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Unclessify — Rivista di Investigazione e Declassificazione, Fondata da Graziano Costantino
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La gestione dell’ordine pubblico tra cantieri, piazze e presidi militari
Inchiesta Esclusiva

La gestione dell’ordine pubblico tra cantieri, piazze e presidi militari

Dossier UnclessifyItalia2026public24/08/2026
#ordine-pubblico#sicurezza-nazionale#ministero-interno#forze-di-polizia#val-susa#antiterrorismo#immigrazione
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Atti declassificati, registri ufficiali e documentazione giudiziaria acquisiti ed esaminati dal team investigativo di Unclessify.

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La gestione dell’ordine pubblico tra cantieri, piazze e presidi militari

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Clausola di Trasparenza & Diritto di Cronaca

Dossier e inchiesta originale redatti in esclusiva dalla redazione di Unclessify a partire dall'analisi di atti pubblici, registri ufficiali e documentazione declassificata. La ricostruzione documentale, la contestualizzazione storico-giudiziaria e il commento critico costituiscono opera giornalistica indipendente tutelata dall'art. 21 della Costituzione e dal diritto di cronaca.

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Dossier & Articolo Completo

Un’indagine documentale mette a confronto i dispositivi di pubblica sicurezza, le mobilitazioni di piazza e i contingenti militari impiegati sul territorio nazionale.

Crisi dell’ordine pubblico e militarizzazione della sicurezza interna

L’analisi delle relazioni istituzionali sull’amministrazione della pubblica sicurezza evidenzia come l’impiego delle unità di rinforzo e dei contingenti militari abbia subito una progressiva trasformazione strutturale sul territorio nazionale. La documentazione ufficiale delinea un quadro operativo in cui la gestione delle piazze, dei cantieri strategici e dei flussi migratori ha richiesto un drenaggio continuo di personale dalle forze territoriali ordinarie.

Comprendere la reale entità di questa mobilitazione permette di valutare l’impatto democratico ed economico delle strategie di contenimento adottate dallo Stato. La comparazione dei dati istituzionali mette in luce discrepanze rilevanti tra il numero complessivo degli eventi monitorati e le risorse effettivamente dislocate sul campo.

Contesto storico e dinamiche di fondo delle mobilitazioni

Il quadro socio-economico degli anni analizzati è stato caratterizzato da profonde tensioni occupazionali, vertenze ambientali e nuove sfide sul piano della sicurezza internazionale. Nelle relazioni ufficiali si rileva che nel 2013 si sono svolte a livello nazionale 10.287 manifestazioni di spiccato interesse per l’ordine pubblico, a fronte delle 10.581 manifestazioni di rilievo registrate nel corso del 2015, escludendo in entrambi i periodi gli eventi a carattere religioso e sportivo.

La scomposizione tematica delle mobilitazioni evidenzia una netta prevalenza delle istanze politiche e del lavoro. Nel 2013 le manifestazioni a carattere sindacale e occupazionale sono state 3.939, affiancate da 2.717 iniziative su temi politici, 718 a tutela dell’ambiente, 461 studentesche, 384 sull’immigrazione, 104 a carattere antimilitarista e 1.964 su tematiche varie. Nel 2015 le vertenze politiche sono salite a 4.031, mentre quelle sindacali sono state 3.877, con 696 cortei sui temi dell’immigrazione, 618 ambientali, 437 studenteschi, 199 pacifisti e 723 su argomenti vari.

«A prescindere dagli eventi di carattere religioso e sportivo, si sono tenute, in ambito nazionale, complessivamente 10.581 manifestazioni di rilievo […] In tali circostanze sono state tratte in arresto 157 persone; sono state denunciate in stato di libertà 3.405»

Parallelamente alle manifestazioni di piazza, un fronte di costante impegno operativo è stato rappresentato dalla Val Susa. Dalla data di inizio dei lavori di cantierizzazione, avviati il 23 maggio 2011, fino al 31 dicembre 2015, l’area ha registrato tensioni continuative, culminate in 374 feriti tra le forze di polizia e 2 tra i militari delle Forze Armate impiegati nel perimetro.

