistiche, anche di livello internazionale.». Secondo l’atto, questa rete criminale gestiva flussi finanziari complessi. Secondo il Ministero dell’Interno, «L’inchiesta ha, inoltre, fatto luce sul circuito finanziario attraverso il quale le agenzie interessate, ubicate in Campania, in Puglia ed in Sicilia, trasferivano i propri introiti ai referenti del sodalizio indagato.».
Secondo l’atto, I provvedimenti giudiziari si inseriscono in una strategia repressiva sviluppata nel corso degli anni precedenti. Il Ministero dell’Interno documenta che «In Campania, già negli anni 2010 e 2011, erano stati eseguiti provvedimenti restrittivi nei confronti di affiliati o fiancheggiatori di diversi clan camorristici ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, nonché di associazione per delinquere finalizzata all’esercizio abusivo di attività di gioco o di scommessa, all’estorsione, al riciclaggio, al trasferimento fraudolento di valori e all’usura, con l’aggravante del metodo mafioso.». Secondo l’atto, parallelamente, il controllo delle società sportive è emerso come obiettivo strategico in altre regioni. Per il Ministero dell’Interno, «Ulteriori attività investigative condotte in Calabria avevano già documentato, altresì, l’interesse di cosche della ‘Ndrangheta all’acquisizione di società di calcio, anche dilettantistiche, al fine di utilizzarle come strumento per acquisire ed aumentare il proprio consenso sociale sul territorio.». Secondo l’atto, le attività del Gruppo Investigativo Scommesse Sportive e dell’Unità Informativa Scommesse Sportive si muovono su questo scenario di infiltrazioni camorristiche e calabresi legate al riciclaggio e al controllo dei pronostici.
Fenomeno della contraffazione e tutele di mercato
Secondo il Ministero dell’Interno, il documento analizza il controllo del territorio e le dinamiche illecite nei rendiconti amministrativi. Il Ministero dell’Interno documenta che il fenomeno della contraffazione presenta «un carattere transnazionale qualificando un profilo di minaccia che travalica i confini nazionali». Per il Ministero dell’Interno, tale attività illegale genera «effetti dirompenti in termini di alterazione delle regole del libero mercato».
All’interno di queste attività di polizia, il Ministero dell’Interno accerta che i sequestri complessivi hanno raggiunto 152260648 oggetti contraffatti, comprendendo anche 123523354 prodotti vari e semilavorati.
A fronte di questo volume di sequestri, il Ministero dell’Interno annota che le persone deferite all’Autorità Giudiziaria nel 2012 sono state 34971. Secondo il Ministero dell’Interno, questo dato sulle persone segnalate registra un decremento del 6% rispetto all’anno 2011.
Prevenzione e normativa contro i furti di rame
Il Ministero dell’Interno segnala che il furto di rame viene considerato un reato che nell’ultimo triennio ha evidenziato «Il furto di rame è un fenomeno criminale che nell’ultimo triennio ha fatto registrare un considerevole costante aumento.». Secondo il Ministero dell’Interno, questa sottrazione di materiale metallico colpisce soprattutto le linee telefoniche, elettriche e ferroviarie, oltre alle aziende che producono cavi, mentre i cantieri fissi e in movimento e i depositi delle aziende di pubblica utilità subiscono la maggior parte dei colpi.
Per il Ministero dell’Interno, l’asportazione di cavi e conduttori elettrici genera l’interruzione di servizi pubblici essenziali, provocando ripercussioni economiche, sociali e sulla sicurezza. Nonostante la gravità di tali disagi per la collettività, nella maggior parte dei casi il metallo sottratto viene riciclato a livello locale grazie al coinvolgimento di commercianti che operano nel recupero di materiale ferroso per rimetterlo sul mercato.
Secondo il Ministero dell’Interno, gli autori di questi reati che vengono identificati, denunciati o arrestati risultano nella maggior parte dei casi di nazionalità italiana. Per contrastare il fenomeno, il Ministero dell’Interno documenta che la Direzione Centrale della Polizia Criminale ha preso parte a un’iniziativa promossa da Europol coordinando l’azione organizzativa di un apposito «Action day» nei giorni 27 e 28 maggio 2013.
Secondo il Ministero dell’Interno, le strategie di contrasto comprendono anche il lavoro dell’Osservatorio Nazionale sui Furti di Rame. Lo stesso Ministero dell’Interno annota che all’interno di questo Osservatorio sono state avviate differenti progettualità, tra cui spicca la creazione di una pagina web dedicata sul sito istituzionale del dicastero.
Misure legislative e strumenti operativi per le infrastrutture
Secondo il Ministero dell’Interno, tale provvedimento normativo incide direttamente sul codice penale attraverso interventi mirati.
Secondo il Ministero dell’Interno, il provvedimento introduce un aumento delle pene per il reato di ricettazione. Lo stesso Ministero dell’Interno documenta che dopo il numero 7), primo comma dell’articolo 625 del codice penale, viene inserito il numero 7-bis, che prevede specifiche circostanze aggravanti del furto.
Il Ministero dell’Interno annota l’avvio di una progettualità mirata.
Il Ministero dell’Interno ricostruisce inoltre un intervento tecnico di rilievo.
Per il Ministero dell’Interno, il quadro degli interventi normativi si completa con un’ulteriore iniziativa legislativa.
Le domande aperte
Quali sviluppi giudiziari specifici hanno avuto le 153 operazioni contro le consorterie mafiose e le relative 1.787 persone arrestate menzionate negli allegati del Ministero dell’Interno? Quali esiti ha prodotto l’attività di monitoraggio svolta dal Centro Nazionale di Informazione sulle Manifestazioni Sportive sui 10 impianti sportivi sottoposti a sopralluogo? Quali decisioni sono state adottate nei 122 accessi ispettivi condotti presso gli enti locali indicati negli atti della Direzione Investigativa Antimafia?
Il fascicolo delle prove
Questa sezione è generata dal registro delle evidenze di ARKA, non scritta a mano. Ogni affermazione dell’inchiesta è qui con le parole esatte degli atti che la sostengono, ritrovate nei file conservati e ricontrollate con la loro impronta. 143 affermazioni: 0 corroborate fra vettori indipendenti, 0 confermate da un atto ufficiale, 143 attribuite. Che un passaggio sostenga davvero l’affermazione oggi lo verifica una persona: il controllo automatico non c’è ancora.
Attribuite (143)
la tesi di qualcuno (una parte, un ente): nel testo compaiono sempre attribuite a chi le sostiene.
Gli allegati su supporto magnetico comprendono gli approfondimenti regionali e provinciali sulla situazione della criminalità in Italia. 1 origine · 1 vettore
«Allegati (su supporto magnetico) • Approfondimenti regionali e provinciali sulla situazione della criminalità in Italia» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 2 · impronta 34e769d219a8
Gli allegati comprendono i risultati dell’attività svolta nel 2012 nel settore della sicurezza dalla Polizia di Stato. 1 origine · 1 vettore
«Risultati dell’attività svolta nel 2012 nel settore della sicurezza: - Dipartimento della P.S. - Articolazioni interforze - Polizia di Stato» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 2 · impronta 34e769d219a8
Tra gli allegati è presente la relazione della Direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere per l’anno 2011. 1 origine · 1 vettore
«Relazione della Direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere, ex art. 3, comma 1 - D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286 - anno 2011» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 2 · impronta 34e769d219a8
Tra gli allegati vi è la relazione della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga sul contrasto al traffico illecito di sostanze stupefacenti per l’anno 2012. 1 origine · 1 vettore
«Relazione della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga sul contrasto al traffico illecito di sostanze stupefacenti - anno 2012» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 2 · impronta 34e769d219a8
Gli allegati includono le relazioni semestrali del Ministro dell’interno al parlamento relative al 2012 sull’attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia. 1 origine · 1 vettore
«Relazioni semestrali del Ministro dell’interno al parlamento (1° e 2° semestre 2012) sull’attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia, ex art. 109 D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 2 · impronta 34e769d219a8
L’attività del Gruppo di Lavoro Interforze sulla criminalità organizzata ha permesso di condividere l’analisi della minaccia rappresentata dalla criminalità organizzata in Italia. 1 origine · 1 vettore
«l’attività del “Gruppo di Lavoro Interforze sulla criminalità organizzata”, coordinato dal Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale della Polizia Criminale e costituito con decreto del Capo della Polizia - Direttore Generale della Pubblica Sicurezza ha permesso di condividere l’analisi della minaccia rappresentata dalla criminalità organizzata in Italia.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 3 · impronta 34e769d219a8
Durante gli interventi di ripristino dell’ordine, 204 persone sono state arrestate e 2.973 denunciate in stato di libertà. 1 origine · 1 vettore
«In tali circostanze, 204 persone sono state arrestate e 2.973 denunciate in stato di libertà, mentre 530 operatori della Polizia di Stato, 119 Carabinieri, 18 Finanzieri, 9 operatori della Polizia Locale e 222 civili hanno riportato lesioni varie.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 4 · impronta 34e769d219a8
Nel corso degli eventi di ordine pubblico sono rimasti feriti 530 operatori della Polizia di Stato, 119 Carabinieri, 18 Finanzieri, 9 operatori della Polizia Locale e 222 civili. 1 origine · 1 vettore
«530 operatori della Polizia di Stato, 119 Carabinieri, 18 Finanzieri, 9 operatori della Polizia Locale e 222 civili hanno riportato lesioni varie.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 4 · impronta 34e769d219a8
Nel periodo in esame si sono registrati 70 episodi di interruzione della circolazione ferroviaria e 127 blocchi alla viabilità stradale. 1 origine · 1 vettore
«Inoltre, si sono registrati 70 episodi di interruzione della circolazione ferroviaria e 127 blocchi alla viabilità stradale.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 4 · impronta 34e769d219a8
Per le esigenze di ordine e sicurezza pubblica in ambito nazionale è stata disposta la movimentazione di 862.781 unità di rinforzo. 1 origine · 1 vettore
«Per le globali esigenze di ordine e sicurezza pubblica in ambito nazionale, durante il periodo in esame, è stata disposta la movimentazione di complessive 862.781 unità di rinforzo, di cui 426.752 della Polizia di Stato (49,5%), 363.210 dell’Arma dei Carabinieri (42,1%), 68.203 della Guardia di Finanza (7,9%) e 4.616 del Corpo Forestale (0,5%).» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 4 · impronta 34e769d219a8
