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Unclessify — Rivista di Investigazione e Declassificazione, Fondata da Graziano Costantino
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Reati informatici a Trento: il bilancio operativo della polizia postale nel 2025
Inchiesta Esclusiva

Reati informatici a Trento: il bilancio operativo della polizia postale nel 2025

Dossier UnclessifyItalia2025public24/08/2026
#sicurezza-cibernetica#reati-informatici#pedopornografia-online#cyberbullismo#infrastrutture-critiche
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Atti declassificati, registri ufficiali e documentazione giudiziaria acquisiti ed esaminati dal team investigativo di Unclessify.

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Reati informatici a Trento: il bilancio operativo della polizia postale nel 2025

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Clausola di Trasparenza & Diritto di Cronaca

Dossier e inchiesta originale redatti in esclusiva dalla redazione di Unclessify a partire dall'analisi di atti pubblici, registri ufficiali e documentazione declassificata. La ricostruzione documentale, la contestualizzazione storico-giudiziaria e il commento critico costituiscono opera giornalistica indipendente tutelata dall'art. 21 della Costituzione e dal diritto di cronaca.

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Dossier & Articolo Completo

Un’indagine documentale mette a confronto i dati sui reati digitali, evidenziando l’incremento della produzione di contenuti illeciti e le discrepanze nei report.

La dimensione pubblica della sicurezza informatica e la tutela dei minori

La trasformazione digitale dei servizi essenziali e la pervasività delle piattaforme telematiche hanno ridefinito la natura dei reati contro la persona e contro le infrastrutture strategiche. L’analisi incrociata dei dati operativi diffusi dalle articolazioni territoriali della sicurezza cibernetica rivela mutamenti profondi nelle condotte criminali online, evidenziando una crescente pressione sulle reti critiche e nuove dinamiche di aggressione a danno degli utenti più vulnerabili.

Comprendere l’evoluzione di queste minacce non rappresenta un mero esercizio statistico, ma una necessità primaria per valutare l’efficacia dei meccanismi di prevenzione, la tenuta dei presidi informatici statali e l’adeguatezza degli strumenti investigativi. La trasparenza dei flussi informativi e l’accessibilità dei bilanci operativi costituiscono il presupposto fondamentale per consentire alla collettività di monitorare i rischi reali dello spazio digitale.

Contesto storico e dinamiche dell’ecosistema digitale

Nel corso degli ultimi anni, l’architettura delle reti ha dovuto fronteggiare una metamorfosi rapida, caratterizzata dalla proliferazione di vettori d’attacco automatizzati, schemi di ingegneria sociale e mercati clandestini per lo scambio di materiale illecito. La convergenza tra canali di comunicazione tradizionali e piattaforme interattive ha progressivamente spostato il baricentro della criminalità verso ambienti digitali distribuiti e difficilmente tracciabili.

Parallelamente alla digitalizzazione dei servizi finanziari e postali, le minacce informatiche hanno assunto una doppia natura: da un lato la criminalità finanziaria predatoria e le aggressioni mirate alle infrastrutture, dall’altro le condotte che colpiscono direttamente l’integrità della persona. In questo scenario, le strategie di contrasto si sono dovute adattare a un incremento costante delle segnalazioni dei cittadini e alla necessità di bonificare la rete da contenuti dannosi.

La cronologia recente evidenzia come la gestione delle crisi cibernetiche richieda un monitoraggio continuo dello spazio virtuale, affiancato da un’attività di allertamento preventivo capace di intercettare le vulnerabilità prima che si trasformino in violazioni sistemiche o in danni patrimoniali irreparabili per istituzioni e utenti privati.

Attori istituzionali e soggetti coinvolti

Il presidio e l’azione di contrasto sul territorio nazionale vedono il coinvolgimento diretto di specifiche articolazioni dello Stato e di operatori di servizi essenziali incaricati della tutela dei cittadini e della sicurezza sistemica:

  • Polizia di Stato: attraverso le strutture specializzate per la sicurezza cibernetica e la Sezione Operativa, coordina le indagini su scala nazionale e periferica relative ai crimini informatici e alle violazioni del cosiddetto codice rosso.
  • Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (CNCPO): organismo centrale dedicato al monitoraggio della rete, alla gestione delle liste di inibizione dei domini illeciti e al coordinamento delle attività investigative contro lo sfruttamento minorile.
  • Poste Italiane: operatore del servizio postale universale e dei relativi servizi finanziari, le cui infrastrutture fisiche e digitali sono costantemente monitorate per prevenire frodi, sottrazioni di corrispondenza e intrusioni illecite.

Analisi critica delle evidenze operative e discrepanze statistiche

L’esame parallelo dei documenti istituzionali pubblicati il 15 gennaio 2025 porta alla luce un quadro operativo articolato, ma solleva interrogativi cruciali sulla categorizzazione dei dati e sull’omogeneità dei parametri di rilevamento tra livello centrale e articolazioni territoriali.