In questo contesto si inseriscono gli interventi normativi mirati, come l’attivazione dell’Operazione Strade Sicure ai sensi dell’art. 7 bis, comma 2, del D.L. 23 maggio 2008, n. 92, convertito con modificazioni dalla L. 24 luglio 2008, n. 125, nonché il monitoraggio della criminalità organizzata disciplinato dall’art. 109 del Decreto Legislativo 6 settembre 2011, n. 159, e le disposizioni sulla violenza di genere ex art. 3, comma 3, del Decreto Legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito nella Legge 15 ottobre 2013, n. 119.

Attori istituzionali e apparati operativi

Il coordinamento e l’attuazione delle direttive di pubblica sicurezza hanno coinvolto molteplici corpi e articolazioni dello Stato, ciascuno chiamato a fornire aliquote di personale dedicate:

  • Ministero dell’Interno: organo centrale responsabile dell’indirizzo politico e del coordinamento dell’ordine pubblico nazionale attraverso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza.
  • Polizia di Stato: principale forza impiegata nei servizi di piazza, con 474.864 unità di rinforzo nel 2013 (pari al 50% del totale) e 647.359 unità nel 2015 (pari al 51,3%).
  • Arma dei Carabinieri: forza militare con compiti di polizia, mobilitata con 384.895 unità di rinforzo nel 2013 (40%) e 472.608 unità nel 2015 (37,5%).
  • Guardia di Finanza: intervenuta nei dispositivi di sicurezza con 89.970 unità nel 2013 (9%) e 129.659 unità nel 2015 (10,3%).
  • Corpo Forestale dello Stato: impiegato per compiti specifici e di presidio con 883 unità nel 2013 (1%) e 11.822 unità nel 2015 (0,9%).
  • Esercito Italiano: forze armate impiegate nel controllo del territorio e nella vigilanza fissa dei cantieri e delle zone colpite da calamità nell’ambito del piano nazionale contingentato.
  • Tribunale di Genova: autorità giudiziaria che ha giudicato i responsabili dell’attentato rivendicato dal Nucleo Olga/FAI, comminando le relative condanne penali.

Sul piano giudiziario e dell’antiterrorismo interno, l’azione istituzionale ha registrato tappe specifiche: in data 30 ottobre 2013, dinanzi al Tribunale di Genova, sono stati prodotti due manoscritti di rivendicazione per il ferimento dell’ingegner Roberto Adinolfi, mentre nella seduta del 12 novembre 2013 il giudice ha condannato Alfredo Cospito a 10 anni e 8 mesi e Nicola Gai a 9 anni e 4 mesi di reclusione.

Analisi critica delle evidenze e nodi irrisolti

La mobilitazione complessiva dei contingenti di rinforzo

Il raffronto tra i dati operativi del 2013 e quelli del 2015 evidenzia una marcata intensificazione dell’impiego di personale. Nel 2013 le unità complessive di rinforzo movimentate sul territorio nazionale ammontavano a 950.612, mentre nel 2015 tale cifra ha raggiunto quota 1.261.448 unità. Questo incremento nell’impiego degli assetti di rinforzo si è verificato a fronte di un numero di manifestazioni di rilievo sostanzialmente affine (10.287 nel 2013 rispetto a 10.581 nel 2015).

Anche il bilancio giudiziario e sanitario delle manifestazioni presenta specificità rilevanti: nel 2013 si sono registrati 171 arresti e 2.947 denunce a piede libero, con 333 feriti tra la Polizia di Stato, 59 tra i Carabinieri, 26 nella Guardia di Finanza, 5 nella Polizia Locale e 137 tra i civili. Nel 2015 gli arresti sono stati 157 e le denunce 3.405, con 212 feriti nella Polizia di Stato, 32 nei Carabinieri, 7 nella Guardia di Finanza, 2 nella Polizia Penitenziaria, 7 nella Polizia Locale e 153 tra i civili.

La gestione del cantiere TAV di Chiomonte e il presidio torinese

L’area della provincia di Torino ha assorbito una quota ingente delle risorse nazionali. Nel 2013 sono state assegnate all’Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza di Torino 130.150 unità di rinforzo (54.340 Polizia di Stato, 53.340 Arma dei Carabinieri, 21.160 Guardia di Finanza e 310 Corpo Forestale dello Stato). Nel 2015 le unità assegnate alla medesima autorità sono state 72.824 (29.342 Polizia di Stato, 29.342 Carabinieri e 14.140 Guardia di Finanza) a fronte di 40 manifestazioni di rilievo svolte, 28 delle quali hanno fatto registrare intemperanze.