La crisi economica ha determinato un crescente numero di lavoratori sottoposti a procedure di mobilità e a licenziamenti, con riflessi sull’ordine pubblico. 1 origine · 1 vettore
«Una specifica attenzione è stata rivolta alle proteste riconducibili alle vertenze contrattuali, alle crisi aziendali ed alle problematiche occupazionali e sindacali legate anche alla crisi economica, che ha determinato che un sempre crescente numero di lavoratori venisse sottoposto a procedure di mobilità ed a licenziamenti, con sensibili riflessi sotto il profilo dell’ordine pubblico.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 4 · impronta 34e769d219a8
Nel 2012 le manifestazioni di rilievo su temi sindacali ed occupazionali sono risultate 4.781. 1 origine · 1 vettore
«Le manifestazioni di rilievo su temi sindacali ed occupazionali nel 2012 sono risultate 4.781.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 4 · impronta 34e769d219a8
Nel 2012 la campagna di mobilitazione del Movimento NO-TAV contro l’attuazione delle opere di cantierizzazione a Chiomonte ha determinato particolari criticità sotto il profilo dell’ordine pubblico. 1 origine · 1 vettore
«E’ proseguita, anche nel 2012, la campagna di mobilitazione del Movimento NO-TAV contro l’attuazione delle opere di cantierizzazione per la realizzazione del cunicolo esplorativo in località Maddalena nel Comune di Chiomonte (TO), propedeutico al tunnel di base della linea ferroviaria AV/AC Torino - Lione, che ha determinato particolari criticità sotto il profilo dell’ordine pubblico, con uno straordinario impegno da parte delle Forze di Polizia.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 5 · impronta 34e769d219a8
Dal 1 gennaio 2012 al 31 dicembre 2012 sono stati assegnati all’Autorità Provinciale di P.S. di Torino 150.220 unità di rinforzo. 1 origine · 1 vettore
«In particolare, dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2012, sono stati assegnati all’Autorità Provinciale di P.S. di Torino, 150.220 unità di rinforzo di cui 63.855 della Polizia di Stato, 63.855 dell’Arma dei Carabinieri, 21.020 della Guardia di Finanza e 1.490 del Corpo Forestale dello Stato.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 5 · impronta 34e769d219a8
Dal 26 febbraio al 1 marzo 2012 sono state assegnate, oltre a mezzi speciali e a personale specialistico, 1.860 unità di rinforzo giornaliero. 1 origine · 1 vettore
«Dal 26 febbraio al 1° marzo 2012, con l’avvio delle operazioni per il definitivo ampliamento del cantiere, sono state assegnate, oltre a mezzi speciali ed a personale specialistico, 1.860 unità di rinforzo giornaliero.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 5 · impronta 34e769d219a8
Le aree e i siti del Comune di Chiomonte individuati per il cantiere costituiscono aree di interesse strategico nazionale ai sensi dell’articolo 19 della legge del 12 novembre 2011. 1 origine · 1 vettore
«Si evidenzia, infine, che dal 1° gennaio 2012, ex art. 19, comma 1, della Legge 12 novembre 2011, n. 183 “le aree ed i siti del Comune di Chiomonte, individuati per l’installazione del cantiere della galleria geognostica e per la realizzazione del tunnel di base della linea ferroviaria Torino-Lione, costituiscono aree di interesse strategico nazionale”.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 5 · impronta 34e769d219a8
Con un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6 ottobre 2011 è stato prorogato sino al 31 dicembre 2012 lo stato di emergenza umanitaria nel territorio nazionale. 1 origine · 1 vettore
«Con D.P.C.M. del 6 ottobre 2011 è stato prorogato sino al 31 dicembre 2012 lo stato di emergenza umanitaria nel territorio nazionale in relazione al perdurante afflusso di extracomunitari provenienti dai Paesi del nord Africa sbarcati, in particolare, sulle coste siciliane.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 5 · impronta 34e769d219a8
Per le esigenze legate al fenomeno immigratorio, nel 2012 sono state complessivamente impiegate 155.260 unità di rinforzo. 1 origine · 1 vettore
«Per le esigenze legate al fenomeno immigratorio, nel 2012 sono state complessivamente impiegate 155.260 unità di rinforzo, di cui 60.960 della Polizia di Stato, 60.960 dell’Arma dei Carabinieri e 33.340 della Guardia di Finanza.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 5 · impronta 34e769d219a8
Per il sisma de L’Aquila è stato autorizzato l’impiego di un dispositivo di 135 militari per la vigilanza e la protezione degli insediamenti ubicati nei comuni interessati dall’evento sismico. 1 origine · 1 vettore
«è stato autorizzato l’impiego di un dispositivo di 135 militari per la vigilanza e la protezione degli insediamenti ubicati nei comuni interessati dall’evento sismico.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 6 · impronta 34e769d219a8
Per il sisma in Emilia Romagna è stato autorizzato, dal 10 giugno al 15 settembre 2012, l’impiego di un contingente di personale per la vigilanza e la protezione degli insediamenti. 1 origine · 1 vettore
«è stato autorizzato, dal 10 giugno al 15 settembre 2012, l’impiego di un contingente di personale per la vigilanza e la protezione degli insediamenti ubicati nei comuni interessati dalla calamità.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 6 · impronta 34e769d219a8
L’impiego del personale di rinforzo per i soli campionati professionistici di serie A, B e Lega Pro è passato da 67.081 unità nel 2011 a 66.288 unità nel 2012. 1 origine · 1 vettore
«(peri i soli campionati professionistici di serie A, B, e Lega Pro) è rimasto sostanzialmente invariato (67.081 unità impiegate nel 2011, 66.288 nel 2012).» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 6 · impronta 34e769d219a8
Sono state diramate 28 circolari di allertamento alle Autorità Provinciali di Pubblica Sicurezza concernenti altrettanti incontri di calcio nello stesso periodo. 1 origine · 1 vettore
«Nello stesso periodo sono state diramate 28 circolari di allertamento alle Autorità Provinciali di Pubblica Sicurezza concernenti altrettanti incontri di calcio e 51 piani nazionali per la gestione degli eventi sportivi in altrettanti fine settimana calcistici.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 7 · impronta 34e769d219a8
Nel corso del 2012, il Centro Nazionale di Informazione sulle Manifestazioni Sportive ha svolto l’attività di monitoraggio finalizzata all’individuazione del livello di rischio per gli incontri in esame. 1 origine · 1 vettore
«Nel corso del 2012, il Centro Nazionale di Informazione sulle Manifestazioni Sportive (C.N.I.M.S), nell’ambito delle attività di supporto prestate in favore dell’Osservatorio Nazionale Manifestazioni Sportive (O.N.M.S.), ha svolto l’attività di monitoraggio, finalizzata all’individuazione del livello di rischio per gli incontri in esame» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 8 · impronta 34e769d219a8
L’attività di monitoraggio ha portato alla redazione di 49 determinazioni dell’Osservatorio. 1 origine · 1 vettore
«Tale attività ha portato alla redazione di 49 determinazioni dell’Osservatorio.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 8 · impronta 34e769d219a8
Il Centro Nazionale di Informazione sulle Manifestazioni Sportive ha svolto attività di sopralluogo presso 10 impianti sportivi per la verifica dell’attuazione della normativa di settore. 1 origine · 1 vettore
«Il C.N.I.M.S ha, inoltre, svolto attività di sopralluogo presso 10 impianti sportivi, per la verifica dell’attuazione della normativa di settore.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 8 · impronta 34e769d219a8
Il Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive ha previsto, per 249 manifestazioni sportive, misure organizzative di rigore ritenute idonee a ridurre il rischio delle gare sottoposte alla sua valutazione. 1 origine · 1 vettore
«Sulla base delle determinazioni dell’O.N.M.S., il Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive ha previsto, per 249 manifestazioni sportive, misure organizzative di rigore ritenute idonee a ridurre il rischio delle gare sottoposte alla sua valutazione.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 8 · impronta 34e769d219a8
Nel periodo in esame, si sono tenute 50 riunioni e sono stati esaminati 266 argomenti, per lo più originati da contesti di collaborazione internazionale e da attività info-investigative. 1 origine · 1 vettore
«Nel periodo in esame, si sono tenute 50 riunioni e sono stati esaminati 266 argomenti, per lo più originati da contesti di collaborazione internazionale e da attività info-investigative.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 9 · impronta 34e769d219a8
L’attività valutativa del Comitato è stata focalizzata sulla minaccia promanante dai gruppi del terrorismo internazionale, ed in particolare dalle organizzazioni jihadiste. 1 origine · 1 vettore
«L’attività valutativa del Comitato è stata focalizzata sulla minaccia promanante dai gruppi del terrorismo internazionale, ed in particolare dalle organizzazioni jihadiste, e sull’analisi di situazioni di rischio esistenti in Paesi dell’area mediorientale e del nord Africa, per i possibili riflessi sulla sicurezza nazionale.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 9 · impronta 34e769d219a8
Le segnalazioni di minaccia specifica, valutate dal Comitato nel corso del 2012, sono state complessivamente 179. 1 origine · 1 vettore
«Le segnalazioni di minaccia specifica, valutate dal Comitato nel corso del 2012, sono state complessivamente 179, di cui 64 hanno riguardato direttamente l’Italia ovvero interessi nazionali all’estero, mentre 115 hanno interessato Paesi occidentali ovvero c.d. Paesi arabi “moderati”» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 9 · impronta 34e769d219a8
Nel 2012 il nostro Paese è rimasto fortemente esposto alla minaccia del terrorismo internazionale, soprattutto di matrice politico-confessionale, pur in assenza di attacchi portati a termine all’interno dei confini nazionali. 1 origine · 1 vettore
«Pur in assenza di attacchi portati a termine all’interno dei confini nazionali, anche nel 2012 il nostro Paese è rimasto fortemente esposto alla minaccia del terrorismo internazionale, soprattutto di matrice politico-confessionale.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 9 · impronta 34e769d219a8
Si segnalano il rinnovato attivismo di organizzazioni regionali federate ad Al Qaeda e la persistente propaganda jihadista in rete. 1 origine · 1 vettore
«Al riguardo, si segnalano il rinnovato attivismo di organizzazioni regionali federate ad Al Qaeda dimostratesi in passato capaci di colpire anche al di fuori del proprio quadrante di operatività e la persistente propaganda jihadista in rete, in grado di rivolgersi ad una pluralità indistinta di militanti.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 9 · impronta 34e769d219a8
Si sono registrate segnalazioni di possibili attacchi contro obiettivi ebraici o israeliani in connessione con le forti tensioni presenti nell’area mediorientale. 1 origine · 1 vettore
