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Giornalismo d'Inchiesta
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Unclessify — Rivista di Investigazione e Declassificazione, Fondata da Graziano Costantino

Beni confiscati e infiltrazioni in Campania e nel Lazio: due filoni d’indagine antimafia e un solo punto di contatto

Redazione Unclessify · a cura di Graziano Costantino

L’incrocio dei provvedimenti giudiziari tra Salerno e Roma svela le direttrici economico-finanziarie dei clan e i circuiti di reinvestimento illecito.

Testo nero su fondo bianco: il titolo in grassetto «Operazione della DIA a Salerno: sequestro da 2,5 milioni a imprenditore ritenuto vicino al clan Desiderio» e i capoversi del comunicato, senza nomi di persone
Atto Acquisito: direzioneinvestigativaantimafia.interno.gov.it

Direzione investigativa antimafia, comunicato stampa del 4 novembre 2025 (Sezione operativa di Salerno): «Operazione della DIA a Salerno: sequestro da 2,5 milioni a imprenditore ritenuto vicino al clan Desiderio» Uno dei comunicati della Sezione DIA di Salerno su cui è costruito l'articolo: il 4 novembre 2025, a Mercato San Severino e Roccapiemonte, l'esecuzione del decreto di sequestro della Sezione Riesame e Misure di Prevenzione del Tribunale di Salerno. Foto: Direzione investigativa antimafia, Sezione operativa di Salerno, Comunicato pubblicato dalla Direzione investigativa antimafia: testo riprodotto come citazione (art. 70 L. 633/1941), da Wikimedia Commons

direzioneinvestigativaantimafia.interno.gov.itItalia2024Pubblico
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Fonte primaria: direzioneinvestigativaantimafia.interno.gov.it — Italia

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Documentazione & Atti Ufficiali

Per anni un uomo dell’Agro Nocerino-Sarnese ha fatto rinviare i propri processi fingendo una malattia. Lo scrive la Direzione Investigativa Antimafia: dalla fine degli anni Novanta il destinatario della confisca eseguita a Salerno l’8 maggio 2023, detenuto per numerose condanne definitive fra cui omicidio pluriaggravato continuato e associazione di stampo camorristico, aveva ottenuto, con consulenze e perizie, il riconoscimento di un’incapacità processuale per un grave deterioramento cognitivo. Le indagini della Procura di Nocera Inferiore, anche con intercettazioni e videoriprese, hanno smentito «in radice» quella patologia, incompatibile con le attività criminali che l’uomo continuava a svolgere; i processi sono ripresi e sono arrivate le condanne. Poi è arrivata la confisca: beni immobili per oltre due milioni di euro ad Angri e a Sant’Egidio del Monte Albino, più circa 160.000 euro per equivalente. Il 10 settembre 2024 la DIA ne ha dato esecuzione definitiva, dopo la Corte di Appello di Salerno e la Corte di Cassazione, che l’ha resa irrevocabile il 1° luglio 2024.

È uno dei casi che la Sezione Operativa DIA di Salerno ha reso noti fra il 2023 e il 2025. Messi in fila, i comunicati mostrano un territorio in cui la prevenzione patrimoniale colpisce soprattutto imprese, bar, distributori, aziende per eventi, e in cui il criterio è sempre lo stesso: la sproporzione fra patrimonio e redditi. Il secondo filo è quello della politica locale, con l’indagine per scambio elettorale politico-mafioso a Capaccio Paestum.

Il clan Tempesta e la «Nuova Famiglia»

Per il Tribunale di Salerno, Sezione Riesame e Misure di Prevenzione, la pericolosità sociale dell’uomo è «qualificata»: deriva dalle condanne definitive, da una misura di prevenzione personale mai eseguita perché era detenuto, e dall’appartenenza, in ruolo apicale secondo la DIA, al clan camorristico «Tempesta», federato alla «Nuova Famiglia» che operava nell’Agro Nocerino-Sarnese. La proposta era firmata insieme dal Procuratore di Nocera Inferiore e dal Direttore della DIA. Il caso mostra che il tempo non protegge i patrimoni: per la DIA né i lunghi periodi di stasi processuale né il tempo trascorso hanno impedito di ricostruire i beni e la loro provenienza.

