b. Presenza criminale in Campania Provincia di Napoli Città di Napoli Il capoluogo campano si articola in 30 quartieri, amministrativamente ripartiti in 10 municipalità6. Per la georeferenziazione dei gruppi criminali operanti nella città, tuttavia, si fa spesso riferimento a zone, rioni, aree o comunque a porzioni di territorio, più o meno ampie e diversamente denominate, che possono corrispondere ad un agglomerato urbano o ad una serie di edifici abitativi che ricadono contemporaneamente in due o più quartieri.
Riguardo all’area metropolitana, anche nel semestre in esame permane la predominanza dei due cartelli camorristici, l’ALLEANZA DI SECONDIGLIANO e il clan MAZZARELLA, entrambi con elevata capacità criminale e particolarmente pervicaci sotto il profilo dell’infiltrazione
All’inizio dell’anno 2022/2023, l’Ufficio scolastico regionale per la Campania, tramite il monitoraggio dei dati sul fenomeno della dispersione studentesca, ha elaborato un’analisi riferita agli esiti degli scrutini finali del precedente periodo 2021/2022 (dati SIDI-Anagrafe alunni), dalla quale è emerso un dato allarmante relativo all’abbandono della frequenza delle scuole nel passaggio tra il primo e secondo ciclo di istruzione.
Nell’ottobre 2022, sono state presentate presso la Prefettura di Napoli, alla presenza dei rappresentanti del Comune di Napoli e della Curia Arcivescovile, le linee guida elaborate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni e dall’Ufficio scolastico regionale concernenti le modalità di segnalazione degli alunni inadempienti all’obbligo di istruzione.
L’iniziativa si inquadra nell’ambito delle azioni atte a favorire l’inclusione sociale e la solidarietà con interventi mirati a contrastare il disagio e la devianza minorile (fonte: Prefettura di Napoli - dicembre 2022).
Dall’ordinanza di misura cautelare n. 8361/2018 RGNR, n. 3004/21 RGGIP e n. 93/2022 RGMC - emessa il 28 luglio 2022 dal Tribunale di Torre Annunziata a carico di 24 persone, accusate di estorsione ed altri reati in materia di sostanze stupefacenti e armi - è emersa, tra l’altro, la spiccata pericolosità di una delle indagate che avrebbe personalmente e reiteratamente coinvolto nell’illecita attività anche i figli minorenni, giungendo a castigarne uno per essersi rifiutato di consegnare alcune dosi di cocaina.
Municipalità I / quartieri: Chiaia, Posillipo, San Ferdinando. Municipalità II / quartieri: Avvocata, Montecalvario, Pendino, Porto, Mercato, San Giuseppe. Municipalità III / quartieri: Stella, San Carlo all’Arena. Municipalità IV / quartieri: San Lorenzo, Vicaria, Poggioreale, zona Industriale. Municipalità V / quartieri: Vomero, Arenella. Municipalità VI / quartieri: Ponticelli, Barra, San Giovanni a Teduccio.
Municipalità VII / quartieri: Miano, Secondigliano, San Pietro a Patierno. Municipalità VIII / quartieri: Piscinola, Marianella, Scampia, Chiaiano. Municipalità IX / quartieri: Soccavo, Pianura. Municipalità X / quartieri: Bagnoli, Fuorigrotta.
2° semestre 4. Criminalità organizzata campana
sull’attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia
RELAZIONE SEMESTRALE AL PARLAMENTO dell’economia legale. L’ALLEANZA DI SECONDIGLIANO, in particolare, è costituita da alcuni gruppi familiari che ne costituiscono l’élite: i clan MALLARDO, CONTINI-BOSTI e LICCIARDI, i primi due collegati tra loro anche da vincoli di parentela7. Attorno ai due cartelli gravita una moltitudine di gruppi minori, particolarmente inclini al ricorso alla violenza e sempre pronti a fronteggiare le conflittualità connesse con la gestione di traffici illeciti, per lo più spaccio di droga e attività estorsive.
Si tratta di formazioni attive in porzioni limitate di territorio che agiscono in posizione di dipendenza strumentale agli interessi dei cartelli sovrastanti. Proprio a tale ambito sarebbero riconducibili i fatti di sangue registrati durante il 2° semestre 20228. Un interessante quadro, esteso anche a livello provinciale, viene tratteggiato nelle mappe investigative-giudiziarie presentate dall’attuale Procuratore Nazionale Antimafia nel corso del convegno “La Città e la Camorra - Napoli e la questione criminale” organizzato a novembre del 2021 dalla Procura di Napoli e dal Laboratorio interdisciplinare di ricerca sulle mafie e la corruzione (LIRMAC) dell’Università Federico II di Napoli all’interno dell’Ateneo partenopeo.
Gli interessi dei grandi cartelli criminali, invece, appaiono prioritariamente rivolti all’inquinamento dei settori dell’economia legale e all’infiltrazione delle procedure connesse con i finanziamenti pubblici che consentono, gradualmente, di raggiungere anche una sorta di oligopolio economico e, al contempo, anche una “legittimazione sociale”.