«Dal 10 ottobre 2013 al 31 dicembre 2013 il dispositivo di sicurezza e vigilanza presso il cantiere TAV di Chiomonte […] è stato potenziato, su richiesta dell’Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza di Torino, con un’ulteriore aliquota giornaliera di 200 militari delle Forze Armate, in aggiunta al contingente di 215 già in atto»

L’impiego dei militari a presidio dell’infrastruttura di Chiomonte è passato da 215 unità giornaliere nel periodo dal 1° gennaio al 9 ottobre 2013 a 415 unità complessive giornaliere nell’ultima parte dell’anno, attinte dal piano nazionale di 4.250 militari. Nel 2015 il concorso giornaliero dei militari delle Forze Armate per la vigilanza al cantiere si è stabilizzato a 308 unità, operanti nell’ambito del contingente nazionale esteso a 4.800 unità.

La gestione dei flussi migratori e le manifestazioni sportive

I dispositivi di controllo legati al fenomeno migratorio hanno evidenziato un impegno costante: nel 2013 sono state impiegate 215.660 unità di rinforzo (84.810 Polizia di Stato, 90.420 Arma dei Carabinieri e 40.430 Guardia di Finanza), mentre nel 2015 le unità mobilitate sono state 216.520 (95.530 Polizia di Stato, 87.905 Arma dei Carabinieri e 33.085 Guardia di Finanza), con il concorso dei contingenti dell’Operazione Strade Sicure.

Sul fronte sportivo, il monitoraggio ha riguardato 2.712 incontri calcistici nel 2013 e 2.624 nel 2015 (con un calo dell’1,76% rispetto al 2014). Nello specifico del 2013, gli incontri hanno visto l’uso di lacrimogeni in 18 eventi (-125% rispetto al 2012), 108 civili feriti (-9,1%), 171 arresti (+13,3%) e 1.463 denunce (+70,1%), con 103 operatori feriti (+28,8%) e 19 steward feriti (-9,6%). L’impiego di personale di rinforzo per i campionati professionistici è passato da 66.288 unità nel 2012 a 71.362 nel 2013 (+9%), mentre nel 2015 è sceso a 92.098 unità rispetto alle 102.095 del 2014 (-9,79%).

L’attività antiterrorismo e il contrasto alla criminalità organizzata

L’attività di prevenzione antiterrorismo coordinata dal Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo ha mostrato un incremento dei carichi di lavoro. Nel 2013 si sono tenute 51 riunioni (di cui una in data 12 settembre 2013 alla presenza del Ministro dell’Interno), esaminando 266 argomenti e valutando 164 minacce specifiche. Nel 2015, con l’organismo convocato in seduta permanente da settembre 2014, le riunioni sono state 57 (7 straordinarie), con 578 argomenti esaminati, 308 segnalazioni approfondite e l’aggiornamento del disciplinare operativo sui foreign fighters.

Sul versante del terrorismo interno marxista-leninista, sia nel 2013 che nel 2015 non sono stati compiuti attentati rivendicati da formazioni strutturate. Sul fronte dell’antimafia, nel corso del 2013 l’azione investigativa ha portato alla conclusione di 146 operazioni contro la criminalità organizzata di tipo mafioso, determinando l’arresto di 1.679 persone.

Trasparenza e base giuridica

La documentazione analizzata proviene dalle relazioni ufficiali sull’attività delle forze di polizia e sullo stato dell’ordine e della sicurezza pubblica presentate al Parlamento italiano. I dati integrali sono resi accessibili dall’amministrazione dell’interno attraverso i propri canali istituzionali:

In conformità all’art. 5 della Legge 22 aprile 1941, n. 633, i testi degli atti ufficiali dello Stato e delle amministrazioni pubbliche, sia italiane che straniere, non sono coperti da diritto d’autore e appartengono al pubblico dominio. L’archiviazione e l’analisi comparativa di tali relazioni rispondono alle finalità civiche di trasparenza dell’azione amministrativa e controllo democratico sulle risorse destinate alla sicurezza.

Su cosa si regge questo pezzo

Il testo è stato verificato contro i fatti elencati, estratti dall'atto qui sopra. Non ha ancora una corroborazione da fonti indipendenti.