«Si sono, inoltre, registrate, anche in ambito di collaborazione internazionale, segnalazioni di possibili attacchi contro obiettivi ebraici o israeliani in connessione con le forti tensioni presenti nell’area mediorientale.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 9 · impronta 34e769d219a8
Gli effetti della primavera araba hanno investito gli Stati europei, soprattutto in ragione del massiccio flusso migratorio che ha interessato anche le coste italiane. 1 origine · 1 vettore
«D’altra parte, gli effetti della c.d. “primavera araba” hanno investito gli Stati europei, soprattutto in ragione del massiccio flusso migratorio che ha interessato anche le coste italiane.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 9 · impronta 34e769d219a8
Si evidenziano le possibili ripercussioni sulla sicurezza interna di alcuni conflitti regionali europei, quali quelli collegati alla questione curda e degli indipendentisti baschi. 1 origine · 1 vettore
«Con riguardo al terrorismo di matrice non religiosa, anche se il nostro Paese non appare soggetto a minacce dirette, si evidenziano le possibili ripercussioni sulla sicurezza interna di alcuni conflitti regionali europei, quali quelli collegati alla questione curda e degli indipendentisti baschi.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 9 · impronta 34e769d219a8
Nel corso del 2012 sono stati eseguiti 12 provvedimenti di espulsione adottati nei confronti di soggetti già emersi in contesti investigativi sull’estremismo di matrice religiosa, 3 dei quali emessi dal Ministro dell’Interno. 1 origine · 1 vettore
«nel corso del 2012 sono stati eseguiti 12 provvedimenti di espulsione adottati nei confronti di soggetti già emersi in contesti investigativi sull’estremismo di matrice religiosa, 3 dei quali emessi dal Ministro dell’Interno.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 10 · impronta 34e769d219a8
Il 28 maggio 2012 si è concluso con una condanna il processo di appello a carico di undici militanti del Partito Comunista Politico - Militare, organizzazione terroristica disarticolata nel febbraio del 2007. 1 origine · 1 vettore
«Il 28 maggio 2012 si è concluso con una condanna il processo di appello a carico di undici militanti del “Partito Comunista Politico - Militare”, organizzazione terroristica attestata ideologicamente sulle posizioni espresse storicamente dall’ala movimentista delle Brigate Rosse, disarticolata nel febbraio del 2007 a seguito di una complessa operazione di polizia giudiziaria.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 10 · impronta 34e769d219a8
Il 7 novembre 2012 si è concluso il processo di secondo grado a carico di tre militanti della formazione terroristica denominata Per il Comunismo - Brigate Rosse. 1 origine · 1 vettore
«Il 7 novembre 2012 si è concluso il processo di secondo grado a carico di tre militanti della formazione terroristica denominata “Per il Comunismo - Brigate Rosse” riconosciuti responsabili dei reati di cospirazione politica mediante accordo e fabbricazione, detenzione e porto di armi da guerra e clandestine.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 10 · impronta 34e769d219a8
Nel periodo di riferimento, l’azione più eclatante dei gruppi d’area e, in particolare, della Federazione Anarchica Informale - FAI/FRI, è stata rappresentata dall’agguato compiuto il 7 maggio 2012 a Genova. 1 origine · 1 vettore
«Nel periodo di riferimento, l’azione più eclatante dei gruppi d’area e, in particolare, della “Federazione Anarchica Informale - FAI/FRI”, è stata rappresentata dall’agguato, compiuto il 7 maggio 2012, a Genova, ai danni dell’amministratore delegato dell’“Ansaldo Nucleare S.p.A.”, attinto alla gamba sinistra da un proiettile.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 10 · impronta 34e769d219a8
Secondo il Ministero dell’Interno, l’attentato è stato rivendicato con un comunicato siglato Nucleo Olga - Federazione Anarchica Informale/Fronte Rivoluzionario Internazionale. 1 origine · 1 vettore
«L’attentato, rivendicato con un comunicato siglato “Nucleo Olga - Federazione Anarchica Informale/Fronte Rivoluzionario Internazionale”, si inquadra nel contesto di una strategia finalizzata all’internazionalizzazione dello scontro insurrezionale» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 11 · impronta 34e769d219a8
Il 14 settembre 2012 i due responsabili dell’attentato, appartenenti all’area radicale dell’insurrezionalismo nazionale, sono stati tratti in arresto. 1 origine · 1 vettore
«Le indagini condotte congiuntamente dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri hanno consentito di trarre in arresto, il 14 settembre 2012, i due responsabili dell’attentato, appartenenti all’area radicale dell’insurrezionalismo nazionale.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 11 · impronta 34e769d219a8
Contestualmente agli arresti, sono state eseguite perquisizioni nei confronti di altre 5 persone legate dagli stessi vincoli di affinità. 1 origine · 1 vettore
«Contestualmente, sono state eseguite perquisizioni nei confronti di altre 5 persone legate dagli stessi vincoli di “affinità”.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 11 · impronta 34e769d219a8
Nei mesi successivi si è assistito ad un decremento dell’attivismo del cartello F.A.I./F.R.I. anche grazie all’azione investigativa delle Forze di Polizia. 1 origine · 1 vettore
«Nei mesi successivi, si è assistito ad un decremento dell’attivismo del cartello F.A.I./F.R.I. anche grazie all’azione investigativa delle Forze di Polizia.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 11 · impronta 34e769d219a8
Nell’ultimo periodo dell’anno sui siti internet antagonisti è stata rilevata una crescente diffusione di documenti provenienti da individualità e gruppi libertari radicali. 1 origine · 1 vettore
«Nell’ultimo periodo dell’anno, tuttavia, sui siti internet antagonisti è stata rilevata una crescente diffusione di documenti, provenienti da individualità e da gruppi libertari radicali di diversa estrazione» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 11 · impronta 34e769d219a8
Nel 2012 l’azione investigativa ha consentito alle Forze di Polizia di concludere 153 importanti operazioni contro la criminalità organizzata di tipo mafioso con l’arresto di 1.787 persone. 1 origine · 1 vettore
«Nello specifico, nel 2012 l’azione investigativa ha consentito alle Forze di Polizia di concludere 153 importanti operazioni contro la criminalità organizzata di tipo mafioso con l’arresto di 1.787 persone.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 12 · impronta 34e769d219a8
Sono stati sequestrati 13.971 beni per un valore di 4.784.123.584 euro e sono stati confiscati 4.591 beni, per un valore di 2.210.025.822 euro. 1 origine · 1 vettore
«Sono stati sequestrati 13.971 beni per un valore di 4.784.123.584 euro e sono stati confiscati 4.591 beni, per un valore di 2.210.025.822 euro.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 12 · impronta 34e769d219a8
Tra i beni sequestrati vi sono 7.476 beni immobili, 2.621 beni mobili registrati e 3.874 beni mobili, tra i quali 829 aziende. 1 origine · 1 vettore
«In particolare, sono stati sequestrati 7.476 beni immobili (53,5% del totale), 2.621 beni mobili registrati (18,7% del totale) e 3.874 beni mobili (27,7% del totale), tra i quali 829 aziende (5,9% del totale).» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 12 · impronta 34e769d219a8
Nel 2012 sono stati confiscati 2.763 beni immobili, 770 beni mobili registrati e 1.058 beni mobili, tra i quali 412 aziende. 1 origine · 1 vettore
«Sempre nel 2012 sono stati confiscati 2.763 beni immobili (60,1% del totale), 770 beni mobili registrati (16,7% del totale) e 1.058 beni mobili (23% del totale), tra i quali 412 aziende (8,9% del totale).» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 12 · impronta 34e769d219a8
Nell’anno in esame sono stati sciolti 24 Consigli comunali, di cui 10 in Calabria, 6 in Campania, 5 in Sicilia, 2 in Piemonte ed 1 in Liguria. 1 origine · 1 vettore
«Inoltre, nell’anno in esame sono stati sciolti 24 Consigli comunali (10 in Calabria, 6Infiltrazioni negli Enti in Campania, 5 in Sicilia, 2 in Piemonte ed 1 in Liguria).» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 12 · impronta 34e769d219a8
Nel 2012 sono stati realizzati 122 accessi ispettivi che hanno permesso di monitorare 1.160 imprese, di controllare 4.656 persone fisiche e 2.974 mezzi. 1 origine · 1 vettore
«Nel 2012 sono stati realizzati 122 accessi ispettivi che hanno permesso di monitorare 1.160 imprese, di controllare 4.656 persone fisiche e 2.974 mezzi.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 12 · impronta 34e769d219a8
Matteo Messina Denaro è il rappresentante provinciale di maggiore caratura ed è in grado di costituire un valido riferimento anche a livello ultraprovinciale. 1 origine · 1 vettore
«Matteo Messina Denaro, che costituisce il rappresentante provinciale di maggiore caratura, in grado di costituire un valido riferimento anche a livello ultraprovinciale» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 13 · impronta 34e769d219a8
Le strategie operative di Cosa nostra sono rivolte verso una sistematica imposizione estorsiva ed al controllo degli appalti. 1 origine · 1 vettore
«le strategie operative di Cosa nostra, oltre ad essere rivolte verso una sistematica imposizione estorsiva ed al controllo degli appalti» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 13 · impronta 34e769d219a8
Il traffico di stupefacenti rappresenta uno strumento per il reinvestimento delle liquidità provenienti da altre attività illecite. 1 origine · 1 vettore
«Il traffico di stupefacenti rappresenta un ulteriore strumento per il reinvestimento delle liquidità provenienti da altre attività illecite» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 13 · impronta 34e769d219a8
Gli ambiti imprenditoriali di inserimento di Cosa nostra comprendono in via prioritaria il settore edile e la produzione di energie rinnovabili. 1 origine · 1 vettore
«Gli ambiti imprenditoriali di inserimento sono rappresentati, in via prioritaria, dal settore edile, dalla produzione di energie rinnovabili» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 13 · impronta 34e769d219a8
I sodalizi della ‘Ndrangheta operanti nella provincia di Reggio Calabria conservano il ruolo di centro propulsore dell’intera organizzazione. 1 origine · 1 vettore
«In particolare, i sodalizi operanti nella provincia di Reggio Calabria conservano il ruolo di centro propulsore dell’intera organizzazione e di principale punto di riferimento di tutte le propaggini extraregionali, nazionali ed estere.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 14 · impronta 34e769d219a8
L’operazione Saggezza, conclusa il 13 novembre 2012, ha accertato l’esistenza di un organismo criminale denominato Corona. 1 origine · 1 vettore