Ciò rende ancor più elevata la pericolosità di tali organizzazioni criminali in quanto capaci non solo di controllare ampie aree territoriali e settori economici secondo un consolidato “sistema” camorristico ma, soprattutto, di imporre una dominante narrazione (sub) culturale in ampie porzioni del territorio di Napoli, anche provinciale, ove permane un elevato livello di degrado sociale che consente ai sodalizi di elevarsi a referenti alternativi per la sicurezza collettiva.
ad un apparente paradosso, che vede di fronte alla disarticolazione di quelle catene di comando mafioso, l’intensificarsi o persino il nascere, in zone dove il potere mafioso garantiva tranquillità e protezione, di fenomeni di criminalità diffusa, violenta e rapace, con conseguente, nuovo collasso della fiducia dei cittadini nello Stato.
Un paradosso soltanto apparente, che si spiega con l’isolamento istituzionale della funzione repressiva, cui non segue alcuno sforzo di ricostituzione della credibilità e dell’efficienza dell’azione statuale in campo economico, sociale, urbanistico ed educativo”10.
I relativi capi “storici” hanno sposato tre sorelle.
Periodo in cui nella sola città di Napoli si sono registrati 6 omicidi (di cui 3 nei quartieri occidentali, 2 nei quartieri orientali e 1 nell’area nord) e 18 ferimenti (di cui 7 nei quartieri e rioni dell’area centrale, 5 nei quartieri orientali, 4 nei quartieri occidentali e 2 nell’area nord) riconducibili ad ambiti camorristici, a fronte di complessivi 8 omicidi e 23 ferimenti a colpi d’arma da fuoco di analoga matrice, avvenuti nell’intero territorio della provincia.
Dal 4 maggio 2022 nominato Procuratore Nazionale Antimafia.
Citazione completa.
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La rappresentazione dettagliata degli assetti delle consorterie camorristiche attive nella città di Napoli verrà illustrata di seguito suddividendo l’area metropolitana in ambiti territoriali omogenei sul piano geo-criminale: Area Centro, Area Nord, Area Orientale e Area Occidentale. Napoli - Area Centro (Avvocata, San Lorenzo-Vicaria, Vasto Arenaccia, San Carlo all’Arena-Stella, Mercato-Pendino, Poggioreale, Montecalvario, Chiaia-San Ferdinando-Posillipo).
Nel centro storico della città, una delle organizzazioni criminali maggiormente attive è l’ALLEANZA DI SECONDIGLIANO che esercita la propria influenza avvalendosi del clan CONTINI, cardine del cartello e suo referente in quel territorio. L’operatività dell’ALLEANZA DI SECONDIGLIANO riguarda, in particolare, le zone del Vasto, dell’Arenaccia e del quartiere San Carlo all’Arena - in cui sono ricomprese le roccaforti di San Giovanniello e del Rione Amicizia - nonché buona parte del quartiere Poggioreale, sebbene la sua influenza, in ragione dei richiamati legami di parentela tra gli esponenti di vertice, si ritiene possa estendersi ben oltre il centro cittadino.
Essa si caratterizza per la sua consolidata leadership nella gestione di molteplici attività illecite e per la straordinaria capacità evidenziata nel controllo delle attività commerciali e nel reinvestimento dei capitali illecitamente accumulati in diversificati settori economici (abbigliamento, oreficeria e carburanti, solo per citarne alcuni già emersi nelle più recenti investigazioni giudiziarie e riportati nelle precedenti Relazioni semestrali).
Sotto l’egida dell’ALLEANZA DI SECONDIGLIANO agiscono poi vari gruppi ad essa subordinati e funzionali per la gestione dei diversi traffici illeciti.
L’altra grande realtà criminale nell’area cittadina è costituita dal clan MAZZARELLA, intorno al quale si polarizzano gli interessi di sodalizi “satellite” che ne hanno agevolato la politica espansionistica in altre zone della città e della provincia di Napoli11 nonostante, nel semestre in esame, il clan sia stato colpito dall’arresto, tra gli altri, dei suoi vertici.
Il 5 dicembre 2022, infatti, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare12 emessa a carico di 25 persone riconducibili al clan MAZZARELLA accusati di associazione mafiosa, estorsione e detenzione di armi.
L’indagine, avviata sulla scorta della denuncia presentata da un commerciante straniero, ha messo in luce, tra l’altro, la consolidata leadership assunta dal citato clan nel mercato della contraffazione e degli stupefacenti, nonché nelle estorsioni perpetrate nella zona della Maddalena (il mercato a ridosso della centralissima Piazza Garibaldi) in danno di ambulanti costretti a pagare il pizzo o ad acquistare merce solo da taluni affiliati.
Il giorno successivo, nell’ambito del medesimo procedimento penale, la Polizia di Stato e i Carabinieri hanno eseguito anche il fermo13 di 3 esponenti apicali del clan.
I MAZZARELLA sono particolarmente attivi nelle seguenti aree del centro cittadino: Porto, Decumani, Forcella, Maddalena, Porta Capuana, via Oronzio Costa-Via Carbonara-Largo Donnaregina, Porta Nolana, Mercato, Poggioreale (dove coesistono con i CONTINI dell’ALLEANZA DI SECONDIGLIANO) e Case Nuove.
OCC n. 28398/19 RGNR, n. 5003/2021 RGGIP e n. 405/2022 ROC, emessa il 24.11.2022 dal Tribunale di Napoli.