I 40 fatti verificati nel testo
  1. Il documento offre anche un’analisi sul fenomeno della criminalità organizzata, con riferimento tanto alle matrici autoctone che alle principali organizzazioni straniere operanti in Italia (art. 109 del Decreto Legislativo 6 settembre 2011, n. 159).
  2. E’ stata compendiata, inoltre, l’analisi criminologica della violenza di genere ex. art. 3, comma 3, del Decreto Legge 14 agosto 2013, n. 93, recante “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere nonché in tema di protezione civile e di commissariamento delle province”, convertito con modificazioni nella Legge 15 ottobre 2013, n.119.
  3. Sul sito www.interno.gov.it/it sarà consultabile la sintesi più significativa. 3 ORDINE PUBBLICO Anche nel 2015 la gestione delle emergenze nonché le esigenze operative legate a speciali situazioni hanno determinato per le Forze di Polizia uno straordinario impegno per la gestione dell’ordine pubblico.
  4. A prescindere dagli eventi di carattere religioso e sportivo, si sono tenute, in ambito nazionale, complessivamente 10.581 manifestazioni di rilievo, di cui: 4.031 su temi politici, 3.877 a carattere sindacale/occupazionale, 437 su questioni studentesche, 696 sulle problematiche afferenti all’immigrazione, 618 a tutela dell’ambiente, 199 a carattere pacifista e 723 su argomenti vari.
  5. In tali circostanze:  sono state tratte in arresto 157 persone;  sono state denunciate in stato di libertà 3.405;  hanno riportato lesioni varie 260 operatori di polizia (212 della Polizia di Stato, 32 dell’Arma dei Carabinieri, 7 della Guardia di Finanza, 2 della Polizia Penitenziaria e 7 della Polizia Locale) e 153 civili.
  6. Per le complessive esigenze di ordine e sicurezza pubblica, durante il periodo in esame, sono state impiegate 1.261.448 unità di rinforzo, di cui 647.359 della Polizia di Stato (51,3%), 472.608 dell’Arma dei Carabinieri (37,5%), 129.659 della Guardia di Finanza (10,3%) e 11.822 del Corpo Forestale (0,9%).
  7. G. di F. 129.659C.F.S. 11.822 (10,3%)(0,9%) P. di S. 647.359 (51,3%) P. di S.
  8. Sotto il profilo degli indicatori economici, il 2015 ha fatto registrare una 1 ripresa graduale rispetto all’anno precedente .
  9. Si aggiunge che nel corso del 2015 sono state svolte 40 manifestazioni di rilievo, delle quali 28 hanno fatto registrare intemperanze di dimostranti e situazioni di illegalità.
  10. Per fronteggiare problematiche di ordine e sicurezza pubblica sono state assegnate all’Autorità Provinciale di P.S. di Torino 72.824 unità di rinforzo, di cui 29.342 della Polizia di Stato, 29.342 dell’Arma dei Carabinieri e 14.140 della Guardia di Finanza.
  11. Inoltre, nelle attività di vigilanza al cantiere hanno concorso, giornalmente, anche 308 militari delle Forze Armate, posti a disposizione di quella Autorità di P.S. nell’ambito del piano di impiego nazionale di 4.800 militari per la cd.
  12. Operazione Strade Sicure, di cui all’art. 7 bis, comma 2, del D.L. 23 maggio 2008, n. 92, convertito con modificazioni dalla L. 24 luglio 2008, n.125.
  13. Dalla data di inizio dei lavori di cantierizzazione in Val Susa (23 maggio 2011) al 31 dicembre 2015, sono stati registrati 374 feriti tra le Forze di Polizia (243 della Polizia di Stato, 110 dell’Arma dei Carabinieri, 20 della Guardia di Finanza ed 1 del Corpo Forestale dello Stato) e 2 tra i militari delle Forze Armate.
  14. Lungo il percorso del corteo si è registrato un fitto lancio a distanza di petardi e fumogeni da parte di un blocco di circa 1.000 manifestanti nei confronti delle Forze dell’Ordine.
  15. Per le esigenze legate alla suddetta problematica, sono state impiegate 216.520 unità di rinforzo, di cui 95.530 della Polizia di Stato, 87.905 dell’Arma dei Carabinieri e 33.085 della Guardia di Finanza.