Cava de’ Tirreni: bar, carburanti e prestanome

L’8 agosto 2023 la confisca riguarda un uomo di Cava de’ Tirreni condannato con sentenza irrevocabile per associazione di tipo mafioso e, secondo la DIA, coinvolto in indagini sui collegamenti con il clan Bisogno. Il Tribunale aveva già disposto il sequestro in via cautelare; la confisca colpisce attività commerciali nel settore alimentare e nella distribuzione di carburanti a Cava de’ Tirreni, intestate in parte a familiari e a un prestanome, oltre a rapporti finanziari e veicoli, per oltre un milione di euro. Il comunicato, firmato dal Procuratore della Repubblica Giuseppe Borrelli, aggiunge che l’uomo è stato di recente sottoposto a una nuova misura cautelare per estorsione, usura e trasferimento fraudolento di valori: per queste accuse vale la presunzione di innocenza.

Da Nocera Inferiore alla Toscana

Il 26 febbraio 2025 la DIA sequestra beni per circa tre milioni di euro a un imprenditore di Nocera Inferiore, definitivamente condannato per estorsione nel 1999 e condannato in primo grado per associazione mafiosa nel 1997, reato poi dichiarato estinto per prescrizione dalla Corte di Appello di Napoli. Il Tribunale ha ritenuto sussistente la sua pericolosità sociale, sia generica sia qualificata, e il decreto riguarda cinque società con sedi in Campania e in Toscana, nei settori agro-alimentare e delle costruzioni, intestate nel tempo a vari prestanome. Il comunicato descrive l’origine del provvedimento con una formula che ritorna:

«Il decreto di sequestro è stato emesso all’esito delle risultanze della complessa attività investigativa condotta dalla Sezione DIA di Salerno finalizzata alla ricostruzione del profilo di pericolosità sociale sia generica che qualificata del “proposto”»

Il 4 novembre 2025, a Mercato San Severino e Roccapiemonte, il sequestro, per circa 2.5 milioni di euro, colpisce un imprenditore che la DIA indica come indiziato di appartenere al «clan Desiderio», operativo, secondo il comunicato, nella zona di Mercato San Severino: un opificio, due aziende di allestimenti e noleggi per fiere ed eventi, una ditta della ristorazione, quote di un fondo pensione e buoni postali. La pericolosità generica è stata riconosciuta dal 2009 al 2021, quella qualificata dal 2015 al 2017. Il provvedimento, avverte il comunicato, è «ovviamente suscettivo di impugnazioni».

Il sequestro più piccolo dell’elenco racconta lo stesso metodo in scala ridotta: il 30 gennaio 2024 la DIA esegue un decreto del Tribunale di Salerno, chiesto dalla Procura, su quote di partecipazione e un terreno agricolo nel Comune di Scafati, per un valore di oltre 250mila euro.

Usura ai conciatori dell’Avellinese

Accanto alle misure patrimoniali, la Sezione di Salerno lavora anche sui reati che producono quei patrimoni. Il 21 ottobre 2025, nelle province di Salerno, Napoli, Avellino e Potenza, esegue un decreto di fermo di persona indiziata di delitto emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno, per usura ed estorsione aggravata dal metodo mafioso. Secondo la Procura, l’indagine, cominciata nel luglio 2025, ha fatto emergere una rete di persone interne o contigue a tre sodalizi camorristici delle province di Salerno, Avellino e Napoli, che avrebbero estorto ingenti somme a due giovani imprenditori conciari dell’Avellinese in gravi difficoltà economiche, come profitto di prestiti usurari concessi in precedenza. Il fermo, spiega il comunicato, era urgente anche per le minacce sempre più pressanti rivolte alle vittime nelle ultime settimane; sono stati impiegati 120 operatori, fra cui quattro piloti di droni della DIA. Il provvedimento, precisa la Procura, non comporta alcun giudizio di responsabilità definitivo: per tutti i fermati vale la presunzione di innocenza.