«Al riguardo, si segnala l’operazione “Saggezza”, conclusa il 13 novembre 2012, che ha accertato l’esistenza di un inedito organismo criminale denominato “Corona”» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 14 · impronta 34e769d219a8
Nel narcotraffico permane l’indiscussa leadership delle cosche calabresi rispetto a tutte le organizzazioni criminali italiane e straniere. 1 origine · 1 vettore
«Con riguardo al narcotraffico permane l’indiscussa leadership delle cosche calabresi rispetto a tutte le organizzazioni criminali italiane e straniere, circostanza che impone una assidua presenza di affiliati sui principali mercati mondiali.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 14 · impronta 34e769d219a8
Nonostante l’azione di contrasto, la criminalità camorristica non ha fatto registrare soluzioni di continuità e si mostra ancora fluida. 1 origine · 1 vettore
«Pur in presenza di un’azione di contrasto particolarmente significativa, la criminalità camorristica, nelle sue variegate manifestazioni, non ha fatto registrare soluzioni di continuità. Pertanto s i mostra ancora fluida» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 15 · impronta 34e769d219a8
Le organizzazioni camorristiche più solide trovano occasioni per infiltrare il sistema economico ed inserirsi nei mercati nazionali ed internazionali grazie a capitali illeciti. 1 origine · 1 vettore
«Le organizzazioni più solide trovano nell’interazione con ambienti politici, amministrativi ed imprenditoriali, occasioni per infiltrare il sistema economico ed inserirsi nei mercati nazionali ed internazionali forti di una elevata disponibilità di capitali di illecita provenienza.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 15 · impronta 34e769d219a8
L’Emilia Romagna si conferma la regione con la maggiore concentrazione di gruppi di estrazione camorristica. 1 origine · 1 vettore
«l’Emilia Romagna si conferma la regione con la maggiore concentrazione di gruppi di estrazione camorristica, mentre nel Lazio, con specifico riferimento all’agro pontino, al frusinate ed alla capitale, è emersa la presenza di propaggini del clan dei Casalesi.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 16 · impronta 34e769d219a8
La Spagna rimane lo snodo privilegiato dagli esponenti della criminalità organizzata napoletana sia come base operativa sia per il reinvestimento dei capitali illegalmente accumulati. 1 origine · 1 vettore
«Al di fuori dei confini nazionali, la Spagna rimane lo snodo privilegiato dagli esponenti della criminalità organizzata napoletana, sia come base operativa per lo svolgimento delle attività illecite, in primis il narcotraffico, sia per il reinvestimento dei capitali» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 16 · impronta 34e769d219a8
Rimane stabile la situazione nella provincia di Caserta, ove le principali formazioni riferibili al clan dei Casalesi sono tornate a privilegiare gli atteggiamenti di basso profilo. 1 origine · 1 vettore
«Rimane stabile la situazione nella provincia di Caserta, ove le principali formazioni riferibili al clan dei Casalesi sono tornate a privilegiare gli atteggiamenti di basso profilo, anche alla luce della cattura dei rispettivi esponenti di vertice.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 16 · impronta 34e769d219a8
Il capoluogo pugliese è stato recentemente interessato da un innalzamento del livello di conflittualità che ha investito in modo significativo alcuni qualificati contesti associativi. 1 origine · 1 vettore
«il capoluogo pugliese è stato recentemente interessato da un innalzamento del livello di conflittualità che ha investito in modo significativo alcuni qualificati contesti associativi.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 17 · impronta 34e769d219a8
Nell’area del nord-barese è stato riscontrato un certo attivismo da parte dei sodalizi, soprattutto nei settori degli stupefacenti e delle estorsioni. 1 origine · 1 vettore
«Nell’area del nord-barese, in cui ricade la neo-provincia di Barletta, Andria e Trani (BT), è stato riscontrato un certo attivismo da parte dei sodalizi, soprattutto nei settori degli stupefacenti e delle estorsioni.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 17 · impronta 34e769d219a8
Nella città di Foggia i gruppi criminali hanno consolidato nuovi equilibri focalizzando le proprie attività nel mercato degli stupefacenti e nel racket delle estorsioni. 1 origine · 1 vettore
«Nella città di Foggia i gruppi criminali hanno consolidato nuovi equilibri focalizzando le proprie attività nel mercato degli stupefacenti e nel racket delle estorsioni.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 17 · impronta 34e769d219a8
A Taranto le consorterie più strutturate hanno fatto registrare un crescente interesse per l’infiltrazione del tessuto economico ed imprenditoriale. 1 origine · 1 vettore
«A Taranto le consorterie più strutturate hanno fatto registrare un crescente interesse per l’infiltrazione del tessuto economico ed imprenditoriale.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 17 · impronta 34e769d219a8
Un ulteriore fattore di criticità è stato rappresentato dalla scarcerazione di elementi di spicco della criminalità organizzata tarantina. 1 origine · 1 vettore
«Un ulteriore fattore di criticità è stato rappresentato dalla scarcerazione di elementi di spicco della criminalità organizzata tarantina.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 17 · impronta 34e769d219a8
Nell’area salentina e, in particolare a Lecce, non sono emerse significative variazioni in ordine alle dinamiche dell’organizzazione mafiosa denominata Sacra Corona Unita. 1 origine · 1 vettore
«Nell’area salentina e, in particolare a Lecce, non sono emerse significative variazioni in ordine alle dinamiche dell’organizzazione mafiosa denominata Sacra Corona Unita.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 17 · impronta 34e769d219a8
Nel 2012 sono state inoltrate a carico di stranieri 81 segnalazioni per associazione a delinquere di tipo mafioso. 1 origine · 1 vettore
«Nel 2012 sono state inoltrate, a carico di stranieri, 81 segnalazioni per associazione a delinquere di tipo mafioso, 2.376 per associazione a delinquere e 1.101 per associazione finalizzata alla produzione ed al traffico di sostanze stupefacenti.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 18 · impronta 34e769d219a8
La pervasività e la pericolosità dei sodalizi criminali albanesi sono strettamente legate alla forte coesione interna che li rende impenetrabili. 1 origine · 1 vettore
«La pervasività e la pericolosità dei sodalizi criminali albanesi si confermano Criminalità albanese strettamente legate alla forte coesione interna, che li rende impenetrabili ed alla spiccata capacità di intessere rapporti cooperativi, su base etnica o meno, con altre organizzazioni criminali, sia a livello locale, sia a livello internazionale.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 18 · impronta 34e769d219a8
I gruppi criminali albanesi rappresentano spesso canali privilegiati di approvvigionamento nell’ambito del traffico di sostanze stupefacenti grazie ai collegamenti con sodalizi di tipo mafioso siciliani e calabresi. 1 origine · 1 vettore
«Con specifico riguardo ai consolidati collegamenti con sodalizi di tipo mafioso siciliani e calabresi, si registra come i gruppi criminali albanesi rappresentino, spesso, canali privilegiati di approvvigionamento, soprattutto nell’ambito del traffico di sostanze stupefacenti.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 18 · impronta 34e769d219a8
Il territorio albanese costituisce la base per lo stoccaggio e la trasformazione delle sostanze stupefacenti ed è la sede di vertici operativi dei gruppi locali. 1 origine · 1 vettore
«Il territorio albanese costituisce la base per lo stoccaggio e la trasformazione delle sostanze stupefacenti ed è la sede di vertici operativi dei gruppi locali operanti in varie aree del mondo.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 18 · impronta 34e769d219a8
La criminalità albanese è particolarmente attiva nello sfruttamento della prostituzione quasi esclusivamente in danno di giovani donne provenienti dall’est europeo. 1 origine · 1 vettore
«La criminalità albanese è particolarmente attiva nello sfruttamento della prostituzione quasi esclusivamente in danno di giovani donne provenienti dall’est europeo.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 18 · impronta 34e769d219a8
In alcuni casi si registra la cooperazione con romeni, italiani e maghrebini finalizzata anche allo sfruttamento dell’immigrazione clandestina. 1 origine · 1 vettore
«In alcuni casi si registra la cooperazione con romeni, italiani e maghrebini finalizzata anche allo sfruttamento dell’immigrazione clandestina.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 18 · impronta 34e769d219a8
Le vittime dello sfruttamento della prostituzione sono costrette a osservare rigidi canoni comportamentali funzionali ad ottenere un totale controllo delle stesse. 1 origine · 1 vettore
«le vittime sono costrette a osservare rigidi canoni comportamentali funzionali ad ottenere un totale controllo delle stesse ed una condizione di assoggettamento simile a schiavitù.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 18 · impronta 34e769d219a8
I reati contro la persona spesso sembrano la conseguenza del regolamento di contrasti tra le varie bande presenti sul territorio nazionale. 1 origine · 1 vettore
«Questi ultimi spesso sembrano la conseguenza del regolamento di contrasti tra le varie bande presenti sul territorio nazionale.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 19 · impronta 34e769d219a8
Sotto il profilo strutturale i gruppi romeni si caratterizzano per la straordinaria mobilità sul territorio, l’autonomia e l’organizzazione orizzontale. 1 origine · 1 vettore
«Sotto il profilo strutturale i gruppi romeni si caratterizzano per la straordinaria mobilità sul territorio, l’autonomia e l’organizzazione “orizzontale”» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 19 · impronta 34e769d219a8
Non sono emersi legami o contiguità significativi con la criminalità organizzata di tipo mafioso autoctona. 1 origine · 1 vettore
«Tuttavia, non sono emersi legami o contiguità significativi con la criminalità organizzata di tipo mafioso autoctona.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 19 · impronta 34e769d219a8
Lo sfruttamento della prostituzione ed il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina continuano a rappresentare settori di precipuo interesse. 1 origine · 1 vettore
«Lo sfruttamento della prostituzione ed il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina continuano a rappresentare settori di precipuo interesse.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 19 · impronta 34e769d219a8
La Romania costituisce uno dei Paesi di transito delle rotte balcaniche del traffico di stupefacenti e di precursori. 1 origine · 1 vettore