  16. Alle attività di vigilanza hanno concorso anche aliquote di militari delle Forze Armate, del contingente di 4.800 unità dell’”Operazione Strade Sicure”. o Manifestazioni sportive Sono stati monitorati 2.624 incontri di calcio (-1,76% rispetto al 2014), di cui 391 di serie A, 471 di serie B, 1.055 di Lega PRO (gironi A-B-C), 42 incontri internazionali e 665 di altri campionati.
  17. Si evidenzia, nel contempo, che l’impiego del personale di rinforzo (per i campionati professionistici di serie A, B e Lega Pro) è diminuito del 9,79%, passando dalle 102.095 unità impiegate nel 2014 alle 92.098 nel 2015.
  18. Nel periodo di riferimento il menzionato Organismo, convocato in seduta permanente già dal mese di settembre 2014, ha fatto fronte alla recrudescenza della minaccia jihadista che si richiama allo Stato Islamico, incrementando l’attività tanto sotto il profilo dell’analisi valutativa quanto sotto quello della pianificazione di iniziative finalizzate a prevenire eventi di natura terroristica.
  19. Nel 2015, si sono tenute 57 riunioni (di cui 7 in via straordinaria) e sono stati esaminati 578 argomenti, valutando 308 segnalazioni relative a criticità da approfondire.
  20. In relazione ai rischi connessi con il fenomeno del “reducismo” è stato aggiornato il disciplinare operativo dedicato alla problematica dei foreign fighters. o Terrorismo Interno  Area marxista-leninista Nel corso del 2015, non sono stati compiuti attentati rivendicati ovvero riconducibili ad organizzazioni terroristiche strutturate di matrice marxista - leninista.
  21. Complessivamente, a prescindere dagli eventi di carattere religioso e sportivo, si sono tenute in ambito nazionale 10.287 manifestazioni di spiccato interesse per l’ordine pubblico, di cui 2.717 su temi politici, 3.939 a carattere sindacale/occupazionale, 461 studentesche, 384 sulla problematica dell’immigrazione, 718 a tutela dell’ambiente, 104 a carattere antimilitarista e 1.964 su tematiche varie.
  22. In tali circostanze, 171 persone sono state arrestate e 2.947 denunciate in stato di libertà, mentre 333 operatori della Polizia di Stato, 59 Carabinieri, 26 Finanzieri, 5 operatori della Polizia Locale e 137 civili hanno riportato lesioni varie.
  23. Per le globali esigenze di ordine e sicurezza pubblica in ambito nazionale, durante il periodo in esame, è stata disposta la movimentazione di complessive 950.612 unità di rinforzo, di cui 474.864 della Polizia di Stato (50%), 384.895 dell’Arma dei Carabinieri (40%), 89.970 della Guardia di Finanza (9%) e 883 del Corpo Forestale (1%).
  24. In particolare, dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2013, sono stati assegnati all’Autorità Provinciale di P.S. di Torino, 130.150 unità di rinforzo di cui 54.340 della Polizia di Stato, 53.340 dell’Arma dei Carabinieri, 21.160 della Guardia di Finanza e 310 del Corpo Forestale dello Stato.
  25. Inoltre, per le attività di vigilanza al cantiere, dal 1° gennaio 2013 al 9 ottobre 2013, hanno concorso, giornalmente, anche 215 militari delle Forze Armate, posti a disposizione dell’Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza nell’ambito del piano di impiego nazionale di 4.250 militari che concorrono alle attività di controllo del territorio.
  26. Dal 10 ottobre 2013 al 31 dicembre 2013 il dispositivo di sicurezza e vigilanza presso il cantiere TAV di Chiomonte, a seguito dei numerosi attacchi e sabotaggi, è stato potenziato, su richiesta dell’Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza di Torino, con un’ulteriore aliquota giornaliera di 200 militari delle Forze Armate, in aggiunta al contingente di 215 già in atto.
  27. Per le esigenze legate al fenomeno immigratorio, nel 2013 sono state complessivamente impiegate 215.660 unità di rinforzo, di cui 84.810 della Polizia di Stato, 90.420 dell’Arma dei Carabinieri e 40.430 della Guardia di Finanza.