Fermo d’indiziato di delitto n. 28398/19 RGNR emesso il 6 dicembre 2022 dalla Procura distrettuale di Napoli. Il successivo 9 dicembre 2022, il GIP del Tribunale di Napoli ha convalidato i fermi e applicato agli indagati la misura della custodia cautelare in carcere con provvedimento n. 28398/19 RGNR e 20774/22 RGGIP.
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Relazione Semestrale Al Parlamento
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L’influenza del clan MAZZARELLA e di gruppi federati si registra altresì nella zona di Forcella (quartiere San Lorenzo), storica roccaforte della famiglia GIULIANO14, nella zona dei Decumani, della Maddalena15, di Porta Capuana e Porta Nolana, nel quartiere Mercato, nella zona Case Nuove16, nel rione Sanità17 (quartiere Stella) e nella porzione di territorio compresa tra Via Oronzio Costa, Via Carbonara e Largo Donnaregina18.
Altre formazioni collegate ai MAZZARELLA19 risulterebbero attive nelle zone dell’Università, di Santa Chiara, di Piazza Bovio e della Rua Catalana, nonché nell’area del Pallonetto di Santa Lucia20.
Il clan CONTINI, invece, eserciterebbe una funzione direttiva sui numerosi gruppi che operano nel quartiere San Lorenzo (zone Vasto, Arenaccia, Ferrovia), Rione Amicizia, Borgo Sant’Antonio Abate21 e aree limitrofe. Nel quartiere di Poggioreale, più precisamente nei rioni S. Alfonso22 e Luzzatti, il citato clan continuerebbe a contendersi il controllo del territorio con esponenti, anche di rango, del contrapposto clan MAZZARELLA, sebbene nel periodo in riferimento non siano stati registrati scontri armati.
Nella zona di via Stadera, invece, il clan CONTINI eserciterebbe il suo predominio tramite taluni gruppi facenti capo all’ALLEANZA DI SECONDIGLIANO. Nella zona di S. Erasmo, infine, è ormai storica la presenza della famiglia MONTESCURO il cui esponente apicale è deceduto nel gennaio 2023.
Nei Quartieri Spagnoli la storica egemonia del clan MARIANO23 sarebbe stata acquisita da alcune vecchie consorterie24 e da gruppi di recente costituzione che, in cerca di nuovi spazi, avrebbero così colmato i vuoti di potere nell’antica area.
L’ambizione e la scarsa propensione di questi ultimi a riconoscere le consolidate gerarchie criminali avrebbe determinato un’accesa conflittualità principalmente per il controllo delle piazze di spaccio e delle estorsioni, come sembrerebbe dimostrato da una serie di fatti di sangue ed intimidatori, non sempre di
Al riguardo, si segnala la scarcerazione, avvenuta il 14 aprile 2022, di un ex capo del clan GIULIANO che, dopo una lunga detenzione, è ritornato a Forcella.
Zona sotto il controllo del gruppo FERRAIUOLO, federato al clan MAZZARELLA, il cui esponente apicale è stato colpito dall’OCC n. 28398/19 e n. 5003/2021 RGGIP e 405/2022 RMC emessa dal Tribunale di Napoli ed eseguita dalla Polizia di Stato il 5 dicembre 2022.
Nella zona è presente il gruppo CALDARELLI, alleato del clan MAZZARELLA. Al riguardo, si segnala che il 10 luglio 2022 un appartenente ai CALDARELLI è stato controllato a Forio d’Ischia in compagnia di un esponente apicale del clan MAZZARELLA.
Con i gruppi criminali SEQUINO e SAVARESE. Nel rione Sanità sono presenti altri sodalizi criminali: i VASTARELLA, i MAURO ed i GENIDONI-ESPOSITO gravitanti, invece, nella sfera dell’ALLEANZA DI SECONDIGLIANO.
Con il gruppo BUONERBA.
Il gruppo TRONGONE, antagonista storico dei PRINNO.
Si segnala, in proposito, l’occupazione abusiva di un immobile del Comune di Napoli ubicato a Pizzofalcone (quartiere San Ferdinando), con la sottrazione di unità abitative ai legittimi assegnatari da parte degli occupanti, alcuni dei quali sarebbero “vicini” ai clan MAZZARELLA ed ELIA. Il 29 novembre 2022, la Polizia di Stato, l’Arma dei carabinieri e la Polizia Municipale hanno eseguito lo sgombero degli immobili abusivamente occupati.
In tale zona risulterebbero presenti anche elementi “vicini” ai clan LICCIARDI e MALLARDO, le altre due famiglie costituenti l’ALLEANZA DI SECONDIGLIANO.
Ove storicamente opera il gruppo dei c.d. SURICILLI.
Disarticolato nel tempo da molteplici operazioni di polizia.
Si fa riferimento ai due gruppi SALTALAMACCHIA e RICCI-D’AMICO.
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RELAZIONE SEMESTRALE AL PARLAMENTO facile lettura25, registrati nel semestre in esame. Tra questi gruppi - per la maggior parte a composizione familiare - si segnalano i MAZZANTI (alleati dei SALTALAMACCHIA), gli ESPOSITO, i MASIELLO (questi ultimi gravitanti nell’orbita dei MAZZARELLA) e i ROMANO (alleati con i VASTARELLA della Sanità).
d. Cavone di Piazza Dante (che ricade nei pressi di Via Francesco Saverio Correra) permarrebbe la presenza dei LEPRE, gruppo a composizione prevalentemente familiare dedito allo spaccio di stupefacenti e alle estorsioni ed attualmente capeggiato dai familiari del defunto capo storico, come rilevabile dai recenti provvedimenti eseguiti dalle Forze di Polizia nei confronti di alcuni esponenti del sodalizio26.