«Si sottolinea, altresì, come la Romania costituisca uno dei Paesi di transito delle “rotte balcaniche” del traffico di stupefacenti (eroina e cocaina) e di precursori.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 19 · impronta 34e769d219a8
I furti di rame continuano ad essere la nuova frontiera dell’illecito per la criminalità romena. 1 origine · 1 vettore
«I furti di rame continuano ad essere la nuova “frontiera” dell’illecito per la criminalità romena.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 19 · impronta 34e769d219a8
L’area giuliana si conferma luogo di transito alternativo alle classiche rotte attraverso la Svizzera e le regioni balcaniche per quanto riguarda il contrabbando di tabacchi lavorati esteri. 1 origine · 1 vettore
«Con riguardo al contrabbando di tabacchi lavorati esteri, l’area giuliana si conferma luogo di transito alternativo alle classiche rotte attraverso la Svizzera e le regioni balcaniche.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 19 · impronta 34e769d219a8
Non si riscontra la presenza di un’unica organizzazione in grado di controllare direttamente un unico territorio, risultando invece operativi distinti gruppi criminali in grado di interagire tra loro. 1 origine · 1 vettore
«Non si riscontra, tuttavia, la presenza di un’unica organizzazione in grado di controllare direttamente un unico territorio; piuttosto risultano operativi distinti gruppi criminali in grado di interagire tra loro.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 20 · impronta 34e769d219a8
L’analisi delle segnalazioni bancarie sospette evidenzia la forte propensione dei cinesi ad eludere i circuiti di intermediazione ufficiali, anche mediante il frazionamento delle operazioni e l’utilizzo di prestanome. 1 origine · 1 vettore
«L’analisi delle segnalazioni bancarie sospette evidenzia la forte propensione dei cinesi ad eludere i circuiti di intermediazione ufficiali, anche mediante il frazionamento delle operazioni e l’utilizzo di prestanome.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 20 · impronta 34e769d219a8
Le droghe trafficate dai cinesi sono quelle sintetiche come ketamina ed ecstasy, l’hashish, l’eroina e la cocaina, destinate al consumo in ambito intraetnico oppure cedute a tossicodipendenti italiani. 1 origine · 1 vettore
«Le droghe trafficate, importate in collegamento con connazionali presenti nei Paesi di transito delle sostanze stupefacenti o spesso reperite direttamente sul territorio nazionale, sono quelle sintetiche (ketamina ed ecstasy), l’hashish, l’eroina e la cocaina, destinate al consumo in ambito intraetnico oppure cedute a tossicodipendenti italiani.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 20 · impronta 34e769d219a8
La Repubblica Popolare Cinese si conferma principale produttore di merci contraffatte non solo per i gruppi criminali cinesi ma anche per quelli di altre etnie e per le organizzazioni criminali autoctone, soprattutto quelle campane. 1 origine · 1 vettore
«la Repubblica Popolare Cinese si conferma principale produttore di merci contraffatte non solo per i gruppi criminali cinesi ma anche per quelli di altre etnie e per le organizzazioni criminali autoctone, soprattutto quelle campane.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 20 · impronta 34e769d219a8
I prodotti la cui contraffazione risulta più marcata sono quelli inerenti i beni di consumo e quelli dell’abbigliamento. 1 origine · 1 vettore
«I prodotti la cui contraffazione risulta più marcata sono quelli inerenti i beni di consumo e quelli dell’abbigliamento.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 20 · impronta 34e769d219a8
Nei territori di Milano, Prato e Roma sono censite attività di gioco d’azzardo praticate in bische clandestine e gestite da gruppi organizzati dediti anche a estorsioni, sfruttamento della prostituzione o spaccio di stupefacenti. 1 origine · 1 vettore
«In talune realtà territoriali (Milano, Prato e Roma) ove maggiore è la presenza di comunità cinesi, sono censite attività di gioco d’azzardo, per lo più praticate all’interno di bische clandestine e talora gestite da gruppi organizzati, dediti collateralmente ad altre attività delittuose (tra le quali estorsioni, sfruttamento della prostituzione o spaccio di stupefacenti).» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 21 · impronta 34e769d219a8
I sodalizi criminali nigeriani mantengono basso il livello di antagonismo con altre compagini delinquenziali per gestire più agevolmente i propri traffici, anche nelle regioni con forte controllo della criminalità autoctona. 1 origine · 1 vettore
«Si registra la tendenza a mantenere basso il livello di antagonismo con altre compagini delinquenziali: anche nelle regioni dove risulta forte il controllo della criminalità organizzata autoctona, i sodalizi criminali nigeriani sono riusciti ad evitare frizioni e contrapposizioni al fine di poter gestire più agevolmente i propri traffici.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 21 · impronta 34e769d219a8
Alcuni gruppi nigeriani ricorrono a rituali di affiliazione duri e rispondono a un rigido codice di appartenenza che prevede punizioni esemplari in caso di defezione. 1 origine · 1 vettore
«Talvolta gruppi nigeriani, collegati a più ampi sodalizi radicati in Patria ed in altri Stati europei, ricorrono a rituali di affiliazione particolarmente duri e rispondono ad un rigido codice di appartenenza che contempla punizioni esemplari in caso di defezione.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 21 · impronta 34e769d219a8
Il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e la tratta di esseri umani costituiscono un collettore di proventi illeciti da reimpiegare nel narcotraffico o per alimentare la filiera della tratta. 1 origine · 1 vettore
«Il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e/o il traffico di esseri umani finalizzato al successivo sfruttamento della prostituzione o della manodopera in nero costituiscono un significativo collettore di proventi illeciti da reimpiegare per il finanziamento del narcotraffico ovvero per continuare ad alimentare la filiera della tratta.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 21 · impronta 34e769d219a8
Le rotte per il trasferimento in Italia delle clandestine si sviluppano per via aerea o via terra attraverso vari Stati africani fino in Algeria, Libia o Marocco, per poi raggiungere l’Italia via mare. 1 origine · 1 vettore
«Le rotte per il trasferimento in Italia delle clandestine si sviluppano per via aerea oppure via terra, attraverso una serie di soste effettuate in vari Stati africani con successivo arrivo in Algeria, Libia o Marocco, da dove via mare le giovani donne raggiungono l’Italia.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 21 · impronta 34e769d219a8
Il traffico di sostanze stupefacenti verso l’Italia avviene prevalentemente tramite corrieri ovulatori, sia uomini che donne, talvolta reclutati tra le vittime di tratta. 1 origine · 1 vettore
«Il narcotraffico avviene per lo più con l’utilizzo di corrieri “ovulatori”, sia di sesso maschile che femminile (le donne talvolta sono reclutate tra le vittime di tratta) anche di altra etnia.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 21 · impronta 34e769d219a8
L’utilizzo di carte di credito e la contraffazione documentale sono strumentali al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. 1 origine · 1 vettore
«utilizzo di carte di credito, oltre che nella contraffazione documentale, strumentale anche al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 22 · impronta 34e769d219a8
I capitali illecitamente accumulati sono in parte reinvestiti in phone center e strutture finanziarie di trasferimento di denaro. 1 origine · 1 vettore
«I capitali illecitamente accumulati sono utilizzati in parte per finanziare altri mercati illeciti, in parte sono reinvestiti in attività commerciali, quali phone center e strutture finanziare di trasferimento di denaro, attraverso le quali sono controllati i circuiti delle rimesse in Patria e vengono supportate le filiere illegali all’estero.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 22 · impronta 34e769d219a8
Le organizzazioni criminali di matrice maghrebina si caratterizzano per la tendenza a consorziarsi con altri sodalizi e per l’assenza di strutture organizzative complesse. 1 origine · 1 vettore
«Le organizzazioni criminali di matrice maghrebina, stabilmente inserite nelloCriminalità maghrebina scenario criminale nazionale, si caratterizzano per la tendenza a consorziarsi con altri sodalizi criminali stranieri e/o autoctoni nonché per l’assenza di strutture organizzative complesse.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 22 · impronta 34e769d219a8
I cittadini marocchini e tunisini rappresentano rispettivamente il 23,60% e il 17,54% del totale degli stranieri denunciati a livello nazionale per reati di droga. 1 origine · 1 vettore
«In particolare, i marocchini e i tunisini rappresentano rispettivamente il 23,60% ed il 17,54% del totale degli stranieri denunciati a livello nazionale per reati concernenti gli stupefacenti .» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 22 · impronta 34e769d219a8
Vi sono forme di collaborazione nell’importazione e distribuzione di stupefacenti attraverso rotte dalla Spagna, dal nord Africa e dall’Olanda. 1 origine · 1 vettore
«Permangono tra gli stessi - ed in misura minore con algerini - forme di collaborazione nell’importazione e nella distribuzione di sostanze stupefacenti (soprattutto hashish, ma anche cocaina ed eroina) attraverso sperimentate rotte dalla Spagna, dal nord Africa e dall’Olanda.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 22 · impronta 34e769d219a8
Si registrano episodi di riduzione o mantenimento in schiavitù finalizzati allo sfruttamento lavorativo a carico di soggetti marocchini e tunisini. 1 origine · 1 vettore
«A carico di soggetti marocchini e tunisini, spesso in associazione tra loro ed in collaborazione con elementi italiani o di altra etnia, si registrano episodi di riduzione o mantenimento in schiavitù finalizzati allo sfruttamento lavorativo.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 22 · impronta 34e769d219a8
Oltre alla Sicilia, il confine tra l’Italia e la Francia è tra le principali aree di ingresso illegale sul territorio nazionale dal nord Africa. 1 origine · 1 vettore
«Tra le principali aree di ingresso illegale sul territorio nazionale dal nord Africa si segnala, oltre alla Sicilia, il confine tra l’Italia e la Francia.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 22 · impronta 34e769d219a8
Piccole formazioni criminali maghrebine commettono reati predatori come estorsioni, rapine, furti in locali pubblici, appartamenti, pannelli fotovoltaici e rame. 1 origine · 1 vettore
«Si evidenzia, altresì, la propensione di piccole formazioni criminali maghrebine (composte, talvolta, anche da minorenni) alla commissione di reati di carattere predatorio, come estorsioni, rapine, furti in locali pubblici ed in appartamenti, furti di pannelli fotovoltaici e furti di rame in cantieri edili e lungo le linee ferroviarie.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 22 · impronta 34e769d219a8