Sul versante della sicurezza delle infrastrutture, i dati nazionali certificano un volume imponente di eventi: nel corso del 2024 sono stati gestiti circa 12.000 attacchi informatici significativi e diramati oltre 59.000 alert preventivi rivolti alla salvaguardia dei sistemi di interesse nazionale. Contestualmente, il monitoraggio della rete ha esaminato oltre 290.000 siti web, portando all’oscuramento di 2.364 spazi telematici, mentre il portale pubblico di riferimento ha totalizzato circa 3.000.000 di visite, oltre 82.000 segnalazioni e 23.000 richieste di assistenza incentrate su truffe, spoofing, smishing ed estorsioni.

L’attività di monitoraggio della rete ha portato all’analisi di oltre 42.000 siti web, di cui 2.775 inseriti nella black list per contenuti pedopornografici.

L’attività specialistica del CNCPO evidenzia il coordinamento di oltre 2.800 indagini, circa 1.000 perquisizioni, 144 arresti e 1.028 denunce. Tuttavia, ponendo a confronto questi indicatori macroscopici con i report tematici settoriali, emergono divergenze significative che meritano un’analisi approfondita.

Una prima contraddizione traspare nell’ambito del cyberbullismo. Il consuntivo generale indica un lieve incremento dei casi rispetto al 2023, attestandosi a una cifra superiore a 300 episodi. Al contrario, la disamina su specifici cluster operativi rileva una netta contrazione del -26%, con i casi scesi a 27 rispetto ai 41 registrati l’anno precedente. Questa discrepanza suggerisce che le metriche aggregate nazionali inglobano una pluralità di segnalazioni eterogenee, mentre i rilievi circoscritti isolano esclusivamente i fascicoli giunti a piena formalizzazione giudiziaria.

Un secondo elemento critico riguarda la tipologia dei reati contro i minori. Nel 2024 i reati di detenzione e diffusione di materiale illecito sono aumentati rispettivamente del 5% e del 17%. Il dato più allarmante riguarda tuttavia la produzione diretta di materiale pedopornografico: i riscontri segnalano il passaggio da zero casi nel 2023 a 12 casi nel 2024. Questo salto qualitativo indica l’insorgenza di dinamiche delittuose interne e non meramente passive o di transito dei file illeciti.

Sul fronte delle aggressioni alla sfera intima, l’analisi delle evidenze mostra che le estorsioni a sfondo sessuale sono diminuite, mentre la diffusione non autorizzata di immagini e video intimi risulta in aumento a livello generale. Tuttavia, nello spaccato specifico dei reati contro la persona, il cosiddetto revenge porn appare perfettamente stabile con 35 casi sia nel 2023 sia nel 2024, mentre le fattispecie di sextortion registrano una flessione del -27%, passando da 217 a 159 casi. Il totale di questa specifica casistica criminale cala complessivamente del -15%, attestandosi a 261 casi contro i 306 del periodo precedente.

Sul piano dell’efficacia investigativa in quest’ultimo ambito, si osserva un paradosso operativo: a fronte di un calo degli arresti, scesi a zero nel 2024 rispetto ai 2 del 2023, le persone scoperte e identificate sono aumentate del +52%, salendo da 63 a 96. Sul piano generale delle indagini territoriali collegate, gli arresti complessivi risultano stabili (30 nel 2024 contro i 31 del 2023), mentre le denunce a piede libero salgono da 160 a 179.

Infine, i reati connessi al servizio postale universale mostrano una complessiva riduzione, calando da 46 casi nel 2023 a 30 nel 2024. Nello specifico, i furti di corrispondenza nei centri di smistamento scendono da 21 a 16, mentre le frodi agli sportelli passano da 18 a 5 casi accertati. Questo trend positivo dimostra l’efficacia dei protocolli di controllo preventivo sui presidi fisici e finanziari.

Trasparenza delle fonti e basi giuridiche di pubblicazione

La documentazione da cui derivano le evidenze illustrate è costituita da comunicati e consuntivi ufficiali diffusi dalle Questure di Trento e Milano il 15 gennaio 2025. Nello specifico, i riferimenti corrispondono agli atti istituzionali consultabili presso i seguenti archivi pubblici:

La pubblicazione e l’elaborazione di questi dati nell’ambito del presente archivio indipendente poggiano sull’articolo 5 della Legge 22 aprile 1941, n. 633, che esclude dalla tutela del diritto d’autore i testi degli atti ufficiali emanati dallo Stato e dalle pubbliche amministrazioni, garantendo il diritto di cronaca e la massima accessibilità delle informazioni di pubblico interesse.

Su cosa si regge questo pezzo

Il testo è stato verificato contro i fatti elencati, estratti dall'atto qui sopra. Non ha ancora una corroborazione da fonti indipendenti.