Nel semestre in esame, per quanto concerne i quartieri Chiaia e San Ferdinando, non emergono elementi di novità, pur confermandosi l’appetibilità dell’area per la presenza di numerose attività commerciali. d. Torretta di Mergellina (quartiere Chiaia), permangono attivi i sodalizi criminali storicamente “vicini” all’ALLEANZA DI SECONDIGLIANO27 che, da sempre, estende la propria influenza anche nel quartiere residenziale di Posillipo28.
Napoli - Area Nord (Secondigliano, Scampia, San Pietro a Patierno, Miano, Piscinola, Chiaiano, Vomero e Arenella). Come noto, nel passato i quartieri dell’area nord della città sono stati teatro di sanguinosi scontri (faide di Scampia) tra diversi sodalizi camorristici uniti, dapprima, sotto l’egemonia
Il 26 ottobre 2022, in un bar dei Quartieri Spagnoli, un pregiudicato è stato ferito a colpi d’arma da fuoco da due soggetti travisati a bordo di uno scooter. Il 6 novembre 2022, i Carabinieri sono intervenuti per una “stesa” nella zona dei quartieri Spagnoli. Sul posto, veniva accertata l’esplosione di 3 colpi di arma da fuoco in direzione dell’abitazione di un pregiudicato.
Il 7 novembre 2022, la Polizia di Stato è intervenuta al pronto soccorso dell’ospedale “Vecchio Pellegrini” per la segnalazione di una persona attinta agli arti inferiori da alcuni colpi d’arma da fuoco. Il ferito risultava gravato da precedenti per furto, porto abusivo di armi e rapina. L’episodio risultava consumato in zona quartieri Spagnoli ove venivano rinvenuti alcuni bossoli.
Il 22 novembre 2022, la Polizia di Stato è intervenuta nei quartieri Spagnoli per una segnalazione di esplosione colpi di arma da fuoco. Sul posto venivano rinvenuti i bossoli a salve verosimilmente esplosi da due uomini a bordo di uno scooter. Il 27 novembre 2022, l’Arma dei carabinieri traeva in arresto 2 soggetti che, poco prima e travisati a bordo di uno scooter, avevano forzato un posto di blocco esplodendo un colpo di arma da fuoco contro i militari, rimasti illesi.
L’arma, una pistola-mitragliatore, veniva successivamente sequestrata, unitamente ad una balestra, a varie armi da taglio e ad un modico quantitativo di hashish, nel corso della perquisizione domiciliare effettuata a carico di uno degli arrestati. Il 1° dicembre 2022, la Polizia di Stato è intervenuta tra i quartieri Arenella e Materdei per l’esplosione di alcuni colpi di arma da fuoco, rinvenendo sul posto 8 bossoli e 2 ogive.
Il 1° dicembre 2022, la Polizia di Stato è intervenuta all’Ospedale Cardarelli per una persona ferita da colpi di arma da fuoco. La vittima, pregiudicata, riferiva di essere stata rapinata del proprio orologio in Corso Vittorio Emanuele da due sconosciuti a bordo di uno scooter e, cercando di opporsi, veniva attinto alle gambe da alcuni colpi di pistola.
Il 6 dicembre 2022, la Polizia di Stato interveniva al pronto soccorso dell’Ospedale “Vecchio Pellegrini” per una persona con ferite da colpi d’arma da fuoco alle gambe mentre asseritamente stazionava nei quartieri Spagnoli. La vittima, peraltro, aveva precedenti per associazione mafiosa e ritenuta esponente di spicco del clan RICCID’AMICO.
Lo scorso 1° giugno 2022, la Polizia di Stato ha eseguito un decreto di fermo emesso, il 27 maggio 2022 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, nei confronti di un esponente della famiglia LEPRE accusato di tentata estorsione in concorso, aggravata dal metodo mafioso. Il 29 giugno 2022, il GIP del Tribunale di Napoli emetteva l’OCC n.
14656/22 RGNR e n. 11732/22 RGGIP nei confronti di altri 2 esponenti del predetto sodalizio, accusati di estorsione in concorso e detenzione illecita di armi da fuoco, aggravate dal metodo mafioso.
Si fa riferimento, in particolare, ai sodalizi PICCIRILLO, FRIZZIERO, STRAZZULLO.
Ove operano i CALONE, legati storicamente alla famiglia LICCIARDI di Secondigliano.
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del clan DI LAURO e, poi, autonomi a seguito delle varie scissioni. dd. SCISSIONISTI o SPAGNOLI) fino ad arrivare agli attuali assetti che hanno affermato la prevalenza dell’ALLEANZA DI SECONDIGLIANO. In particolare, l’ascesa del gruppo AMATO-PAGANO - tuttora presente in un’ampia aera compresa tra Scampia e i Comuni dell’hinterland a nord di Napoli (Melito di Napoli, Arzano, Mugnano e Casavatore) - è stata possibile grazie anche al rapporto privilegiato intrattenuto con un broker del narcotraffico, di origini napoletane e con qualificati contatti in Sudamerica, dal quale il gruppo si è rifornito di droga per oltre un decennio.