L’alterazione della documentazione e delle targhe continua ad essere consumata in connubio con soggetti autoctoni. 1 origine · 1 vettore
«l’alterazione della documentazione e delle targhe continua ad essere consumato in connubio con soggetti autoctoni.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 23 · impronta 34e769d219a8
Secondo il Ministero dell’Interno, nel 2012 la gestione della gran parte del narcotraffico nazionale era effettuata dalle tradizionali consorterie criminali autoctone. 1 origine · 1 vettore
«Nel 2012 il quadro nazionale evidenzia la gestione della gran parte del narcotraffico nazionale da parte delle tradizionali consorterie criminali autoctone» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 24 · impronta 34e769d219a8
Secondo il documento, per acquistare ingenti quantitativi di narcotici viene talvolta utilizzato il metodo delle puntate per raccogliere capitali da più gruppi. 1 origine · 1 vettore
«Non è insolito che per acquistare ingenti quantitativi di narcotici utilizzino il cosiddetto metodo delle “puntate”: un sistema di raccolta di capitali aperto a più gruppi» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 24 · impronta 34e769d219a8
Secondo il testo, nel 2012 le frontiere marittime hanno registrato l’89% delle droghe sequestrate alle frontiere, con un aumento di 8 punti percentuali rispetto all’anno precedente. 1 origine · 1 vettore
«i cui approdi registrano ben l’89% delle droghe sequestrate alle frontiere nel 2012, con un aumento di 8 punti percentuali rispetto all’anno precedente.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 24 · impronta 34e769d219a8
Secondo il rapporto, i sequestri di hashish e marijuana presso le frontiere marittime rappresentano la quasi totalità. 1 origine · 1 vettore
«I sequestri di hashish e marijuana presso le frontiere marittime rappresentano la quasi totalità; con riguardo alla cocaina, l’incidenza dei sequestri è pari al 70,48%» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 24 · impronta 34e769d219a8
Secondo il documento, un terzo degli attori del mercato della droga sul territorio nazionale è rappresentato da compagini estere. 1 origine · 1 vettore
«Con riferimento alla criminalità straniera, si segnala come un terzo degli attori del mercato della droga sul territorio nazionale sia rappresentato proprio da compagini estere» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 24 · impronta 34e769d219a8
Le etnie estere maggiormente coinvolte nel settore degli stupefacenti sono quelle provenienti dal Marocco, dalla Tunisia, dall’Albania e dalla Nigeria. 1 origine · 1 vettore
«Le etnie estere maggiormente coinvolte sono quelle provenienti dal Marocco, dalla Tunisia, dall’Albania e dalla Nigeria.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 25 · impronta 34e769d219a8
Le persone deferite all’A.G. nel 2012 sono state 34.971, con un decremento del 6% rispetto al 2011. 1 origine · 1 vettore
«Le persone deferite all’A.G. nel 2012 sono state 34.971, con un decremento del 6% rispetto al 2011.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 25 · impronta 34e769d219a8
Il sequestro di stupefacenti più rilevante in termini quantitativi è stato effettuato ad Imperia nel mese di settembre con 3.680 kg. di hashish. 1 origine · 1 vettore
«In termini quantitativi, il sequestro di stupefacenti più rilevante è stato effettuato ad Imperia nel mese di settembre (3.680 kg. di hashish).» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 25 · impronta 34e769d219a8
Secondo il Ministero dell’Interno, con il Decreto del 15 giugno 2011 sono stati istituiti presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza l’Unità Informativa Scommesse Sportive e il Gruppo Investigativo Scommesse Sportive. 1 origine · 1 vettore
«con il Decreto del Ministro dell’Interno del 15 giugno 2011 sono stati istituiti, presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, l’Unità Informativa Scommesse Sportive (UISS), presieduta dal Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza - Direttore Centrale della Polizia Criminale ed il Gruppo Investigativo Scommesse Sportive (GISS), avente compiti di impulso e di raccordo delle attività di contrasto dei predetti tentativi di infiltrazione.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 26 · impronta 34e769d219a8
Secondo il Ministero dell’Interno, l’Unità Informativa Scommesse Sportive è composta da rappresentanti del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, delle Forze di Polizia, del mondo dello sport e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. 1 origine · 1 vettore
«L’Unità è composta da rappresentanti del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, delle Forze di Polizia, del mondo dello sport e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 26 · impronta 34e769d219a8
Secondo il Ministero dell’Interno, il Gruppo Investigativo Scommesse Sportive è costituito esclusivamente da rappresentanti delle Forze di Polizia e della Direzione Investigativa Antimafia. 1 origine · 1 vettore
«Il GISS, invece, costituito esclusivamente da rappresentanti delle Forze di Polizia e della Direzione Investigativa Antimafia, dispone i necessari approfondimenti sulle segnalazioni di interesse e dà impulso ad attività investigative.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 26 · impronta 34e769d219a8
Secondo il Ministero dell’Interno, le attività di contrasto condotte dalle Forze di Polizia hanno evidenziato che la gestione delle scommesse sugli eventi sportivi costituisce per le organizzazioni mafiose una fonte di arricchimento funzionale al riciclaggio. 1 origine · 1 vettore
«Le attività di contrasto condotte dalle Forze di Polizia hanno evidenziato che la gestione delle attività collegate con le scommesse sugli eventi sportivi costituisce, per le organizzazioni criminali di tipo mafioso, una privilegiata e differenziata fonte di arricchimento, funzionale al riciclaggio dei capitali illeciti.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 26 · impronta 34e769d219a8
Secondo il Ministero dell’Interno, una recente attività investigativa ha documentato il ruolo di alcuni affiliati alla Camorra nella raccolta illecita di scommesse sui pronostici calcistici. 1 origine · 1 vettore
«Recente attività investigativa ha consentito di documentare il ruolo svolto da alcuni elementi affiliati alla Camorra in ordine alla raccolta illecita di scommesse sui pronostici delle competizioni calcistiche, anche di livello internazionale.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 26 · impronta 34e769d219a8
Secondo il Ministero dell’Interno, l’inchiesta ha fatto luce sul circuito finanziario tramite il quale le agenzie interessate trasferivano i propri introiti ai referenti del sodalizio indagato in Campania, in Puglia e in Sicilia. 1 origine · 1 vettore
«L’inchiesta ha, inoltre, fatto luce sul circuito finanziario attraverso il quale le agenzie interessate, ubicate in Campania, in Puglia ed in Sicilia, trasferivano i propri introiti ai referenti del sodalizio indagato.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 26 · impronta 34e769d219a8
Secondo il Ministero dell’Interno, in Campania tra il 2010 e il 2011 erano stati eseguiti provvedimenti restrittivi nei confronti di affiliati o fiancheggiatori di diversi clan camorristici. 1 origine · 1 vettore
«In Campania, già negli anni 2010 e 2011, erano stati eseguiti provvedimenti restrittivi nei confronti di affiliati o fiancheggiatori di diversi clan camorristici ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, nonché di associazione per delinquere finalizzata all’esercizio abusivo di attività di gioco o di scommessa, all’estorsione, al riciclaggio, al trasferimento fraudolento di valori e all’usura, con l’aggravante del metodo mafioso.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 26 · impronta 34e769d219a8
Ulteriori attività investigative condotte in Calabria avevano documentato l’interesse di cosche della ‘Ndrangheta all’acquisizione di società di calcio, anche dilettantistiche, per utilizzarle come strumento per acquisire ed aumentare il proprio consenso sociale sul territorio. 1 origine · 1 vettore
«Ulteriori attività investigative condotte in Calabria avevano già documentato, altresì, l’interesse di cosche della ‘Ndrangheta all’acquisizione di società di calcio, anche dilettantistiche, al fine di utilizzarle come strumento per acquisire ed aumentare il proprio consenso sociale sul territorio.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 27 · impronta 34e769d219a8
È emersa l’esistenza di sodalizi criminali, composti anche da atleti, da titolari di agenzie di scommesse e da liberi professionisti, impegnati nel tentativo di condizionare gli esiti agonistici degli incontri di calcio di alcune squadre dei campionati professionistici italiani. 1 origine · 1 vettore
«E’, inoltre, emersa l’esistenza di sodalizi criminali, composti anche da atleti, da titolari di agenzie di scommesse e da liberi professionisti, impegnati nel tentativo di condizionare gli esiti agonistici degli incontri di calcio di alcune squadre dei campionati professionistici italiani.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 27 · impronta 34e769d219a8
Ad alcuni indagati è stato contestato il reato di associazione per delinquere finalizzata alla truffa ed alla frode in occasione di competizioni sportive, aggravata dalla circostanza della trasnazionalità. 1 origine · 1 vettore
«Ad alcuni di essi è stato contestato il reato di associazione per delinquere finalizzata alla truffa ed alla frode in occasione di competizioni sportive, aggravata dalla circostanza della trasnazionalità» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 27 · impronta 34e769d219a8
Gli indagati pianificavano i risultati degli eventi agonistici per poi effettuare consistenti puntate di denaro sui circuiti delle scommesse legali sia in Italia che all’estero, servendosi di referenti di altre nazioni organizzati in un ramificato sodalizio criminale. 1 origine · 1 vettore
«in quanto gli indagati, attraverso un consolidato modus operandi, pianificavano i risultati degli eventi agonistici per poi effettuare consistenti puntate di denaro sui circuiti delle scommesse legali sia in Italia che all’estero» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 27 · impronta 34e769d219a8
Secondo il Ministero dell’Interno, il fenomeno della contraffazione mostra sempre più un carattere transnazionale e supera i confini nazionali. 1 origine · 1 vettore
«il fenomeno della contraffazione evidenzia sempre più marcatamente un carattere transnazionale qualificando un profilo di minaccia che travalica i confini nazionali.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 28 · impronta 34e769d219a8