  28. Il 21 dicembre 2012 il CIPE ha approvato l’assegnazione di risorse finanziarie a favore degli interventi di ricostruzione nella regione Abruzzo e con l’art. 8, co. 7, D.L. 26 aprile 2013, n. 43, convertito con modificazioni dalla L. 24 giugno 2013, n. 71, ha garantito, anche per il 5 2013, il dispositivo di vigilanza assicurata dai 135 militari, d’intesa con i Ministri della Difesa e per la Coesione Territoriale.
  29. Manifestazioni sportive Nell’anno 2013, sono stati monitorati 2.712 incontri di calcio (-8,1% rispetto al 2012), di cui 371 di serie A, 458 di serie B, 1.175 di I/II Divisione Lega PRO, 37 incontri internazionali e 671 di altri campionati.
  30. Le Forze dell’Ordine sono dovute intervenire con l’uso di artifizi lacrimogeni in 18 incontri (-125% rispetto al 2012), i civili feriti sono stati 108 (-9,1% rispetto al 2012), quelli arrestati 171 (+13,3%) mentre quelli denunciati in stato di libertà 1.463 (+70,1%).
  31. Nello stesso periodo di riferimento si rileva che l’impiego del personale di rinforzo (per i soli campionati professionistici di serie A, B, e Lega Pro è aumentato del 9% passando dalle 66.288 unità impiegate nel 2012 alle 71.362 impiegate nel 2013).
  32. I feriti tra le Forze dell’Ordine sono stati 103 (+28,8% rispetto al 2012) mentre quelli tra gli steward sono stati 19 (-9,6% rispetto al 2012). 6 Nello stesso periodo sono state diramate 70 circolari di allertamento alle Autorità Provinciali di Pubblica Sicurezza concernenti altrettanti incontri di calcio e 50 piani nazionali per la gestione degli eventi sportivi in altrettanti fine settimana calcistici.
  33. Nel periodo in esame, si sono tenute 51 riunioni (50 in seduta ordinaria ed una, in data 12 settembre 2013, alla presenza del Ministro dell’Interno) e sono stati esaminati 266 argomenti, valutando 164 minacce specifiche riguardanti direttamente o indirettamente gli interessi dello Stato.
  34. Terrorismo Internazionale Pur in assenza di attacchi portati a termine all’interno dei confini nazionali, anche nel 2013 il nostro Paese è rimasto fortemente esposto alla minaccia del terrorismo internazionale, soprattutto di matrice politico-confessionale.
  35. Terrorismo Interno Area marxista-leninista Nel corso del 2013 non sono stati realizzati attentati rivendicati ovvero riconducibili ad organizzazioni terroristiche strutturate di matrice marxista - leninista.
  36. Le ragioni fondamentali di questa “stasi operativa” possono ricollegarsi all’esito delle inchieste svolte a partire dai primi anni 2000 che hanno consentito di disarticolare organizzazioni appartenenti sia all’ala militarista che a quella movimentista delle Brigate Rosse.
  37. In occasione dell’udienza tenutasi il 30 ottobre 2013 presso il Tribunale di Genova, sono stati prodotti due manoscritti nei quali i due imputati si sono assunti la responsabilità dell’attentato, dichiarando di essere gli unici membri del “Nucleo Olga/FAI”.
  38. Nella successiva udienza tenutasi il 12 novembre 2013, il Giudice del Tribunale di Genova ha condannato gli imputati Cospito e Gai, rispettivamente, a 10 anni ed 8 mesi ed a 9 anni e 4 mesi di reclusione, per i reati di attentato per finalità terroristiche, porto e detenzione di arma, furto aggravato, con l’aggravante della finalità di terrorismo.
  39. Oltre alla predetta “Federazione”, nel corso del 2013 sono stati acquisiti segnali di vitalità - soprattutto dall’analisi di documentazione - di gruppi ed individualità di diversa estrazione che hanno rilanciato proposte, pur con sfumature differenti, della lotta insurrezionale.
  40. Nello specifico, nel 2013 l’azione investigativa ha consentito alle Forze di Polizia di concludere 146 importanti operazioni contro la criminalità organizzata di tipo mafioso con l’arresto di 1.679 persone.

Firma Editoriale

Redazione Investigativa Unclessify

Dipartimento Inchieste e Analisi Documentale · Linee Guida Editoriali

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