Il citato narcotrafficante, infatti, essendosi ritagliato nel tempo un ruolo di assoluto rilievo nell’importazione di ingenti quantitativi di cocaina, poteva garantire la movimentazione, a prezzi competitivi, dei consistenti carichi richiesti dal clan. Inoltre, il broker, sfuggito a una cattura, era stato inserito nell’elenco dei latitanti più pericolosi d’Italia29, venendo poi localizzato e fermato a Dubai (Emirati Arabi) il 4 agosto 2021 dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di finanza che, il 25 marzo 2022, ne hanno poi ottenuto l’estradizione nel nostro Paese.
In tale ambito, va inquadrata anche l’operazione “Tre Croci”30 conclusa, dalla Guardia di finanza di Reggio Calabria il 6 ottobre 2022, con l’arresto di 36 persone accusate di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, con l’aggravante di aver favorito la ‘ndrangheta.
Gli esiti dell’indagine, alla quale la DIA ha partecipato con la progettualità @ON, hanno documentato come proprio il broker in argomento fosse a capo di un’organizzazione capace, come accennato, di relazionarsi direttamente e in modo qualificato con influenti narcotrafficanti colombiani.
I contatti oltreoceano, funzionali all’importazione dal Sudamerica di carichi di cocaina destinati al mercato europeo, avvenivano mediante l’utilizzo di “criptofonini” proprio al fine di eludere eventuali intercettazioni. La consorteria aveva inoltre costituito una base logistica all’interno del porto di Gioia Tauro ove lo stupefacente, occultato all’interno di containers, veniva scaricato dalle navi cargo e sdoganato grazie alla complicità di infedeli operatori portuali.
Una volta all’esterno dell’area portuale, la droga veniva consegnata a diversi committenti provenienti anche da altre Regioni. L’attività, nel suo sviluppo, ha permesso il sequestro di oltre 4 tonnellate di cocaina e di numerosi beni per un valore di 7 milioni di euro. L’organizzazione in questione, oltre ad essere in rapporti di affari con talune cosche della ‘ndrangheta e altri gruppi criminali operanti in diverse aree del mondo, riforniva di droga diversi clan del napoletano tra i quali i sodalizi del Parco Verde di Caivano ed altri attivi nel rione Traiano e nell’area vesuviana.
Ordine di esecuzione n. 108/2022 emesso il 25 gennaio 2022 dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Napoli, in forza della Sentenza n. 2191/2021 di condanna ad anni 5, mesi 10 e giorni 20 di reclusione, emessa il 10 marzo 2021 dalla Corte di Appello di Napoli.
OCC n. 978/2022 RGNR – 607/2022 RGGIP – 11/2022 OCC, emessa il 24 settembre 2022 dal Tribunale di Reggio Calabria.
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RELAZIONE SEMESTRALE AL PARLAMENTO La formazione criminale capeggiata dal citato narcotrafficante napoletano, peraltro, è stata oggetto di un’ulteriore indagine31 conclusa, il 16 novembre 2022 dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di finanza di Napoli, con l’arresto di 28 persone accusate di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti (in particolare cocaina, di cui 1, 3 tonnellate sottoposte a sequestro in Italia e all’estero), riciclaggio e reimpiego dei relativi proventi. Tra i destinatari di quest’ultimo provvedimento cautelare, figura anche un elemento di spicco del clan AMATO-PAGANO.
Con riferimento al medesimo contesto si segnala, infine, l’arresto di un altro latitante, ritenuto stretto collaboratore del citato broker, eseguito il 15 novembre 2022 all’aeroporto di Ciampino dalla Polizia di Stato, dai Carabinieri e la Guardia di finanza in esecuzione di vari provvedimenti giudiziari32.
Nel quartiere di Secondigliano permane l’operatività delle compagini criminali che compongono l’omonimo cartello camorristico nonostante la detenzione di tutti i rispettivi vertici ed, ultimo in ordine di tempo, quello dello stesso reggente del clan LICCIARDI33, sodalizio che rappresenta l’ALLEANZA DI SECONDIGLIANO in quel territorio e che si avvale di storici affiliati per controllare la gestione dei traffici illeciti in determinate zone34.
Le acquisizioni informative nel periodo in esame non evidenzierebbero modifiche agli assetti interni dell’organizzazione nonostante le 2 misure restrittive che hanno colpito altrettanti esponenti di rilievo del clan LICCIARDI35. d. Terzo Mondo), con interessi nel traffico e spaccio di stupefacenti, è il menzionato clan DI LAURO che, sebbene fortemente ridimensionato a seguito della detenzione e della morte di alcune sue figure apicali, può ancora contare, tra i numerosi figli del capo storico e tra taluni sodali, sulla presenza di molti esponenti in libertà36.
In proposito, si segnala anche la cattura di un elemento di spicco del clan, latitante dal mese di luglio 2022, eseguita il 21 dicembre successivo dalla Polizia di Stato37. A Secondigliano sarebbe, inoltre, operativo il clan VANELLA-GRASSI (che prende il nome dall’omonima via) che ha avuto origine dalla famiglia PETRICCIONE ed ha gradualmente
OCC 326/2022 RGNR - 5483/2022 RGGIP - 363/2022 ROCC, emessa il 25 ottobre 2022 dal Tribunale di Napoli.