Capaccio Paestum, il voto del 2019

Il 27 marzo 2025 la DIA di Salerno esegue un’ordinanza cautelare del G.I.P. del Tribunale di Salerno nei confronti di 10 indagati, fra cui il sindaco dimissionario di Capaccio Paestum, Francesco Alfieri, posto agli arresti domiciliari. Secondo la Procura, le indagini, durate circa due anni fra il 2022 e il 2024, riguardano un presunto patto elettorale politico-mafioso legato alla candidatura a sindaco nelle elezioni del giugno 2019: voti in cambio della conservazione di uno stabilimento balneare già colpito da provvedimenti ablatori. Le accuse, scrive la Procura, «saranno sottoposte al vaglio del giudice»: per Alfieri e per tutti gli indagati vale la presunzione di innocenza fino a una sentenza definitiva.

Il Lazio, e il limite delle fonti

La versione precedente di questa pagina presentava le indagini campane e quelle laziali come un unico asse. I comunicati non lo documentano. L’unico punto di contatto esplicito è nel sequestro di Pomezia del 19 settembre 2025, eseguito dalla DIA di Roma: l’imprenditore destinatario, arrestato nel luglio 2024, secondo la DIA faceva da raccordo fra gruppi che includevano esponenti della criminalità organizzata campana e autoctona. È un indizio di rapporti, non la prova di una rete; per dire di più servirebbero gli atti dei processi.

Il fascicolo delle prove

  • Fonti: Direzione Investigativa Antimafia, Sezione Operativa di Salerno, comunicati dell’8 maggio 2023, 8 agosto 2023, 30 gennaio 2024, 10 settembre 2024, 26 febbraio 2025, 27 marzo 2025, 21 ottobre 2025 e 4 novembre 2025 (feed ufficiale); Centro Operativo DIA di Roma, comunicato del 19 settembre 2025.
  • Provvedimenti: Tribunale di Salerno, Sezione Riesame e Misure di Prevenzione (confische e sequestri ai sensi del d.lgs. 159/2011); Corte di Appello di Salerno e Corte di Cassazione (confisca irrevocabile dal 1° luglio 2024); ordinanza cautelare del G.I.P. di Salerno del marzo 2025.
  • Stato dei procedimenti: confisca definitiva per il caso dell’Agro Nocerino-Sarnese; condanna irrevocabile per associazione mafiosa per l’uomo di Cava de’ Tirreni, indagato per i fatti più recenti; sequestri del 2025 provvisori e impugnabili; per gli indagati di Capaccio Paestum, compreso l’ex sindaco, presunzione di innocenza.
  • Correzioni: le citazioni della versione precedente non erano letterali; tolti nomi di privati e di imprese familiari; l’«asse» Campania-Lazio non è documentato dalle fonti.
  • Dati personali: i comunicati della DIA riportano nomi, anni di nascita e comuni di residenza degli indagati; questa pagina nomina solo l’ex sindaco, per la carica pubblica che ricopriva, e nessun privato.
  • Base per la riproduzione: articolo 5 della legge 22 aprile 1941, n. 633, che esclude dalla tutela del diritto d’autore i testi degli atti ufficiali.

Su cosa si regge questo pezzo

Il testo è stato verificato contro i fatti elencati, estratti dall'atto qui sopra. Non ha ancora una corroborazione da fonti indipendenti.