I 21 fatti verificati nel testo
  1. CENTRO NAZIONALE PER IL CONTRASTO ALLA PEDOPORNOGRAFIA ONLINE I dati del 2024 relativi alle attività del Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (CNCPO) mostrano un aumento complessivo di casi trattati e di operazioni di contrasto, con un maggior numero di persone arrestate e di perquisizioni effettuate.
  2. Il Centro ha coordinato oltre 2.800 indagini, con circa 1.000 perquisizioni, 144 arresti e 1.028 denunce.
  3. L'attività di monitoraggio della rete ha portato all'analisi di oltre 42.000 siti web, di cui 2.775 inseriti nella black list per contenuti pedopornografici.
  4. Con riferimento al cyberbullismo, rispetto al 2023 si è registrato un lieve aumento dei casi, oltre 300.
  5. Estorsioni sessuali in rete e diffusione non autorizzata di immagini o video intimi hanno colpito vittime anche minorenni; l’analisi dei dati evidenzia che dal 2023 al 2024, i primi sono in diminuzione e i secondi in aumento.
  6. LA SEZIONE OPERATIVA Nel corso dell’anno 2024 incisiva è stata l’attività della Sezione Operativa riguardo il contrasto ai reati contro la persona commessi attraverso l’utilizzo dei dispositivi informatici e i social network, e particolare attenzione è stata dedicata a tutte quelle forme di aggressione previste dal “codice rosso”.
  7. Il Centro nel 2024 ha gestito circa 12.000 attacchi informatici significativi, diramando oltre 59.000 alert per prevenire e contrastare attacchi ai sistemi informatizzati di interesse nazionale.
  8. Nel 2024 sono stati monitorati oltre 290.000 siti web, dei quali 2.364 oscurati.
  9. Il sito web ha ricevuto quest’anno circa 3.000.000 di visite, oltre 82.000 segnalazioni e 23.000 richieste di assistenza, riguardanti fenomeni come truffe online, spoofing, smishing ed estorsioni a sfondo sessuale.
  10. Cliccare in alto a dx per visualizzare i file di report attività --> 15/01/2025
  11. 2024: un anno di Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica CONDIVIDI --> C3 – Combating Cyber Crime: prevenzione e contrasto dei crimini informatici.
  12. L’impegno della Polizia di Stato nel report 2024 della Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica Tutela della persona e in particolare dei minori dai possibili reati commessi online; tutela del patrimonio di privati, imprese e istituzioni dalla criminalità finanziaria in rete; contrasto al cyberterrorismo; protezione delle infrastrutture critiche informatizzate strategiche per il Sistema Paese.
  13. Nel 2024, i reati che colpiscono l’attività del servizio postale universale garantito da Poste Italiane hanno registrato una significativa flessione, passando da 46 casi nel 2023 a 30.
  14. In particolare, i furti di corrispondenza presso i centri di smistamento di lettere e pacchi si sono ridotti (16 rispetto ai 21 del 2023), mentre le frodi commesse agli sportelli hanno mostrato un calo ancora più netto, passando da 18 a soli 5 casi.
  15. Nel 2024 i reati legati alla pedopornografia - come la detenzione e la diffusione di materiale pornografico realizzato attraverso lo sfruttamento di minorenni - sono aumentati rispettivamente del 5% e del 17%.
  16. Merita tuttavia una particolare attenzione il dato relativo alla produzione di materiale pedopornografico, che nel 2024 ha raggiunto i 12 casi partendo dallo zero l’anno precedente.
  17. Particolarmente incoraggiante è invece il sensibile calo (-26%) dei casi di cyberbullismo, scesi a 27 contro i 41 del 2023.
  18. Per quanto riguarda l’attività di indagine e di contrasto, il bilancio del 2024 appare decisamente positivo: sostanzialmente stabile il numero dei soggetti arrestati (31 nel 2023 e 30 nel 2024), mentre il numero delle persone denunciate a piede libero sale da 160 a 179.
  19. Il 2024 ha visto una riduzione complessiva (-15%) di questa casistica criminale, con un totale di 261 casi rispetto ai 306 del 2023.
  20. Perfettamente stabile il fenomeno del cosiddetto “revenge porn” (35 casi in entrambi gli anni), mentre i casi di estorsione sessuale (c.d. “sextortion”) sono calati del 27% (159 rispetto ai 217 del 2023).
  21. Per quanto riguarda l’attività investigativa, a fronte di un calo degli arrestati (nessuno nel 2024 contro i 2 del 2023), si è registrato un netto incremento delle persone scoperte e identificate, che passano da 63 a 96 (+52%).

Firma Editoriale

Redazione Investigativa Unclessify

Dipartimento Inchieste e Analisi Documentale · Linee Guida Editoriali

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