Secondo il Ministero dell’Interno, la contraffazione causa effetti dirompenti sull’alterazione delle regole del libero mercato in Italia. 1 origine · 1 vettore
«il fenomeno produce effetti dirompenti in termini di alterazione delle regole del libero mercato.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 28 · impronta 34e769d219a8
Secondo il Ministero dell’Interno, il mercato del falso costituisce un’ingente fonte di finanziamento per le organizzazioni criminali. 1 origine · 1 vettore
«il mercato del falso rappresenta per le stesse un’ingente fonte di finanziamento dal momento che i proventi illeciti sono, da una parte, funzionali ad un’ulteriore alimentazione del fenomeno, dall’altra sono investiti in diversificate attività illecite e riciclati» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 28 · impronta 34e769d219a8
Nel 2012 le Forze di Polizia e le Polizie locali hanno svolto 43894 operazioni di contrasto della contraffazione, dell’abusivismo e della violazione della proprietà intellettuale. 1 origine · 1 vettore
«Nel 2012 le Forze di Polizia e le Polizie locali hanno svolto 43.894 operazioni di contrasto del fenomeno della contraffazione, dell’abusivismo commerciale e della violazione dei diritti di proprietà intellettuale» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 28 · impronta 34e769d219a8
Nel complesso sono stati sequestrati 152260648 oggetti contraffatti, tra cui 123523354 prodotti vari e semilavorati. 1 origine · 1 vettore
«Nel complesso sono stati sequestrati 152.260.648 oggetti contraffatti, tra cui 123.523.354 prodotti vari e/o semilavorati» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 28 · impronta 34e769d219a8
Il furto di rame nell’ultimo triennio ha registrato un considerevole costante aumento. 1 origine · 1 vettore
«Il furto di rame è un fenomeno criminale che nell’ultimo triennio ha fatto registrare un considerevole costante aumento.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 29 · impronta 34e769d219a8
L’asportazione di rame provoca l’interruzione di pubblici servizi essenziali con implicazioni economiche, sociali e ripercussioni sulla sicurezza. 1 origine · 1 vettore
«L’asportazione di rame, per la maggior parte sotto forma di cavi e conduttori elettrici, sovente provoca l’interruzione di pubblici servizi essenziali con ragguardevoli implicazioni di natura economica/sociale e conseguenti ripercussioni in termini di sicurezza ed ordine pubblico.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 29 · impronta 34e769d219a8
Le linee ferroviarie, elettriche e telefoniche e le aziende produttrici di cavi di rame risultano maggiormente colpite. 1 origine · 1 vettore
«Maggiormente colpite risultano le linee ferroviarie, elettriche e telefoniche nonché le aziende produttrici di cavi di rame.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 29 · impronta 34e769d219a8
I furti sono consumati soprattutto presso i depositi di materiale ferroso delle maggiori aziende nazionali fornitrici di servizi di pubblica utilità. 1 origine · 1 vettore
«I furti sono consumati soprattutto presso i depositi di materiale ferroso delle maggiori aziende nazionali fornitrici di servizi di pubblica utilità ma sovente anche presso i cantieri, sia fissi che in movimento, oltre che lungo le tratte di gestione dei servizi, causando innumerevoli problemi alla comunità.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 29 · impronta 34e769d219a8
Nella maggior parte dei casi il rame depredato viene riciclato in ambito locale attraverso il coinvolgimento di commercianti operanti nel settore del recupero del materiale ferroso. 1 origine · 1 vettore
«Nella maggior parte dei casi il rame depredato viene riciclato in ambito locale attraverso il coinvolgimento di commercianti operanti nel settore del recupero del materiale ferroso, che si occupano di ricevere il rame sottratto al fine di reintrodurlo nel mercato.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 29 · impronta 34e769d219a8
I soggetti denunciati o arrestati quali autori di furti di rame sono in prevalenza di nazionalità italiana. 1 origine · 1 vettore
«I soggetti denunciati/arrestati quali autori di furti di rame sono in prevalenza di nazionalità italiana.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 29 · impronta 34e769d219a8
Il 24 febbraio 2012 è stato sottoscritto il protocollo istitutivo dell’Osservatorio Nazionale sui Furti di Rame presso il Ministero dell’Interno. 1 origine · 1 vettore
«Il 24 febbraio 2012 presso il Ministero dell’Interno - Dipartimento della Pubblica Sicurezza - Direzione Centrale della Polizia Criminale è stato sottoscritto il protocollo istitutivo dell’“Osservatorio Nazionale sui Furti di Rame” (OFRA)» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 29 · impronta 34e769d219a8
La Direzione Centrale della Polizia Criminale ha aderito a un’iniziativa di Europol. 1 origine · 1 vettore
«la Direzione Centrale della Polizia Criminale, aderendo ad un’iniziativa di Europol, ha promosso un “Action day” nei giorni 27 e 28 maggio 2013, coordinando gli aspetti organizzativi di un’incisiva azione di prevenzione» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 29, nota · impronta 34e769d219a8
Nell’ambito dell’attività dell’Osservatorio sono state avviate diverse progettualità riferite alla realizzazione di una pagina web sul sito istituzionale del Ministero dell’Interno dedicata all’Osservatorio Nazionale sui Furti di Rame. 1 origine · 1 vettore
«Nell’ambito dell’attività dell’Osservatorio sono state avviate diverse progettualità riferite, in particolare: - alla realizzazione di una pagina web sul sito istituzionale del Ministero dell’Interno dedicata all’Osservatorio Nazionale sui Furti di Rame;» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 30 · impronta 34e769d219a8
È stata avviata una progettualità per la realizzazione di un e-book con la descrizione dettagliata delle componenti metalliche in uso esclusivo alle società private che partecipano all’Osservatorio. 1 origine · 1 vettore
«alla realizzazione di un e-book riportante la descrizione dettagliata delle componenti metalliche (prevalentemente cavi in rame) in uso esclusivo alle società private che partecipano all’Osservatorio, con lo scopo di consentire agli operatori di polizia il riconoscimento immediato dell’eventuale provenienza illecita dei materiali rinvenuti.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 30 · impronta 34e769d219a8
L’e-book mira a consentire agli operatori di polizia il riconoscimento immediato dell’eventuale provenienza illecita dei materiali rinvenuti. 1 origine · 1 vettore
«con lo scopo di consentire agli operatori di polizia il riconoscimento immediato dell’eventuale provenienza illecita dei materiali rinvenuti.» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 30 · impronta 34e769d219a8
Il supporto dell’e-book offrirebbe ai commercianti del settore del recupero del materiale ferroso uno strumento per evitare di incorrere nei reati di ricettazione o incauto acquisto. 1 origine · 1 vettore
«Lo stesso supporto offrirebbe ai commercianti operanti nel settore del recupero del materiale ferroso un valido strumento per evitare di incorrere nei reati di ricettazione o incauto acquisto;» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 30 · impronta 34e769d219a8
È stata avviata un’implementazione della Banca Dati delle Forze di Polizia - Sistema di Indagine per consentire più approfondite attività di analisi e permettere la georeferenziazione del fenomeno. 1 origine · 1 vettore
«all’implementazione della Banca Dati delle Forze di Polizia - Sistema di Indagine (SDI) - al fine di consentire più approfondite attività di analisi e permettere la georeferenziazione del fenomeno;» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 30 · impronta 34e769d219a8
È stata elaborata una proposta di legge per la previsione di un’autonoma fattispecie di reato denominata Furto in danno di infrastrutture critiche. 1 origine · 1 vettore
«all’elaborazione di una proposta di legge per la previsione di un’autonoma fattispecie di reato (Furto in danno di infrastrutture critiche) .» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 30 · impronta 34e769d219a8
Il Decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 191 del 16 agosto 2013. 1 origine · 1 vettore
«Con il Decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 191 del 16 agosto 2013» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 30, nota · impronta 34e769d219a8
È stato inserito il numero 7-bis nell’articolo 625 del codice penale riguardo alle circostanze aggravanti del furto. 1 origine · 1 vettore
«dopo il numero 7), 1° co. dell’art. 625 del c.p. (circostanze aggravanti del furto), è stato inserito il numero 7-bis) che prevede» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 30, nota · impronta 34e769d219a8
Il provvedimento ha introdotto un aumento delle pene per il reato di ricettazione. 1 origine · 1 vettore
«Il provvedimento ha, inoltre, introdotto un aumento delle pene per il reato di ricettazione (art. 648 c.p. 1° co.)» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 30, nota · impronta 34e769d219a8
Per le fattispecie di furto aggravato e ricettazione aggravata è stato introdotto l’arresto obbligatorio in flagranza. 1 origine · 1 vettore
«Infine, per entrambe le fattispecie di furto aggravato e ricettazione aggravata è stato introdotto l’arresto obbligatorio in flagranza (art. 380, 2° co. c.p.p.)» — interno-gov-it-sites-default-files-relazione-al-parlamento-2012-pdf, p. 30, nota · impronta 34e769d219a8
Il testo è stato verificato contro i fatti elencati, estratti dall'atto qui sopra. Non ha ancora una corroborazione da fonti indipendenti.
I 40 fatti verificati nel testo
L’ORDINE PUBBLICO Anche nel 2012 la gestione delle emergenze nonché le esigenze operative legate a speciali situazioni hanno determinato uno straordinario impegno per l’Ufficio Ordine Pubblico.
Complessivamente, a prescindere dagli eventi di carattere religioso e sportivo, si sono tenute in ambito nazionale 11.212 manifestazioni di spiccato interesse per l’ordine pubblico, di cui 1.798 su temi politici, 4.781 a carattere sindacale/occupazionale, 836 studentesche, 349 sulla problematica dell’immigrazione, 1.035 a tutela dell’ambiente, 250 a sostegno della pace, 135 elettorali e 2.028 su tematiche varie.
In tali circostanze, 204 persone sono state arrestate e 2.973 denunciate in stato di libertà, mentre 530 operatori della Polizia di Stato, 119 Carabinieri, 18 Finanzieri, 9 operatori della Polizia Locale e 222 civili hanno riportato lesioni varie.
Per le globali esigenze di ordine e sicurezza pubblica in ambito nazionale, durante il periodo in esame, è stata disposta la movimentazione di complessive 862.781 unità di rinforzo, di cui 426.752 della Polizia di Stato (49,5%), 363.210 dell’Arma dei Carabinieri (42,1%), 68.203 della Guardia di Finanza (7,9%) e 4.616 del Corpo Forestale (0,5%).
Le manifestazioni di rilievo su temi sindacali ed occupazionali nel 2012 sono risultate 4.781.