Ordine di carcerazione n. 616/2017 SIEP - 1412/2011 RGNR - 2245/15 RG, emesso il 1° agosto 2017 dalla Procura Generale della Repubblica presso il Tribunale di Catania; OCC n. 22272/2013 RGNR - 18518/16 RGGIP emessa il 22 gennaio 2018 dal GIP presso il Tribunale di Napoli.
Tratto in arresto dall’Arma dei carabinieri nell’agosto 2021 in esecuzione del Decreto di fermo n. 26550/2021 RGNR emesso il 7 agosto 2021 dalla DDA di Napoli.
Il clan LICCIARDI opera nella storica roccaforte della c.d. Masseria Cardone, nel rione Don Guanella, nel Rione Berlingieri, nel Rione Kennedy ma - rappresentando un’articolazione fondante della c.d. ALLEANZA DI SECONDIGLIANO - mantiene interessi in tutta la città di Napoli.
Il 4 ottobre 2022, la Polizia di Stato ha eseguito il decreto di fermo (n. 26478/2022 RGNR, 19266/2022 RGGIP, convalidato il successivo 6 ottobre dal GIP presso il Tribunale di Napoli) emesso a carico di 2 esponenti di vertice del clan LICCIARDI, responsabili di concorso in tentato omicidio. I due sarebbero accusati di aver aggredito 3 giovani con un coltello a seguito di un diverbio avvenuto nel corso di una partita di calcetto a Chiaiano.
Il capo storico del clan e due dei suoi numerosi figli risultano detenuti. Un altro figlio, ritenuto il più violento, è deceduto in carcere per cause naturali lo scorso 13 giugno 2022, mentre altri 4 sono ancora liberi.
OCC n. 30742/2021 RGNR - 14211/2022 RGGIP - 269/2022, emessa il 26 luglio 2022 dal Tribunale di Napoli.
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assunto una struttura confederata con l’adesione dei gruppi ANGRISANO, MAGNETTI e MENNETTA. I suoi interessi criminali si estenderebbero al quartiere di San Pietro a Patierno e in alcuni lotti residenziali del quartiere di Scampia, anche se, negli ultimi anni, la famiglia PETRICCIONE è stata duramente colpita da molteplici misure restrittive emesse a carico di diversi esponenti apicali38.
d. Case Celesti (quartiere di Secondigliano), nell’ultimo anno è stato fortemente indebolito da diversi provvedimenti restrittivi, tra i quali, l’ultimo il 27 luglio 202240 che ha consentito la cattura di molti esponenti di rilievo. Oltre al traffico e allo spaccio di stupefacenti, gli interessi delle locali consorterie criminali sono rivolti alle estorsioni in danno di attività commerciali, specie in prossimità delle festività.
Al riguardo, particolarmente incisiva si è rivelata nel semestre in esame l’attività di contrasto eseguita dalle Forze di polizia a presidio del territorio di Secondigliano. Ne costituiscono riprova i numerosi provvedimenti restrittivi eseguiti41 nel semestre. Nel quartiere di Scampia coesistono numerose organizzazioni criminali, tra loro in rapporto di sostanziale non belligeranza, i cui interessi illeciti sono prevalentemente incentrati nel settore degli stupefacenti con il controllo delle numerose piazze di spaccio.
dd. Vele, nei vari Lotti e nel rione Monterosa), VANELLA-GRASSI, SACCO e AMATO-PAGANO. Nel secondo semestre 2022 sono stati registrati alcuni episodi violenti42, verosimilmente messi in atto dalla famiglia RAIA (riconducibile al gruppo AMATONel corso dell’ultimo biennio sono stati arrestati 2 reggenti del sodalizio criminale aventi legami di parentela con il capo storico del gruppo PETRICCIONE attualmente detenuto.
Il 5 settembre 2022, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un altro esponente apicale del clan al quale è stato notificato l’Ordine di esecuzione pena n. 1086/2022 SIEP, emesso il 5 luglio 2022 dalla Procura Generale presso la Corte di Appello di Napoli. Nel territorio risulterebbero ancora presenti alcuni familiari del citato boss.
Il cui capo risulta tuttora detenuto.
Il 27 luglio 2022, la Polizia di Stato ha dato esecuzione all’OCC n. 7226/2015 RGNR, n. 26965/2019 RGGIP e n. 317/2021 RMCP, emessa il 27 luglio 2022 dalla DDA di Napoli a carico di soggetti legati al gruppo MARINO.
Il 23 settembre 2022, la Polizia di Stato ha eseguito l’OCC n. 25225/22 RGNR e n. 18382/22 RGGIP emessa dal GIP presso il Tribunale di Napoli nei confronti di un pregiudicato accusato di estorsione continuata e spaccio di stupefacenti. Il 12 dicembre 2022, la Polizia di Stato ha arrestato in flagranza di reato un pregiudicato ritenuto contiguo al clan LICCIARDI, accusato di estorsione continuata, aggravata dal metodo mafioso, in danno di un esercizio commerciale; sulla scorta di successivi sviluppi investigativi, il 13 dicembre 2022, la Polizia di Stato ha arrestato un altro soggetto in esecuzione dell’OCC n.