I 34 fatti verificati nel testo
  1. Il decreto di sequestro è stato emesso all’esito delle risultanze della complessa attività investigativa condotta dalla Sezione DIA di Salerno finalizzata alla ricostruzione del profilo di pericolosità sociale sia generica (dal 2009 al 2021), che qualificata (dal 2015 al 2017) del “proposto” (art. 4, comma 1, lett. a e c), del D.
  2. Lgs. 159/2011), riconosciute entrambe sussistenti dal Tribunale di Salerno.
  3. Il valore complessivo del sequestro è stimabile in circa 2.5 milioni di euro.
  4. Si rappresenta che il provvedimento è ovviamente suscettivo di impugnazioni e le accuse così formulate saranno sottoposte al vaglio del giudice nelle fasi ulteriori del procedimento Comunicati stampa 05 Ago 05/08/2026 Delegazione della Direzione Investigativa Antimafia in visita operativa presso il KOM di Ankara Nell’ambito dell’Operazione “Borotalco”.
  5. L’attività d’indagine- che ha avuto inizio nel mese di luglio 2025 – ha consentito di disvelare l’esistenza di una articolata rete criminale composta da soggetti intranei e/o contigui a tre sodalizi camorristici, operanti nelle province di Salerno, Avellino e nella provincia di Napoli.
  6. Comunicati stampa 05 Ago 05/08/2026 Delegazione della Direzione Investigativa Antimafia in visita operativa presso il KOM di Ankara Nell’ambito dell’Operazione “Borotalco”.
  7. In ordine alla contestazione di scambio elettorale politico mafioso, si evidenzia che le indagini ( durate circa due anni (2022-2024), hanno avuto ad oggetto la ricostruzione dei rapporti intercorsi tra il sindaco dimissionario di Capaccio Paestum, avv.
  8. Le vicende oggetto di accertamento riguardano la candidatura a sindaco del Comune di Capaccio Paestum di ALFIERI Francesco nella consultazione elettorale del giugno 2019.
  9. Il destinatario del provvedimento è stato definitivamente condannato per estorsione ( 1999) nonché, in primo grado, dal Tribunale di Nocera Inferiore per associazione mafiosa (1997), reato poi dichiarato estinto per prescrizione dalla Corte di Appello di Napoli.
  10. Salerno, 26 febbraio 2025 Comunicati stampa 05 Ago 05/08/2026 Delegazione della Direzione Investigativa Antimafia in visita operativa presso il KOM di Ankara Nell’ambito dell’Operazione “Borotalco”.
  11. Oggetto della confisca risultano essere beni immobili per oltre due milioni di euro riconducibili a MONTELLA Carlo, in atto detenuto presso la Casa Circondariale di Parma in espiazione di numerose condanne definitive per i delitti di omicidio pluriaggravato continuato, associazione di tipo camorristico, usura, estorsione ed altro.
  12. Il Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione, in via cautelare, aveva già ritenuto accertata la pericolosità sociale qualificata del “proposto” in virtù del suo coinvolgimento in articolate indagini circa collegamenti con il “clan” Bisogno, operante in Cava de’ Tirreni, tant’è che aveva emesso, in via cautelare, decreto di sequestro ex art. 20 D.
  13. Il Ferrara è stato condannato con sentenza irrevocabile per il delitto di cui all’art. 416 bis c.p. ed è stato recentemente sottoposto ad una misura cautelare personale e patrimoniale all’esito di indagini per i reati di estorsione, usura trasferimento fraudolento di valori ed esercizio abusivo di attività finanziarie.
  14. S.a.s.”, “Ditta Individuale TARULLI Maria”, “HAPPY DAYS 2 ARCARA S.R.L.”, nonché rapporti finanziari e beni mobili registrati, per un valore complessivo di oltre un milione di euro.
  15. Ammontare: oltre 1 milione di euro Comunicati stampa 05 Ago 05/08/2026 Delegazione della Direzione Investigativa Antimafia in visita operativa presso il KOM di Ankara Nell’ambito dell’Operazione “Borotalco”.
  16. E’ stata altresì disposta la confisca per equivalente della somma di circa 160.000 euro.
  17. Salerno, 08 maggio 2023 Comunicati stampa 05 Ago 05/08/2026 Delegazione della Direzione Investigativa Antimafia in visita operativa presso il KOM di Ankara Nell’ambito dell’Operazione “Borotalco”.
  18. Lo stesso, gravato da numerosi precedenti tra cui reati in materia di sostanze stupefacenti, armi, estorsione aggravata ed associazione di tipo mafioso, insieme alla moglie si era reso irreperibile a luglio 2024 nel corso dell’operazione “Assedio” posta in essere dal Centro Operativo DIA di Roma e dal Reparto Territoriale dei Carabinieri di Aprilia.