In particolare, dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2012, sono stati assegnati all’Autorità Provinciale di P.S. di Torino, 150.220 unità di rinforzo di cui 63.855 della Polizia di Stato, 63.855 dell’Arma dei Carabinieri, 21.020 della Guardia di Finanza e 1.490 del Corpo Forestale dello Stato.
Dal 26 febbraio al 1° marzo 2012, con l’avvio delle operazioni per il definitivo ampliamento del cantiere, sono state assegnate, oltre a mezzi speciali ed a personale specialistico, 1.860 unità di rinforzo giornaliero.
Inoltre, per le attività di vigilanza al cantiere, dal 1° gennaio, hanno concorso anche 220 militari delle Forze Armate (70 in più rispetto ai 150 operativi dal 20 luglio 2011).
Si evidenzia, infine, che dal 1° gennaio 2012, ex art. 19, comma 1, della Legge 12 novembre 2011, n. 183 “le aree ed i siti del Comune di Chiomonte, individuati per l'installazione del cantiere della galleria geognostica e per la realizzazione del tunnel di base della linea ferroviaria Torino-Lione, costituiscono aree di interesse strategico nazionale”.
Per le esigenze legate al fenomeno immigratorio, nel 2012 sono state complessivamente impiegate 155.260 unità di rinforzo, di cui 60.960 della Polizia di Stato, 60.960 dell’Arma dei Carabinieri e 33.340 della Guardia di Finanza.
Sisma Emilia Romagna In relazione agli eventi sismici del 20 e del 29 maggio 2012 ed al fine di impedire condotte criminose, è stato autorizzato, dal 10 giugno al 15 settembre 2012, l’impiego di un contingente di personale per la vigilanza e la protezione degli insediamenti ubicati nei comuni interessati dalla calamità.
Manifestazioni sportive Nell’anno 2012, sono stati monitorati 2.951 incontri di calcio, di cui 400 di serie A, 495 di serie B, 1.305 di I/II Divisione Lega PRO, 39 incontri internazionali e 712 di altri campionati.
Le Forze dell’Ordine sono dovute intervenire con l’uso di artifizi lacrimogeni in 8 incontri (-27,2% rispetto al 2011), i civili feriti sono stati 99 (-27,2% rispetto al 2011), quelli arrestati 151 (-7,36%) mentre quelli denunciati in stato di libertà 860 (-9,66%).
Nello stesso periodo di riferimento si rileva che l’impiego del personale di rinforzo (peri i soli campionati professionistici di serie A, B, e Lega Pro) è rimasto sostanzialmente invariato (67.081 unità impiegate nel 2011, 66.288 nel 2012).
I feriti tra le Forze dell’Ordine sono stati 80 (-20% rispetto al 2011) mentre quelli tra gli steward sono stati 21 (-32,2% rispetto al 2011).
Le segnalazioni di minaccia specifica, valutate dal Comitato nel corso del 2012, sono state complessivamente 179, di cui 64 hanno riguardato direttamente l’Italia ovvero interessi nazionali all’estero, mentre 115 hanno interessato Paesi occidentali ovvero c.d.
Terrorismo Internazionale Pur in assenza di attacchi portati a termine all’interno dei confini nazionali, anche nel 2012 il nostro Paese è rimasto fortemente esposto alla minaccia del terrorismo internazionale, soprattutto di matrice politico-confessionale.
Terrorismo Interno Area marxista-leninista Nel corso del 2012 non sono stati realizzati attentati rivendicati ovvero riconducibili ad organizzazioni terroristiche strutturate di matrice marxista - leninista.
Il 28 maggio 2012 si è concluso con una condanna il processo di appello a carico di undici militanti del “Partito Comunista Politico - Militare”, organizzazione terroristica attestata ideologicamente sulle posizioni espresse storicamente dall'ala movimentista delle Brigate Rosse, disarticolata nel febbraio del 2007 a seguito di una complessa operazione di polizia giudiziaria.
Il 7 novembre 2012 si è concluso il processo di secondo grado a carico di tre militanti della formazione terroristica denominata “Per il Comunismo - Brigate Rosse” riconosciuti responsabili dei reati di cospirazione politica mediante accordo e fabbricazione, detenzione e porto di armi da guerra e clandestine.
In tali circostanze, 171 persone sono state arrestate e 2.947 denunciate in stato di libertà, mentre 333 operatori della Polizia di Stato, 59 Carabinieri, 26 Finanzieri, 5 operatori della Polizia Locale e 137 civili hanno riportato lesioni varie.
In particolare, dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2013, sono stati assegnati all’Autorità Provinciale di P.S. di Torino, 130.150 unità di rinforzo di cui 54.340 della Polizia di Stato, 53.340 dell’Arma dei Carabinieri, 21.160 della Guardia di Finanza e 310 del Corpo Forestale dello Stato.
Dal 10 ottobre 2013 al 31 dicembre 2013 il dispositivo di sicurezza e vigilanza presso il cantiere TAV di Chiomonte, a seguito dei numerosi attacchi e sabotaggi, è stato potenziato, su richiesta dell’Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza di Torino, con un’ulteriore aliquota giornaliera di 200 militari delle Forze Armate, in aggiunta al contingente di 215 già in atto.
Per le esigenze legate al fenomeno immigratorio, nel 2013 sono state complessivamente impiegate 215.660 unità di rinforzo, di cui 84.810 della Polizia di Stato, 90.420 dell’Arma dei Carabinieri e 40.430 della Guardia di Finanza.
Il 21 dicembre 2012 il CIPE ha approvato l’assegnazione di risorse finanziarie a favore degli interventi di ricostruzione nella regione Abruzzo e con l’art. 8, co. 7, D.L. 26 aprile 2013, n. 43, convertito con modificazioni dalla L. 24 giugno 2013, n. 71, ha garantito, anche per il 5 2013, il dispositivo di vigilanza assicurata dai 135 militari, d’intesa con i Ministri della Difesa e per la Coesione Territoriale.
Manifestazioni sportive Nell’anno 2013, sono stati monitorati 2.712 incontri di calcio (-8,1% rispetto al 2012), di cui 371 di serie A, 458 di serie B, 1.175 di I/II Divisione Lega PRO, 37 incontri internazionali e 671 di altri campionati.
I feriti tra le Forze dell’Ordine sono stati 103 (+28,8% rispetto al 2012) mentre quelli tra gli steward sono stati 19 (-9,6% rispetto al 2012). 6 Nello stesso periodo sono state diramate 70 circolari di allertamento alle Autorità Provinciali di Pubblica Sicurezza concernenti altrettanti incontri di calcio e 50 piani nazionali per la gestione degli eventi sportivi in altrettanti fine settimana calcistici.
Nel periodo in esame, si sono tenute 51 riunioni (50 in seduta ordinaria ed una, in data 12 settembre 2013, alla presenza del Ministro dell’Interno) e sono stati esaminati 266 argomenti, valutando 164 minacce specifiche riguardanti direttamente o indirettamente gli interessi dello Stato.
Le ragioni fondamentali di questa “stasi operativa” possono ricollegarsi all’esito delle inchieste svolte a partire dai primi anni 2000 che hanno consentito di disarticolare organizzazioni appartenenti sia all’ala militarista che a quella movimentista delle Brigate Rosse.
In occasione dell’udienza tenutasi il 30 ottobre 2013 presso il Tribunale di Genova, sono stati prodotti due manoscritti nei quali i due imputati si sono assunti la responsabilità dell’attentato, dichiarando di essere gli unici membri del “Nucleo Olga/FAI”.
Nella successiva udienza tenutasi il 12 novembre 2013, il Giudice del Tribunale di Genova ha condannato gli imputati Cospito e Gai, rispettivamente, a 10 anni ed 8 mesi ed a 9 anni e 4 mesi di reclusione, per i reati di attentato per finalità terroristiche, porto e detenzione di arma, furto aggravato, con l’aggravante della finalità di terrorismo.
Oltre alla predetta “Federazione”, nel corso del 2013 sono stati acquisiti segnali di vitalità - soprattutto dall’analisi di documentazione - di gruppi ed individualità di diversa estrazione che hanno rilanciato proposte, pur con sfumature differenti, della lotta insurrezionale.
Nello specifico, nel 2013 l’azione investigativa ha consentito alle Forze di Polizia di concludere 146 importanti operazioni contro la criminalità organizzata di tipo mafioso con l’arresto di 1.679 persone.
Anche l’edizione 2010 si compone di due parti: la prima racchiude il quadro complessivo della situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica; contiene un focus sulle organizzazioni criminali di tipo mafioso e sulle principali organizzazioni straniere operanti in Italia.
In tali circostanze, 129 persone sono state arrestate e 1.279 denunciate in stato di libertà, mentre 234 operatori della Polizia di Stato, 34 Carabinieri, 9 Finanzieri, 1 Vigile Urbano e 95 civili hanno riportato lesioni varie.
Rispetto alle circa 2.900 manifestazioni di protesta registratesi nel 2009, le iniziative di dissenso, nel 2010, risultano incrementate a circa 3.400, talvolta anche a carattere estemporaneo ed in forma eclatante, concretizzatesi in scioperi, agitazioni, presidi, cortei ed altre iniziative che, in alcune occasioni, hanno fatto registrare una cospicua partecipazione.
Mobilitazione studentesca Sin dal mese di agosto 2010, in prossimità dell’inizio dell’anno scolastico, si è registrata una crescente mobilitazione da parte del personale precario del comparto scuola, sia docente che tecnico amministrativo (personale c.d.
Quella di maggior rilievo è stata la manifestazione attuata a Messina, il 12 settembre 2010, da parte di 2.500 precari siciliani, che hanno causato disagi al traffico marittimo e ferroviario.
Le manifestazioni di dissenso poste in 9 [ Relazione al Parlamento - anno 2010 [ atto dai residenti e dai citati Comitati hanno comportato blocchi stradali, il danneggiamento e l’incendio di mezzi, rendendo necessario l’approntamento di articolati dispositivi di ordine pubblico, attuati con l’invio di 40.980 unità di rinforzo delle Forze Mobili di Polizia.
Il 31 dicembre 2010 risultava operativo un contingente di 275 unità. 10 ] Relazione al Parlamento - anno 2010 ] Manifestazioni sportive Nell’anno 2010, sono stati monitorati 2.957 incontri di calcio, di cui 382 di Serie A, 488 di Serie B, 1.488 di I/II Divisione Lega Pro, 36 incontri internazionali e 563 di altri campionati.