25225/22 RGNR, n. 18382/22 e n. 413/22 OCC, emessa, il 7 dicembre 2022 dal GIP presso il Tribunale di Napoli, per estorsione continuata in concorso e spaccio di droga. Il 15 dicembre 2022, il GIP presso il Tribunale di Napoli ha convalidato l’arresto e applicato la misura cautelare in carcere con provvedimento n. 33124/22 RGNR e 23974 RGGIP.
Il 3 ottobre 2022, la Polizia di Stato è intervenuta all’Ospedale Cardarelli per la segnalazione di persona attinta da colpi di arma da fuoco, parente stretto dell’esponente apicale del clan NOTTURNO (attualmente detenuto). Il 12 dicembre 2022, la Polizia di Stato ha dato esecuzione all’OCC n. 28191/22 RGNR, n.
21353/19 RGGIP e n. 402/22 RMC, emessa il 22 novembre 2022 dal GIP presso il Tribunale di Napoli a carico di appartenenti alla famiglia RAIA (il cui capo risulta attualmente detenuto), accusati di detenzione e porto abusivo di armi ed estorsione, con l’aggravante del metodo mafioso.
Nella citata misura cautelare la famiglia RAIA viene ritenuta operativa a Scampia (nelle zone dello Chalet Baku e dell’Oasi del Buon Pastore) “nel contesto della più ampia organizzazione denominata AMATO-PAGANO”. I fatti contestati riguardano una serie di atti violenti posti in essere dal gruppo criminale nel mese di ottobre 2022 contro soggetti riconducibili al clan NOTTURNO per indurli a lasciare il rione e assicurare ai RAIA la supremazia nei Lotti T/A e T/B e nello Chalet Baku.
sull’attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia
RELAZIONE SEMESTRALE AL PARLAMENTO PAGANO) contro gli esponenti del clan NOTTURNO per la supremazia nell’area d’influenza. Le tensioni tra le due formazioni rivali sarebbero indice dell’instabilità degli equilibri in quel territorio segnato, in passato, da sanguinose faide. Sempre nel quartiere di Scampia e, segnatamente, nel rione Don Guanella, il clan LICCIARDI eserciterebbe la sua influenza per il tramite della famiglia BRUNO.
Nella zona, durante il semestre in esame, si è anche verificato un agguato in cui è rimasto gravemente ferito il figlio di uno storico esponente del gruppo SACCO-BOCCHETTI43. d. Marianella, storicamente sotto l’influenza del clan LO RUSSO (CAPITONI), la situazione permane instabile.
Gli affiliati al sodalizio, dopo gli arresti del capo e dei suoi fedelissimi, hanno costituito due sottogruppi criminali denominati, rispettivamente, ABBASC’ MIANO44 e ‘NCOPP MIANO45, determinati a contendersi tenacemente il territorio.
Il vuoto di potere ha inevitabilmente provocato tensioni e scontri per la supremazia nella zona, come evidenziato anche da recenti provvedimenti giudiziari46 che descrivono “una instabilità e recrudescenza criminale alla base dello stato di potenziale conflittualità tra i diversi gruppi attivi sui medesimi contesti territoriali” riscontrata, peraltro, dalla sequenza di omicidi consumati nell’ultimo biennio.
Dopo la scarcerazione di storici esponenti carismatici del clan LO RUSSO sarebbe stato avviato un tentativo per ricostituire la vecchia leadership che però ha determinato nuovi attriti, culminati, l’11 novembre 2022, nell’omicidio di un esponente di spicco del vecchio sodalizio47 il quale ambiva ad assumerne il controllo ricompattando alcuni esponenti della vecchia guardia e altri dei nuovi gruppi emergenti.
Tra questi ultimi, il gruppo DI VAIO-PERFETTO i cui rappresentanti di vertice, a conferma di una rinnovata operatività, sono stati arrestati48 il 25 luglio 2022 dalla Polizia di Stato per estorsione, aggravata dal metodo mafioso.
Il 14 settembre 2022, ignoti hanno esploso diversi colpi d’arma da fuoco contro il figlio di uno storico esponente del clan SACCO-BOCCHETTI mentre si intratteneva in strada a Scampia.
Facente capo alle famiglie BALZANO, D’ERRICO e SCARPELLINI, le cui figure apicali sono state tratte in arresto dal Centro Operativo DIA di Napoli il 7 febbraio 2020 in esecuzione dell’ordinanza n. 5797/2018 RGNR, 12203/2019 RGGIP e n. 58/2020 OCC, emessa il 2 febbraio 2020 dal Tribunale di Napoli. 45 Riferibile alla famiglia CIFRONE i cui esponenti di vertice risultano detenuti.
Decreto di fermo di indiziato di delitto n. 18945/2022 RGNR, emesso il 22 luglio 2022 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli. Il 29 dicembre 2022, la Polizia di Stato ha eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto n. 34114/22 RGNR della Procura Distrettuale di Napoli, cui ha fatto seguito l’OCC n.