  19. A seguito delle incessanti attività di indagine coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, a novembre 2025, entrambi sono stati rintracciati in Marocco e tratti in arresto, in attesa delle procedure di estradizione.
  20. Roma li, 19.02.2026 Comunicati stampa 05 Ago 05/08/2026 Delegazione della Direzione Investigativa Antimafia in visita operativa presso il KOM di Ankara Nell’ambito dell’Operazione “Borotalco”.
  21. Più in particolare, nel corso della attività di indagine, avviata nel 2024 dal Centro operativo D.I.A. di Roma con il coordinamento della DDA della Procura di Roma, sono stati raccolti elementi gravemente indiziari in ordine alla esistenza di una associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.
  22. Roma, 18 novembre 2025 Comunicati stampa 05 Ago 05/08/2026 Delegazione della Direzione Investigativa Antimafia in visita operativa presso il KOM di Ankara Nell’ambito dell’Operazione “Borotalco”.
  23. Lo stesso, gravato da numerosi precedenti tra cui estorsione ed usura aggravati dal metodo mafioso ed associazione di tipo mafioso, è stato tratto in arresto a luglio 2024 dal personale del Centro Operativo D.I.A. di Roma nell’ambito di un’operazione antimafia che ha visto coinvolte decine di soggetti tra cui alcuni esponenti della criminalità organizzata campana ed autoctona.
  24. Il decreto di sequestro de quo riguarda la totalità dei beni aziendali e strumentali di n. 4 società operanti a Roma e provincia, nonché 11 immobili tra cui n. 1 appartamento sito in provincia di Grosseto, due ville site in una zona residenziale di Pomezia, autorimesse, abitazioni, uffici, terreni, autovetture e disponibilità finanziarie per un valore complessivamente di circa quattro milioni di euro.
  25. Roma, 4 luglio 2025 Comunicati stampa 05 Ago 05/08/2026 Delegazione della Direzione Investigativa Antimafia in visita operativa presso il KOM di Ankara Nell’ambito dell’Operazione “Borotalco”.
  26. Il decreto di sequestro riguarda 5 società operanti nel Sorano, nonché 3 terreni, 5 fabbricati e disponibilità finanziarie per un valore complessivamente stimato di circa due milioni di euro.
  27. I suindicati imprenditori, tra l’altro, sono già stati condannati per reati in materia di sostanze stupefacenti, essendo stati tratti in arresto ad ottobre 2020 e che aveva visto contrapporsi due agguerriti sodalizi criminali in forte dissidio per il controllo delle piazze di spaccio del Sorano, del Cassinate e di alcune località dell’Avezzanese.
  28. Roma, 11.06.2025 Comunicati stampa 05 Ago 05/08/2026 Delegazione della Direzione Investigativa Antimafia in visita operativa presso il KOM di Ankara Nell’ambito dell’Operazione “Borotalco”.
  29. Roma, 12 febbraio 2025 Lancio Nella mattinata odierna è in corso un’operazione antimafia nei confronti di un sodalizio operante in Aprilia e Latina condotta da personale del Comando Provinciale Carabinieri di Latina, del Centro Operativo DIA di Roma, e della Questura di Latina.
  30. Sono in corso di esecuzione n. 8 misure cautelari (n. 6 in carcere e n. 2 agli Arresti Domiciliari) e il sequestro di n. 2 società operative nel settore della distribuzione alimentare e dei materiali plastici.
  31. Roma, 12 febbraio 2025 Comunicati stampa 05 Ago 05/08/2026 Delegazione della Direzione Investigativa Antimafia in visita operativa presso il KOM di Ankara Nell’ambito dell’Operazione “Borotalco”.
  32. Roma, 03 luglio 2024 Comunicati stampa 05 Ago 05/08/2026 Delegazione della Direzione Investigativa Antimafia in visita operativa presso il KOM di Ankara Nell’ambito dell’Operazione “Borotalco”.
  33. La carriera delittuosa del proposto ha avuto il suo epilogo, da ultimo nel 2022, perché condannato della Corte di Appello di Perugia, con sentenza passata in giudicato, a 8 anni di reclusione per rapina aggravata e stupefacenti.
  34. Con riferimento a quest’ultima società si segnala che fu attivata la procedura del congelamento beni ex art. 14 del regolamento UE 2018/1805 del 14 novembre 2018 per il sequestro delle quote.
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