34114/22 RGNR e n. 25160/22 RGGIP, emessa il 30 dicembre 2022 dal Tribunale di Napoli nei confronti di 7 presunti affiliati al gruppo BALZANO, accusati di numerose estorsioni, aggravate dal metodo mafioso, consumate durante il 2° semestre 2022 nel quartiere di Chiaiano. “
L’11 novembre 2022, a Miano, ignoti colpivano mortalmente un familiare del capo storico del clan LO RUSSO mentre viaggiava in auto. Successivamente, la Polizia di Stato interveniva in una via limitrofa per un’autovettura in fiamme e, all’interno del veicolo oggetto di furto, recuperavano la pistola verosimilmente utilizzata per l’omicidio.
Decreto di fermo n. 18945/2022 RGNR emesso, il 22 luglio 2022 dalla Procura Distrettuale di Napoli ed eseguito il successivo 25 luglio 2022 dalla Polizia di Stato, nei confronti di soggetti ritenuti responsabili di estorsione in concorso, continuata e aggravata dal metodo mafioso, in danno del titolare di un panificio. Tra i destinatari del provvedimento figurano “soggetti già in passato contigui al clan Lo Russo ed altri orbitanti nei gruppi criminali degli Scognamiglio e dei Balzano”.
2° semestre 4. Criminalità organizzata campana
Nel quartiere di Chiaiano e a Marianella l’attuale clima di instabilità sarebbe ulteriormente alimentato dalle mire espansionistiche di altri sodalizi criminali quali quello dei ROSELLI, articolazione del clan AMATO-PAGANO attivo nel quartiere Scampia, interessato proprio alla Marianella49. Nel medesimo territorio si rileva inoltre la presenza della famiglia SCOGNAMIGLIO, da sempre alleata dei LO RUSSO, i cui elementi di vertice si trovano attualmente agli arresti domiciliari nello stesso rione.
Nei quartieri collinari del Vomero, dell’Arenella e nella zona ospedaliera, già sotto l’influenza dell’ALLEANZA DI SECONDIGLIANO per il tramite del gruppo CIMMINO, l’arresto dei vertici di quest’ultimo sodalizio50, avvenuto nell’ottobre 2021, lascerebbe presupporre una rimodulazione degli assetti in seno al cartello stesso, tuttora operativo. Napoli - Area Orientale (S.
Giovanni a Teduccio, Barra, Ponticelli). Lo scenario dei quartieri orientali della città è connotato da un marcato dinamismo criminale ed anche da episodi violenti derivanti dalla compresenza di una pluralità di gruppi schierati sostanzialmente in due fazioni contrapposte. La prima51, riferibile all’ALLEANZA DI SECONDIGLIANO, secondo i più recenti esiti giudiziari52 manterrebbe rapporti di collaborazione con alcuni clan del centro cittadino e del Comune di Marigliano (NA) in forte contrapposizione con la seconda53 che, invece, sarebbe riconducibile al clan MAZZARELLA.
Le due formazioni sarebbero in costante conflittualità, spesso anche con azioni armate, nel tentativo di conquistare la gestione delle attività illecite. In tale ottica sarebbero inquadrabili alcuni fatti di sangue registrati, nel semestre in esame, tra taluni esponenti delle due fazioni contrapposte.
Nell’area di riferimento, i sodalizi che fanno riferimento all’ALLEANZA DI SECONDIGLIANO manterrebbero un’autonomia gestionale per quanto riguarda, tra gli altri, le estorsioni, il controllo delle piazze di spaccio, l’occupazione delle case popolari ed i servizi di pulizia dei condomini, i cui introiti confluirebbero in una cassa comune per il sostentamento degli affiliati e delle famiglie dei detenuti.
Le scelte strategiche e le decisioni più importanti sarebbero invece adottate collegialmente dai reggenti delle famiglie.
Come evidenziato nelle risultanze del procedimento penale n. 15586/20 RGNR.
OCC n. 26182/18 RGNR, n. 24127/18 RGGIP e n. 331/2021 ROC, emessa l’11 ottobre 2021 dal GIP del Tribunale di Napoli ed eseguita dalla Polizia di Stato il successivo 22 ottobre.
Si fa riferimento alle famiglie DE LUCA BOSSA/MINICHINI/CASELLA/APREA/SCHISA operanti nel quartiere Ponticelli, ai CUCCARO/APREA presenti a Barra, ai gruppi RINALDI e REALE di San Giovanni a Teduccio e agli ESPOSITO attivi nell’area vesuviana.
OCC n. 6695/2019 RGNR, n. 4098/2022 RGGIP e n. 381/2022 OCC, emessa il 10 novembre 2022 dal GIP del Tribunale di Napoli nei confronti di 79 persone, accusate di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione, porto e detenzione illegale di armi, ricettazione e altro, con l’aggravante dell’agevolazione delle organizzazioni mafiose DE LUCA BOSSA/MINICHINI/CASELLA/APREA/SCHISA.
Il cartello criminale eserciterebbe la propria influenza nei quartieri napoletani di Ponticelli, Barra e San Giovanni a Teduccio ma anche in altre zone del centro cittadino grazie alle alleanze intercorse con i clan RINALDI e SIBILLO, nonché nei Paesi vesuviani con il clan ESPOSITO, attivo nel Comune di Marigliano in contrapposizione alla famiglia PIEZZO, referente del clan MAZZARELLA in quel territorio. Le investigazioni hanno riguardato il periodo che va dal 2016 al 2021.
Si fa riferimento ai gruppi DE MICCO/DE MARTINO.
sull’attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia
